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Cronaca
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A Scicli la Polizia di Stato a Scicli arresta marito violento che non accettava la separazione, è stato trovato in possesso di una pistola alterata e clandestina calibro 9 ed un grosso coltello a scatto…

 

#Scicli, 4 febbraio 2016 – La Polizia di Stato - Squadra Mobile - ha tratto in arresto per detenzione di arma clandestina e alterata, e porto di oggetti atti ad offendere D.P. nato a Scicli nel 1976 ivi residente.

Martedì mattina, la donna, dopo aver cercato aiuto invano nel suo paese, si determina a recarsi presso gli uffici della Sezione specializzata Reati Contro la Persona della Squadra Mobile di Ragusa.

Non appena ha fatto ingresso ha trovato personale femminile specializzato che ha subito preso in carico la vittima illustrando il percorso che avrebbe dovuto seguire e l'assistenza prevista dai centri antiviolenza che hanno stretto un accordo con la Polizia di Stato in provincia di Ragusa.

Dal racconto della vittima emergeva subito una grande paura che l'uomo potesse ucciderla, questo perché le minacce erano continue e quotidiane, tali da incutere un timore permanente.

 

Date le premesse, gli Ufficiali ed Agenti di Polizia Giudiziaria della Sezione specializzata, decidevano di intervenire tempestivamente a Scicli presso l'abitazione dell'uomo, che nel contempo avendo capito di essere stato denunciato si era nascosto in casa sotto al letto. Non appena intervenuti, l'uomo asseriva che quanto denunciato dalla moglie non fosse vero che lui era una persona tranquilla e che le avrebbe mai fatto del male. 

Però nel marsupio che l’uomo aveva con sé vi era un coltello di grandi dimensioni,  a "molletta”, ovvero con apertura  a scatto, arma che non ha motivo di portare in quanto panettiere e quindi non idonea per lo svolgimento delle proprie mansioni. 

Quindi la perquisizione è stata estesa all'abitazione dove egli viveva ancora con la vittima ed i figli. La perquisizione, con somma sorpresa anche degli operatori, ha dato un esito completamente diverso rispetto a quanto continuava a dire l'uomo, ovvero che non c'era nulla da cercare e che il coltello lo portava per paura di essere aggredito… Invece è stata trovata una pistola perfettamente funzionante calibro 9, modificata e clandestina; poi diverse munizioni, alcune delle quali con spiccate potenzialità offensive in quanto cartucce in grado di perforare anche la carrozzeria di un'auto.

Al termine della perquisizione l’uomo è stato tratto in arresto e condotto in carcere, mentre la donna è stata segnalata ai centri antiviolenza che l'assisteranno nel proseguo dell'iter che ha scelto di percorrere, quello della denuncia e quindi di interrompere le violenze subite.

 

La Procura della Repubblica che coordina le indagini sta già valutando l'attività investigativa della Polizia di Stato, così da adottare una misura idonea per la tutela della vittima, dei figli ed anche di recupero dello stesso arrestato.


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