fbpx

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. 

Info: Garante per la Privacy

Ragusa e dintorni
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times
Share/Save/Bookmark
Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Pozzallo, 5 agosto 2014 – Sabato 9 agosto 2014, presso lo Spazio Cultura Meno Assenza di Pozzallo (Corso Vittorio Veneto), alle ore 21, conferenza del saggista Carlo Ruta sulla vicenda di Pio La Torre e le politiche di contrasto alla criminalità organizzata. 

La cornice è quella della mostra “Una estate di libri” che si tiene dall’8 al 10 agosto, organizzata da EquiLIBRI. L’occasione di questa conferenza è data dall’uscita del libro Pio La Torre legislatore contro la mafia, pubblicato da “Edizioni di storia e studi sociali”, con testi di Felia Allum, Nicola Cipolla, Franco La Torre, Emanuele Macaluso, Carlo Ruta (curatore dell’opera) ed Ernesto Ugo Savona.

«Questo libro –scrivono gli organizzatori– colma un vuoto notevolissimo, durato decenni. Per la prima volta propone infatti, insieme e in modo organico, gli interventi contro la mafia di quasi un ventennio di attività parlamentare di Pio la Torre, all’ARS, alla Camera dei deputati, alla Commissione antimafia. E propone, in particolare, la relazione di minoranza del 1976 finalmente completa degli allegati, che per decenni sono stati di fatto “insabbiati”. Scorrono quindi in rassegna le denunce del sacco di Palermo, gli anni di piombo siciliani, la lunga “incubazione” del 416-bis e, con tutto questo, l’evoluzione di un progetto politico che ha contribuito a fare la storia civile del Paese».


© Ondaiblea - Biancavela Press, tutti i diritti riservati - Condizioni




 

 


© Ondaiblea - Biancavela Press, tutti i diritti riservati - Condizioni




 

 

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry