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Avvenimenti del Sudest

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Scicli, 24 febbraio 2017 – Dopo sei anni dall’inizio dell’iter amministrativo, arriva la firma della convenzione. 

Il sindaco di Scicli Enzo Giannone firmerà, mercoledì 1 marzo, alle 11,30, presso a Palermo, l’assessorato regionale alle Infrastrutture, la convenzione tra il Comune di Scicli e la Regione, per l’attuazione del programma integrato per la riqualificazione del quartiere Jungi. 

In poco più di due mesi, la giunta Giannone, e l’assessore all’urbanistica Viviana Pitrolo, hanno rimesso in carreggiata un progetto di grande respiro per la rinascita del quartiere più popoloso della città.  

L'assessorato regionale alle Infrastrutture ha riconosciuto al Comune un finanziamento di 11 milioni di euro che serviranno a realizzare, in collaborazione con i due partner privati individuati a suo tempo dal Comune, alcuni interventi di riqualificazione urbana nel quartiere, fra cui: 17 alloggi a canone sostenibile, fra via dei Fiori e via Tiepolo, e 19 alloggi da cedere a libero mercato; la sistemazione dell'area esterna dello stadio Scapellato e dell'intero stadio; l'ampliamento della farmacia comunale; la sistemazione dell'area verde di via Ciliegio e la realizzazione di un parcheggio; 15 alloggi a canone sostenibile in via Ponchielli, e 6 da cedere a libero mercato. Il progetto di riqualificazione risale al 2010, era fermo da tantissimo tempo e ora, dopo sette anni, si è finalmente pervenuti, in soli due mesi di operato di questa amministrazione all'approvazione del progetto esecutivo che prevede, appunto, importanti e consistenti interventi tesi a riqualificare numerosi ambiti urbani, tra cui l'area dello stadio "Ciccio Scapellato".

Un progetto innovativo, ideato e rilanciato sulla base di un'urbanistica contrattata e su partenariato pubblico-privato, che contribuirà a definire il quartiere Jungi come nuova centralità della città, in un'ottica di riqualificazione ma anche di potenziamento e decentramento dei servizi.

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Si inaugura sabato 25 alle ore 16 il Carnevale di Scicli, con la parata in maschera guidata dalla Banda Busacca Borrometi

 

Scicli, 24 febbraio 2017 - Rinasce il tradizionale “Carnaluvari ra Stratanova”, l’evento che per 40 anni ha coinvolto tutto la città, animando il quartiere della Strada Nuova. Quattro giorni e quattro notti tra eventi ed iniziative per tutti i gusti: il torneo di calcio tennis, gli artisti di strada, concerti e dj set, stand enogastronomici, maschere e coriandoli.

L’edizione 2017 del Carnevale di Scicli propone un mix tra tradizione e innovazione, iniziando con la tradizionale Parata di apertura, che partirà Sabato 25 alle ore 16 da Corso Umberto I e attraverserà il centro storico, guidata dalla Banda Busacca Borrometi. Numerosi gruppi ed associazioni hanno già aderito alla Parata: Casa delle Culture, l’Opera Diaconale e Metodista, la Scuola dell’Infanzia E. Vittorini, l’associazione sportiva Akademy, il gruppo Scout Scicli I, gli studenti dell’Istituto Superiore Quintino Cataudella e tanti altri. La serata di sabato continuerà con il concerto della Revolution Blues Band e il dj set di Vincenzo Puccia.

Domenica una mattinata dedicata ai bambini, in Piazza Italia, con la Sfilata delle mascherine, curata da Toys In. La giornata continuerà con il Pranzo in quartiere Stratanova, in collaborazione con il ristorante Ummara, poi tutti in strada per il Tiro alla fune, e l’esibizione del Circo Riccio alle 18,00, con uno spettacolo di equilibrismi e giocoleria. Anche qui una serata in musica con la Banda Agricola Popolare e il dj set di Antonio Horn Pulvirenti.

Lunedì si inizierà il pomeriggio alle 16,00 con i giochi in strada, le tradizionali Pignatedde, insieme alla Casa delle Culture e l’Opera Diaconale Metodista. Alle 18,00 partirà una passeggiata in maschera con il gruppo “Pieri pieri pi Scicli” e la sera musica con dj Crash, il concerto dei Mezcal project e il dj set di Sicily Rebellious Sound.

Martedì grande chiusura, con le premiazioni del torneo di calcio tennis e i premi per le maschere più belle. Alle 17,00 e alle 19,00, il Circo Storto si esibirà in uno spettacolo di giocoleria e bolle di sapone. Si chiuderà la serata con il concerto del Trio Casa Mia e il dj set di Rox’n’Roll.

Il torneo di calcio tennis, che si terrà tra domenica e martedì, sarà dedicato al Mister Tano Dantoni, scomparso pochi giorni fa (per informazioni torneo tel. 3278330827).

Durante le quattro giornate, dalle 18,00 in poi, saranno aperti gli stand enogastronomici, in collaborazione con Scichili Street Food, la Creperia ZeroNove, il 97.

Il Carnevale di Scicli è un evento curato dall’Associazione Wake Up, con il Patrocinio del Comune di Scicli. La manifestazione è ad ingresso gratuito: chi volesse sostenerla può farlo acquistando i biglietti della Lotteria del Carnevale, disponibili presso gli stand.

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Modica, 20 febbraio 2017 – Si è tenuto ieri pomeriggio, come preannunciato, presso il salone della parrocchia della Madonna delle Grazie, a Modica, l’incontro-dibattito organizzato dalla nostra Associazione sul tema delle alluvioni che hanno afflitto in un passato remoto e, purtroppo, in quello prossimo la nostra Città.

L’intervento dei relatori ha rilevato ciò che accomuna tutti questi cataclismi subiti, nati tutti nella stessa zona di Pozzo dei Pruni – Fontana, alimentata da un bacino idrogeologico di ben 15 chilometri quadrati e a regime di torrente, quindi soggetta a piene improvvise e violente.

Si è constatato, ancora, un rapporto infelice nella gestione del territorio dovuto sia a scelte adottate nel passato - con il prolungamento dell’alveo coperto così come previsto dal Piano Regolatore ma lasciato come opera incompiuta -, sia nelle opere di canalizzazione delle acque in caso di piena, con argini malamente tenuti e alveo del torrente ristretto da lavori e discariche abusivi.

Considerato, infine, che la zona colpita dalla recente alluvione è lungi dall’essere in sicurezza, dato che si è costruito un buco dell’imbuto… senza l’imbuto e che le opere di primo intervento (rinforzo degli argini, pulizia dell’alveo e manutenzione dell’alveo coperto, danneggiato da piene remote e recenti) non possono essere esaustive, si è deciso di chiedere un Consiglio Comunale aperto sul tema, così come suggerito dalla disponibilità dal presidente del Consiglio comunale Garaffa nel suo intervento di saluto.

La richiesta sarà consegnata oggi all’ufficio protocollo del Comune di Modica da parte del legale rappresentante dell’Associazione, Piero Vernuccio.

 

Paolo Oddo

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Scicli, 18 febbraio 2017 – Torna il Carnevale di Scicli, grazie all’associazione WAKE UP, che ha deciso di riprendere una tradizione locale persa da anni.

 “U Carnaluvari ra Stratanova” è un evento cittadino, nato in Corso Umberto I nella seconda metà degli anni Settanta, che ha colorato la Strada Nuova, uno dei quartieri più caratteristici di Scicli, in centro storico, alle spalle del complesso del Carmine. Un quartiere storicamente ad alta densità, che negli ultimi anni si è andato spopolando. Un quartiere che andrebbe rivalutato, rivitalizzato, animato, recuperando una tradizione che, nel tempo, ha sempre coinvolto attivamente i suoi abitanti. 

L’Associazione WAKE UP, con questo intento, ha deciso di ripristinare l’evento, la cui ultima edizione, la trentottesima, risale al 2011.

“Siamo partiti dal programma del tradizionale Carnaluvari, mantenendo alcuni punti saldi, ma al tempo stesso lo abbiamo arricchito e rinnovato, per cercare di avere un pubblico più ampio”, afferma Marco Marino, presidente dell’Associazione Wake Up. La manifestazione si aprirà con la tradizionale parata, guidata dalla Banda Busacca Borrometi di Scicli, seguita da tutti i cittadini che vorranno prenderne parte. Spazio poi ai giochi di strada e all’intrattenimento.

Ogni giorno infatti, dalle 16 fino a tarda notte, sarà animato da musica dal vivo e dj set, oltre ad artisti di strada, il torneo di calcio tennis, giochi per grandi e bambini, stand enogastronomici e una mostra fotografica che ripercorrerà lo storico evento.

L’evento coinvolgerà, tra gli altri, anche gli studenti degli istituti superiori, le scuole di ballo, la Casa delle Culture e l’Opera Diaconale. La mattina di domenica 26 l’evento interesserà anche Piazza Italia, con la tradizionale sfilata delle mascherine, curata da Toys In e pensata per i più piccoli.

 

L’associazione Wake Up sta realizzando l’evento grazie al contributo delle attività commerciali e gode del patrocinio del Comune di Scicli: “Sono particolarmente affezionato a questo evento – dichiara il Sindaco Enzo Giannone – e ho accolto subito con immenso piacere la proposta di questi ragazzi”. Inoltre i singoli cittadini possono contribuire a supportare l’iniziativa acquistando i biglietti della Lotteria del Carnevale.

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Modica, 17 febbraio 2017 – L’Associazione culturale “DIALOGO” ha organizzato un pubblico dibattito che si terrà domenica prossima, 19 febbraio, alle ore 17,30, presso il salone della chiesa della Madonna delle Grazie di Modica.

Il tema proposto prende spunto dalle alluvioni che hanno afflitto Modica da un remoto passato fino alla cronaca recente, con relazioni di esperti, giornalisti e varie associazioni pre- senti sul territorio e il dibattito è aperto al contributo di tutti.

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Siracusa, 17 febbraio 2017 – E' stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa tenuta alla Sala “Archimede”, il progetto denominato “Mamma stasera esco”.
Il progetto sperimentale, che l'assessorato alle Politiche educative, sta promuovendo insieme agli asili nido comunali e la partecipazione dei volontari di “Nati per leggere”, vuole rappresentare un gesto di attenzione verso i genitori e un’esperienza educativa e ludica per i bambini.

“Il progetto nato lo scorso anno in alcuni asili nido della Brianza – ha detto l'assessore alle Politiche educative Valeria Troia - nasce dalla consapevolezza che oggi più di ieri, l’attenzione verso il bambino, non può prescindere dall’attenzione verso i genitori, e pertanto verso l’intero contesto familiare. La nascita di un figlio è una gioia enorme per la famiglia, ma è anche la nascita di nuovi equilibri all’interno della vita di coppia, equilibri spesso difficili da costruire. La mancanza di tempo da dedicarsi, la continua ricerca di essere all’altezza del nuovo ruolo, sono solo alcuni degli aspetti emotivi, che alle volte diventano fratture insanabili all’interno della coppia, con evidenti ripercussioni anche sui figli”.
Nasce da questi presupposti il Progetto “Mamma stasera esco”, che prevederà l’apertura serale dei nido comunali, per un venerdì al mese, dalle ore 19.00 alle ore 22.00. Il progetto che partirà in fase di sperimentazione esclusivamente per bambini semidivezzi e divezzi, durerà fino alla chiusura degli asili nido comunali per la sosta estiva.
Duplice la valenza: consentire ai genitori di riappropriarsi di spazi personali e ai piccoli di vivere una dimensione altra del rapporto con i coetanei in un ambiente stimolante, nonostante l’orario desueto. Le tre ore di apertura saranno organizzate con attività differenti rispetto a quelle mattutine, proprio nella volontà di regalare ai bambini un’esperienza educativa nuova, pur vissuta negli ambienti rassicuranti e conosciuti dell’asilo. La collaborazione del Gruppo Volontari Nati Per Leggere, nasce proprio con questo intento.

Nati per leggere è un progetto Nazionale, che ha l'obiettivo di promuovere la lettura ad alta voce ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni. Per poter usufruire del progetto è necessario compilare il modulo di adesione, e consegnarlo all’Asilo almeno due giorni prima. Per ulteriori info è possibile contattare gli Uffici delle Politiche educative al numero 0931-483357, o richiedere al gestore dell’Asilo Nido di appartenenza.

 

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Scicli, 17 febbraio 2017 – Torna il Carnevale di Scicli, grazie all’associazione Wake Up, che ha deciso di riprendere una tradizione locale persa da anni. Il "Carnaluvari ra Stratanova” è un evento cittadino, che ha colorato per quaranta edizioni uno dei quartieri più caratteristici di Scicli, in centro storico, alle spalle del complesso del Carmine. 

Un quartiere storicamente ad alta densità, che negli ultimi anni si è andato spopolando, un quartiere che andrebbe rivalutato, rivitalizzato, animato, recuperando una tradizione che, nel tempo, ha sempre coinvolto attivamente i suoi abitanti.Il programma dell’edizione 2017 intende dare una nuova veste allo storico Carnevale, al tempo stesso seguendo i principi fondanti dell’evento. Si aprirà sabato 25 febbraio alle ore 16 con la grande parata di apertura, guidata dalla Banda Busacca-Borrometi di Scicli. 

Ogni giorno, dalle 16 fino a tarda notte, musica dal vivo e dj set, artisti di strada, torneo di calcio tennis, giochi per grandi e bambini, stand enogastronomici e una mostra fotografica che ripercorrerà lo storico evento.

Inoltre, nella mattinata di domenica 26 febbraio, si terrà la tradizionale sfilata delle mascherine in Piazza Italia, dedicata ai più piccoli.

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Ragusa, 16 febbraio 2017 – Il Comune di Ragusa aderisce anche quest'anno all'iniziativa “M'illumino di meno”, campagna di sensibilizzazione sulla razionalizzazione dei consumi energetici ideata da Caterpillar, storico programma  di Radio2 Rai. Il 24 febbraio prossimo, giornata in cui si concluderà tale campagna, le città italiane che partecipano all'iniziativa, con un simbolico “silenzio energetico”, spegneranno l'illuminazione di uno o più monumenti.

Il sindaco Federico Piccitto  accogliendo l'invito rivoltogli dal Distretto 108 Yb Sicilia del Lions Clubs che sostiene la “13^ Giornata Internazionale del risparmio energetico”, ha deciso di partecipare all'iniziativa “M'illumino di Meno” disponendo che la sera del 24 febbraio dovranno essere spenti i fari che illuminano i prospetti sia della sede centrale di Palazzo di Città, sia della Cattedrale di San Giovanni Battista. 

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Palazzolo Acreide, 16 febbraio 2017 – Seduta di Consiglio comunale, ieri sera a Palazzolo, dedicata alla votazione di alcuni atti amministrativi e ordini del giorno che sono stati presentati dalla maggiornaza consiliare. Tra questi quello relativo alla revisione straordinaria delle partecipazioni, con l’adozione di alcune determinazioni; la presa d’atto, poi, della deliberazione della Corte dei conti, sezione regionale di controllo per la Regione siciliana, relativa all’esame del rendiconto di gestione 2014 e conseguente adozione delle misure correttive.

