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Libri

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Scicli, 26 aprile 2017 – Continuano gli appuntamenti organizzati dal “Brancati” di Scicli:

Venerdì 28 e Sabato 29 Aprile alle 19 (nella nuova sede del Torrente Aleardi,  18) il prof. Pinuccio Tidona relazionerà sulla poetica di Italo Calvino e sulle “Città invisibili”.

Domenica 7 Maggio alle 19 Marilina Giaquinta presenterà in anteprima i racconti “Malanotte” dialogando con Giuseppe Pitrolo.

Sabato 13 Maggio alle 19 Stefania Fornaro, Giuseppe Nativo e Giuseppe Pitrolo presenteranno “Onomastica di Scicli” di Salvo Miccichè, che sarà presente. 

Domenica 14 Maggio alle 19 a palazzo Spadaro l’archeologa Mariarita Sgarlata (già assessore regionale ai beni culturali) dialogherà con Pietro Di Rosa e Giuseppe Pitrolo  sul saggio  “L’eradicazione degli artropodi. La politica dei beni culturali in Sicilia

L’ingresso è libero.

 

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Presso il “Brancati” e la galleria Mavie Spazio Arte si possono ancora ammirare i quadri degli artisti piemontesi Alberto Bongini, Roberto Borra, Carmelo Iorietti e Alessandro Merlo.

 

Giuseppe Pitrolo

Leggi tutto: Maggio dei libri al Brancati: Calvino, Giaquinta, L’onomastica di Scicli e M. Rita Sgarlata

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Ragusa, 19 aprile 2017 – Il nuovo libro di Salvo Micciché, Scicli: onomastica e toponomastica (Biancavela - Il Giornale di Scicli, 2017) verrà presentato a Scicli e a Ragusa.

Scicli - presso il Caffè Letterario Vitaliano Brancati (Via Aleardi) sabato 13 maggio alle ore 19

Ragusa - presso la Libreria Flaccavento (Via Rapisardi 99) venerdì 19 maggio alle ore 18

 

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Beppe Vessicchio ha incantato il pubblico del Garibaldi anche con le parole

 

Modica, 8 aprile 2017 – La prima tappa del tour del maestro Beppe Vessicchio è partita da Modica, nella splendida cornice del teatro Garibaldi.  Il maestro ha presentato il suo libro, ”La musica fa crescere i pomodori”, con sottotitolo “Il suono, le piante e Mozart: la mia vita in ascolto dell’armonia naturale”.  

Il libro è stato scritto in collaborazione con il giornalista Angelo Carotenuto e pubblicato da Rizzoli.  Modica lo ha affascinato tanto durante le passeggiate che hanno preceduto l’evento, per le belle impressioni architettoniche e l’armonia che questa città è  riuscita ad  ispirargli. “Mi sento un uomo felice -ha detto Vessicchio-  per essere in questa meravigliosa città, dove c’è una grandissima civiltà. Guardare la Chiesa di San Pietro e di San Giorgio mi fa sentire felice.  

L’affetto  che mi hanno dimostrato questi amici  di Modica è stato fantastico e sono felice  anche per le cose che mi  hanno offerto, cose che appartengono a questo territorio e che hanno qualcosa di straordinariamente unico. Credo che in questo momento non desidererei essere in nessun altro posto se non qui”.  Una dimostrazione di affetto che il pubblico del teatro Garibaldi  non ha tardato a ricambiargli con numerosi applausi. La presentazione ufficiale dell’evento è stata affidata al giornalista Tino Iozzia, vice direttore del quotidiano d’informazione NuovoSud.it, già responsabile della redazione ragusana del Giornale di Sicilia. Le ragioni intrinseche del libro, invece, hanno avuto un relatore di grande impatto quale il professore Salvatore Lo Bue, docente di Poetica e Retorica nel Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Palermo.  Dal libro traspare l’esigenza di porsi in ascolto della segreta armonia delle cose, di riscoprire l’essenza più vera della musica e la sua consonanza con la Natura, al di là di quei fenomeni esteriori che sono legati alla spettacolarizzazione mediatica e ai circuiti commerciali. 

