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Il 15 ottobre a Villa Fortugno il passaggio delle consegne del Club Soroptmist di Ragusa. Una campagna di prevenzione al tumore al seno sta riscuotendo un grande successo

 

Ragusa, 13 Ottobre 2017 – Il nuovo Consiglio del club service Soroptmist di Ragusa, aggiornato al 1° ottobre 2017 e che resterà in carica fino al 30 settembre di quest’anno, si riunirà a Villa Fortugno domenica sera per il passaggio ufficiale delle consegne.

La nuova Presidente per l’anno 2017-2018  è Antonella Rollo. 

Questi gli altri componenti: Rossella Amoddio segretaria, Rita Scrofani Past President, Costanza Arezzo primo Vice Presidente, Anna Tanasi secondo Vice Presidente, Giovannella Arezzo tesoriera; consigliere: Maria Elda Sartorio, Rosalba Iachello, Maria Pia Iacono, Lina Baieli, Salvina Blandino.

Saranno presenti per il comitato ospitalità Gabriella Busiello,Paola Pluchino e Carlotta Schininà e le due delegate Cettina Raniolo e Valeria Puglionisi. 

Con l’elezione della nuova presidente Antonella Rollo è già partita la prima campagna di prevenzione del tumore al seno che ha già ricevuto tantissime adesioni. Un servizio che il Soroptmist sta offrendo gratuitamente a 38 persone.

La radiologa senologa, dottoressa Valentina Sallemi, il 22 ottobre nei locali dello studio medico del dottor Giovanni Di Pasquale, oltre ad eseguire la palpazione per individuare eventuali anomalie,  insegnerà a queste donne che si sono prenotate anche l’autopalpazione. Un primo passo questo per far si che  l’iter di prevenzione  possa continuare con altri strumenti diagnostici  atti ad approfondire l’indagine.  

La Campagna di Prevenzione del tumore al seno organizzata dal Soroptmist club di Ragusa  oltre a ricevere una richiesta massiccia di partecipanti, ha avuto l’adesione del Comune di Ragusa  e lo sponsor del Centro Copigrafico  che si è fatto carico delle locandine.

 

Giovannella Galliano

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L’utilità dei Centri diurni come mezzo di prevenzione: la parola al dottor Antonio Virzì

 

Ragusa 21 settembre 2017 – Oggi, 21 settembre, ricorre la XXIV Giornata Mondiale dell’Alzheimer, volta a far crescere più coscienza pubblica nei riguardi di questa malattia che oggi conta più di un milione di malati solo nel nostro Paese. Sono numeri che purtroppo sono destinati ad aumentare e nonostante la ricerca sia fortissima in ambito biologico  al momento attuale non abbiamo certezze ma solo “prospettive bellissime”,  come ci riferiscono alcuni esperti. Prevenire sembra essere l’unica soluzione di buon senso per  decelerare il processo di alterazione delle funzioni celebrali e i Centri Diurni stanno dando una buona mano a questo problema .  Da tre anni circa esiste a Ragusa l’unico Centro Diurno della provincia, ubicato presso l’Ospedale Civile,  diretto dal dottore Antonio Virzì, direttore  dell’U.O.C  di Psichiatria. Sono 60 i pazienti che frequentano il Centro Diurno con una continuità  di circa 20 al giorno, seguiti da medici, psicologi, assistenti sociali, tecnici della riabilitazione e musicoterapista. I pazienti di Ragusa usufruiscono anche del servizio trasporto per recarsi da casa al Centro e viceversa.

 

Come viene percepita dalla popolazione la Giornata Mondiale dell’Alzheimer e quale consapevolezza è stata acquisita dei Centri Diurni?

“Celebrare la Giornata Mondiale dell’Alzheimer- ci ha detto il dottor Antonio Virzì-  significa richiamare l’attenzione sul problema che è reale, e che purtroppo lo sarà ancora  di più per il futuro;  fa prendere consapevolezza  su certe situazioni che vanno affrontate.  Nelle varie iniziative che ogni anno si organizzano partecipano, dove è possibile, anche gli utenti dei Centri Diurni e le loro famiglie, grazie alla maggiore presa di coscienza.”

 

Quanto è importante la presenza delle famiglia e degli utenti?