Approvato poi il regolamento relativo alla definizione agevolata delle ingiunzioni di pagamento delle cartelle esattoriali; approvazione dello schema di convenzione per la gestione unitaria nel territorio dell’Unione dei Comuni Valle degli Iblei del servizio sociale professionale, coordinato con le modifiche proposte con delibera di giunta dell’Unione. 

Spazio anche all’ordine del giorno, che è stato proposto e letto dal presidente del Consiglio comunale Antonino Sigona, riguardo alle “Valutazioni sulle iniziative poste in essere dall’Amministrazione nei confronti della ditta Eco Ambiente Srl, autorizzata in forma semplificata a svolgere attività di trattamento di rifiuti non pericolosi presso l’impianto sito in Palazzolo Acreide, contrada Casa Bianca e richiesta di indirizzo politico”. 

Nell’atto si ripercorrono gli atti amministrativi che hanno portato all’impianto della predetta società in contrada Casa Bianca e le azioni avviate dall’Amministrazione nei confronti dei soggetti coinvolti, dall’assessorato regionale al Territorio e Ambiente, al Libero consorzio di Siracusa e alla società, al fine di evidenziarne le incongruenze e chiederne l’annullamento degli atti.  La proposta, passata con i voti della maggioranza e l’astensione dell’opposizione, era quindi finalizzata ad “Approvare e condividere le attività compiute fino ad oggi dall’amministrazione per tutelare, pur nel rispetto della libera iniziativa economica nel territorio e dei lavoratori interessati, il superiore interesse pubblico dell’ente e dell’intera Comunità palazzolese rappresentata al rispetto delle normative generali e regolamentari in materia urbanistica e ambientale”.  

Approvato poi un atto di indirizzo relativo al Piano di riparto nazionale degli immigrati richiedenti asilo o rifugiati. Nella proposta si fa riferimento all’incontro che nel mese di gennaio si è svolto in Prefettura a Siracusa riguardo alla necessità di ampliare la rete “Sprar” anche ai comuni finora sprovvisti tra cui Palazzolo. Ma si dà atto che il Comune già contribuisce all’accoglienza degli immigrati con le due case famiglia per minori, e la struttura per donne in gravidanza e ragazze madri, per un numero complessivo di 15 immigrati. Si è quindi proposto di aderire al Piano di riparto nazionale per un numero inferiore di immigrati, pari a 15 persone, rispetto a quello risultante dall’applicazione dei parametri e dei criteri del piano e di sottolineare che si propende per l’accoglienza di nuclei familiari secondo il modello dell’ospitalità diffusa. L’atto verrà adesso comunicato alla Prefettura di Siracusa.

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Noto, 24 febbraio 2017 – Nel corso della serata di ieri giovedì 23 febbraio i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NORM della Compagnia di Noto hanno tratto in arresto in flagranza del reato di furto aggravato D.V., avolese classe 1992, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di polizia. 

Il giovane, recatosi a Noto, aveva asportato un ciclomotore parcheggiato sulla pubblica via manomettendo il blocchetto d’accensione per allontanarsi a bordo del mezzo. 

Ma il proprietario, che nel frattempo stava uscendo di casa, ha visto l’autore del furto che si allontanava a bordo del proprio scooter ed ha immediatamente contattato il numero di emergenza 112 richiedendo l’intervento di una pattuglia, riferendo altresì che il veicolo era dotato di dispositivo Gps. 

Grazie alle indicazioni fornite dalla vittima i militari hanno immediatamente riconosciuto l’autore del reato in D.V. ed hanno avviato le ricerche del caso: seguendo il percorso del Gps i militari hanno intercettato D.V. mentre faceva rientro ad Avola. 

Ma il giovane, non ottemperando all’alt intimatogli dal personale operante che lo aveva raggiunto, si è dato a precipitosa fuga per le vie del paese, venendo poco dopo rintracciato e bloccato mentre tentava di far rientro a casa dopo aver parcheggiato il ciclomotore a poca distanza. 

Condotto in caserma, D.V. è stato dichiarato in stato di arresto e, al termine delle formalità di rito, tradotto presso la propria abitazione al regime degli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo presso il Tribunale di Siracusa. Il ciclomotore è stato restituito al legittimo proprietario.

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Avola, 24 febbraio 2017 – Proseguono i servizi posti in essere dai Carabinieri della Compagnia di Noto finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati, con particolare riguardo al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti. Negli ultimi giorni i Carabinieri hanno continuato a controllare il territorio del comune di Avola, attuando un articolato servizio impiegando, in sinergia tra di loro, militari in uniforme e personale in abiti civili, effettuando numerosi posti di controllo alla circolazione stradale, ponendo in essere una serie di perquisizioni finalizzate alla ricerca di armi, refurtiva e sostanze stupefacenti.

In particolare, nel primo pomeriggio di ieri giovedì 23 febbraio i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Noto hanno tratto in arresto in flagranza dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e fabbricazione o commercio abusivi di materie esplodenti M.G., avolese classe 1986, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di polizia.

Nello specifico, i Carabinieri, impiegati in servizio di perlustrazione nei pressi di terreni ove erano stati segnalati numerosi furti di agrumi, hanno sottoposto a controllo M.G., risultato essere il proprietario di un terreno adibito a limoneto con annessa abitazione di campagna. L’uomo fin da subito è apparso stranamente nervoso ed insofferente nei confronti dei militari i quali, insospettiti da tale atteggiamento, hanno dato corso a perquisizione personale e domiciliare conclusasi con esito positivo: attentamente occultato in un pozzetto prefabbricato in cemento posto a protezione di tubi di derivazione per l’irrigazione ubicato nel terreno circostante l’abitazione i militari rinvenivano oltre 1 kg di sostanza stupefacente del tipo marijuana essiccata in fiori, attentamente confezionata in una busta in cellophane solitamente utilizzata per riporre biancheria sottovuoto, il tutto al fine di evitare il propagarsi dell’odore tipico della sostanza ed eludere eventuali controlli di polizia. Inoltre, nel prosieguo delle operazioni di perquisizione effettuate all’interno dell’abitazione, i Carabinieri rinvenivano, in due scatoloni riposti sotto il letto di una camera, diverse confezioni di materiale pirotecnico di varia natura contenente complessivi 6 kg di polvere pirica: materie esplodenti che, sebbene destinate alla libera vendita, per quantità e modalità di conservazione e stoccaggio in un unico luogo privo di ogni qualsivoglia forma di protezione, rappresentavano un serio pericolo per l’incolumità delle persone.

Lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro in attesa di esperire le analisi di laboratorio del caso mentre il materiale pirotecnico, previa autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria, sarà prontamente distrutto. Condotto in caserma, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto e, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la propria abitazione al regime degli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo presso il Tribunale di Siracusa.

I Carabinieri continueranno a prestare la massima attenzione allo specifico settore organizzando periodicamente mirati servizi preventivi e repressivi. 

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Rubano due autovetture a Modica e svaligiano una profumeria, ma nella fuga vengono intercettati da una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Ragusa. Recuperati profumi per circa 60.000 euro

 

Modica, 24 febbraio 2017 – Un inseguimento al cardiopalma quello che nella notte ha visto protagonisti l’autoradio del Norm di Ragusa e due autovetture con a bordo tre ladri di profumi. L’allarme è stato dato da una signora che è stata svegliata nel cuore della notte dal rumore di una vetrina del negozio “Europrofumi” di Modica sfondata da una Fiat Multipla. I ladri professionisti nel giro di pochi minuti hanno letteralmente svaligiato il negozio di quasi tutti i profumi presenti, li hanno caricati sulla monovolume e si sono dati alla fuga a bordo della Fiat Multipla e di una Fiat Panda in direzione Ragusa. 

Dalle segnalazioni pervenute sull’utenza di emergenza 112 è scattato il Piano Provinciale Coordinato di contrasto ai furti ed alle rapine e la Centrale Operativa del Comando Provinciale di Ragusa ha fatto convergere in zona tutte le pattuglie di carabinieri e polizia presenti sul territorio.

È proprio al termine della SS 115 in ingresso a Ragusa che sono stati intercettati dalla pattuglia dei militari ragusani; da lì è iniziato un inseguimento per le vie cittadine che ha costretto i ladri ad arrestare la corsa in un parcheggio in Via Prampolini e fuggire a piedi nella campagna circostante. Vani i tentativi dei militari, che hanno perlustrato a lungo tutta la zona, di rintracciarli.

Recuperate le due autovetture, risultate rubate nella notte a Modica, ed i profumi, ben 950 confezioni di varie marche, anche griffe costosissime, per un valore totale di circa 60.000 euro.

L’unico bottino portato via dai malviventi il contenuto dei cassetti del registratore di cassa che dovrebbe ammontare a circa 600 euro in contanti, che probabilmente i ladri avevano nascosto addosso.

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Vittoria, 24 febbraio 2017 – I finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa, su delega dell’Autorità Giudiziaria, hanno di recente concluso una complessa attività di polizia giudiziaria, denunciando un avvocato (M.R. cl. ’64) e la moglie (S.G. cl. 1972), entrambi vittoriesi, per il reato di truffa e circonvenzione di incapace, in quanto accusati di aver raggirato un anziano mediante “sedute spiritiche”. 

L’attività investigativa sviluppata dalla Compagnia di Vittoria nasce dalla denuncia di uno dei parenti destinatario di lettere di sofferenza del malcapitato anziano, il quale, solo dopo anni di “pressioni” subite, si sarebbe reso conto di aver “regalato” immobili e denaro a questa coppia di vittoriesi senza scrupoli.

Il professionista era soggetto noto alla Guardia di Finanza iblea in quanto già denunciato a seguito di una verifica fiscale da cui erano emerse varie irregolarità ed in particolare che a far data dal 2012, pur esercitando la professione forense, non aveva mai presentato alcuna dichiarazione dei redditi. Contestualmente, è stato accertato dai finanzieri, che con la collaborazione della moglie (che si spacciava per essere una medium in grado di contattare con poteri esoterici l’aldilà) è riuscito a farsi consegnare oltre 500 mila euro tra denaro contante e immobili (4 appartamenti su Vittoria) di proprietà di un anziano vedovo, sfruttandone la fragilità psicologica. 

Dalla perquisizione presso lo studio del professionista, sono emerse decine di fogli manoscritti contenenti indicazioni e consigli su come e a chi regalare gli averi che hanno indotto il malcapitato, credendo di compiere la volontà dei suoi cari estinti, a dilapidare l’intero patrimonio.

Senza l’intervento dei finanzieri, la posizione economica e finanziaria dell’anziano si sarebbe certamente aggravata, con il rischio di perdere ulteriori immobili di proprietà siti a Scoglitti.

I due soggetti sono stati denunciati alla locale Procura della Repubblica per truffa e circonvenzione di incapace. 

L’operazione di servizio condotta dalla Guardia di Finanza ha quindi consentito, sfruttando a pieno i poteri di polizia tributaria e di polizia giudiziaria, da un lato di far emergere una rilevante evasione fiscale del professionista che continuava ad esercitare l’attività forense senza dichiarare nulla al fisco, dall’altro di fare luce su un sistema truffaldino nei confronti di una c.d. “fascia debole”.

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Rosolini, 20 febbraio 2017 – Proseguono i controlli dei Carabinieri della Compagnia di Noto nell’ambito dell’operazione denominata “SICUREZZA” che, secondo le direttive impartite dal Comando Provinciale di Siracusa, vede impegnati i Carabinieri della Stazione di Rosolini e della Compagnia di Noto in serrati servizi di controllo del territorio in tutto il comprensorio del citato Comune. Un’operazione a grande impatto e visibilità che ha ricevuto ulteriore impulso a partire dalla scorsa settimana grazie all’impiego di una squadra della Compagnia di Intervento Operativo del XII Battaglione Carabinieri Sicilia di Palermo che ha garantito una presenza continuativa di ulteriori due pattuglie nell’arco della giornata in aggiunta a quelle che già svolgono prevenzione e contrasto ai reati di criminalità comune dell’organizzazione territoriale dell’Arma, il tutto al fine di incrementare la percezione di sicurezza tra la popolazione e garantire una risposta rapida e concreta alle varie esigenze rappresentate dalla cittadinanza. 

Serrati i controlli posti in essere su tutta la giurisdizione con finalità preventive e di contrasto alla delittuosità con particolare riguardo ai reati contro il patrimonio, al rispetto delle norme in materia di codice della strada nonché al fenomeno dell’uso di sostanze stupefacenti tra i più giovani.

Il bilancio dei controlli si può riassumere in:

• 4 denunce per altrettanti soggetti:

N. Z. di anni 17 è stato deferito alla competente autorità giudiziaria per il reato di minacce aggravate. Il giovane, sorpreso da un vicino di casa ad armeggiare vicino al contatore condominiale, veniva invitato a prestare attenzione per non incorrere in qualche pericoloso incidente. In tutta risposta il giovane aggrediva verbalmente il vicino, con il quale già i rapporti non erano idilliaci, ingiuriandolo ripetutamente e minacciandolo di morte se non si fosse allontanato al più presto;

B. R., cittadino marocchino, classe 1981 è stato deferito alla competente autorità giudiziaria per il reato di lesioni personali in quanto, al culmine di una discussione per futili motivi con un connazionale coinquilino, complice qualche bicchiere di mirra di troppo, lo aggrediva dapprima verbalmente per poi colpirlo alla spalla con un coltello da cucina. Fortunatamente il fendente ha colpito la vittima solo di striscio, procurandogli un  lieve taglio medicato presso il locale presidio territoriale di emergenza;

R. G. classe 1992 è stato segnalato all’A.G. per il reato di porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere in quanto, controllato alla guida della propria autovettura, a seguito di perquisizione veicolare, veniva trovato in possesso di un coltello a serramanico occultato sotto il sedile del mezzo;

F. R. classe 1970 è stato deferito in stato di libertà per il reato di possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso in quanto, controllato di notte per le vie del paese, a seguito di perquisizione personale, veniva trovato in possesso di un una tronchese e due cacciavite di grosse dimensioni;

• 13 contravvenzioni per infrazioni varie al Codice della strada di cui 3 ad altrettanti soggetti trovati alla guida di autovettura senza aver mai conseguito la patente e per i quali, alla luce della recente modifica normativa di settore, è scattata una sanzione amministrativa pari a cinquemila euro ed il fermo amministrativo del mezzo; 5 persone sono state sanzionate poiché sorprese alla guida del proprio veicolo sprovviste di copertura assicurativa obbligatoria: per loro è scattata la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 841 a euro 3.287 con relativo sequestro amministrativo del mezzo; 3 persone sono state colte alla guida dei propri motocicli/ciclomotori senza indossare il casco: per ciascuno di loro scatta una sanzione pecuniaria da 80 a 323 euro, il fermo amministrativo del mezzo per 60 giorni nonché la decurtazione di 5 punti dalla patente; 3 persone sono state colte alla guida della propria auto senza indossare le cinture di sicurezza.

• 3 persone segnalate alla Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti in quanto trovate in possesso di modiche quantità di sostanza stupefacenti destinate all’uso personale;

• 183 persone controllate ed identificate;

• 106 mezzi fermati e sottoposti a controllo;

• 26 posti di controllo effettuati lungo le arterie stradali del comune e nei pressi dei luoghi di maggiore aggregazione di massa; 

• effettuate perquisizioni domiciliari e controllate 22 persone soggette ad obblighi.

