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Spettacolo
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 #Ragusa, 29 dicembre 2015 – Ottimo inizio per il  Costaiblea Film Festival in corso al Cinema #Lumière fino a domani.  

Il direttore artistico del Festival Vito Zagarrio ha ricordato  l’iter che ha portato a questa XIX edizione e tra le tante anche quella un po’ sottotono dell’anno scorso  a causa dei mancati  finanziamenti della regione  e della Film Commission di Palermo. 

Un’edizione, questa  del 2015, che vede sul palco e sullo schermo del cinema Lumière  il regista Gianni Amelio a cui è stato assegnato il Premio “Carrubo d’oro”, di  Enrico Lo Verso a cui è stato consegnato il Premio Costaiblea, di Piero Messina che si è aggiudicato il Premio Rosebud, Opera Prima e Premio “Girato in Costaiblea” e dell’attrice Greta Scacchi, altro Premio Costaiblea. 

Ad Amelio, che in provincia ha girato alcuni film sempre  a fianco di Pasquale Spadola, sua guida non solo per le location ma anche per la scelta di attori che si sono rivelati importanti per i suoi ei film, ieri sera è stato consegnato il premio “Carrubo d’Oro” da parte del direttore del Centro Servizi Culturali Emanuele Schembari.  

Un folto pubblico ha apprezzato la sua grande lezione di cinema.   E per Vito Zagarrio Gianni Amelio rappresenta addirittura il “Costaiblea”: “Sono molto felice di avere qui Gianni Amelio - ha detto il direttore artistico-  Quando ho  inventato questo festival per amore di questa zona dove io ho vissuto tutte le mie estati,  l’idea era quella di monitorare il cinema che si faceva qui, ben prima di Montalbano. C’erano stati, infatti, già Zampa, Antonioni nel Val di Noto, Germi. E in quella lontana edizione del ’91  a #Scicli c’erano già i film di Amelio che erano stati girati qui,”Porte aperte e “I ragazzi di via Panisperna”.  

Per me Gianni Amelio era già il legame con questo territorio e ancora non era stato realizzato il film che ebbe tanto successo a Cannes, vincitore del Grand Prix speciale,   “ Il ladro di bambini” con Lo Verso. In quella prima edizione di Costaiblea Amelio non poté partecipare ed averlo qui in questa XIX edizione mi rende felice e  qualora il festival dovesse morire qui per l’assenza delle istituzioni, si chiude un cerchio degnamente.”  E Gianni Amelio ha ricambiato le belle parole di Zagarrio regalando al pubblico i suoi ricordi e la sua bella  lezione  sul cinema di ieri e di oggi.  Ha parlato del suo primo incontro con Enrico Lo Verso per il provino de “ Il ladro di bambini”. Lo Verso si presentò taciturno, con barba e capelli lunghissimi. 

“Doveva essere Banderas il protagonista ma poi per vari motivi non lo scelsi e allora si pensò addirittura a Troisi.  

Neanche questa scelta però pare mi convincesse e non perché non credessi nella sua bravura, anzi, ma perché le cose poi ti devono convincere fino in fondo e perché a volte passa il momento magico. Scelsi Lo Verso per il suo accento, la sua voce e fu un successo perché il film venne proprio come l’avevo voluto. Il dopo festival a Cannes mi regalò  un successo popolare enorme ma soprattutto i complimenti di Massimo Troisi che mi disse: “Meno male che non l’ho fatto io il protagonista altrimenti avrebbero tutti detto che il successo era perché c’era Troisi”. Fu un grande, come sempre.” 

 

Per Amelio la rivelazione di quel successo con un attore sconosciuto fu un grande traguardo in un periodo in cui i film difficilmente arrivavano alle persone. “Se non c’è il pubblico il cinema muore,  ha detto Amelio”.  

Anche Enrico Lo Verso ha raccontato quel film in presa diretta ed  ha ricordato il provino di ben 4 ore “per convincere i produttori”. Almeno così gli aveva detto Amelio che dal canto suo l’aveva già scelto. “In quel momento – ha aggiunto Lo Verso- era importante sapere di essere stato scelto”.  Enrico Lo Verso, attore siracusano che ha girato  nella nostra provincia tanti film di successo, qualche settimana  fa ha registrato anche il videoclip dei Baciamolemani, “Il Natale è il 24”, insieme ad attori locali già affermati quali Pasquale Spadola, Anita Pomario, il giovane Pluchino e Giada Ruggeri.

Il videoclip è stato proiettato ieri sera alla presenza di tutti gli attori, del regista Danilo Schininà e di alcuni componenti della band ricevendo i complimenti da parte del maestro Gianni Amelio. Anche stasera e domani il videoclip aprirà ufficialmente le proiezioni del festival. Per stasera omaggio ad Alessia Scarso, con il film “Italo” e poi insieme al regista Piero Messina si potrà vedere il film “L’attesa” ed i documentari “Capolavori svelati” con Greta Scacchi, anch’essa presente in sala. E per chi non  ricordasse Greta Scacchi, basta pensare che fu  una delle gradite presenze del film “La donna della Luna “ di Vito Zagarrio, girato anche sul nostro litorale. 

 

Domani  il cinema di Costaiblea propone “Zac - I fiori del male”, del giovane autore ragusano Massimo Denaro, documentario realizzato in collaborazione col Centro Sperimentale di cinematografia di Roma, grande partner nell’organizzazione del festival.  In queste serate, infatti, saranno presenti anche due studentesse, una di Pescara e l’altra di Scicli, allieve di Zagarrio a Roma, che daranno una mano importante al festival. La XIX edizione chiuderà i battenti con l’omaggio a Greta Scacchi ed il film che l’ha resa nota in provincia “La donna della luna”. 

A Greta Scacchi un premio Costaiblea. Il festival gode del patrocinio del Ministero dello Spettacolo.

 

Giovannella Galliano


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