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Ragusa e dintorni
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Michele Tenace Filippo Rinaldi e Salvatore Marino

Commemorazione 10 Luglio 1943: una stele alla memoria del soldato Giuseppe Rinaldi e dei caduti del Posto di blocco 452

 

Ragusa, 11 luglio 2014 – Un viaggio tra i ricordi, e la memoria che irrompe nelle coscienze e scuote gli animi di chi in quel lontano 10 luglio 1943 ha perso la possibilità di avere accanto, nel proprio cammino di vita, il proprio congiunto. 

La storia di Filippo Rinaldi che oggi porta alla luce un passato per troppo tempo dimenticato. 

Dopo vane ricerche e richieste alle Istituzioni preposte solo circa tre anni fa il sig. Rinaldi ha scoperto il luogo in cui perse la vita il proprio padre, purtroppo mai conosciuto e di cui non è mai stata ritrovata la salma.

“Quando ricevetti la telefonata del Sig. Salvatore Marino  - racconta – rimasi sconvolto. Dopo anni di ricerche e di vane speranze dall’altro capo del telefono qualcuno mi informava di aver scoperto il luogo in cui mio padre aveva perso  la vita. Spiegare la forte emozione a parole non è facile, so solo che per alcuni giorni rimasi esterrefatto”.

La passione per la ricerca storica aveva portato, casualmente, Salvatore Marino, referente per la città di Ragusa dell’Associazione Lamba Doria,  ad imbattersi in un documento, a firma del Tenente Antonino De Francisci, in cui si attestava l’avvenuta morte del soldato Giuseppe Rinaldi, la mattina del 10 luglio 1943,  al Posto di blocco 452. 

Marino apprenderà  solo dopo la telefonata con il sig. Rinaldi l’immenso valore affettivo della sua scoperta. 

“La mia passione mi ha condotto negli anni verso storie di uomini che hanno perso la vita in nome di un ideale. Sono storie che meritano di essere ricordate e tramandate. L’incontro con il sig. Rinaldi mi ha fatto comprendere come la mia passione può trasformarsi in qualcosa di davvero importante per la vita degli altri. Ecco perché auspico in un interesse maggiore, anche delle Istituzioni, nella valorizzazione di quelli che amo definire “luoghi della memoria”, perché in ognuno di essi è custodita la storia di tanti valorosi uomini il cui sacrificio non può e non deve rimanere celato”. 

Ieri, alla presenza del Prefetto di Ragusa, Annunziato Vardè, del Sindaco di Ragusa, Federico Piccitto, del Sindaco di Santa Croce Camerina, Franca Iurato, del Ten. Colonnello Massimiliano Pacetto del Comando Provinciale  della Guardia di Finanza di Ragusa e del Comandante della Stazione dei Carabinieri di Marina di Ragusa, Maresciallo Aiutante s. UPS. Salvatore Ventimiglia, con la scopertura di una stele in memoria del soldato Giuseppe Rinaldi e dei Caduti del Posto di blocco 452,  è sorto un nuovo “luogo della memoria”. 

L’evento, organizzato da Salvatore Marino, referente dell’ Associazione Lamba Doria - sezione di Ragusa  e Michele Tenace, presidente dell’Associazione Genieri e Trasmettitori d’Italia – sezione di Scicli, con il patrocinio dei Comuni di Ragusa e Santa Croce Camerina, si è svolto all’interno del cortile dell’azienda agrituristica “La Masseria – Posto di blocco 452” sulla s.p. Ragusa  - Marina di Ragusa, dove un tempo sorgeva il posto di blocco. Ha contribuito alla riuscita dell’evento la ditta Mandarà Salvatore, infissi in alluminio, di Santa Croce Camerina che ha donato l’asta per l’Alzabandiera e la ditta Lapedil di Giuca Ignazio e C.  di Ragusa che ha donato il blocco di pietra  in cui è stata incastonata la lapide.

Ha aperto la manifestazione il documentario “Resistere sul posto!” realizzato dalla redazione di “Alloversicily”  e incentrato sui tragici eventi verificatisi nella notte tra il 9 e 10 Luglio del 1943 nel nostro territorio. 

Subito dopo nel suo intervento il Prefetto, nell’esprimere vivo compiacimento per la lodevole iniziativa, si è soffermato sull’importanza della memoria storica da tramandare alle generazioni future. Allo stesso modo i primi cittadini di Ragusa e Santa Croce Camerina nel ricordare il sacrificio di coloro che perirono in quella tragica circostanza e tra i quali anche civili, hanno espresso la loro vicinanza ad iniziative come queste. 

Ha fatto da contorno alla manifestazione il picchetto d’onore curato dall’Associazione UNUCI di Acireale e dall’Associazione Nazionale Bersaglieri di Niscemi, i figuranti storici dell’Associazione Lamba Doria – sezione di Catania e Siracusa, l’Associazione Nazionale Polizia di Stato di Ragusa  e l’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci di Ragusa  a cui va il più vivo ringraziamento da parte degli organizzatori. 

Al termine della cerimonia, subito dopo il momento di preghiera,  una delegazione si è poi recata alla casamatta di Contrada Camemi  dove è stata deposta una corona di alloro sulla lapide  in memoria del Tenente Giunio Sella e dei caduti del Caposaldo di Case Camemi. 

 


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