I Carabinieri continueranno a prestare la massima attenzione al territorio, organizzando periodicamente analoghi servizi al fine di incrementare la percezione di sicurezza tra la cittadinanza e porre in essere una concreta azione di contrasto ai vari fenomeni delittuosi.

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9 patenti ritirate, 5 positivi alcoltest,  8 infrazioni per eccesso di velocità

 

Ragusa, 20 febbraio 2017 – Intensa l’attività nello scorso fine settimana nel territorio provinciale da parte della polizia stradale di Ragusa e Vittoria, volta a contrastare le condotte di guida responsabili degli incidenti più gravi, che ha portato alla denunzia di 5 persone per abuso di bevande alcoliche, alla contestazione di  8 violazioni per eccesso di velocità, al ritiro di 4 patenti per guida pericolosa.

I controlli con alcoltest sono stati effettuati nei comuni di Ragusa, Modica e Vittoria nelle ore notturne, in particolare:

  • a Ragusa, un ragusano  di 33 anni è risultato positivo all’alcoltest con un tasso alcolemico pari a 1,81 (tre volte oltre il limite legale di 0,50);
  • a Modica, un modicano di anni 49 è stato trovato con un tasso alcolemico pari a 1,31;
  • a Vittoria, in contrada Pozzo Bollente, un rumeno di anni 28 che procedeva zigzagando, dopo un inseguimento,  è stato fermato e trovato con un tasso pari   a 1,26 g/l; il medesimo, che risultava senza patente, perché mai conseguita, privo di copertura assicurativa, senza cinture di sicurezza, è stato verbalizzato per complessive 6.043 euro; 
  • a Vittoria una Comisana di anni 23 è stata trovata a seguito del controllo positiva all’alcoltest con un tasso pari a 1,70 g/l;
  • sulla SS 514, Ragusa Catania, veniva fermato un calatino di anni 43, che, sottoposto a controllo alcolemico, risultava positivo con un tasso pari a 0,92. Il fermato, trovato alla guida dell’auto intestata al fratello, avendo avuta la patente sospesa, forniva agli agenti le generalità del fratello, che in quel momento, invece, si trovava in ospedale per accudire la moglie in attesa di partorire.  Nella tarda mattinata dello stesso giorno, resosi conto dell’atto grave commesso nei confronti del fratello, si presentava insieme ad un legale presso gli uffici della polizia stradale e chiariva che aveva mentito agli agenti durante il controllo. Per tale motivo, oltre che per guida in stato di ebbrezza veniva denunciato per false dichiarazioni ad un Pubblico Ufficiale. 

   Tutti e cinque i positivi all’alcoltest, avendo superato la soglia del tasso alcolemico di 0.80 (limite oltre il quale la sanzione, da amministrativa, diventa penale) venivano denunciati alla Procura di Ragusa, con ritiro della patente e sequestro dei mezzi.

   Al fine di contenere gli incidenti sulla Ragusa Catania, sono state ritirate  4 patenti per sorpassi in curva; inoltre, nei giorni di sabato e domenica, è stato utilizzato il Telelaser che ha permesso di contestare  8 infrazioni per eccesso di velocità.

Nel corso dei servizi citati, complessivamente, sono stati controllati  52 conducenti con precursore, di cui  10 con etilometro; sono state elevate  65 infrazioni al Codice della Strada, di cui:  4 violazioni per uso di telefonino durante la guida e  14 violazioni per mancato uso delle cinture di sicurezza.

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Ragusa, 17 febbraio 2017 – Forse una bravata durata il tragitto tra Comiso e Ragusa, forse l’inizio di una carriera delinquenziale o il preludio alla commissione di reati ancora più gravi. 

In un tranquillo pomeriggio invernale, si è fermata a Ragusa la corsa di due ragazzi che avevano appena forzato e rubato una Fiat Panda vecchio modello parcheggiata nei pressi della villa comunale di Comiso: il caso ha voluto che si imbattessero in una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile del dipendente NORM impegnata in servizio antirapina lungo il Viale delle Americhe.

I militari hanno notato subito l’andatura incerta del veicolo  ed una manovra nervosa alla vista della pattuglia ed hanno bloccato subito l’autovettura. Alla guida B.A., un marocchino appena maggiorenne e senza patente. Passeggero un sedicenne comisano. Entrambi, già noti alle forze di Polizia per reati contro il patrimonio, sono stati immediatamente perquisiti dai militari che hanno trovato il 18enne in possesso di una pistola scacciacani modificata perché priva del previsto tappo rosso.

Arrestati entrambi per il furto aggravato in flagranza, il minorenne è stato tradotto presso il Centro di accoglienza per minori di Catania, mentre  il maggiorenne è stato anche denunciato per guida senza patente e per il porto di una pistola scacciacani modificata.

Resta forte il dubbio sulle intenzioni dei due, che, avendo raggiunto una zona della città particolarmente ricca di attività commerciali ed economiche di rilievo e vicina alle più facili vie di fuga avrebbero potuto compiere una rapina armati della pistola in possesso. Tempestivo e risolutivo l’intervento dei militari operanti che hanno saputo individuare il pericolo e prevenire eventuali e peggiori conseguenze.

L’autovettura è stata immediatamente restituita al legittimo proprietario e la pistola sottoposta a sequestro.

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Ragusa, 16 febbraio 2017 – Si sono messi subito in moto i carabinieri della Stazione di Ragusa Ibla dopo aver ricevuto la denuncia di furto di due fucili da parte di un ragusano che si era trasferito dalla sua abitazione ed al momento di fare la denuncia per il movimento delle armi in suo possesso aveva riscontrato che ne mancassero due all’appello.

Insieme al denunciante i militari hanno ricostruito gli eventi e, poiché il proprietario non aveva subito furti in abitazione,  sono risaliti al fatto che gli unici estranei ad evitare nella casa erano stati alcuni amici del figlio in occasione di una festa organizzata dal ragazzo. I miliari hanno sentito tutti i ragazzi che hanno partecipato alla festa, alcuni dei quali minorenni, quindi alla presenza dei rispettivi genitori, ed hanno effettuato alcune perquisizioni con le unità cinofile per la ricerca di armi ed esplosivi.  

Tanto è bastato a smuovere le coscienze e l’autore del furto, preoccupato di poter passare dei guai, ha abbandonato le armi in un sacco di plastica nero in contrada Scassale. 

Le armi: un fucile monocolpo artigianale ed una doppietta erano ben ingrassate e la doppietta era stata modificata in quanto aveva le canne mozzate.

Al termine di una successiva attività di escussione dei ragazzi presenti alla festa i militari hanno individuato e denunciato l’autore del furto: un sedicenne italiano, con un precedente di polizia per guida senza patente, che, come il caso vuole, abita nei pressi del luogo in cui sono state rinvenute le armi. 

Il proprietario delle armi, che si è accorto del furto e lo ha denunciato solo un mese dopo, è stato a sua volta denunciato per omessa custodia di armi, avendo di fatto lasciato predetti fucili alla portata di chiunque entrasse in casa ed, in questo caso, peraltro di minorenni.

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Scicli, 16 febbraio 2017 – Ieri i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Modica, nel corso di un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno scoperto una vasta piantagione di “cannabis indica”, la pianta dalla cui lavorazione si ricava la marijuana ed hanno arrestato il proprietario, S.M., sciclitano di 54 anni, disoccupato. 

Durante l’operazione antidroga, infatti, i militari dell’Arma, che da tempo tenevano sotto controllo l’abitazione dell’uomo situata nelle campagne sciclitane ove erano stati notati alcuni movimenti sospetti, dopo una serie di accertamenti e appostamenti nella zona, hanno fatto irruzione all’interno.

In effetti, nel terreno annesso all’abitazione, l’uomo aveva realizzato una vera e propria serra in cui i Carabinieri hanno rinvenuto circa 20 piante di “cannabis indica” dell’altezza variabile tra un metro ed un metro e mezzo, suddivise in diverse tipologie. 

La piantagione è stata scovata in un territorio caratterizzato da una eccezionale fertilità dei terreni, dove anche i coltivatori di questa particolare tipologia di colture trovano le condizioni ideali per far crescere rigogliose le piante di cannabis indica.

Di grande aiuto per eludere i controlli delle Forze dell’Ordine è poi la tipologia di agricoltura che caratterizza la provincia siciliana, date le estese coltivazioni serricole diffuse nelle campagne iblee, è molto facile nascondere le illecite colture agli occhi “indiscreti” sotto i teli di plastica delle serre o, comunque, in mezzo ad altre piante. 

Tuttavia, in questo caso, in esito ad approfondita attività investigativa, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Modica sono riusciti ad individuare la serra in cui era stata impiantata la coltivazione di cannabis indica. 

La piantagione è risultata molto curata e rigogliosa, tanto che i Carabinieri  hanno anche rinvenuto un apposito impianto di irrigazione e concimazione che consentiva all’uomo di annaffiare le piante anche la notte e senza la sua costante presenza, denotando una non occasionale attività illecita condotta dal soggetto.

All’interno della serra, inoltre, i militari dell’Arma hanno rinvenuto numerose confezioni di fertilizzanti e  bilancini di precisione e diversi manuali contenenti le spiegazioni per coltivare i diversi tipi di piante.

Quindi, le piante sono state estirpate per essere sottoposte a sequestro e, successivamente, sono state trasmesse al laboratorio analisi dell’ASP di Ragusa per i successivi accertamenti qualitativi e quantitativi.

Il coltivatore della serra è stato invece condotto in caserma e dichiarato in stato di arresto per il reato di “Produzione illecita di sostanze stupefacenti” e, dopo le formalità di rito, come da disposizione del Sostituto Procuratore di turno, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

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Ragusa, 24 febbraio 2017 – L’ufficio diocesano per la Pastorale della salute parteciperà, martedì 28 febbraio, al Carnevale di solidarietà con gli ammalati, i loro familiari e il personale medico e infermieristico che è stato promosso dall’associazione di comicoterapia “Ci ridiamo su” al day hospital oncologico dell’ospedale Maria Paternò Arezzo di Ragusa.

“Rivolgo a tutti l’invito ad essere presenti – sottolinea il direttore della Pastorale della salute, don Giorgio Occhipinti – per partecipare a una iniziativa di grande solidarietà. L’occorrente da portare, per chi vuole esserci, è una mascherina e soprattutto tanto sorriso e allegria. Naturalmente, ci sarò anch’io. E, come dico sempre, è importante vivere a colori tutte le giornate”.

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Siracusa, 16 febbraio 2017 – Dal 20 febbraio al 3 marzo sarà chiuso al traffico, in entrata ed in uscita, lo Svincolo di Noto per il completamento dei lavori della bretella di collegamento tra lo stesso svincolo e la S.P. 19 “Noto-Pachino”.

La chiusura sarà evidenziata agli utenti con apposita cartellonistica collocata nella intera tratta.

Ditta incaricata a seguito selezione TOSA APPALTI srl di Acireale.

Spesa sostenuta con fondi del CAS. 

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Siracusa, 16 febbraio 2017 – La Capitaneria di Porto di Siracusa, in collaborazione con l’associazione ambientalista “Marevivo” comunica l’avvio del progetto di educazione ambientale “Delfini Guardiani del Mare di Siracusa”.

L’iniziativa si svilupperà in diversi incontri che si terranno presso i locali della Capitaneria di Porto di Siracusa – Sezione Mezzi Nautici – nel periodo che va da febbraio ad aprile prossimo e prevede la partecipazione di circa 200 bambini accompagnati da biologi referenti del progetto.

L’obbiettivo primario è quello di accrescere nei più piccoli le conoscenza naturalistiche e stimolare il loro senso di appartenenza nei confronti dell’ambiente che li circonda, facendoli sentire parte di una comunità che preserva e gestisce importanti risorse.

Da sempre il Corpo delle Capitanerie di Porto, nell’ambito delle competenze assegnate dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare si è mostrato sensibile alle richieste delle associazioni che concorrono allo sviluppo del senso civico teso a salvaguardare il comune patrimonio naturale.

La Capitaneria di Porto di Siracusa, pertanto nel condividere lo spirito e le finalità dell’iniziativa, ha offerto il proprio supporto rinnovando la propria collaborazione all’iniziativa anche per quest’anno. 

È possibile visitare la pagina web della Capitaneria di Porto di Siracusa al seguente link: www.guardiacostiera.gov.it/siracusa/stampa.

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Ragusa, 16 febbraio 2017 – L’alcolismo è una malattia cronica, capace di causare delle modificazioni comportamentali, creare danni fisici, psicologici e psichiatrici; non è vero che si può smettere quando si vuole; determina dipendenza, assuefazione e può anche provocare sindrome di astinenza. 

Un quadro devastante, quello dipinto ieri sera nell’auditorium della parrocchia Preziosissimo sangue di via Ettore Fieramosca in occasione dell’iniziativa denominata “Nuove drammaturgie sociali – Io bevo sicuro” inserita dall’ufficio diocesano per la Pastorale della salute, in collaborazione con l’associazione Amethystos, nel programma della Giornata mondiale del malato. Numerosi i partecipanti all’appuntamento che si è tramutato in un messaggio educativo attraverso la rappresentazione scenica trasmesso ai numerosi giovani presenti (c’erano anche gli allievi della scuola Basaki di judo oltre ad alcuni ragazzi della casa famiglia Rosetta). Hanno partecipato anche il comandante provinciale dei carabinieri, Federico Reginato, e l’assessore ai Servizi sociali, Gianluca Leggio. “Abbiamo voluto proporre un connubio tra drammaturgia e tematiche sociali – spiega Alessia Russo, presidente di Amethystos – mettendo in scena le tematiche sociali, in questo caso l’alcolismo. I due attori che hanno dato il via all’appuntamento, Germano Martorana e Irene Cascone, hanno recitato due monologhi con un finale aperto. Germano ha anche interagito con il pubblico e ne sono venute fuori riflessioni molto interessanti”.

“Anche tramite la visione di una clip, nella fattispecie il video Assenzio di J-Ax e Fedez – chiarisce don Giorgio Occhipinti, direttore della Pastorale della salute – abbiamo cercato di coinvolgere i più giovani. 

Oggi sempre di più, il mondo delle canzoni risulta produrre testi impegnati, sollecitando il pubblico giovanile a un’attenta riflessione su alcune tematiche”. Poi, l’intervento di un alcolista anonimo che ha riportato la propria esperienza. “Ho 48 anni – ha sottolineato – e ho cominciato a bere da quando ne avevo tredici. A 40 anni ho incontrato l’associazione alcolisti anonimi e da quel momento ho preso consapevolezza di come avrei potuto sconfiggere questo mostro che mi divorava. Non è vero che si può smettere quando si vuole. L’alcolismo è una malattia, vera e propria. E va curata”. 

Il medico specializzato in Igiene di medicina preventiva e Sanità pubblica, Mario D’Asta, ha illustrato come l’alcolismo può determinare danni a terze persone, problematiche relazionali al lavoro, violenza in famiglia. “Conoscere il problema – ha messo in rilievo – significa non solo potere intervenire ma anche prevenirlo. Ecco perché è indispensabile una rete sociale e sanitaria. E’ necessaria la consapevolezza di cosa sia il problema”. Maurizio Nicastro, autore, regista teatrale e televisivo, ha parlato dei percorsi che, attraverso il teatro, e non solo, aiutano a rendere edotto il pubblico su determinate questioni sociali che, come in questo caso, non possono passare sotto silenzio ma hanno bisogno di essere messe in rilievo per consentire alle istituzioni di intervenire. 

Ha presentato i vari interventi Valentina Di Martino, vice presidente di Amethystos. 

Al termine, don Occhipinti, oltre a ringraziare i presenti, ha messo in rilievo la disponibilità del parroco del Preziosissimo sangue, don Giuseppe Russelli, nell’accogliere la speciale iniziativa. Che merita senz’altro di essere ripetuta nel prossimo futuro. “Rispetto a questa come ad altre problematiche – ha concluso la dottoressa Russo – le istituzioni hanno il dovere di fare rete, e di raccogliere il grido d’allarme che si leva dalle frange più deboli della società”.

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Siracusa, 8 febbraio 2017 – Il Prefetto di Siracusa, dott. Armando Gradone, nella mattinata odierna ha fatto visita al Comando Provinciale dei Carabinieri per portare il suo saluto prima della sua partenza per il nuovo incarico come Prefetto della provincia di Siena. 

Presso la caserma di viale Tica, il dott. Gradone ha incontrato gli Ufficiali, i Comandanti di Stazione e una rappresentanza dei militari in servizio al Comando Provinciale oltre che alcuni appartenenti all’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo. Nell’occasione il Comandante Provinciale, Col. Luigi Grasso, ha voluto ringraziare il Prefetto per la sensibilità sempre dimostrata verso l’operato di tutte le forze dell’ordine e dell’Arma dei Carabinieri e per la su capacità di essere sempre stato punto di riferimento e di raccordo tra tutte le istituzioni della provincia nella risoluzione delle problematiche con cui il territorio si è dovuto confrontare negli ultimi anni. 

Il dott. Gradone, da parte sua, ha voluto rivolgere il proprio ringraziamento a tutti Carabinieri della provincia ricordando a tutti come l’Arma, anche per la sua presenza capillare, sia sempre vista dalla popolazione come un simbolo della rappresentanza dello Stato su tutto il territorio provinciale, che si traduce in un sentimento di stima e affetto per l’Istituzione da parte di tutta la cittadinanza. Al termine della visita, il Col. Luigi Grasso ha voluto consegnare al dott. Gradone un piccolo dono in ricordo del Comando Provinciale e di tutti i Carabinieri della Provincia di Siracusa.

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Siracusa, 6 febbraio 2017 – Alla vigilia della giornata nazionale contro il bullismo ed il cyberbullismo che ricorre domani, 7 febbraio, il Ten. Tamara Nicolai, Comandante del NORM della Compagnia Carabinieri di Siracusa, ha incontrato gli studenti dell’Istituto Alberghiero. I temi trattati sono stati appunto quelli del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, che rappresentano un problema attuale nei diversi istituti scolastici e colpiscono diverse fascia di età ed interessano studenti di qualsiasi estrazione sociale e quello dell’uso di sostanze stupefacenti, dei rischi a cui si va incontro e delle diverse norme che vengono violate. 

È stato un momento di confronto e di approfondimento durante il quale sono state poste numerose domande e dove i ragazzi hanno fatto altrettante riflessioni, frutto del percorso sulla legalità intrapreso unitamente ai loro docenti. Il messaggio conclusivo che è emerso al termine dell’incontro è che “chi sta zitto è complice!!!” e che per migliorare la società in cui viviamo e Siracusa stessa ognuno può fare qualcosa, come denunciare sia il semplice atto di bullismo fino allo spaccio sotto casa e diffondere questo messaggio a casa e tra gli amici. 

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Ragusa, 28 gennaio 2017 – Una giornata tra i banchi per la Compagnia Carabinieri di Ragusa che nella giornata di ieri è stata ospite dell’Istituto Tecnico “G. Ferraris” del capoluogo ibleo. All’incontro hanno partecipato circa 150 studenti, provenienti da vari indirizzi di studio, che hanno partecipato vivamente alla discussione su un tema di grande attualità tra i giovanissimi che è quello dell’uso delle sostanze stupefacenti.

I militari, oltre a sfatare falsi miti e leggende sull’argomento, hanno descritto le reali e gravi conseguenze che possono derivare dall’uso di varie droghe sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista legale. 

La discussione si è quindi poi concentrata sulle sanzioni penali ed amministrative previste dalla legge per le condotte di spaccio, coltivazione ecc. e per le condotte illecite che integrano l’uso personale delle sostanze proibite, punite con la sospensione di vari documenti personali. 

Scopo della giornata è stato quello di informare i giovani degli effetti dell’uso di alcune droghe, tra le più “in voga”, tra gli adolescenti al fine di prevenire e interrompere, per chi ne faccia già uso, il consumo, nonché i reati che ne possono derivare.

La giornata rientra tra le iniziative promosse dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri per diffondere la cultura della legalità nelle scuole di ogni ordine e grado. 

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Alla Camera di Commercio e negli istituti scolastici della città il susseguirsi di iniziative per non dimenticare

 

Ragusa, 27 gennaio 2017 – “ …Considerate se questa è una donna/ Senza capelli e senza nome/ Senza più forza da ricordare/ Vuoti gli occhi e freddo il grembo/ Come una rana d’inverno..” Con questa frase di Primo Levi oggi, Giornata della Memoria,  si è voluto riflettere in più luoghi sullo sterminio nei lager nazisti di milioni di esseri umani. Una commemorazione per non dimenticare visto che i genocidi non sono ancora finiti e avvengono anche oggi sotto gli occhi e l’indifferenza di molti. Quel binario 21 si sta riproducendo altrove anche se non porterà più ad Auschwitz,  colonne di esseri umani innocenti,  ma a ridosso dei  fili spinati d’Ungheria, della frontiera francese,  quella inglese, austriaca,  americana.

 Gli studenti delle scuole della città hanno dato spazio a questa riflessione  e ad altre ancora con iniziative private all’interno degli istituti di appartenenza o alla Camera di Commercio, su invito della Prefettura di Ragusa e dell’Ufficio Scolastico Provinciale. Fra le iniziative private all’interno degli istituti scolastici anche quella dell’I.I.S “FERRARIS”  i cui studenti hanno dato vita a diversi momenti significativi sotto lo slogan “Il futuro impara dal passato per migliorare e non dimenticare”.  Gli studenti del liceo artistico hanno realizzato anche le locandine e i segnalibro con  i versi di “VIAGGIO AI CONFINI DELL'ANIMA”  della scrittrice, nonché insegnante Marinella Tumino. I segnalibro sono stati  scelti  dal Prefetto S.E. Dott.ssa Maria Carmela Librizzi, coadiuvata dalla Dott.ssa Gianna Licitra, per essere donati alle Autorità presenti alla Commemorazione presso la Camera di Commercio. Nell’auditorium di via Pietro Nenni, diretto dalla professoressa Daniela Piccitto, si è cantato con il duo “Buio en Polvo” sulle note di  “Auschwitz” di Guccini , su altre canzoni sul tema;  si è dato vita poi ad Reading curato dagli alunni della IV AL e  si è parlato de “La persecuzione degli Ebrei in Sicilia” con un interessante intervento della professoressa , nonché ricercatrice, Tullia Giardina. “ In questi ultimi anni- ha sottolineato la Giardina- credo che sia importantissimo ricominciare a parlare di Shoah, intesa sia come momento storico drammatico, cesura della storia del ‘900  ma anche drammatico della società in cui viviamo noi.  Di ieri la notizia della costruzione di un muro a confine con il Messico, 11 miliardi di dollari occorrenti per la sua realizzazione che invece  potrebbero salvare varie situazioni del pianeta. Con l’abbattimento nell’’89 del muro di Berlino avevamo pensato che l’uomo potesse ritornare a dialogare e invece questo nuovo muro ci riporta nella drammatica realtà:  la natura umana ha sempre bisogno di individuare un nemico, di avere qualcuno da combattere e distruggere” . La Giardina si è soffermata poi sulle testimonianze storiche della presenza di sei donne ebree nella provincia di Ragusa che vennero avviate al lavoro coatto. Pur provenendo da differenti città italiane erano in provincia per legami familiari con uomini del luogo ma che si trovarono esposte ad un’analisi umiliante e degradante di tutta la loro vita. La loro storia venne assoggettata ad un controllo continuo per dimostrare se fossero o meno ebree.  Alcune furono cautelate perché imparentate con personaggi di spicco della Ragusa fascista. Altre subirono sorti diverse. La documentazione di queste donne si trova nell’Archivio di Stato di Ragusa. In auditorium, poi, anche la proiezione di un video “Giornata della Memoria” realizzato dagli alunni della V C Meccanica. 

La Giornata della Memoria ha avuto diversi momenti di alto profilo istituzionale nella sede della Camera di Commercio con i saluti di S.E. dottoressa Carmela Librizzi, prefetto di Ragusa dei rappresentanti dei comuni iblei,  delle Forze dell’Ordine, della Camera di Commercio e della Diocesi.  Presenti alcuni istituti superiori della città e l’Istituto Comprensivo Crispi di Ragusa  i cui alunni dell’indirizzo musicale  si sono esibiti sotto la direzione del professor Sebastiano Molé. Per la dottoressa Giovanna Criscione, dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale è stato molto importante coinvolgere le scuole secondarie di secondo grado in questa importante commemorazione :  “Ho dato la massima diffusione  dell’evento ed i dirigenti scolastici sono stati tutti coinvolti anche se- ha sottolineato la Criscione- non tutti gli studenti  potranno essere presenti alla Camera di Commercio oggi  per la concomitanza di altre attività realizzate nelle scuole di appartenenza. Questo fa capire che questa è una giornata sentita da tutte le scuole, soprattutto dai ragazzi più grandi. Non dobbiamo dimenticare assolutamente che questi ragazzi devono essere anche loro coinvolti perché non hanno più testimoni davanti in quanto ormai la generazione pian piano è tutta morta e noi non  dobbiamo assolutamente evitare questa giornata ma supportarla sempre di più negli anni a venire”

 Il regista Gianni Battaglia ha dato vita ad uno spettacolo teatrale “Arbeit Macht Frei” coadiuvato da Raffaella Pappa, Angela  Incremona vocalist e da Dario Di Gregorio alla Tastiera.  Dopo la consegna delle medaglie d’Onore ai familiari dei cittadini deportati e internati nei lager nazisti, si è dato vita ad un recital sulla Shoah  con Maurizio Nicastro e Giada Ruggeri. La presentazione e la proiezione di uno stralcio del mediometraggio “L’ immagine sacra. La Shoah e la cinematografia” di Danilo Amione ha concluso la commemorazione della Giornata della Memoria. La presentazione dell’evento è stata affidata alla giornalista Isabella Papiro.

 

Giovannella Galliano

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Scicli, 25 gennaio 2017 – Secondo una tradizione ormai consolidata la segreteria dell’Assostampa di Ragusa ha organizzato la celebrazione della ricorrenza di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti. Ieri sera a Scicli nella Chiesa di san Michele è stata celebrata la santa Messa da don Ignazio la China alla presenza del  prefetto di Ragusa Maria Carmela Librizzi, del questore di Ragusa Giuseppe Gammino, del comandante provinciale dei Carabinieri Federico Reginato, del comandante provinciale della Guardia di Finanza Claudio Solombrino, del sindaco di Scicli, Enzo Giannone e del segretario regionale dell’Assostampa Alberto Cicero.

Ospiti della collega Pinella Drago che ogni anno secondo tradizione s’intesta l’organizzazione di celebrare il patrono dei giornalisti, San Francesco di Sales, l’occasione è stata utile per discutere del messaggio di Papa Francesco per la giornata delle comunicazioni sociali. Nella sua omelia don Ignazio La China ha riflettuto sulle parole del Papa che invita ad "oltrepassare quel sentimento di malumore e di rassegnazione che spesso ci afferra, gettandoci nell’apatia, ingenerando paure o l’impressione che al male non si possa porre limite". 

Al termine della Santa Messa celebrata anche in omaggio dei giornalisti defunti che con la loro opera hanno contribuito alla crescita della categoria, il segretario provinciale dell’Assostampa Ragusa Gianni Molè ha ripreso il messaggio di Papa Francesco di ‘comunicare speranza e fiducia’. 

“Bisogna spezzare il circolo vizioso dell’angoscia e arginare la spirale della paura, frutto dell’abitudine a fissare l’attenzione” sulle cattive notizie: guerre, terrorismo, scandali e fallimenti nelle vicende umane. Non bisogna ignorare i drammi del nostro tempo, come le moltitudini di migranti che cercano a fatica una terra che li accolga, o le disuguaglianze sociali che spingono i poveri sempre più in basso.  L’obiettivo – ha aggiunto Molè - non è di promuovere una disinformazione in cui sarebbe ignorato il dramma della sofferenza, né di scadere in un ottimismo ingenuo che non si lascia toccare dallo scandalo del male”; al contrario, lo sforzo deve essere orientato a oltrepassare quel sentimento di malumore e di rassegnazione che spesso ci afferra e a coniugare un’informazione corretta e di qualità al servizio della comunità”.

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La Sicilia possiede una postazione speciale che può essere considerata come un “museo a cielo aperto”. Il suo territorio è disseminato di ogni forma di memoria che si intreccia con le tanto travagliate vicende storiche. Un substrato artistico gravido di pluralità di espressioni da sempre luoghi dell'incontro tra civiltà e culture. La questione sulle comunità ebraiche pone non poche problematiche per l’approccio interdisciplinare che deve tener conto degli studi storici, epigrafici, archeologici e, non ultimi, archivistici svolti nel settore della ricerca.

Negli ultimi decenni sono stati prodotti non pochi studi sugli ebrei siciliani che vanno ad ampliare, in maniera considerevole, il quadro fornito dai documenti pubblicati dai fratelli Lagumina (edizioni 1884-1888), le cui ricerche rappresentano ancora oggi ottima fonte di informazione disponibile agli studiosi. Le notizie provenienti da vetuste testimonianze scritte, rivelano nuovi aspetti della vita ebraica: educazione, consuetudini matrimoniali, vita comunitaria e commercio. Tuttavia il passato ebraico della Sicilia rimane, per certi versi, ancora ambiguo per l’assenza o parziale presenza di idonea documentazione. Dove vivevano gli ebrei? Si è in grado oggi di creare una mappa del quartiere ebraico in una data città? Queste le domande chiave a cui si cerca di dare una risposta.

Tracce di insediamenti che si possono ricondurre alla presenza ebraica nel territorio ibleo, sono state individuate, fra l’altro, nell’entroterra di Camarina attraverso ritrovamenti archeologici quali iscrizioni su frammenti di tomba (risalenti alla tarda antichità, IV–V secolo, in Contrada Piombo di Camarina) o su una moneta ritrovata in agro ispicese (“moneta di piombo di Bar Kokhba”).