“Popolarità -ha sottolineato Lo Bue- è una cosa importante, significa l’essere capace di incontrare in una singola dimensione interiore la dimensione interiore comune. Oggi siamo in un momento in cui la felice stagnazione di Sanremo è stata dissolta sostanzialmente da questo evento, la pubblicazione del libro del maestro Vessicchio, che ha disordinato i giochi. Il kairós (momento supremo) di questo libro  è fantastico perché pone in crisi l’idea di una popolarità che deve essere al servizio del pubblico. Questo libro – continua Lo Bue- ha qualcosa di particolare perché ad un certo punto arriva un autore di grande popolarità, quale il maestro Vessicchio, che ha una visione del pubblico di un certo tipo, che ha una modestia ed una semplicità assoluta, che fa parte del nostro immaginario collettivo e produce una nuova ipotesi di quelle teorie antiche. La nuova ipotesi però, è prodotta in una condizione di semplicità e di rigore quasi a volersi mettere un po’ in disparte, non volendo dimostrare nulla ma offrendo se stesso in un progetto che, non mette in crisi il festival di Sanremo ( la scimmia tanto continuerà a ballare e la canzone sarà sulla bocca anche dei più piccoli) ma rappresenta sicuramente una piccola rivoluzione editoriale che mette nel ”forno molti pani grandi” dove si può attingere per settimane”.  

Il libro sta avendo un successo notevolissimo, come ha evidenziato Tino Iozzia: “Ci si immagina – ha detto il giornalista- si parli solo di agricoltura, dell’emozionarsi dinanzi alla sorprendente scoperta degli organismi viventi di reagire positivamente alla musica, invece è una bella esposizione della vita del maestro”.

Dal canto suo il maestro ha risposto con altrettanta semplicità e disponibilità alle domande degli interlocutori asserendo, tra l’altro, che la musica classica ha un legame con il passato(  purché ci sia un legame di onestà intellettuale) e  sostiene che la modernità ha degli interessi a latere. “ Sanremo- ha detto il maestro- produce negli ultimi anni dei pomodori tutti uguali e perfetti, senza una spaccatura e questa è una realtà. Partendo dalla storia di Sanremo ci accorgiamo che agli inizi, negli anni ’50, c’erano degli autori i cui brani erano cantati, per esempio da Nilla Pizzi, anche 4 alla volta, ed a vincere era uno di questi. Nel tempo l’industria discografica è cambiata (si vende il disco dell’artista e non dell’autore) e il piatto si è rovesciato, ovvero è l’artista che predomina e vince con il suo prodotto. Poi la televisione sappiamo bene che riprende tutto questo e diventa cronaca, ovvero cronaca di Sanremo. La tv diventa produttore dell’evento e cambia ancora: non c’è più il disco da vendere ma diventa il momento dello spettacolo in cui mettere la pubblicità e lo spettacolo se non risponde alle logiche delle tue pubblicità -continua Vessicchio-  non ha più ragione di esistere. La cosa più importante  è che possa interessare il pubblico a casa per poi poterci vendere la pubblicità. Quindi tutti cercano di produrre pomodori perfetti, tondi e visibili come le canzoni”.

  Sul palco del Garibaldi tante le emozioni a partire dai brani magistralmente  letti dal regista Giancarlo Zanetti e dall’esibizione del quartetto d’archi  degli allievi del liceo musicale “Giovanni Verga” di Modica che insieme ai loro compagni in mattinata avevano avuto l’onore di ricevere in classe il maestro Vessicchio per uno squisito momento di intrattenimento amichevole. 

Quello che è emerso della figura del maestro è proprio quello che tutti avevamo sempre pensato: una  persona speciale nella sua semplicità e nelle sue analisi armoniche,  proprio come il suo manuale di armonia che, a dir suo, tiene sul comodino come una bibbia!

 

Giovannella Galliano

Leggi tutto: Libri.  “La musica fa crescere i pomodori”, a Modica

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Scicli, 7 aprile 2017 – Dopo l’exploit con Silvana Grasso, continua la “Primavera donna” del “Brancati” (via Aleardi, 18, Scicli).

