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“Le notti di Cibele” a Palazzolo, grande successo di pubblico per la serata conclusiva “Palazzolo città dell’ospitalità e dell’integrazione dei popoli attraverso il teatro”

 

Palazzolo Acreide 28 agosto 2017 – Il Teatro greco di Akrai a Palazzolo pieno di gente sabato sera per la serata conclusiva della rassegna “Le notti di Cibele”. 

Di scena “Duelli musicali e teatrali con il mito” lo spettacolo conclusivo che è il frutto di quattro giorni di laboratori formativi per giovani, per attori, per cittadini palazzolesi e per attori non professionisti all’insegna della cultura classica e dell’antichità, che ha visto la partecipazione di circa cinquanta persone con gli allievi dell’Accademia d’arte del dramma antico, i ragazzi del progetto “Gli stranieri, un’opportunità” del Cpia di Siracusa, seguiti da Massimo Cimaglia attore e scherma scenica, Serena Cartia coreografa, Michele Dell’Utri ideatore e direttore artistico, Mario Incudine cantautore, Simonetta Cartia cantante, Giulia Valentini assistente alla regia. E sono state confermate le attese: lo spettacolo ha emozionato e fatto riflettere in uno scenario quello del teatro che ogni anno raccoglie centinaia di giovani per il Festival internazionale del teatro classico di maggio. E questo il risultato positivo di questa rassegna, la realizzazione di una residenza d’artista per formare i giovani sul teatro, sui linguaggi teatrali, sulla musica, sulla danza. E la rassegna è stata caratterizzata anche dalla visita guidata a cura dei soci dell’Archeoclub di Palazzolo alla Casa museo Antonino Uccello e al museo dei Viaggiatori di via Maestranza dove si trova la mostra “Sulle orme del mito”- “Il viaggio i Paolo Orsi. Archeologi e fotografi nella Sicilia Sud orientale tra il 1888/1932”, con una visita guidata a cura di Francesca Gringeri Pantano, direttore del museo. 

E si potrà visitare per un mese al Museo archeologico di palazzo Cappellani, in via Gaetano Italia, la mostra “Il gioiello ritrovato” libera interpretazione del maestro orafo Massimo Scirpo che ha realizzato un gioiello dalla copia di un rilievo, custodito al Museo archeologico regionale Paolo Orsi, raffigurante il culto di due divinità, reperto rinvenuto agli inizi del secolo scorso in contrada Serrapalazzo. La mostra racchiude in una teca il gioiello realizzato da Scirpo e la copia del rilievo, che fa parte dei reperti custoditi al museo di Palazzolo. All’inaugurazione della mostra, con un primo momento di riflessione hanno partecipato l’assessore comunale al Turismo Luca Russo, il presidente della commissione Bilancio all’Ars Vincenzo Vinciullo, il dirigente generale del Dipartimento regionale dei Beni culturali Gaetano Pennino, il direttore del Polo museale di Siracusa per i siti e i musei archeologici – museo Paolo Orsi Maria Musumeci,  il presidente dell’Istituto studi acrensi Sebastiano Infantino, Lucrezia Dibartolo e Serena Guglielmino dell’Istituto studi acrensi, il maestro orafo Massimo Scirpo. L’esposizione è stata anche l’occasione per parlare del culto di Cibele, del complesso dei Santoni di Palazzolo, del culto che un tempo c’era sul territorio, testimonianza unica e significativa del mito. “Ringrazio quanti hanno collaborato alla realizzazione di questa rassegna – ha sottolineato l’assessore Russo – un evento che ha permesso di mettere in rete i musei, creando un circuito culturale, ma anche per la realizzazione del progetto della residenza artistica che è stato un momento di grande integrazione, formazione e crescita, un modello unico nel suo genere che fa di Palazzolo città dell’ospitalità e dell’integrazione dei popoli. Partiamo dal mito per accendere i riflettori su un sito da valorizzare i Santoni, che a breve verrà restituito alla città”. “Le notti di Cibele” è stata promossa dall’assessorato comunale al Turismo, con l’assessorato regionale al Turismo, il Polo museale di Siracusa per i siti e i musei archeologici - museo Paolo Orsi, il Polo regionale di Siracusa per i siti culturali – museo Bellomo, l’Istituto studi acrensi, l’Accademia d’arte del dramma antico, Archeoclub di Palazzolo, il Cpia di Siracusa.

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