Nel corso del Medioevo i traffici dei porti siciliani (Messina e Siracusa) nonché i movimenti commerciali - resi possibili dalla presenza di mercanti genovesi, veneziani, toscani, sardi e catalani - risultano abbastanza dinamici. In quel periodo la Sicilia rappresentava un’importante tappa soprattutto per il commercio internazionale di Barcellona con il Levante, rientrando nella cosiddetta diagonale insulare, che, attraverso le Baleari, la Sardegna e la Sicilia, congiungeva Barcellona ai porti del Levante. Gli approdi delle isole, a causa dell’autonomia molto limitata dei velieri, costituivano dei punti di appoggio di rilevante importanza per le rotte mediterranee.

Gli Ebrei, essendo coinvolti in queste attività, beneficiavano del dinamismo di tali rotte commerciali. Essi, ab antiquo, erano in Sicilia numerosi e ricchi per commercio. Vivevano secondo i propri usi e leggi, avendo sinagoghe, rabbini, ministri. Erano sottoposti alla giurisdizione di magistrati ordinari, pagavano speciali tributi ed erano ammessi a godimento di diritti civili.

Nella seconda metà del XV secolo, in Sicilia, si contano ben 57 comunità giudaiche fortemente integrate e “spalmate” in quella eterogeneità socio-culturale siciliana. La presenza di comunità ebraiche, in particolare nel territorio afferente all’antica Contea di Modica, è attestata da vetusti documenti. A Modica, Ragusa e Scicli è documentata nei repertori notarili del XV secolo da cui si evince che esse erano economicamente fiorenti poiché monopolizzavano l’industria molitoria ed il commercio dei cereali. La toponomastica ha conservato alcune antiche denominazioni giudaiche che ancora oggi indicano quei luoghi. A Modica e a Ragusa la collettività ebraica era concentrata nel quartiere chiamato “Cartidduni”. A Scicli la zona ebraica era ubicata nel quartiere della Meschita, dove si riscontrano toponimi del tipo “li putej di li iudei” (per indicare l’area riservata alle botteghe artigiane), i nomi di località extra moenia come “Puczu di li Iudei” e “Cimitero di li Iudei”, quest’ultimo in territorio “motucano”. A far luce sulla operatività di quelle comunità sono proprio i carteggi, conservati presso l’Archivio di Stato di Ragusa – Sezione di Modica, redatti dal notaio Giuliano Stilo, esercitante a Scicli, del quale sono rimasti gli atti rogati nell’arco di tempo che va dal 1475 al 1477. Atti di compra-vendita nonché transazioni commerciali e dotali attestano un ambiente molto vivace da un punto di vista finanziario.

Ecco alcuni esempi. Il 16 giugno 1475, presso il notaio Stilo, Sabatino de Brathitho, “iudeus”, dichiara di dovere a Martino de Leontino “sex cantarios cum dimido cannapis albi, necti, spatulati, mercantibilis et receptibilis et hoc dependente ex venditione cuiusdam mule pili murelli”. Uno scambio fra due generi molti diffusi: un animale da lavoro e la canapa.

E ancora nel 1475, presso lo stesso notaio, è segnalata, tra l’altro, una forma di leasing ante litteram quando Sabatino de Rafaeli, giudeo di Xicli, ottiene in locazione da Guglielmo da Prato un’incudine di circa 80 rotoli (poco meno di 64 kg, ndr) per il prezzo di 10 grani al mese, con il patto di poterla comprare dietro il pagamento di un’onza.

Insomma un territorio, quello della Contea “de Mohac”, in cui anche la città di Scicli, anello di congiunzione fra l’hinterland e la costa, trova anch’essa un posto di rilievo per la fiorente economia del XV e XVI secolo, stimolata dalla produzione di frumento, esportato in Spagna dove risiedono i Conti, dall’allevamento di bestiame unitamente alle attività imprenditoriali svolte dalla borghesia locale. In tutto questo, la presenza di comunità ebraiche apportava, con l’industriosità che li contraddistingueva, una ricchezza economica di non poco conto.

Sul finire del Quattrocento, l’economia subiva un vero e proprio tracollo a seguito della cacciata degli ebrei (decreto di espulsione del 1492). Inizia così il periodo dell’estenuante e frenetica attività inquisitoriale operata sotto l’egida del Santo Uffizio spagnolo (XVI - XVIII sec.). Gli equilibri finanziari e commerciali vengono però compromessi, in modo quasi definitivo, dal decreto generale di espulsione di quel tormentato periodo. Nel mutato quadro mediterraneo la crisi economica, partita nella seconda metà del XV secolo con gli ormai tristemente famosi eccidi di ebrei verificatisi nelle città della Contea, è “l’espressione dell’improvviso radicalizzarsi di un’identità cristiano-cattolica in funzione anti-ebraica”.

L’espulsione degli Ebrei va a chiudere, pertanto, un ciclo plurisecolare. L’unica alternativa, per chi volesse evitare la via dell’esilio, era la conversione forzata. Nella Contea di Modica si verifica così il massiccio fenomeno dei “conversos”, contro i quali l’azione repressiva dell’Inquisizione siciliana di rito spagnolo trova terreno fertile nel corso dei primi decenni del secolo XVI. Di tali vicende i verbali pubblicati dal Garufi e La Mantia ne danno una reale e triste rappresentazione.

 

Giuseppe Nativo

 

Fonti bibliografiche:

- Anna Maria Iozzia (coordinamento scientifico), Archivio di Stato di Ragusa e Sezione di Modica, Ministero per i beni e le attività culturali, Direzione generale per gli archivi, BetaGamma editrice, Viterbo 2008, pp. 72.

- Archivio di Stato di Ragusa – Sezione di Modica, Notarile di Modica, Notaio G. Stilo, reg. 430, cc. 35 e 36; per approfondimenti sugli ebrei in Sicilia nel secolo XV cfr. Renata Maria Rizzo Pavone, “Gli archivi di Stato siciliani e le fonti per la storia degli ebrei”, in Italia Judaica. Gli ebrei in Sicilia sino all’espulsione del 1492, Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Ufficio Centrale per i Beni Archivistici, Roma 1995, pp. 75-88, Atti del V convegno internazionale tenutosi in Palermo il 15-19 giugno 1992. 

- Isidoro La Lumia, Gli Ebrei siciliani, Palermo, Sellerio Editore, II edizione 1992, p. 18 e segg. 

- Giuseppe Nativo, Inquisizione, questa sconosciuta. Approccio ad una esplorazione documentaria. Sancta Inquisicion de Ragusa, Modica, La Biblioteca di Babele Edizioni, 2004, pp. 32-33.

- Enzo Sipione, Economia e Società nella Contea di Modica (secoli XV-XVI), con introduzione e a cura di Clara Biondi, Messina, Intilla Editore, 2001, pp. 12-13 e pp. 15-24. 

- Alberto Vàrvaro, Lingua e storia in Sicilia, Palermo, Sellerio Editore, 1981, vol. I, pagg. 212-217.

 

***

© Ondaiblea - L'articolo verrà inserito in un libro di Salvo Micciché, di prossima pubblicazione. Vietata la riproduzione senza il consenso dell'autore.

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Noto, 24 febbraio 2017 – Porte aperte ai giovani, nella capitale del barocco, dal 6 al 12 marzo.

Si rinnova, anche quest'anno, l'appuntamento con Volalibro, il Festival della cultura per i ragazzi che, giunto alla IX edizione, per una settimana trasformerà Noto in un grande laboratorio artistico e culturale dedicato agli studenti di ogni età. Palazzi e cortili, come da tradizione, si vestiranno di colore per accogliere l'allegria e la curiosità delle migliaia di giovani che affolleranno Noto. E lo faranno per assistere a mostre artistiche, per partecipare a laboratori creativi e di lettura, per seguire la presentazione di un libro o, ancora, per ascoltare racconti di vita, solo per fare qualche esempio. 

Scrittori, campioni di sport e giornalisti. Attori, scienziati e forze dell'ordine, per citarne alcuni, apriranno ai giovani le porte del proprio mondo. Fatto di impegno e di professionalità. Di creatività e di talento. Di successi e, perché no, anche di difficoltà. La proposta di Volalibro è infatti, come ogni anno, davvero ricca. E come ogni edizione, riesce a concentrare in una settimana circa 200 eventi tra incontri con gli autori, laboratori, workshop, convegni, mostre, letture, teatro e stage. Attirando nella culla del barocco oltre 7.000 studenti provenienti da ogni angolo della Sicilia e no. 

Ragazzi per i quali le maggiori realtà del territorio, e non solo, mettono a disposizione le proprie competenze. Basti pensare al coinvolgimento del Cumo, dell’Archivio di Stato, dell’associazione Astrofili Netini, dell’Ingv-Oe, dell’Inaf, della Fidia, dell’Istituto Confucio dell'Università Kore di Enna di Poste Italiane e di Cittadinanzattiva, ad esempio. E tanta ricchezza di contenuti non ha tardato i suoi frutti. La manifestazione ha infatti ottenuto importanti riconoscimenti. Dalla seconda edizione è stata inserita nella settimana Unesco Dess e ha ricevuto una menzione speciale al premio “Città del libro 2011”. Le ultime 4 edizioni, inoltre, hanno ricevuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio e l’adesione del presidente della Repubblica. Mentre, da quattro anni, registra il patrocinio dell’Anpe, Associazione nazionale dei pedagogisti italiani. Lo scorso anno ha ricevuto la medaglia del presidente della Repubblica, mentre la IX edizione può contare anche sul patrocinio del ministero dei Beni culturali. 

Tanti obiettivi raggiunti grazie a un lavoro che affonda le sue radici nel 2008, quando Volalibro nacque da un’idea di Corrada Vinci, con l’intento di colmare il vuoto di iniziative culturali per i giovani e ridurre il gap con le altre parti d’Italia. Obiettivo centrato. La manifestazione, organizzata dal Comune di Noto con l’associazione turistica Pro Noto e coordinata dall’ideatrice Corrada Vinci, è infatti divenuta un punto di riferimento fondamentale nel panorama nazionale delle iniziative rivolte ai giovani. Un piccolo miracolo, insomma. Che si ripete per la nona volta a dispetto della crisi. E di chi pensa che investire nella cultura, anzi nella cultura per i ragazzi, non sia di vitale importanza. 

 

 

 

Corrado Bonfanti (sindaco di Noto): «Noto per i ragazzi che mirano al futuro»

 

“Dopo otto edizioni di sempre crescente successo, in virtù dell'impegno profuso senza misura da un pugno di volontari, il cui esclusivo obiettivo è l'organizzazione di un format di alto profilo culturale al servizio delle nuove generazioni, è arrivato il momento di una presa di coscienza e di una valutazione complessiva per avviare nel corrente anno 2017 una nuova fase di “Volalibro”, che risponda in forme sempre più incisive alle sfide del nostro tempo. Pertanto, sulla base dell'esperienza del recente passato, tenuto conto dei nuovi bisogni di cultura che emergono dalla società “liquida”, che vive una crisi antropologica di vasta portata, considerate anche con attenzione le preziose indicazioni provenienti dal mondo della scuola, diamo il via alla IX Edizione di “Volalibro”, la prima di una nuova serie che auspichiamo duratura e sempre più ricca di contenuti umani. La nuova collocazione, che dal mese di novembre viene riposizionata all'inizio di marzo, nel periodo centrale dell'anno scolastico, trova la sua valida giustificazione nella volontà di consentire alle scuole di programmare con più agio la più ampia partecipazione alle numerose attività che prendono corpo nella settimana di “Volalibro”, festa della cultura per le nuove generazioni. 

La suddetta risistemazione temporale, più razionale e favorevole alle esigenze di fruizione da parte delle scuole e dunque dei ragazzi, ha consentito al Comitato organizzativo e scientifico, tra cui va doverosamente citata la sig.ra Corrada Vinci, ideatrice di “Volalibro”, insieme con il sig. Piero Giarratana e con l'Associazione Turistica Pro-Noto da lui presieduta, di proporre una vastissima e variegata offerta formativa, dilatata in direzione dei più vari settori del sapere, ma sempre in forma multiculturale per ricondurre i giovani fruitori alla sostanziale unità che caratterizza la cultura. 

In quest'obiettivo, si è cercato di rispondere alla sfida della società complessa, globalizzata e interetnica, in cui la ricerca della pace, della comprensione e della solidarietà è esigenza ineludibile per avanzare nei campi della cultura e della civiltà tout court. Di ampie proporzioni si presenta la scelta di attività, eventi, mostre, incontri con autorevoli protagonisti del mondo culturale del nostro tempo, visite a strutture scientifiche di elevato spessore, laboratori, seminari, convegni, conferenze ecc., le cui finalità si pongono comunque in armonia con la programmazione didattico-educativa delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado e con la necessità di fornire alle nuove generazioni strumenti per sviluppare e consolidare la virtù del discernimento. Come in passato, la IX Edizione di “Volalibro” affronta con concretezza sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo problematiche culturali ed educative, avendo sempre a cuore l'esigenza imprescindibile di collocare i giovani nel mondo, fornendo loro strumenti idonei per interpretare la complessità della post-modernità. Si intendono, a tal fine, potenziare le loro capacità conoscitive e critiche al fine di sviluppare gli anticorpi necessari per neutralizzare i fenomeni degenerativi del nostro tempo.

Non vanno sottovalutati, inoltre, i benefici sottesi alle numerose occasioni di socializzazione e di mutua comprensione, di cui possono ampiamente trarre profitto i giovani provenienti da varie realtà socio-culturali, ai quali “Volalibro” offre la possibilità di praticare i valori indisponibili del reciproco rispetto per crescere in umanità. 

È opportuno ribadire che le iniziative programmate intendono anzitutto promuovere nei giovani l'approccio alla lettura, quale strumento di ampio confronto culturale, indispensabile alla formazione dei cittadini del terzo millennio. Senza trascurare, ovviamente, l'utilizzazione ottimale, creativa ed educativa, dei nuovi media: internet e dintorni. Oggi più che mai, il libro (e dunque la lettura) costituisce una base irrinunciabile per collocare i giovani nel flusso fecondo della civiltà umana e per comprendere il tempo presente, sfuggendo alle seduzioni di una discontinuità culturale che potrebbe sconfinare nell'effimero, nella confusione valoriale e nel disimpegno. 

La IX Edizione di “Volalibro”, con la sua multiforme offerta che intende creare un clima positivo di tolleranza e rispetto delle varie posizioni culturali onde favorire forme reali di democrazia vissuta, presenta una novità assoluta, grazie alla presenza dell'Istituto Confucio dell'Università Kore di Enna, che agisce in collegamento con le massime organizzazioni culturali della Cina e che darà la possibilità di una full immersion nella lingua e nella cultura del grande Paese asiatico, assicurando anche la presenza di docenti di madrelingua cinese. 

Sono certo che, come e più che in passato, non mancherà il plusvalore dello spirito di accoglienza della gente netina, che le vicende storiche e le sempre più importanti presenze turistiche italiane e soprattutto straniere hanno consolidato. 

Il più caloroso benvenuto mio personale e dell'Amministrazione municipale che ho l'onore di dirigere, unitamente a sentimenti di stima e amicizia, raggiunga dirigenti scolastici, docenti e soprattutto alunni delle scuole di ogni ordine e grado, alla cui festosa invasione Noto si prepara con gesti concreti di festosa ospitalità”.