Domenica 9 Aprile alle 19 Giuseppe Pitrolo dialogherà con la poetessa Silvana Giliberto, nata a Ragusa, dove insegna Inglese al Liceo Vico. Ama i viaggi e l’arte.

A Scicli presenterà “Delete Ubris” (cancellate la tracotanza), un appello risoluto, fermo, severo e profondo dove la classicità è comunicazione. I temi del libro sono l’Amore, il trascorrere del Tempo, la Solidarietà, l’Indifferenza sociale, la Contemplazione Naturalistica, l’Acqua, la Luna, la Libertà.

La Giliberto guarda alla normalità della quotidianità con un animo attento a leggere la gioia, la passione e il dolore cosmico, vissuto in chiave “eschilea”. Definisce la sua una “poesia da trincea, o di rottura” per la passione e il coinvolgimento che vi ha traghettato dentro, un corpo a corpo che le parole provocano attraverso immagini che evocano l’emozione, intrise di una inaspettata sensualità, dentro la musicalità del verso.

 

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Domenica 7 Maggio altro incontro, con Marilina Giaquinta.

Marilina Giaquinta è nata a Catania dove vive e lavora come dirigente presso la Questura. Coltiva da sempre la passione per la letteratura e l'arte. Ha pubblicato la raccolta di poesie “Il passo svelto dell’amore” (2014) e i racconti “L’amore non sta in piedi” (2015). A Scicli presenterà in anteprima i racconti “Malanotte”. 

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Nella sede del Movimento si possono ancora ammirare i quadri di Letizia Costanzo e Irene Puglisi

 

G. P.

 

 

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Il titolo della raccolta di poesie è DELETE ‘’YBRIS, 

Autore Silvana Giliberto, 

Casa Editrice: Kimerik, 

Data di pubblicazione: Gennaio 2017

 

Lettura  a cura dell’attore: Cristiano Marzio Penna

 

Il titolo si compone di due termini, uno Latino - DELETE - e uno greco - ‘’YBRIS - che tradotto in italiano suona: “CANCELLATE la TRACOTANZA”, tema che evoca una certa attualità. 

Il testo si compone di una raccolta di 40 poesie, organizzate in 10 sezioni,

 

La lettura viene preceduta da una premessa della Casa Editrice e una Prefazione accuratamente tecnica, curata dalla Prof.ssa Lucrezia Dibartolo, docente di Lingua e Letteratura Latina e Greca, presso il Liceo Classico Platone di Palazzolo Acreide, provincia di Siracusa. 

 

Le sezioni sono riunite per tema e denominate come fossero affreschi, da cui risulta chiaro l’intento evocativo dell’autrice, che vuole comunicare il suo messaggio  attraverso le immagini suggerite dalle parole. 

 

Silvana Giliberto è nata a Ragusa da genitori originari di Palazzolo Acreide, splendido gioiello greco-barocco in provincia di Siracusa. Studi classici, laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne, e insegna al Liceo G.B. Vico di Ragusa.

Amante dei viaggi, di tutte le Letterature Europee, della Filosofia e dell’Arte, già dai tempi dell’università si è accostata alla Psicologia della Gestalt e al Buddismo.

 

Formazione e influeze

William Butler Yeats, Marguerite Yourcenar, Robert Musil Fëdor Dostoevskij, Roland Barthes, James Joyce e ancora Erick Fromm e Sheldon Kopp e Daisaku Ikeda. L’amore per il mare e per le spiagge di Donnalucata, sulla costiera ragusana, sono state fonte di ispirazione pittorica, fino a spingerla, dopo un lungo periodo vissuto fra Londra e Torino, al rientro in Sicilia. “Un’isolana non riesce a vivere se non in un’isola, e la Sicilia è l’isola per eccellenza”, testimonia ella stessa, personalità eclettica e solare, ma schiva e solitaria al tempo stesso. 

 

I Temi e la poetica

Temi centrali della sua poetica sono i frequenti richiami che accompagnano i temi dell’Amore, del trascorrere del Tempo, della Solidarietà, dell’Indifferenza sociale, insieme alla Contemplazione Naturalistica, come l’Acqua, elemento essenziale alla vita e la Luna.