- Il loro coinvolgimento- dice il dottor Virzì- diventa importante: Oggi è completamente superato il concetto “ io curo qualcuno, io medico parte attiva e un paziente parte passiva”. E il coinvolgimento anche nella responsabilità delle scelte è oggi molto più allargato e diffuso.  Il fatto che le famiglie prendano consapevolezza dell’utilità del Centro Diurno è una scelta che poi  ha anche un valore politico: perché io posso indirizzare le risorse sulla residenzialità, che è poi l’atto finale, ma se queste risorse le utilizzo anche sul Centro Diurno riesco a ritardare il ricorso alla residenzialità. E’ questo  l’obbiettivo principale dei Centri Diurni. Questo avviene attraverso vari effetti che il Centro Diurno può avere:  uno di tipo quasi assistenziale(se  si solleva per alcune ore la famiglia del carico forte assistenziale che un paziente Alzheimer da, loro si stancano meno e   si   ritarda il ricorso alla residenzialità che è una situazione  vissuta male da tutti i familiari e da un grande senso di colpa ); poi ci sono altri effetti che riguardano le attività riabilitative: qui paradossalmente il paziente migliora perché molti di loro che vengono da periodi di isolamento e inerzia e che hanno già esaurito quelle poche risorse che possedevano, con le attività messe a disposizione dal Centro Diurno, quelle poche risorse rimaste riprendono. La stimolazione quotidiana rallenta, in ogni caso, il processo di alterazione delle funzioni cerebrali. Nel Centro Diurno il ripetere delle attività quotidiane che non sono staccate dalla realtà di ogni giorno giova molto. 

 

Quali sono le attività messe a disposizione da un Centro Diurno per questi pazienti?

“Una delle attività principali  che questi pazienti conoscono bene- continua il dottor Virzì- è l’attività di cucina. I piatti sono nella storia e nella tradizione e nei Centri Diurni glieli facciamo praticare facendoglieli ricordare. Sono tutte sequenze che  a casa non fanno più. Esercitarsi in una attività di questo genere  è riproporre un clima più familiare possibile. Lo stesso avviene con la musicoterapia dove i pazienti cantano e ricordano canzoni del passato e stimolano la mente. Lo stesso avviene con le immagini, con i sapori, i luoghi. Le gite, per esempio,  sono molto utili oltre che divertenti perché questi pazienti socializzano già sul pulman e hanno la possibilità di  vedere luoghi che forse non vedevano da anni . Una delle caratteristiche principali del Centro Diurno è dare importanza al recupero della storia dei pazienti e questo si lega  all’intervento di Medicina Narrativa”  (Ricordiamo che il dottor Virzì è il presidente della Società Italiana di Medicina Narrativa).

 

 Se la ricerca ancora non ci da certezze come possiamo prevenire L’Alzheimer?

“Al di là della ricerca in generale- ha concluso il dottor Virzì-  in questo momento si arriva ad una conclusione di buon senso. La prevenzione è nel cercare di fare delle cose semplici che aiutano la nostra salute in generale: Una alimentazione corretta, delle sane passeggiate, una normale attività mentale che va dal gioco delle carte alle parole crociate  e non trascurare mai di socializzare”. 

 Al Centro Diurno Alzheimer del’Asp 7 di Ragusa i vari operatori indirizzano i pazienti anche alla lettura del giornale con attività che vanno dal commento al ricordo dei nomi e dei luoghi citati nell’articolo. Non mancano anche le attività legate al giardinaggio, al laboratorio di cucito, a quelle religiose con la presenza di padre Giorgio Occhipinti, alla musica in cui, oltre al canto, i pazienti possono utilizzare alcuni strumenti ritmici, quali le maracas o il triangolo che possono essere utili alla stimolazione del loro ritmo corporeo. 

La prerogativa dei Centri Diurni è senza dubbio quella di dare risposte concrete ai bisogni dei malati e dei loro familiari nell’attesa che la ricerca faccia passi da gigante. 

 

Giovannella Galliano

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Ragusa 23 agosto 2017 – A poco più di una settimana dal via, tutto è pronto per “Soc…  corri e cammina per Amatrice”, la manifestazione organizzata per il 3 settembre dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Ragusa in collaborazione con l’ASD “No al Doping” di Ragusa e patrocinata dal Capo del Corpo del Vigili del Fuoco, che ha come obiettivo quello di raccogliere fondi da destinare ai bambini della cittadina laziale colpita dal terremoto dell’estate scorsa.

«Siamo molto soddisfatti per il riscontro che abbiamo avuto da parte dei cittadini della provincia di Ragusa e non solo», ci dice il Vigile del Fuoco Direttore Ginnico Antonio Occhipinti, uno degli organizzatori della manifestazione. «A oggi abbiamo ricevuto donazioni da parte di più di 1.000 persone, con una buona percentuale di adesioni che sono arrivate anche dalle altre province siciliane e qualcuna addirittura dall’estero. L’obiettivo che ci eravamo prefissi è stato già raggiunto».

Incassato il successo della raccolta fondi, adesso gli organizzatori stanno limando gli ultimi dettagli relativi alla camminata vera e propria.

«I primi a partire saranno i “camminatori”, che si metteranno in marcia, partenza davanti al piazzale dello stadio “Selvaggio – Aldo Campo” di Ragusa, alle ore 7. Un’ora dopo sarà dato il via per i podisti». 