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Dario Pepe

Cultura

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È proprio vero, leggendolo, Dario Pepe ci conduce per mano nel ″suo″ profondo, che è anche il nostro, essendo quello delle radici dell'uomo nell'esistenza. È quanto ci suggerisce la recente raccolta di versi - Nel Profondo -, edita da Vitale edizioni, 2016. 

Dario, è certo, non contempla le circonferenze, ma gli orizzonti letterarî. Perciò, la sua poesia la ricaverà sempre da questi orizzonti e apparterrà non alla provincia dell'uomo ma al  mondo. Ed ecco il ritratto ″interiore″ del poeta che interpreta il mondo, almeno attraverso due azioni complementari e fondamentali: ″contemplare l'umana parabola/sfiorare tragicità sublimi″. Che è quanto occorre per saperne di più sul nostro destino di uomini, ovvero per definire l'incerto momento conoscitivo - ahimè -  della non conoscenza, quasi un paradosso gnoseologico a cui l'uomo, qui e ora, è condannato. E sì, la poetica dell' hic et nunc! 

Conoscere è, dunque, trascendersi e trascendere il ″luogo″ della terrestrità. Una dichiarazione di poetica questa di Dario Pepe, che ritroveremo nello stile, nella tematica e nella poetica, appunto, di tutta quanta la sua poesia e il suo far poesia - il suo poieîn, appunto - e certamente anche e soprattutto in quella a venire, tesa a ″riflettere sul senso″, come nei versi Al poeta. Ma non ci sfuggono le astuzie dell'autore quando si accinge a costruire il proprio pensiero creativo attraverso la struttura ellittica dei versi per meglio rendere ″realistico″ l'assommarsi e succedersi, ovvero l'inseguirsi di immagini che inquietano la mente, come per esempio accade nel testo Incamminarsi: ″Incamminarsi,/ il sangue,/ cosa fare dei gesti/ in una serata buia″/ [...]″. Una poesia dal forte connotato esistenziale, che sembra voler dare la misura e il senso della dimensione umana (è presente ma discreta la componente filosofica), esile e immersa nella solitudine dei giorni dove ″Parole incorniciate alle pareti,/ attendono in silenzio/ come foglie gialle/ in un giardino sfinito dal tempo″ (Bisogna sorridere).

Ma sullo sfondo della pena esistenziale si staglia l'ansia d'amore, una forza vitale sui cui fare leva, onde viverne le sensazioni e le illusioni che rendono più lieve, nel sogno, la condizione dell'esserci, quella che coincide con le incrostazioni terragne della vita di ognuno e dove ″Pendono i ricordi sul bosco del dolore″ (Consapevole).

Gli strumenti espressivi, su cui si fonda la ricchezza di questo linguaggio poetico, sono varî e multiformi, recando in sé la metafora e l'allegoria, così da evitare la trappola del già detto e assumere su di sé la responsabilità del privilegio che non consente cadute di forma e di stile. 

 

A questa bella e forte poesia di Dario Pepe, auguriamo lunghi e fruttuosi percorsi a vele spiegate, particolarmente in questo preciso momento storico in cui i venti sono caduti e le vele dell'arte poetica si afflosciano nell'inconsistenza del nulla! Dario ha capito che la Poesia è cultura e che in essa confluiscono, insieme al canto alla vita, non solo lo smarrimento e il dolore di essere, ma l'arte tutta che ne anima le parole e ne amplifica i suoni, rendendo irripetibili le immagini che affiorano dal profondo.

 

Giovanni Occhipinti

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Ragusa, 17 febbraio 2017 – Le associazioni culturali ragusane I Petali Del Cuore - Sixilia - Peghé con il contributo della Banca Agricola Popolare Di Ragusa e con il patrocinio del Centro Studi Feliciano Rossitto Di Ragusa e del Comune Di Ragusa organizzano il Primo concorso nazionale di narrativa e poesia Memorial Mimì Arezzo, uomo, amico, storico e scrittore ragusano, amato e stimato da tutti.

Scadenza del concorso: 15 aprile 2017.

Il Regolamento è nel file allegato.

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Allegati:
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Ragusa, 2 febbraio 2017 - Ha preso il via ieri, alla libreria “Flaccavento” il primo appuntamento del gruppo  di lettura: “L’ora di libri”, iniziativa nata dall’idea di Daniela La Licata, titolare della storica libreria,   Antonella Mirabile, Gaudenzia Flaccavento, Irene Rimmaudo. La partecipazione è gratuita. 

La proposta è stata lanciata ai clienti più affezionati  della libreria ed ha subito riscosso uno straordinario successo.

Al primo incontro presenti una ventina di persone, tra cui due scrittori ragusani: Marinella Tumino e Emanuele Cavarra, soprattutto molte giovani donne. Il momento è servito ribadire  la passione per i libri,  ad un vivace scambio sul  genere e  sulle emozioni che essi danno alla persona. Il gruppo si è anche dato un regolamento che servirà ad organizzare gli appuntamenti che avranno una scadenza mensile: il primo giovedì di ogni mese. L’incontro sarà incentrato sulla discussione e il confronto su   un testo, scelto di volta in volta,  e per lo scambio di  consigli di lettura e informazioni su ogni altro appuntamento legato alla letteratura.

Si tratta di un’attività diffusa in diverse parti del mondo,  prima di tutto in area angloamericana dove i gruppi di lettura hanno una lunga storia e una presenza vivace e ben organizzata, ma anche in area ispanica dove hanno rappresentato un potente strumento di alfabetizzazione e di promozione della lettura. In Italia l’esperienza dopo aver cominciato a muovere i primi passi sembra camminare velocemente.

 Anche Ragusa, quindi, sta facendo la sua parte, grazie all’idea di quattro giovani donne  che possono dire, con un punto di  orgoglio, di essere state le prime,  nella libreria Flaccavento, a lanciare un   gruppo di lettura.

 «Dunque continuiamo a cercare compagni di avventura – dichiara Daniela La Licata -  lettori, ex-lettori, neo-lettori, lettori nostalgici, impazienti, frementi, appassionati:  Benvenuti a “L’ora dei Libri”!». 

Il libro sorteggiato,  tra quelli scelti dai partecipanti all’incontro,  è stato: “Il soffio della valanga” dell’autore palermitano Santo Piazzese-Sellerio Editore. “L’intrigo sanguinoso di una strage trascina con sé una catena di vittime, come il risucchio di una valanga. Sono morti innocenti come appaiono? Risponde il commissario Spotorno, il nuovo investigatore di Piazzese.”

Prossimo appuntamento il 2 marzo 2017 ore 18,30.

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Ragusa, 31 gennaio 2017 – Grande successo di pubblico per la prima presentazione italiana del libro Picasso e i suoi amici, edizione CoMédiArt (2016), Francia. 

Per Il presidente degli archivi Modigliani di Roma e Parigi,  Christian Parisot, la scelta di Ragusa come prima tappa italiana per la presentazione di un libro di così importante levatura culturale, è l'inizio di un percorso finalizzato a portare anche in territorio ibleo le mostre internazionali importanti. Gerard Dufaud, segretario dell'associazione “La Belle Fernande”, ha appassionato il pubblico ripercorrendo le tappe che hanno portato alla realizzazione del volume.

Questa versione del libro ha poco a che vedere con l'edizione originale del 1930 pubblicata da Fernande Olivier, compagna di Pablo Picasso per quasi dieci anni. Quell'edizione era più “romanzata”, la bella modella francese raccontava gli incontri dell'artista spagnolo, i suoi dipinti, ma quest'ultimo volume invece è arricchito da materiale inedito custordito gelosamente dal figlio adottivo, Gilbert Krill. 

Sono opere e manoscritti diello stesso Gilbert, da qui l'idea di Gerard Dufaud di presentare una nuova edizione del libro arricchita da ritratti e manoscritti della “Belle Fernande”. La presentazione del libro è stata accompagnata dalla visione di diapositive di Fernande Olivier, mentre su una parete spiccavano quattro bellissime opere di Pablo Picasso concesse, per l'occasione, da una collezionista privato di Milano. Subito dopo la presentazione del libro, si è tenuta la visione di un documentario realizzato nel 2016 a Parigi da Anna Marceddu. La regista ha ripreso Christian Parisot, Gérard Dufaud e Maya Picasso che commentano la vita di Pablo Picasso con Fernande Olivier a Montmartre e a Montparnasse.

“Questo – ha affermato Cristian Parisot – è un libo completamente nuovo, che ci porta nel clima che va dal 1904 al 1912, cioè il periodo più importante della storia dell'arte perchè fa registrare la nascita del cubismo, ma non solo, anche rapporti fondamentali nel mondo della musica, della letteratura, del cinema e della poesia perchè ci sono gli interpreti più importanti riuniti a Parigi”.

L'evento è stato organizzato da Opera in collaborazione con la Galleria d'Arte Studio A di Catania e la Libreria Mondadori di Ragusa. Soddisfatti per la riuscita dell'evento gli organizzatori: “il nostro intento-hanno spiegato- è quello di promuovere la bellezza in tutte le sue sfumature e in tutti i settori, per questo abbiamo voluto iniziare promuovendo un evento culturale e artistico di cartura internazionale”.

 

c.r.l.r.

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Nell’ambito della Mostra Mirabilia Maris: 13 eventi per raccontare uomini e storie legate ai mari di Sicilia

 

Ragusa, 27 gennaio 2017 – Sono 13 gli eventi organizzati dalla Soprintendenza del Mare nell’ambito della Mostra Mirabilia Maris per raccontare uomini e storie legate al Mediterraneo.

È il racconto suggestivo di quanto  le vicende della Sicilia non possono prescindere dalla conoscenza e dal rapporto con l’ambiente marino.

Il ricco programma, organizzato dalla Soprintendenza del Mare - U.O. II, in collaborazione con SiciliAntica, Associazione Guide Turistiche, A.T.C. l’Associazione che viaggia, Amici della Soprintendenza del Mare, Guide Turistiche Associate Palermo, è coordinato da Sebastiano Tusa,  Alessandra De Caro e Alfonso Lo Cascio. Dai viaggi dell’uomo della Preistoria alle grandi battaglie, dalle difese costiere dell’isola tra Medioevo e  Età moderna agli ex voto, che hanno caratterizzato l’esistenza di tanti uomini, dalla storia della subacquea alla produzione del cantiere navale di Palermo, l’universo legato al  mare resta qualcosa di unico e irrepetibile.

Il ricco calendario predisposto dalla Soprintendenza con i suoi tredici appuntamenti cerca di presentare alcuni aspetti del vasto mondo. Si inizia mercoledì 1 Febbraio 2017 alle ore 16,00 presso il Palazzetto Mirto in via Lungarini, 9 a Palermo, con la conferenza del Soprintendente del Mare Sebastiano Tusa dal titolo “I viaggi per mare dell’uomo della Preistoria”. Previste inoltre visite guidate alla mostra Mirabilia Maris (fruibile fino al 6 Marzo 2017), al lago Arancio di Sambuca di Sicilia, a Trecastagni dove è conservata la più grande collezione di ex voto d’Italia e alla chiesa del Carmine di Catania, alle Torri costiere della costa ovest di Palermo. In programma anche un convegno con la partecipazione di specialisti sulle leggi che regolano il suggestivo mondo della subacquea, inoltre una mostra e la proiezione dedicata alla storia di chi è innamorato degli abissi marini. L’ingresso a tutti gli eventi è libero.

Ai partecipanti agli incontri verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.., Tel. 335.7957310

 

Programma

Nell’ambito della Mostra

MIRABILIA MARIS Tesori dai Mari di Sicilia

Palermo – Palazzo Reale 5 Novembre 2016 - 6 Marzo 2017

U.O. II – Soprintendenza del Mare

 

Mercoledì 1 Febbraio 2017 – Ore 16,00

Palazzetto Mirto Via Lungarini, 9 - Palermo

I viaggi per mare dell’uomo della Preistoria

Sebastiano Tusa, Soprintendente del Mare

 

Martedì 7 Febbraio 2017 – Ore 16,00

Palazzetto Mirto Via Lungarini, 9 - Palermo

Cantieristica navale tradizionale

Relatore: Valeria Li Vigni, Direttrice Polo museale regionale di arte moderna e contemporanea di Palermo

Venerdì 10 Febbraio 2017 – Ore 10,00

Palazzo Reale - Palermo

Visita guidata alla Mostra Mirabilia Maris

(a cura di Sebastiano Tusa)

 

Mercoledì 8 Febbraio 2017 – Ore 16,00

Arsenale della Marina Regia Via Arsenale, 144 - Palermo

Storia e produzione del Cantiere Navale di Palermo

Filippo Oddo, Direttore Cantiere Navale di Palermo

Mauro Martinenzi, Direttore Fondazione Fincantieri

 

Mercoledì 15 Febbraio 2017 – Ore 16,00

Palazzetto Mirto Via Lungarini, 9 - Palermo

Microdiversità e ambiente nei laghi e nelle lagune di Sicilia

Franco Andaloro, Dirigente di ricerca ISPRA

Domenica 19 Febbraio 2017 – Ore 9,30

Visita guidata Lago Arancio – Sambuca di Sicilia

(a cura di SiciliAntica)

 

Martedì 21 Febbraio 2017 – Ore 16,00

Palazzetto Mirto Via Lungarini, 9 - Palermo

Per grazia ricevuta. Il mare e la devozione popolare

Maria Emanuela Palmisano, Dirigente Beni Culturali Polo regionale Museale di Palermo A. Salinas

Domenica 26 Febbraio 2017 – Ore 9,30

Visita guidata: La chiesa del Carmine di Catania. Trecastagni: la più grande collezione di ex voto 

(a cura di Maria Teresa Di Blasi)

 

Mercoledì  22 Febbraio 2017 – Ore 16,00

Arsenale della Marina Regia Via Arsenale, 144 - Palermo

Storia della subacquea: mostra e proiezione

(a cura dell’Ass. Amici della Soprintendenza del Mare)

 

Martedì 28 Febbraio 2017 – Ore 16,00

Palazzetto Mirto Via Lungarini, 9 - Palermo

Le difese costiere dell’isola tra Medioevo e Età moderna

Ferdinando Maurici

Venerdì 3 Marzo 2017 – Ore 9,30

Visita guidata alle Torri costiere della costa ovest di Palermo

(a cura di SiciliAntica)

 

Giovedì 2 Marzo 2017 – Ore 16,00

Arsenale della Marina Regia Via Arsenale, 9 - Palermo

Convegno: Mirabilia Maris, un viaggio nelle leggi della subacquea

 

Martedì 7 Marzo 2017 – Ore 16,00

Palazzetto Mirto Via Lungarini, 9 - Palermo

Le grandi battaglie nel mare di Sicilia

Sebastiano Tusa, Soprintendente del Mare

 

Ingresso libero - Ai partecipanti agli incontri verrà rilasciato un attestato di partecipazione

 

Ideazione: U.O. II – Soprintendenza del Mare

Sebastiano Tusa - Alessandra De Caro - Alfonso Lo Cascio

 

In collaborazione con:

A.T.C. l’Associazione che viaggia

Amici della Soprintendenza del Mare

Associazione Guide Turistiche

Guide Turistiche Associate Palermo

SiciliAntica

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Ragusa, 27 gennaio 2017 – La Commissione predisposta dal quotidiano on line "Ecodegliblei.it" e presieduta dalla dottoressa Daniela Baglieri, prorettore dell'Università di Messina e presidente della SAC, ha deciso all'unanimità di assegnare il riconoscimento 2016 come "Capitale iblea della Cultura" alla città di Scicli.

