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Sicurezza delle cure nella qualità dei servizi sanitari: l’azienda sanitaria forma la figura del facilitatore per la gestione del rischio clinico e la sicurezza delle cure. Concluso il primo modulo

 

Ragusa, 16 luglio 2014 – Si è conclusa la prima edizione del corso: “GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO E LA SICUREZZA”, organizzato   dall’ASP di Ragusa – Ufficio formazione aziendale.

Un percorso formativo rivolto agli operatori della sanità, dipendenti, convenzioni ed esterni; infatti Il corso ha registrato un grosso successo di partecipanti: medici, infermieri, tecnici di laboratorio,  di radiologia, fisioterapisti, ostetrici.

 Articolato in otto edizioni, la prima a giugno e le restanti nei prossimi mesi, l’ultimo modulo è programmato per  novembre 2014. Responsabile scientifico il dott. Giovanni Ruta, dirigente medico dell’ASP.  

“La sicurezza delle cure è la componente fondamentale della qualità dei servizi sanitari e la gestione del rischio clinico comprende un insieme di attività che possono avere effetti positivi sia sui processi che sui risultati dell’assistenza”. Ne è fortemente  convinto il direttore generale dell’Azienda, dott. Maurizio Aricò.

Le esperienze di successo nell’applicazione dei metodi e degli strumenti per la gestione del rischio clinico si basano sulla presenza di operatori sanitari formati e motivati, ad applicare sia in modo reattivo che proattivo i sistemi di reporting e learning degli eventi avversi e le buone pratiche per la sicurezza delle cure. La selezione e la formazione della figura del facilitatore per la gestione del rischio clinico e la sicurezza delle cure diventa pertanto uno dei primi passi per implementare un sistema di gestione del rischio. 

Le evidenze in merito ai metodi ed agli strumenti oggi sono sufficientemente consolidate per permetterne una efficace condivisione su larga scala, nonché un riadattamento alle esigenze locali, tenendo conto degli obiettivi di politica sanitaria nazionali, regionali, aziendali e degli aggiornamenti tecnico scientifici. Il ruolo del facilitatore può così svilupparsi nel tempo, con una progressiva professionalizzazione che ne garantisca l’autonomia, l’appropriatezza e la sostenibilità organizzativa, ponendo al centro le esigenze di sicurezza dei pazienti e l’efficienza delle azioni di miglioramento, per produrre una crescita del valore dell’assistenza sanitaria che con le giuste risorse sviluppi i propri standard di qualità.


© Ondaiblea - Biancavela Press, tutti i diritti riservati - Condizioni




 

 


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