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Sandro Pace racconta gli arancini ai francesi:  le sorprese di essere uno chef dello street food ibleo

  

Ragusa, 1 Dicembre 2017 – Non capita tutti i giorni di trovare un articolo su di sé sul quotidiano britannico “The Guardian” ed essere scelto dall’ambasciatrice dell’enogastronomia a Parigi, Alessandra Pierini, per uno Show cooking tutto siciliano, ovvero una performance live sull’arancina. 

L’evento si è svolto alla Galleria d’Arte “Le Purgatoire” nella capitale francese  alla presenza di circa 2500 persone.  Allo chef Sandro Pace di “Cantunera”, bottega street food a Comiso e a Ragusa Ibla è successo tutto questo nella festa tutta siciliana organizzata da Alessandra Pierini, titolare tra l’altro della nota bottega  enogastronomica a Parigi, “ RAP”.   

Sandro Pace,  affermato chef ibleo  dello street food con particolare riferimento ai sui cavalli di battaglia, ovvero le arancine ed i cannoli,  ha portato con sé parte del suo staff, tra cui Andrea e Francesco,  per  tenere una lezione live su  come fare le arancine. Solo i  primi 20 ad entrare in Galleria avrebbero avuto diritto ad indossare il  grembiule per seguire passo passo la ricetta e le curiosità dettate dallo chef Sandro ma in realtà, vista la grande affluenza di partecipanti fin dal mattino, alla fine gli allievi sono stati 80. 

La galleria “Le Purgatoire”, situata tra l’altro a Parigi in via del Paradiso, prima di sera ha accolto più di 2500 persone che tra assaggi e  contest lezione hanno potuto gustare le prelibate arancine di Sandro Pace. Lo chef aveva già spedito a Parigi tutto il materiale il giorno prima tra cui gli ingredienti nostrani di cui si fregiano i suoi prodotti culinari permettendogli di  realizzare tre tipologie di arancine: quelle al ragù di Fassona della Maremma laziale, quelle al coniglio alla cacciatora e quelle alla Norma. 

La ciliegina sulla torta per i parigini è stata rappresentata  dalla tipica “Mitilugghia”, pasta fritta aromatizzata all’origano fatta con la farina del mulino Soprano; è seguito anche un corso sui biscotti di mandorla ed i cannoli che sono stati riempiti al momento con la nostra ricotta vaccina. Una serata in cui i partecipanti, di cui alcuni italiani residenti a Parigi da tanto, hanno avuto modo non solo di imparare  la tecnica e la manualità necessaria per la realizzazione delle arancine ma anche di affinare il gusto con la peculiarità  e la ricercatezza degli ingredienti, rigorosamente distintivi del nostro territorio. L’ampiezza di questo fenomeno alimentare, qual è lo street food,  pone in primo piano, infatti,  l’identificazione di un territorio e della tradizione quale volano  di  diffusione della cultura di un popolo.  E non a caso giornalmente l’interesse da parte dei nostri turisti è concentrato soprattutto all’enogastronomia. 

Lo dimostra il fatto che alcuni inglesi, soffermandosi a gustare le prelibatezze dello chef Sandro Pace hanno parlato bene di lui in terra britannica tanto da far spostare da Londra a Comiso alcuni giornalisti del quotidiano “The Guardian” che hanno dedicato al nostro chef una bella pagina di costume alimentare tutto ibleo, raccontando la sua passione nata già ad 11 anni come garzone di un noto bar e poi sfociata da 5 anni nella bottega “Cantunera

«La mia passione per l’enogastronomia e pasticceria siciliana vuol essere anche un modo di voler riscattare un territorio - ha detto Sandro Pace - attraverso la nostra vera ed autentica identità. A me non importa trovare ricette ricercate e nuove, a me interessa raccontare la tradizione. 

Le manifestazioni di stima da parte di clienti autoctoni e stranieri in questi anni di attività mi hanno spinto sempre più a dare il meglio ed essere scelto da una ambasciatrice dell’enogastronomia italiana a Parigi, Alessandra Pierini, per uno show cooking,  per me è stato un grande onore. L’arancino - continua lo chef Sandro con un pizzico di poesia - è il simbolo dell’amore delle nostre nonne che portavano ai loro mariti un po’ di carne tra i campi dentro questo involucro. Con tanto amore in cucina la donna di allora lo panava e lo friggeva per darle un sapore ancora più accattivante. E tutto questo senza amore penso che non poteva essere realizzato».

 Il sogno dello chef Sandro Pace è anche quello di vedere tutte le maestranze locali lavorare in sinergia per portare avanti il territorio siciliano, troppe volte bistrattato e noto fuori dai confini italiani per la cronaca che ha impresso all’isola quel marchio infame di tanti anni di mafia e non certo per l’aspetto antropologico della sua cucina che, per contro e alla luce dei risultati, ne attesterebbe la sua vera connotazione etnica ed identitaria.