L'anno scorso il riconoscimento è stato assegnato alla città di Modica.

  La cerimonia ufficiale avverrà sabato 28 gennaio alle ore 18,00 presso l' aula "Pietro Palazzo" , sita in via degli Studi a Comiso.

Tra i premiati, Il sindaco di Scicli, Enzo Giannone, l'ex sindaco Susino, Franco Causarano (Il Giornale di Scicli), il prof. Giuseppe Pitrolo, lo scultore Carmelo Candiano, Ignazio Fiorilla...

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Ragusa, 27 gennaio 2017 – Emozionante e di spessore la manifestazione “Tra il ricordo e la speranza” organizzata dagli indirizzi Odontotecnico e Manutenzione dell’Istituto di istruzione “G. Curcio” di Ispica in occasione del Giorno della Memoria. 

Gli studenti hanno messo in scena una drammatizzazione ideata come un dialogo significativo tra passato e presente finalizzato ad incarnare lo spirito della giornata della memoria e proiettato verso la speranza di un futuro di pace e tolleranza assolutamente possibile.  Dialoghi, letture, momenti teatrali, hanno in particolare indagato la drammaticità delle persecuzioni antisemite  dal punto di vista degli Ebrei di ogni età, ma soprattutto dal punto di vista delle giovani generazioni. Particolarmente forte il momento in cui il diario di Anna Frank è stato posto a confronto con il diario Facebook di uno studente. 

Ad effetto anche i video e le foto proiettate su tutti i genocidi e le guerre oggi in atto nel mondo insieme ad immagini di orizzonti di speranza. Lo spettacolo, ideato dalla   prof.ssa Domenica Varano in collaborazione con le docenti di materie umanistiche e artistiche, ha visto in scena studenti di biennio e triennio oltre a docenti e personale ATA ed è stato arricchito e reso di forte impatto scenico  dai costumi, dalla scenografia e dai momenti musicali dedicati a Bob Dylan e Cohen. 

Il dirigente scolastico Maurizio Franzò ha avuto parole di elogio per l’iniziativa: “I diritti, la libertà e il mondo in cui viviamo, cari ragazzi, si difendono soprattutto attraverso la memoria, la riflessione e il pensiero critico. La scuola deve continuare a scommettere e a investire nell’organizzazione di queste manifestazioni”.

 

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La colpa innocente di esserci

 

Leggiamo con avvinto interesse una raccolta di poesie - Vagheggiando Itaca, (Thule, 2016) -, di Mariolina La Monica, destinata a restare per il godimento e l'orgoglio (non solo ″siculo″) dei posteri.

Una poesia che cresce sul proprio vortice di immagini e avvolge, seducendolo, il lettore, proprio come può accadere ascoltando una sinfonia di Ciaikovsky: ″abbraccio questa vita/senza presunta saggezza/senza dolo/ e Sento/mi innalzo alla bellezza/mentre Ciaikovsky illumina/e dalla volta m'empie la mia luna″ (Volo di luglio).

Un dialogo, ma anche un monologo che, tra cielo e terra, coglie l'impercettibile e lo restituisce al lettore come dramma. Potremmo fare un lungo indice di frequenza delle spie semantiche che conducono all'insondabile, come condizione terrena e destino dell'uomo: qui, però, mai disperata, ma piuttosto con parvenza di apertura e tensione all' ″Altro″. 

″Aria″, ″airone″, ″infinito″, ″luce″, ″volo″ lasciano trapelare, a dispetto del dubitativo ″forse″, ″la risonanza di un respiro di bene/[...]/quando invisibili vagoni passano dinanzi/e nuovi sibili si diramano nell'aria/cercando un lume che consoli/[...]″.

 

Già a partire dal titolo - assai accattivante -, Itaca ci appare subito come la metafora del ritorno e dell'approdo e cioè della quiete sperata dopo l'avventura nei meandri dell'illusione, che cela alla fine l'inganno dell'utopia esistenziale per disvelarsi come accettazione di una realtà che va affrontata nella sua dolente oggettività e mutata, perché si possa continuare a essere al di là di ogni sofferenza e del disincanto.

Ma Itaca, qui, non è soltanto richiamo, ma una spinta, un miraggio, un impulso alla fuga da se stessi; è, talora, l'inconscio desiderio di annullare se stessi nello stordimento del viaggio ovvero nell'avventura dell'incognito da cui sempre l'uomo è tentato sino al rifiuto di sé e al compromesso col fato. Quella fuga ulissea ricorda tanto il volo di Icaro, ma anche lo sfinimento di Sisifo e perfino l'azzardo di Prometeo che follemente (qui, disperatamente), vola a rubare il fuoco agli Dèi. Siamo alla filosofia del Mito come ultima spiaggia di speranza e di fede; e meglio: si potrebbe dire di una scontentezza di fondo, che spinge all'avventura del Mito per rimediare ai limiti che riducono e umiliano la nostra libertà di uomini che nella libertà credevano di trovare il germe della felicità. Illusione, follia!

Ebbene, trovo che questa poesia, particolarmente nei suoi momenti più alti e sublimi, viva di tutto questo, ne abbia la fatica e l'esaltazione; la rabbia e l'accanimento e l'innocenza della speranza.

Per tutto ciò, la ritengo una grande poesia, ma non perché, oggi, mancano in Italia i maestri della Poesia (ahimè, li abbiamo lasciati al Secondo Novecento, lasciando il Terzo Millennio a guardare!), ma perché questa poesia sa trarre forza e vita dal nucleo incandescente dell'esistenza: e non solo, la interroga, interrogando e interrogandosi; ma la sfida e l'ama, la respinge e ne è attratta. In tutto questo è la dialettica dolorosa dei versi di Mariolina La Monica, che si fanno pensiero e pensiero del mondo, a dispetto della mondità che ci affligge. Ma ci sarebbe ancora molto da dire su questa poesia, che resta a testimonianza della sua stessa grandezza! Grande almeno, quanto il dolore dell'uomo che vive nel risentimento e nella ricerca dell' ″Altro″ il proprio ″sé″ ferito dalla vita o il destino di una condizione umana nella quale si consuma il ″tradimento″ e il sacrificio della creatura umana, innocente ma già segnata, paradossalmente, dal privilegio e dal dono della vita, ma anche, appunto, dal declino che segna la ″diversità″ nello stato di sofferenza dove ″domandarsi se è dono o pena/forza o fragilità/quel ritrovarsi a vivere/tutte le vite e tutte le morti″ (Domandarsi).

Si potrebbe ricominciare a scrivere di questa poesia di La Monica, sono certo che si troverebbero nuove parole per definirne ancora la profondità e la forza espressiva del linguaggio, che nella sua incisività corteggia la solitudine per dare una grande lezione di vita alla moltitudine ovvero alla tirannia del mondo che ci lusinga per ingannarci nello scontro quotidiano col dolore, ereditato dall'uomo per la colpa innocente di esserci!

 

Giovanni Occhipinti

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Ragusa, 13 gennaio 2017 – Venerdì 20 gennaio 2017 alle ore 17:30 nella sala primo piano del Centro Studi Feliciano Rossitto - Via Ettore Majorana, 5 – Ragusa, Francesca Valeria Cascone (Presidente Casa delle Maschere) presenterà il libro di Giovannella Massari, “L’altra parte del cuore”.

Saluti di apertura: On. Giorgio Chessari (Presidente del Centro Studi “F. Rossitto”). Intervento del prof. Nino Cirnigliaro (storico e scrittore).

La lettura di alcuni brani tratti dal libro è curata da Ornella Cappello.

Accompagnamento musicale è affidato a Gianni Guastella

Coordina Antonello Colombo.

 

Giuseppe Nativo

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Ragusa, 19 dicembre 2016 – Aspettando LibEri a Ragusa, Natale in Centro: In preparazione della terza edizione (che si svolgerà il 16, 17, 18 e 19 marzo 2017), Venerdì 23 dicembre 2016 a Ragusa, presso la tensostruttura di Piazza San Giovanni, gli scrittori Marinella Tumino, Emanuele Cavarra, Salvo Micciché, Gianni Papa parleranno di libri, scrittura, cultura, poesia.

Conduce l’incontro la prof. Gaudenzia Flaccavento.

L’incontro ("Parliamo di libri, incontro con gli autori") prevede la lettura di brani e poesie e il coinvolgimento del pubblico.

Dalle 17:30 alle 19:30.

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Prefazione di Giovannella Galliano

 

Santa Croce Camerina, 3 dicembre 2016 –  Presentato ieri alla Biblioteca Giovanni Verga di Santa Croce Camerina il libro di poesie di Antonella Galuppi “L’Antinomìa”. 

L’evento organizzato dall’Associazione culturale “Storia Patria” ha visto la presenza dell’autrice Antonella Galuppi, dell’Editore Armando Siciliano, della curatrice della prefazione, la giornalista Giovannella Galliano, dello scrittore Domenico Pisana.

La serata è stata moderata da Gaetano Cascone, presidente di “Storia Patria”.

Sono intervenuti Giovanni Brullo che ha letto alcune poesie, Rosario Sallemi che ha sottolineato le letture alla chitarre e voce, gli artisti Ausilia Micieli, autrice della copertina del libro, Giovanni Aquila autore dei disegni che hanno corredato l’intera silloge. Un folto pubblico ha assistito alla presentazione di questa silloge centrata soprattutto sull’amore e sui sentimenti che una donna nel corso della sua vita racchiude nella sua anima e poi, come per scoprirsi al mondo, li libera con le parole. 

Il prof. Domenico Pisana, a tal proposito ha voluto fare un erudito excursus sulla poesia ricordando come questa nasce dalla scrittura di un poeta ma che nello stesso tempo muore se non viene letta. Il professore Pisana si è soffermato su diversi aspetti linguistici e culturali della poesia. Un’analisi che ha messo in campo le sue competenze in materia di poesia e non solo visti i suoi passati e recenti successi come scrittore affermato. Domenico Pisana, infatti, è autore di numerose opere di elevato spessore culturale fra cui l’ultima, “Odi alle Dodici Terre”, presentata l’1 dicembre a Modica all’Auditorium Pietro Floridia. L’opera promuove il nostro territorio attraverso il vissuto dei dodici comuni della provincia iblea.

Riportiamo qui alcuni stralci della prefazione alla silloge “L’Antinomìa” curata da Giovannella Galliano

Poesia o racconto di una vita? No, non siamo sicuramente davanti a un altro dilemma shakespeariano ma al cospetto di alcune visioni, reali, immaginate o sognate ma sicuramente partorite dalla mente dell’autrice, l’io “narrante” o scrivente di questa raccolta. Come in un romanzo ci si chiede: è lei la protagonista? È autobiografico questo racconto? Questi luoghi sono reali? Ed è qui che realtà e sogno si scontrano e si incontrano come in un film in cui proviamo a riavvolgere la pellicola al contrario. La fine ha in sé l’inizio. Ed è l’inizio che inevitabilmente si specchia nella fine. Le antinomìe, tesi e antitesi per Kant “dimostrabili”.L’Antinomìa il titolo di questa raccolta di poesie suddivise in cinque sezioni tematiche ma inevitabilmente collegate tra loro da quel filo rosso che “narra” l’emozione. È l’io “narrante” che emerge con grande impeto fin dalla poesia che apre la raccolta, “Consapevolezze”, che fa parte della prima sezione tematica “Le occasioni perdute”. I ricordi ormai non gli permettono di focalizzare la realtà di un tempo che nonostante tutto, tra “vittorie e disfatte”, è affrontata con la forza d’animo di un guerriero. L’io scrivente rivela già la sua indole di combattente. E non poteva essere che una donna questo guerriero perché tra gli esseri umani è quella che difficilmente si arrende alle varie forme di dolore, sia esso causato da una gioia, quale l’amore o da un dispiacere. È qui che si è nascosta questa donna, tra queste strofe sincere dove ha voluto scoprirsi. Il celato e il rivelato, quindi, anch’essi antinomìe perché coesistono.

Nella sezione tematica “I moti del cuore” ci si accorge che l’atteggiamento della poetessa nei confronti delle emozioni è cambiato. La ratio non predomina ma cammina di pari passo con le emozioni. Ora l’io scrivente sa gestire le sue emozioni siano esse d’amore, di tristezza, di rabbia perché c’è empatia con la sua ragione. Questa è quella teoria, nata su studi di Aristotele, per cui le emozioni possono avere un contenuto cognitivo. Martha Nussbaum, pensiero della filosofia femminista, chiama questo fenomeno “L’intelligenza delle emozioni”. L’emozione non è completamente sorda alla ragione. “Madre Teresa” che abbraccia sempre con un sorriso gli infermi pieni di piaghe, con i loro “corpi disfatti”, sa che la sua emozione non può prescindere dalla ragione. È un abbraccio curativo il suo e la poetessa se ne fa portavoce. La ratio riemerge possente quando ci accorgiamo, col senno di poi, di aver fatto pazzie per qualcuno. “Per te” vede l’io scrivente scavalcare le barriere, appiattire le ripidità della vita, abbattere i muri dell’impossibile e fare piazza pulita di tutti i pregiudizi. 

La maschera della vita riappare in “Una favola”. Pur sapendo a chiare lettere quale sia la cruda realtà della vita è meglio farsela raccontare diversamente: una storia che finisce bene, svegliarsi vicino a chi ti dà il bacio del mattino, il cattivo che paga la sua colpa, un futuro in cui possa prevalere la giustizia, la pace nel mondo... insomma una bella favola!

La quarta sezione tematica di questa raccolta di poesie di Antonella Galuppi, “I luoghi dell’anima”, contiene poche ma desiderate parole. È qui che finalmente l’intelligenza delle emozioni fa completamente pace con la ragione. Qui non ci sono persone da ricordare, qui ci sono luoghi e il sentimento è libero, non ha freni e porta a spasso la realtà e non il sogno. “Santa Croce Camerina” è un’appendice del mare su cui si specchia. Il suo prolungamento racchiude i suoni, i colori, le perle e le gemme del mare. 

Una sezione nuova, aggiunta a completamento della silloge questa di “Amore... o sogno”che confonde ancora il lettore come l’Antinomìa, un “vero-falso”che si ripete ma con una maggiore consapevolezza. E “Amore... o sogno”, la poesia che dà il titolo a questa ultima sezione tematica de “L’Antonomìa”, racchiude tutto l’amore provato, l’amore perduto, il sogno di riconquistarlo, il dolore amaro come il fiele. Chi si innamora, si dice, perde il lume della ragione e qui questo sentimento è ormai visto come il delirio di due anime pazze d’amore e alla deriva. Quella stessa deriva che accorciava le distanze, elargiva promesse, ansimava ad ogni sospiro, ad ogni bacio e ad ogni “Ti amo” appena sussurrato. È qui che l’autrice chiama le cose con il proprio nome: sogno, risveglio, addio.

