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Spettacolo

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Ragusa, 12 novembre 2018 – Una versatile Lella Costa ha intrattenuto il pubblico del teatro Donnafugata con la messa in scena dell'appassionante rubrica “Lettere del cuore” di Natalia Aspesi che su Il venerdì di Repubblica ha ottenuto per 25 anni i consensi degli assidui lettori.  

Lo spettacolo è inserito nella Stagione Teatrale del Donnafugata di Ibla, professionalmente diretta dalle sorelle Vicky e Costanza Diquattro e da Clorinda Arezzo.  Stasera si replica e visto il consenso di pubblico di ieri sera, anche oggi sarà un successo. Il nome di Lella Costa ha sicuramente attirato parecchio pubblico, riconoscendole doti attoriali di indiscussa professionalità sia a teatro che come doppiatrice, La sua sicurezza scenica fa sì che per ore si possa stare ad ascoltarla senza mai annoiarsi ed i suoi numerosi successi in giro per l’Italia ne sono una valida testimonianza. Lo spettacolo, nato da un’idea di Aldo Balzanelli e della stessa Lella Costa, si avvale delle musiche di Ornella Vanoni, ed è un vero e proprio ritratto di un intero Paese. Un viaggio attraverso la vita sentimentale e sessuale degli italiani nel corso degli ultimi trent’anni che Lella Costa sa mettere in luce con ironia e intelligenza. I tradimenti, le trasgressioni, le paure, i pregiudizi.

Migliaia di storie intorno all’amore e alla passione che, incredibilmente, non cambiano con il passare dei decenni e l’evoluzione del costume. Centinaia di lettere consolatorie, ma mai banali. Argute, a volte taglienti, ma comunque rispettose. L’attrice ha saputo calarsi nei panni dei personaggi in cerca di risposte imitandone l’inflessione dialettale della regione di appartenenza e quindi dando loro quell’umanità che la carta stampata a volte non può dare poiché non ne riproduce la voce. Le figure che si sono alternate sul palco, quasi si fossero decisamente materializzati, portano i nomi più svariati poiché così si sono firmati nelle loro lettere.  Esilarante la lettera di una donna veneta, rimasta vedova che tra le altre cose scrive: “Ho ritrovato i vecchi amici che a lui non piacevano, vesto come mi piace e mi tingo anche le unghie di rosso che a lui non piacevano. E il dolore per l’abbandono? Niente. Ma allora che razza di amore era il mio se il dopo è così lieve?” E poi c’è chi si è perso l’amante dietro la saracinesca del suo garage, alcova che ogni 15 giorni soddisfaceva i suoi piaceri  alla ricerca della felicità..un “amore” basato su sms , causa  poi della fine del  rapporto poiché l’ultimo erroneamente il protagonista,   Giuseppe di Udine,  l’aveva inviato alla moglie;  qualche altro si è chiesto quanto amore ci fosse in un rapporto a distanza , un altro ha ritrovato il suo primo amore nella maturità e ha continuato a chiamarlo intrattenendo una relazione puramente telefonica chiedendosi se smettere o continuare.

Le donne, invece, sono quelle che nelle loro lettere hanno puntato molto alle conferme sul loro aspetto poco significante o altre, appena sedicenni hanno confessato di stare con più ragazzi contemporaneamente, altre trentenni di essersi invaghite di personaggi famosi tra cui Claudio Baglioni e poi anche Jhonny Depp. Molto belle anche le lettere di ragazzi gay o altri che pur essendo etero si erano invaghiti di transessuali o donne innamorate di Gianna Nannini…

Insomma una carrellata di personaggi tutti diversi gli uni dagli altri ma con l’unica caratteristica comune di rivolgersi alla bravissima Natalia Aspesi che col suo garbo e la sua arguzia, e con  la sua ironia sottile è riuscita a consolare i consolabili e a tener testa a chi a volte l’ha duramente criticata per la sua rubrica accusandola di correggere le lettere dei lettori prima di pubblicarle poiché in esse era praticamente assente ogni errore di sintassi o grammaticale.

Lella Costa è stata gli uni e l’altra, Natalia, prestando la sua inconfondibile voce ai vari personaggi resi sicuramente più reali e meno invisibili dietro quella penna che ha dato libero sfogo alle loro confessioni più intime, raccontandosi come dallo psicanalista.  Lella Costa ha faticato per scegliere un certo numero di lettere tra le numerose affidatele da Natalia Aspesi per raccontare questa Italia, intrisa di numerosi perché, sentimenti, gioie e dolori.

