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Ragusa, 3 Ottobre 2017 – Il 7 ottobre alle 19  in Piazza Cappuccini, A Ragusa,  si terrà la manifestazione “Da cuore a cuore”  che unisce l’Arte contemporanea alla Spiritualità tramite video istallazione, teatro, danza. La consulenza teologico-spirituale è di Padre Giovanni Ciarcià. 

Super visione dell’intera manifestazione e autore del video ”alchimia cosmica” è Emanuele Leone, fotografo di grande fama che ama definirsi “un uomo che è riuscito ad uscire dallo spazio e dal tempo, e che è rientrato attraverso la porta del cuore con la consapevolezza che Tutto è Sacro, che Tutto è Uno. Tutto è Dio”.

Il progetto in questione è una mostra d'arte multidisciplinare e propone la costruzione di spazi per sperimentare l'esistenza attraverso i sentimenti e lo spirito.

La sinergia dei differenti linguaggi espressivi, poesia, audiovisivi, teatro-danza, curata dall’associazione Mila Plavsic,  crea un equilibrio multidisciplinare che partendo dall'interpretazione delle attitudini umane, traccia la distanza tra l'io reale e l'io illusorio per approdare nell'io spirituale e  si sviluppa con una modalità  multiforme  proponendo un percorso di inversione di marcia: invece di proiettarci all'esterno come siamo abituati a fare, ci proiettiamo verso i mondi interni, quei mondi interiori dai quali quasi tutti gli esseri umani sfuggono.

 

“Da cuore a cuore” cade in occasione della ricorrenza della nascita in cielo di san Francesco e si apre con un frammento cinematografico tratto dal film di Zeffirelli sulla vita del santo. Gli organizzatori , ed in prima fila l’associazione “Hereusium”, intendono sottolineare che la funzione di san Francesco è riportare la memoria del messaggio evangelico: umiltà, povertà, amore.  Ed è per questo che a riportarci al tempo contemporaneo assisteremo ad un pezzo recitato da Emanuele Leone di cui è autore. Un pezzo che spazia tra poesia, mitologia e spiritualità. Seguirà la videoproiezione " alchimia cosmica "  dove immagini di subatomica  suonano attraverso voci narranti cariche di emozioni e testi di profonda sincerità spirituale, alcuni sono vere e proprie liriche composte da Leone mentre altri sono frammenti attribuiti a san Giovanni della Croce.

 Seguono pezzi sulla creazione come se Dio fosse un pittore, a che oltre alla bellezza della natura, sottolineano anche la componente distruttiva della natura stessa. Passione e risurrezione si alternano  tra alba e tramonto e ancora alba e tramonto come un moto perpetuo nell'infinito nel percorso di imitazione di Cristo. Nel pezzo l'attesa di sè dove l'immagine di una candela accesa e il suono del battito cardiaco prenatale sono la scena di suggestive liriche espresse da una voce che proviene dall'altra parte del tempo.

 Chiude un frammento di suoni armoniosi che interagiscono con canti ereditati dalla santa Hildegard Von Bingen tra paesaggi di boschi e cascate, fiori che sbocciano tra la gioia di giovani e bimbi in versione danza teatro un vero omaggio a sorella acqua, fratello sole.

Emanuele Leone è erede del Dadaismo, il movimento rivoluzionario che diede origine all'Arte contemporanea, un vento che spostò l'asse dell'espressione artistica, dal significato al significante.

Il suo curriculum spazia  in vari campi dell’Arte e del Sapere. Lui è un “aspirante monaco eremita”  che ha sempre vissuto con coraggio e passione il viaggio della vita a bordo dell'Arte, con la dignità estrema di un guerriero Samurai: “mi sono lanciato nel vuoto – ha detto Emanuele Leone – e nell'apparente nulla delle tanti morti catartiche che spingono l'essere ad essere sempre con lo sguardo rivolto oltre e il cuore in verticale scoprendo che il vuoto cosmico è pieno... Aspirante monaco eremita, rimango laico ed è ancora l'arte  il mio monastero... rinunciando e sacrificando tutto con lo spirito oltre l'orizzonte infinito di molteplici emanazioni.”

 

Giovannella Galliano

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