 

Giovannella Galliano

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Con lo slogan ‘Vivila tutta la tua vita, anche nella malattia’, torna la ‘Giornata di San Martino’ dedicata alle cure palliative. Sabato 11 novembre gli operatori dell’associazione SAMOT Ragusa onlus saranno presenti nelle principali farmacie di Ragusa, Siracusa e Trapani

 

Ragusa, 10 November 2017 – Un appuntamento che si ripete di anno in anno per ribadire il diritto di ogni essere umano a vivere la propria vita, sempre e comunque. Con lo slogan “Vivila tutta la tua vita, anche nella malattia”, sabato 11 novembre ritorna la Giornata di San Martino, l’iniziativa promossa sin dal 2000 dalla Federazione italiana di cure palliative e dedicata ai diritti dei malati terminali. Quest’anno la Federazione, coinvolgendo le sue sedi sparse su tutto il territorio, vuole colorare le piazze di arancione e fare un selfie gigante, da condividere in rete con l’hashtag #vivilatutta, per sensibilizzare l'Italia intera sul diritto alle cure palliative.

Anche “Samot Ragusa Onlus”, associazione impegnata da oltre 20 anni sul territorio siciliano nell’assistenza ai malati terminali, aderisce all’iniziativa: durante la giornata di sabato gli operatori Samot Ragusa saranno infatti presenti nelle principali farmacie delle tre province siciliane in cui l’associazione è presente, Ragusa, Siracusa e Trapani, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema delle cure palliative ed offrire le corrette informazioni ed assistenza ai pazienti in fase avanzata di malattia e supporto alle loro famiglie. 

L’iniziativa della Fedcp ricorre proprio in occasione della festa di San Martino, il santo che secondo la leggenda tagliò a metà il suo mantello per coprire un vecchietto sfinito dalla stanchezza e dal freddo. Dopo quest’atto di generosità e solidarietà, racconta il mito, il tempo mutò, il cielo si schiarì e il freddo cessò, lasciando spazio ad un’aria più mite, l’Estate di San Martino appunto. Dal termine mantello, pallium in latino, deriva “palliative”: le cure che come un mantello avvolgono il paziente, lo proteggono e lo difendono.

 

Gli operatori di Samot Ragusa Onlus saranno presenti domani nelle seguenti farmacie:

 

provincia di Ragusa: 

- Farmacia Occhipinti, c.so Vittorio Veneto 751, Ragusa; orari 9.30 - 12.30;

- Farmacia Sciveres, via Archimede 228, Ragusa; orari 9.00 - 13:00;

- Farmacia Roccasalva Dott.ssa Sabina, Via Nazionale 308, Modica; 

- Farmacia Guastella; stradale Forcone n. 58, Vittoria;

- Farmacia Cali’, via G. Garibaldi 30, Vittoria; orari 09.30 - 13.00.

 

provincia di Siracusa:

- Farmacia Lombardo, Via Garibaldi 130, Palazzolo Acreide, SR

 

provincia di Trapani:

- Farmacia Centrale Garaffa, via Giovan Battista 119, Trapani; orari 11.00 – 13.00;

- Farmacia Dott. Biagio Gallo, via Fardella 340, Trapani; orari 16.00 – 18.00;

- Farmacia Occhipinti, Corso Italia 65, Trapani; orari 11.00 – 13.00;

- Farmacia De Stefano, Piazza Europa 41, Favignana, TP; orari 9.00 – 11.00;

- Farmacia Grimaudo, via Salemi 185, Mazara del Vallo, TP; orari 10.00 – 13.00;

- Farmacia Parisi, via Cavour 45, Campobello di Mazara, TP; orari 9.30 – 11.30;

- Farmacia Polizzotti, Piazza Matteotti 13, Marsala, TP; orari 10.00 – 12.00 /16.00 – 18.00;

- Farmacia Giorlando Via Francesco Crispi, Alcamo TP; orari 11.00 – 13.00.

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Ragusa, 23 ottobre 2017 – Si è svolta a Modica, a Villa Cascino, dal 21 al 22 ottobre 2017 la manifestazione del 60° JOTA (JOTI) organizzata dagli Scout (Agesci) a livello internazionale per consentire ai ragazzi Scout di tutto il mondo di comunicare e prendere contatto con i mezzi di comunicazione, in particolare radiocomunicazioni HF, più adatte a questo scopo e, da alcuni anni, anche comunicazioni via Internet.

Ancora una volta ARI Ragusa ha collaborato mettendo a disposizione dei gruppi Scout attrezzature, antenne e radiotrasmettitori e naturalmente l’opera di radioamatori. Due degli operatori che hanno partecipato (tra cui il segretario della sezione, Vincenzo Licitra IT9DQC) sono anche Scout: Corrado Terranova IT9ZEO e Maurizio Pisana (IT9XID), perciò è stata massima la sinergia che ha consentito di spiegare ai ragazzi il funzionamento generale delle reti di radiocomunicazioni e li ha coinvolti e appassionati, ancora una volta, alle trasmissioni, che loro stessi hanno potuto sperimentare con impegno e passione e con molta dedizione.

È stato approntato un set di attrezzature da campo con base operativa in una tenda che ha consentito anche di dimostrare come con mezzi semplici si possano ottenere risultati importanti senza spendere "capitali" umani e finanziari e raggiungere corrispondenti da ogni parte del mondo con enormi soddisfazioni e grande divertimento.

Un’esperienza formativa molto utile per tutti, ma anche una grande occasione di solidarietà e socialità che ha unito i ragazzi iblei da Modica a vari paesi del mondo collegati: Stati Uniti, Germania, Gran Bretagna, e tanti altri “country” (Paesi).

Insegnare è anche a propria volta imparare, per questo ringrazio i Capi Scout e gli organizzatori (e non solo perché hanno inviato la simpatica e gentile lettera che pubblichiamo di seguito), in particolare Marisa Scivoletto, Pietro Tona e lo stesso Corrado Terranova che hanno consentito ai nostri Enzo Licitra, Giuseppe Fede, Angelo Strazzeri, Salvo Barone, Maurizio Pisana e a me stesso (a nome di tutti i radioamatori iblei e i soci ARI in particolare) di poter donare ai ragazzi questi momenti istruttivi ma anche amichevoli e di crescita intellettuale e personale.

Ad majora, AGESCI! Al prossimo JOTA!

 

Salvo Micciché (IT9CLU), presidente pro tempore ARI Ragusa

 

 

***

Il testo della lettera inviata da AGESCI alla sezione ARI di Ragusa in merito a JOTA 2017

 

Gentile Presidente,

Le esprimiamo, a nome di tutto il gruppo scout AGESCI Modica 1, vivo ringraziamento per l’organizzazione ed il supporto tecnico/logistico fornito dai Vs Radioamatori presso Villa Cascino a Modica in occasione del 60° JOTA.

Grazie alla professionalità ed alla disponibilità di:

 

Vincenzo Licitra IT9DQC, 

Angelo Strazzeri IT9CCR, 

Salvo Barone IT9ABO, 

Giuseppe Fede IT9KFA,

Corrado Terranova IT9ZEO, 

Maurizio Pisana IT9XID.

 

Grazie a loro i ragazzi hanno potuto apprendere i principi del funzionamento della radio, sperimentare i collegamenti con le altre postazioni JOTA ed ascoltare con grande emozione la voce dell’astronauta Paolo Nespoli direttamente dalla Stazione Spaziale Internazionale.

 

Certi che nel prossimo futuro potranno realizzarsi ulteriori e proficue collaborazioni porgiamo cordiali saluti.

 

 

I Capi Gruppo Pietro Tona e Marisa Scivoletto

 

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La Previdenza dei medici tra riforme e ultime novità. A Ragusa esperti a confronto nell’appuntamento promosso dall’Ordine dei Medici

 

Ragusa, 23 ottobre – Il labirinto delle norme previdenziali in cui ci si è venuti a trovare negli ultimi anni ha sollecitato risposte più concrete da parte di esperti del settore in un convegno organizzato sabato dall’Ordine dei Medici di Ragusa su “Previdenza: quale futuro per medici ed odontoiatri”. Le preoccupazioni nascono dal fatto che negli ultimi 25 anni si sono succedute ben 19 riforme sulla pensione modificando sistematicamente la normativa, in maniera tale da ritardare l’uscita dal mondo del lavoro.  

Il presidente dell’Ordine dei Medici di Ragusa, dottor Salvatore D’Amanti, aprendo la sessione di lavori ha voluto sottolineare la necessità del confronto. “Un problema, quello della previdenza - ha detto - che riguarda non solo i medici prossimi alla pensione, ma anche e soprattutto i giovani. Per tale ragione abbiamo interpellato i maggiori esponenti dell’Enpam e degli esperti sul sistema  pensionistico della dipendenza per spiegare come sta intervenendo l’ente  sulle pensioni, sull’assistenza ai medici, soprattutto quelli portatori di handicap, sulla contribuzione. Fortunatamente l’Enpam è un ente piuttosto solido, con un patrimonio capace di garantire agli iscritti la pensione per i prossimi 50 anni”. Molti i suggerimenti degli esperti per fare scelte oculate e trovare soluzioni ottimali per evitare errori. Per primo è intervenuto il dottor Alberto Oliveti, presidente della Fondazione Enpam, che ha relazionato su “I fondi speciali dei medici convenzionati”. 