Le canzoni della Vanoni hanno piacevolmente intervallato la lettura e anche lei come per magia si è materializzata in quel palco in cui l’attrice Lella Costa davanti a quel leggio ha saputo dar voce a quelle centinaia di lettere in cui spesso “la risposta si è rivelata migliore delle domande”.

Un omaggio alla sua amica di sempre, Natalia Aspesi che per 25 anni ha saputo tenere una rubrica con la professionalità giornalistica che le appartiene.

Giovannella Galliano

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Ragusa, 31 ottobre 2018 – Strike Band (band rockabilly ragusana) spicca il volo al di là delle Alpi. Da febbraio 2019, infatti, sarà nei maggiori stati europei per una tournée che toccherà i festival Internazionali: Francia, Svizzera, Belgio, Ungheria, Germania.

Sempre on the road dal 2008, anno della sua formazione, la band ha già 7 album in attivoe numerosi successi in giro per l’Italia.Questo èsicuramente un altro dei tanti importanti consensi che la band ragusana annoveranel suo curriculum dopo aver collezionato ben 1200 live in tutta Italia portando il loro modo di fare musica americana anni ’50 nei più bei Festival, Clubs e contest Nazionali e internazionali come: Summer Jamboree (Senigallia), Vintage Roots Festival (Inzago), Good Rockin' Tonight (Francia), Bethune Retro (Francia), Sun Rock (Piacenza), Come On In (Pesaro), Freed Home Day (Treviso), Roma Vintage, Erchie Rock'n'roll Festival, Custom Party (Atessa), Summer Vintage, Maverik Rock'n'Roll Festival, Elvis Day (Treviso), solo per citarne alcuni.

La partecipazione a festival prestigiosi europei corona la carriera di questa gloriosa band tutta sicula ma soprattutto ragusana. I loro concerti registrano sempre un il “tutto esaurito” ovunque con grande partecipazione di pubblico che si lascia trascinare dai ritmi accattivanti del primitivo rock and roll americano degli anni 50 in cui il boogie woogie, il country e il jazz si fondono al bluegrass per dar vita ad una serata decisamente scoppiettante alla maniera Rockabilly.

A Ragusa abbiamo avuto modo di costatare tutto questo a settembre in Piazza Libertà in occasione della manifestazione Birrocco. Una piazza gremita ed in movimento ha dato ancora conferma di quanto questa band sia particolarmente apprezzata per le capacità professionali dei suoi componenti.

A giorni la band rockabilly partirà per vari live in Italia: il 2 novembre sarà al Terminal di Macerata, il 3 novembre al Be Vintage di Pesaro ed il 4 sarà a Brescia dove si esibirà al Blues club restaurant “Stranpalato”.

 Giulio Cascone, Mirko Narzisi Salvatore Lissandrello e Rocco Boccadifuoco sono sicuramente dei ragazzi che meritano questo grande salto dopo 10 anni di grande lavoro e suonare in Europa li rafforzerà maggiormente poiché avranno la possibilità di confrontarsi con altre realtà musicali internazionali.

Queste le date e gli Stati in cui si esibirà la Strike Band nel 2019:

  • 23 Febbraio Pre - Festival "Good Rockin Tonight " Attignat, Francia
  • 20 Aprile “Roxy Bar 50'S Diner ” Kreuzlingen , Svizzera
  • 3 Maggio “Rock ‘n’ roll City Jamboree ”Donaueschingen, Germania
  • 28 - 29- 30 Giugno “Viva Polinguen 'n' Roll “Les Pouliguen, Francia
  • 20 Luglio Lago Di Balaton, Ungheria
  • 30 Agosto e 1° Settembre “International Vintage Festival” Liège, Belgio

Ad Maiora! i presupposti per volare ancora più in alto ci sono davvero tutti.

Giovannella Galliano

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Noto, 6 settembre 2018 – Si concluderà domani sera a Noto la quinta edizione del Festival internazionale della chitarra “Tiempo de guitarras”, che si sta svolgendo a palazzo Nicolaci ed è promossa dall’associazione “Musica e arte”, guidata da Nello Alessi, in collaborazione con il Comune di Noto.

Una rassegna che ogni anno riunisce tanti musicisti e che si rinnova con successo. “Un’edizione importante – sottolinea Nello Alessi – caratterizzata dalla grande novità di quest’anno di non dare il programma di sala di ogni concerto, e questo ha permesso ad ogni artista di raccontarsi attraverso la sua musica. Due esibizioni a sera quest’anno, un’altra novità, che ha riscosso successo. E adesso pensiamo già alla prossima edizione”. Uno sguardo, quindi, al futuro, partendo dai risultati di questa edizione. E domani sera la serata conclusiva sarà caratterizzata dal concerto di Matteo Mela, chitarrista italiano tra i più attivi sulla scena internazionale, che punta alla ricerca e alla scoperta anche della musica contemporanea. Il concerto vedrà anche la partecipazione di Nello Alessi e Drew Henderson. 