Per i vacanzieri che prolungheranno la permanenza a Marina ci sarà la possibilità di usufruire del bus navetta messo a disposizione dall’organizzazione e che partirà alla volta del capoluogo ibleo da via Brin alle ore 6:00 (per riportare a casa i “ragusani”, al termine della manifestazione la navetta effettuerà il percorso inverso).

Chi invece non se la sentirà di cimentarsi con i 21 chilometri della Marina-Ragusa, potrà partecipare alla “Family Run”, «una camminata, tranquilla e riposante, da fare in compagnia di mogli, mariti, figli, che prenderà il via alle ore 9:00 da piazza Duca degli Abruzzi e che si snoderà lungo le vie cittadine della località balneare ragusana».

Per tutte e tre le manifestazioni l’arrivo è previsto intorno alle 11 in piazza Duca degli Abruzzi, dove i partecipanti saranno accolti da un gelato offerto dalle gelaterie presenti in piazza.

L’organizzazione ci tiene a precisare che la partecipazione alle camminate è riservata solo a chi avrà effettuato la donazione di 5 euro e indosserà la maglietta ufficiale di “Soc… Corri e cammina per Amatrice”.

«Per chi non lo avesse ancora fatto, ci sarà tempo fino alla mattina del 3 settembre. Noi però consigliamo di farlo venerdì 25 agosto o sabato 2 settembre in piazza Duca degli Abruzzi presso lo stand dell’ASD “No al Doping” perché le magliette stanno per terminare e senza non si partecipa».

 

Maggiori info sulla pagina Facebook: https://www.facebook.com/VigilidelfuocoRagusa/

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Pozzallo 31 luglio 2017 – Terza edizione, a Pozzallo, della manifestazione "Papà ti Salvo io", organizzata dalla Società Nazionale di Salvamento Sezione Ispica - Pozzallo, in collaborazione con la ludoteca Peter Pan Pozzallo e la partecipazione della Capitaneria di Pozzallo e il nucleo aereo della Guardia Costiera di Catania.

Hanno preso parte circa 50 bambini alle attività. Le attività si sono svolte in diverse giornate. Attività didatticche in aula con proiezione di filmati e proiezione delle "10 regole d'oro per un bagno sicuro" e poi attività di "ambientamento in acqua".

La manifestazione ha avuto diversi scenari con attività salvataggio di un baby bagnino che ha simulato il salvataggio di un adulto e dell'intervento di una moto d'acqua che ha soccorso una ragazza in difficoltà.

Alla manifestazione ha partecipato con diversi passaggi l'aereo del nucleo aereo della Guardia Costiera di Catania.

Si ritiene soddisfatto il Direttore della Società Nazionale di Salvamento Sez. Ispica-Pozzallo M° Fabio Biagio Fidone che sottolinea l'importanza della diffusione delle regole d'oro per un bagno sicuro. Solo con una capillare informazione che parte dai più piccoli si possono evitare tanti incidenti.

La Maestra Concetta Poidomani ha detto di essere contenta per le attività che hanno svolto i bambini durante le re di attività giornaliera, conoscendo meglio l'acqua, una realtà a volte sconosciuta. Semplici momenti che hanno reso importante tutti questi incontri.

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Siracusa, 30 giugno 2017 – Anche oggi, causa le levate temperature, continuano i servizi dei Carabinieri della Compagnia di Siracusa per prestare soccorso ai senza tetto, alle persone anziane ed offrire loro anche il conforto di una bottiglia d’acqua per chi fosse stato sorpreso dalla morsa dell’afa e delle temperature torride. 

Come per l’inverno appena passato, anche per l’estate le caserme rimarranno aperte a disposizione di coloro che dovessero trovarsi in difficoltà a causa di un clima imprevedibilmente caldo e che non avesse punti di riferimento per superare i momenti di maggiore fatica. 

Anche nella mattinata odierna, a seguito di alcune chiamate pervenute alla centrale operativa del Comando Provinciale da cittadini che chiedevano consigli per affrontare al meglio le ore più calde del giorno o che si sono trovati in difficoltà a causa delle temperature, i militari della Compagnia hanno effettuato interventi di assistenza nelle zone di Piazza Santa Lucia, della Stazione Ferroviaria e di via Von Platen, dove sono state distribuite delle bottigliette d’acqua ad un senza tetto che chiedeva l’elemosina, al quale sono state indicate le strutture presenti in città alle quali rivolgersi per poter ricevere assistenza, nonché ad alcune persone più anziane. 

Il servizio di pronto intervento dei carabinieri continua ad essere in contatto con le strutture di riferimento dell’Azienda Sanitaria Provinciale  per garantire la più idonea assistenza nel caso di persone che dovessero presentare malesseri dovuti al forte caldo e alla disidratazione.

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