Riportando numeri e dati circonstanziati è stato sottolineato che l’Enpam è un ente stabile, solido che puo’ assicurare buone aspettative di soddisfazione operando con interventi istituzionali. “Nello stesso tempo - ha affermato il dottor Oliveti - siamo attenti al cambiamento in corso che comporta certamente delle difficoltà ma apre anche nuove potenzialità, e per questo stiamo cercando di mettere in atto tutti quei meccanismi che possono prevedere un inserimento professionale lavorativo efficace della futura generazione”. Oggi l’età pensionabile per i medici  è 67 anni e mezzo, 68 anni dal prossimo anno, che per  i medici convenzionati che ricorrono alla pensione anticipata si riduce a 61 anni e mezzo. L’intervento del dottor Carlo Maria Teruzzi, presidente del fondo pensione complementare, riservato in particolare ai medici, ha voluto sensibilizzare i colleghi sulla necessità dell’integrazione contributiva. 

“Attraverso un patrimonio accumulato durante la vita contributiva - ha affermato Teruzzi - si potrà far fronte all’abbassamento dell’assegno pensionistico che si andrà a riscuotere rispetto all’ultimo stipendio, calcolato intorno al 40 - 50 % in meno.  Le maggiori difficoltà si prevedono per i giovani ed è per questo che stiamo sensibilizzando anche le relative famiglie” sulla necessità di intervenire con i fondi previdenziali integrativi già a partire dagli ultimi anni di università.  Secondo il dottor Claudio Testuzza, esperto collaboratore de “Il Sole 24 ore”, le 19 riforme pensionistiche, che si sono succedute nel tempo sono state finalizzate non solo a ritardare l’uscita dei professionisti dal mondo del lavoro ma anche a ridurre in modo rilevante le quantità economiche delle rispettive pensioni. La possibilità di intervenire con i fondi previdenziali integrativi sembra rappresentare oggi un utile rimedio. Infine quattro postazioni di  esperti Enpam, allestite temporaneamente all’interno della sede di via Nicastro, hanno permesso di rispondere individualmente alle domande sulla propria posizione previdenziale ai numerosissimi medici (oltre cento) che hanno partecipato all’evento. 

 

Giovannella Galliano

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Il 15 ottobre a Villa Fortugno il passaggio delle consegne del Club Soroptmist di Ragusa. Una campagna di prevenzione al tumore al seno sta riscuotendo un grande successo

 

Ragusa, 13 Ottobre 2017 – Il nuovo Consiglio del club service Soroptmist di Ragusa, aggiornato al 1° ottobre 2017 e che resterà in carica fino al 30 settembre di quest’anno, si riunirà a Villa Fortugno domenica sera per il passaggio ufficiale delle consegne.

La nuova Presidente per l’anno 2017-2018  è Antonella Rollo. 

Questi gli altri componenti: Rossella Amoddio segretaria, Rita Scrofani Past President, Costanza Arezzo primo Vice Presidente, Anna Tanasi secondo Vice Presidente, Giovannella Arezzo tesoriera; consigliere: Maria Elda Sartorio, Rosalba Iachello, Maria Pia Iacono, Lina Baieli, Salvina Blandino.

Saranno presenti per il comitato ospitalità Gabriella Busiello,Paola Pluchino e Carlotta Schininà e le due delegate Cettina Raniolo e Valeria Puglionisi. 

Con l’elezione della nuova presidente Antonella Rollo è già partita la prima campagna di prevenzione del tumore al seno che ha già ricevuto tantissime adesioni. Un servizio che il Soroptmist sta offrendo gratuitamente a 38 persone.

La radiologa senologa, dottoressa Valentina Sallemi, il 22 ottobre nei locali dello studio medico del dottor Giovanni Di Pasquale, oltre ad eseguire la palpazione per individuare eventuali anomalie,  insegnerà a queste donne che si sono prenotate anche l’autopalpazione. Un primo passo questo per far si che  l’iter di prevenzione  possa continuare con altri strumenti diagnostici  atti ad approfondire l’indagine.  

La Campagna di Prevenzione del tumore al seno organizzata dal Soroptmist club di Ragusa  oltre a ricevere una richiesta massiccia di partecipanti, ha avuto l’adesione del Comune di Ragusa  e lo sponsor del Centro Copigrafico  che si è fatto carico delle locandine.

 

Giovannella Galliano

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