La settimana di concerti è stata caratterizzata dall’apertura con “100 chitarre per Noto” direttore Vito Nicola Paradiso e solisti Alfredo Durso e Simone Alessi, concerto con l’esibizione di musicisti esperti e giovani al loro debutto, che si è svolto davanti la scalinata della cattedrale. Tra le altre esibizioni anche quella di Adriano Del Sal, Vincenzo Zecca e il duo di chitarra Alessi – Cafagna, il duo di chitarre Camelia – Tornello, Francesco Scelzo. Stasera spazio a Francesco Emmanuele e Aldo Popolano, Drew Henderson. Durante questi giorni c’è stato anche spazio per la formazione con le masterclass per i giovani musicisti. Appuntamento, quindi, a stasera e a domani sera alle 21,15 a palazzo Nicolaci.

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Ragusa, 16 luglio 2018 – Nei files allegati il programma di Cinestate 2018 (27ª edizione), la serie di film che saranno proiettati, a cura del Cinema Golden, al Cine-Arena-Teatro “Giardino d’Estate”, a Casuzze in Piazza Favorita, dal 20 luglio al 2 settembre 2018.

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Ragusa, 8 maggio 2018 – Patrocinio gratuito per la proiezione, da parte di  Soroptmist  club Ragusa e Vittoria per il film  “Pertini-Il combattente” in programmazione al Cinema Lumiére di via Archimede. 

Presenti lunedì in sala  per la proiezione del film la presidente del club di Ragusa  Antonella Rollo e le socie.  L’idea del patrocinio gratuito per la proiezione viene sia dalla presidente che da Carlotta Schininà, socia del club  di Ragusa e socia di produzione del film che è prodotto da Gloria Giorgianni per ANELE.  

Il film è stato realizzato da Graziano Diana e Giancarlo De Cataldo  dal cui libro è tratta questa pellicola.  Ricordiamo che per ANELE, il regista Graziano Diana, che collabora abitualmente con Simona Izzo e Ricky Tognazzi,  ha scritto anche le sceneggiature sul docu-film su Vittorio Accorsi e Piersanti Mattarella, per il ciclo “Nel nome del popolo italiano”.  Inizialmente Diana e De Cataldo in collaborazione con Mario Almerighi, presidente dell’Associazione Pertini e magistrato, volevano fare una mini fiction di due puntate per la TV. 

L’idea non si concretizzò mai per la scomparsa di Almerighi.  Riprendere l’argomento è stata la prerogativa di questo film in cui lo stesso magistrato e scrittore Giancarlo De Cataldo funge da narratore, nonché da intervistatore delle varie figure politiche e non che hanno avuto un ricordo indelebile del presidente Sandro Pertini. Il film è corredato da documenti originali e da animazioni. 

La prima domanda che De Cataldo si è posto nel suo libro è come raccontare la figura di Sandro Pertini, uomo che ha attraversato da protagonista tutte le stagioni del ‘900 italiano. E rispondere a  questa e ad altre domande è la sua sfida principale. Tra i suoi quesiti c’è anche quella di come cercare di spiegare la vita di un uomo così grande e popolare a suo figlio tredicenne. E l’obbiettivo del film e della casa di produzione ANELE,  è proprio quello di parlare ai giovani, raccontare loro quest’uomo nella sua  grandezza attraverso una raccolta di testimonianze, di documenti fornite dall’istituto Luce e anche delle figure animate,  usando un linguaggio POP, così come lo è stato Pertini del resto, uomo frizzante che si è avvicinato al popolo più di qualunque altro politico. 

La colonna sonora del film è di Pasquale Catalano ma durante il film non mancano brani di artisti di generi diversi  nelle cui strofe viene nominato  il presidente Pertini. Tra questi i noti  Toto Cutugno, Antonello Venditti,  Raphael Gualazzi ed altri ancora.  Il film è stato preceduto dal saluto della presidente del Soroptmist club di Ragusa Antonella Rollo e dall’intervento di Carlotta Schininà per ANELE. 

Presenti in sala alcune socie del club di Vittoria tra Antonella Giardina, giornalista e critica cinematografica. Un grande applauso finale da parte del pubblico in sala  ha suggellato la fine della proiezione.

 

Giovannella Galliano

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry