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Cronaca
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#Siracusa, 16 dicembre 2015 – Questa mattina, durante i consueti controlli all’interno del Porto Grande di Siracusa finalizzati al contrasto alla pesca illegale, personale militare a bordo della motovedetta CP764 della Capitaneria di Porto di Siracusa congiuntamente a personale a terra, procedevano all’arresto di un cittadino extracomunitario sul quale gravano le accuse di tentato omicidio, incendio doloso, resistenza a pubblico ufficiale e minacce.

Sorpreso a pescare all’interno dello specchio acqueo portuale dove, come noto, la pesca è vietata, veniva scortato in banchina dai militari per gli accertamenti amministrativi ed il successivo sequestro di quanto utilizzato per l’attività illecita. Nel corso degli adempimenti previsti, il sedicente cittadino egiziano gettava un ingente quantitativo del combustibile contenuto nelle taniche di bordo sulla propria unità, sull’attrezzatura da pesca ed in parte sui militari della Capitaneria di Porto, innescando un incendio a mezzo di due accendini.

Tempestivo l’intervento dei militari presenti sul posto che, a mezzo estintori, estinguevano l’incendio divampato.

Su disposizione del sostituto procuratore di turno, i militari procedevano pertanto all’arresto del cittadino extracomunitario – già noto alle autorità - che, dopo le procedure di identificazione e foto segnalamento presso il locale Commissariato di Polizia di Ortigia, veniva condotto presso la casa circondariale di Contrada Cavadonna.

L’unità da pesca e la relativa attrezzatura nonché quanto utilizzato per appiccare il fuoco sono stati posti sotto sequestro probatorio.

La Capitaneria di Porto di Siracusa ha, già da qualche tempo, intensificato l’attività di vigilanza all’interno del Porto Grande di Siracusa e della limitrofa Area Marina protetta del Plemmirio, a testimonianza dell’impegno nella delicata attività di contrasto alle attività illecite perpetrate sul mare.


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