Il tema della Libertà, valore aggiunto all’essere “un’intellettuale, donna per di più, del Sud dell’Italia”.

Ulteriore peculiarità si rasenta nella sensibilità di guardare alla normalità della quotidianità, con un animo estremamente attento a leggere la gioia, la passione e il dolore cosmico, vissuto quest’ultimo in chiave “eschilea”.

La poesia e la pittura, definite “catartiche”, sono un importante aggancio alla realtà contemporanea. Ama definire la sua come “poesia da trincea, o di rottura” per la passione e il coinvolgimento che vi ha traghettato dentro, un corpo a corpo che le parole provocano attraverso immagini che evocano l’emozione, intrise di una inaspettata sensualità, dentro la musicalità del verso. 

 

Verranno lette le seguenti poesie:

Kosovo e Kronos

I bambini di Aleppo

Harem

Rosa del deserto

Nike di Samotracia

Sogni di gloria / ho danzato

Devi sorgere o Luna /sei tornata o Luna

Quel verde che l’onde del mare…

Non riparto amati luoghi

Deianira

Elogio alla burocratica mondanità

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Da pochi giorni nelle librerie on line è già presente il libro dello sciclitano Salvo Micciché “Scicli: onomastica e toponomastica. Con appendice araldica” (Edizioni Il Giornale di Scicli - Biancavela - StreetLib, 2017, pp.328), con la prefazione di Giuseppe Pitrolo (Il Giornale di Scicli) e postfazione di Giuseppe Nativo (pubblicista). 

Il libro a stampa si trova già nelle librerie di Scicli e a breve Ragusa abbracciando le città del territorio ibleo.

 

A 26 anni di distanza da Onomastica di Scicli (Il Giornale di Scicli, 1991), Salvo Micciché propone un nuovo studio sull’etimologia e la storia dei cognomi e dei luoghi di Scicli (Xicli) che comprende le 550 voci onomastiche del precedente libro (ora sono 1100 i cognomi trattati) e aggiunge oltre 200 toponimi, con note storiche, archeologiche, araldiche, etimologiche e semantiche. Un apparato testuale di 600 note, una bibliografia ampliata e un indice analitico aiutano il Lettore a portare avanti la ricerca. Un prezioso Stemmario con 138 armi araldiche di Scicli impreziosisce l’opera (altri 150 blasoni sono descritti nel testo). Nel libro sono inseriti contributi di Stefania Fornaro, Pietro Militello, Paolo Militello, Paolo Nifosì, Giuseppe Nativo, Giuseppe Pitrolo.

 

Salvo Micciché, consulente informatico e fotoreporter, è correttore di bozze per alcuni editori, scrive di filosofia, logica, matematica, e tecnologia per riviste di settore, di sicilianità e storia locale su Il Giornale di Scicli e il quotidiano on line Ondaiblea di cui è direttore editoriale. Parla inglese, francese, spagnolo, traduce russo, arabo, ebraico (oltre a greco e latino).

Nel 1991 ha pubblicato Onomastica di Scicli, uno studio etimologico sui cognomi (con appendice araldica) per le edizioni de Il Giornale di Scicli. Lo studio è stato ora aggiornato e ampliato in Scicli: onomastica e toponomastica (Il Giornale di Scicli – Biancavela - StreetLib, 2017, prefazione di Giuseppe Pitrolo e postfazione di Giuseppe Nativo).

Nel 2016 ha pubblicato per Biancavela - StreetLib due titoli di poesia siciliana: Argu lu cani, Zàghiri e Parmi (entrambi con prefazione di Giuseppe Nativo e introduzione di Giuseppe Pitrolo e Pippo Di Noto); sempre nel 2016 con Marco Iannizzotto ha pubblicato il libro di poesia italiana Dall’Alba ai Girasoli (Biancavela – StreetLib, prefazione di Marinella Tumino).

Appassionato di radio, ha pubblicato alcune edizioni del manuale DX Handbook e scritto e curato altre pubblicazioni tecniche on line sulle radiotrasmissioni.

Nato a Scicli nel 1964, vive a Ragusa con la moglie Concetta Liliana.

 

L’ebook si può comprare nelle librerie on line o direttamente presso l’editore (Link).

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