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Sabato 26 si svela a Scicli il mistero di Mezzagnone: Di Stefano e Modica dialogano con Pitrolo alla libreria “Don Chisciotte”

 

Scicli, 25 novembre 2016 – Sabato 26 Novembre alle 19 alla libreria Don Chisciotte di Scicli (Via Aleardi) Giuseppe Pitrolo dialogherà con l’archeologo Giovanni Distefano, l'architetto Giovanni Modica e l’editrice Sonia Baglieri sul volume "L'edificio antico di Mezzagnone: il gioiello del casale di Sanctae Crucis de Rasacambra”  (Baglieri Editrice).

Il volume - curato da Distefano (direttore del Museo di Camarina) e da Modica, (insegnante ed architetto) - nasce dopo un lungo studio sul "Bagno di Mezzagnone".

Tutti conoscono le bellezze architettoniche iblee, frutto dell'arte barocca e liberty, ma in pochi sanno che questo territorio possiede testimonianze ben più antiche, che solo grazie al lavoro e alla ricerca di archeologi e studiosi possono essere portate alla conoscenza della collettività: è quanto hanno fatto Distefano e Modica, che  hanno racchiuso nell’opera quanto scoperto sul sito, gioiello raro in Sicilia ed unicum nel territorio ibleo: un edificio di origini goto-bizantine, ma che ha conosciuto anche il passaggio degli arabi.

L’opera si divide in tre sezioni: 1) la prima, ad opera di Di Stefano, illustra la campagna di scavi condotta nel 2008; 2) la seconda, storico-artistico-architettonica, scritta da Modica, fa riferimento al contesto storico-culturale in cui il monumento è inserito e alle alterne vicende che hanno interessato il dibattito sulla sua destinazione d’uso; 3) nella terza sezione troviamo ben 7 tavole inedite dell’edificio disegnate dall’architetto Modica, vere e proprie chicche per intenditori.

 

G. P.

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Ragusa, 22 novembre 2016 – A sette anni dall’esordio sulla scena poetica con la silloge “Anima”, l'autore e attore ragusano Francesco Basile torna in libreria con una raccolta dal titolo “Qualche passo dopo l’anima”, edita dalla casa editrice Kimerik di Patti (Messina).

L'uscita del libro sarà salutata con una serata dedicata, che si terrà venerdì 2 dicembre alle ore 20,00 a Casa Ciomod (Via Nazionale Modica Ispica). Sarà riproposta l'atmosfera rilassante e coinvolgente di una chiacchierata sul divano di un salotto letterario, tra note di violino, letture di versi, calici di vino e deliziosi aperitivi. 

Si confronterà con l'autore sui temi del libro Alessandra Brafa, giornalista e CEO di East Sicily. 

La conversazione letteraria sarà intervallata dalla lettura attoriale di alcuni brani poetici a cura dello stesso Basile e da intermezzi musicali affidati al violino di Francesca Guccione. Modererà il giornalista Giovanni Criscione. E per finire, un ricco aperitivo offerto da Casa Ciomod ispirato ai sapori della nostra terra. L'incontro è aperto al pubblico.

 

“Qualche passo dopo l’anima” comprende 41 componimenti in verso libero distribuiti in tre sezioni. L'autore intinge la penna nel calamaio di ricordi, sentimenti, emozioni, esperienze, delusioni e speranze individuali ma che assumono, agli occhi di chi legge quei versi, una valenza universale. Il libro è un affascinante viaggio nei meandri di un'anima, attraverso album di ricordi e paesaggi che scorrono dietro finestrini appannati di malinconia, per approdare a una rinascita, a “Un nuovo inizio”, come recita l'ultima sezione del libro. “La scrittura di Basile - sono parole di Alessandra Brafa - è espressione dello spirito che sublima il mondo sensibile in fascinosi versi liberi. Versi che sconfinano talvolta nella declamazione prosastica a ricordar i virtuosismi letterari di uno scrittore fecondo che si è formato sul palcoscenico del teatro, oltre che su quello della vita”.

 

Francesco Basile (Ragusa, 1980), dopo gli studi di Economia e Commercio a Catania, si è diplomato nel 2003/2004 nell'Accademia d'arte drammatica Pietro Scharoff di Roma, maturando in seguito esperienze sia come attore che come regista. Dopo “Anima” (2009), questo è il suo secondo libro. 

 

Il libro sarà presentato anche a Siracusa (7 dicembre), Catania (15 dicembre) e Palermo (21 dicembre). 

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Scicli, 21 novembre 2016 – Riprendono le “Conversazioni a Scicli” del “Brancati”: Martedì 22 Novembre alle 18 presso la nuova sede del Movimento (v. Aleardi) Luca Scivoletto e Giuseppe Pitrolo converseranno con Tullia Giardina sul libro “Schermi multipli e plurime visioni. La grande Madre. L'Italia” (Marsilio).

Frutto di un'attenta ricerca di storia culturale, condotta su fonti d'archivio in parte inedite, il volume (realizzato grazie anche al contributo della Fondazione Cesare e Doris Zipelli) analizza l'importante ruolo svolto dal cinema e dalla televisione nel costruire e diffondere - attraverso film e sceneggiati di argomento storico, nel più ampio processo di Nation-building e State-formation otto-novecentesco - varie interpretazioni dei concetti di Madre-Patria e di identità nazionale.

Filtrando la storia risorgimentale attraverso le suggestioni di alcuni dei maggiori romanzieri e poeti del canone letterario italiano ma anche tedesco (Schiller), si individuano alcuni sistemi simbolici e allegorici originali, funzionali sia all'elaborazione di una "estetica della politica" finalizzata alla nazionalizzazione delle masse nell'ottica crispina della "rivoluzione cinta dal diadema", sia alla decostruzione critica del percorso storico da cui era scaturita l'unificazione nazionale.

 

Giuseppe Pitrolo

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Scicli, 17 novembre 2016 – Cosa c’è veramente all’origine della devozione alla Madonna delle Milizie? C’è davvero una prodigiosa apparizione della Vergine? Come e quando sarebbe successo? È l’apparizione miracolosa di Maria (a cavallo) nella battaglia all’origine della devozione o questa devozione si legò successivamente a una più antica tradizione mariana? Quando avrebbe avuto inizio questa tradizione?

Ne parleranno venerdì 18 novembre nel salone di Palazzo Busacca il professor Giuseppe Nifosì e l’autore del secondo volume dedicata alla Vergine a Cavallo, Padre Ignazio La China.

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Si presenta Mercoledì 26 Ottobre 2016 ore 17.00 nell’aula consiliare di Canicattini Bagni la monografia dell’archeologo canicattinese Santino Alessandro Cugno "Dinamiche insediative nel territorio di Canicattini Bagni e nel bacino di alimentazione del torrente Cavadonna (Siracusa) tra Antichità e Medioevo" Premiato il 22 Ottobre ad Alife (Caserta) con il Premio nazionale “Salvatore Farina, fondatore della sezione di Alife dell'Archeoclub d'Italia"

 

Canicattini Bagni, 20 ottobre 2016 – Sarà presentata Mercoledì 26 Ottobre 2016, alle ore 17.00, nell’Aula consiliare del Comune di Canicattini Bagni la recente monografia del giovane archeologo canicattinese, Santino Alessandro Cugno, dal titolo "Dinamiche insediative nel territorio di Canicattini Bagni e nel bacino di alimentazione del torrente Cavadonna (SR) tra Antichità e Medioevo", pubblicata a Giugno all'interno della prestigiosa collana scientifica British Archaeological International Series (n. 2802, Oxford, 2016), con la prefazione del professore Dario Palermo, Ordinario di Archeologia Classica all’Università di Catania, e la presentazione del professore Giovanni Uggeri, Emerito di Topografia Antica all’Università La Sapienza di Roma.

 

Alla presentazione, presente l’autore, interverranno:

-  Paolo Amenta, Sindaco di Canicattini Bagni;

-  Prof. Vincenzo Ficara, Presidente dell’Associazione “Amici della Voce di Canicattini”;

-  Prof. Dario Palermo, Ordinario in Archeologia Classica all’Università di Catania;

-  Dr. Andrea Patané, Dirigente Resp.Sezione Beni Archeologici della Soprintendenza di Siracusa;

-  Dr. Lorenzo Guzzardi, Direttore del Polo Regionale di Siracusa per i siti culturali.

 

Santino Alessandro Cugno, il 22 Ottobre ad Alife (Caserta) verrà insignito del Premio nazionale "Salvatore Farina, fondatore della sezione di Alife dell'Archeoclub d'Italia" per la migliore tesi in Topografia dell'Italia Antica, discussa fra il 1 gennaio 2013 e il 30 novembre 2015, dal titolo: “Dinamiche insediative nel territorio di Canicattini Bagni (SR) tra Antichità e Medioevo”.

La commissione giudicatrice, composta dal Prof. Paolo Sommella, Presidente dell'Istituto Nazionale di Studi Romani e Accademico dei Lincei, e dal Prof. Giovanni Uggeri, Professore Emerito di Topografia Antica all'Università La Sapienza di Roma, ha ritenuto meritevole lo studio di Cugno,  frutto di un lungo lavoro di ricerca, durato quasi 8 anni, sul territorio di Canicattini Bagni e sulle zone archeologiche limitrofe.

Uno studio, oggetto della presentazione di Mercoledì 26 Ottobre nella sua città, a Canicattini Bagni, che si pone l’ambizioso obiettivo di fornire un quadro aggiornato, ampio e articolato dei diversi paesaggi storici, che si sono succeduti nel corso dei millenni in questa significativa porzione dell’altopiano ibleo, in seguito all’azione umana e all’interazione tra le attività antropiche e i caratteri originari dell’ambiente naturale ibleo.

L’illustrazione dei numerosi e quasi sconosciuti siti archeologici è affidata ad un’ampia documentazione grafica, cartografica e fotografica, quasi del tutto originale. 

In questo lavoro di ricerca l'autore ha provveduto a riesaminare tutte le informazioni desumibili dalla bibliografia già esistente e dalle fonti d'archivio (i taccuini di Paolo Orsi, l'archivio inedito di Efisio Picone, i dattiloscritti di Salvatore Carpinteri, e così via), alla luce dei nuovi elementi emersi nel corso delle indagini di carattere archeologico e topografico avviate a partire dall’estate del 2008. 

Sfogliando le pagine di questo libro sarà possibile seguire la storia di questo importante territorio, situato a metà strada tra Siracusa e Akrai, e ripercorrere le tappe dell'antica via Acrense, la strada che collegava la madrepatria alla sua sub-colonia. 

Ampio spazio viene dedicato alle necropoli preistoriche di Alfano, Passo Ladro e Cardinale, con le caratteristiche tombe monumentali dell'età del Bronzo Antico, alle fattorie greche di Bagni e Pianette, alle lussuose ville romane con mosaici di Cinque Porte e Cugno Martino, alle catacombe di Cozzo Guardiole e di Stallaini, al battistero tardo antico di contrada Petracca, per terminare con gli insediamenti rupestri medievali di Case Vecchie, Cava Lencino, Bosco di Sopra. 

 

Particolare attenzione, infine, viene rivolta all'analisi dei simboli ebraici e paleocristiani presenti nella necropoli di Case Vecchie e agli affreschi medievali delle chiese rupestri, per i quali l'autore presenta nuove proposte e chiavi di lettura.

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Ragusa, 13 febbraio 2017 – La Chiesa di Ragusa ha accolto con gioia ed esultanza la notizia della nomina di Fra Giovanni Salonia a Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Palermo.

Egli è incardinato da cinquantaquattro anni nella Famiglia religiosa  dei Frati Minori Cappuccini della Provincia di Siracusa, ma è Ragusa la Città che gli ha dato i natali e nella quale è cresciuto,  sino a quando, chiamato dal Signore,  ha intrapreso il  suo cammino vocazionale, che lo ha condotto alla  Consacrazione nella Fraternità Cappuccina ed al Sacerdozio.

“I Santi della Diocesi di  Ragusa mi hanno generato alla fede”, così egli si è espresso nel Messaggio inviato all’Arcidiocesi di Palermo, nel quale ha voluto richiamare le sue radici. 

La Comunità diocesana  esulta di gioia per questo Suo figlio, che è stato chiamato all’Episcopato come Ausiliare dell’Arcidiocesi di Palermo e che da subito si dispone a servire quella porzione del Popolo di Dio.

A lui desiderano stringersi le diverse componenti ecclesiali della Diocesi, il vescovo con i  presbiteri e i diaconi,  i consacrati e le diverse componenti del mondo laicale, manifestando l’affetto e la preghiera e formulando gli auguri più fervidi per il nuovo ministero che il Santo Padre Francesco Gli ha affidato a beneficio della Chiesa palermitana, nella stretta collaborazione con l’Arcivescovo Mons. Corrado Lorefice, al quale, pure, manifestiamo il più vivo compiacimento e l’augurio più fervido.

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Siracusa, 10 febbraio 2017 – Nomina ufficializzata per Valeria Macca. È il neo presidente diocesano dell’Azione Cattolica, dopo la presentazione al Vescovo di Siracusa della terna di nomi fuoriuscita dal primo consiglio diocesano appena rinnovato dall’assemblea elettiva di domenica 29 gennaio. 

Siracusana, 45 anni, sposata e madre di due figlie, avvocato di professione, coniuga il suo cammino spirituale con l’associazione dall’età di tredici anni. “Sono entrata in AC appena adolescente, nella parrocchia di Santa Rita. ACR prima, poi giovanissimi e giovani. 

A 18 anni sono entrata in equipe giovani e dopo sono arrivate le cariche di consigliere  e vicepresidente dei giovani nel triennio fino al 1998.  Attualmente sono impegnata come animatore di un gruppo adulti interparrocchiale a Siracusa e educatrice del gruppo giovani interparrocchiale Sacra Famiglia, mia parrocchia, e Santa Lucia. Negli ultimi sei anni, mi sono arricchita attraverso il ruolo di vicepresidente adulti nel consiglio diocesano. La mia crescita personale è legata a doppio filo con l'Azione Cattolica. Qui ho imparato, attraverso le persone che ho conosciuto ed i sacerdoti che mi hanno guidato, ad amare il Signore e la Chiesa, a crescere come persona. Il mio impegno per il futuro è realizzare ciò che Bachelet diceva nel lontano 1974: «essere uomini e donne che si vogliono bene ed, essendo sempre più un cuor solo e un'anima sola, cercano di servire la Chiesa.»

È questa è la grande cosa. Noi serviamo l'AC non perché c'interessa fare grande l'AC; noi serviamo l'AC perché c'interessa di rendere nella Chiesa il servizio che ci è chiesto per tutti i fratelli.”
Con questo spirito il nuovo presidente, insieme al consiglio diocesano che ha programmato una seduta proprio stasera, si impegna per il futuro della Chiesa di Siracusa.

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Roma. Incontro di studio sul culto di San Corrado Confalonieri a Noto e all’Urbe

 

Sabato 11 febbraio alle ore 16:00, si terrà a Roma un incontro di studio organizzato dall’Arciconfraternita “Santa Maria Odigitria dei siciliani”, con il patrocinio della Basilica Cattedrale di S. Nicolò, del Comune di Noto e dell’Associazione “I netini di Roma”, dal titolo: 

“Il culto e l’iconografia di San Corrado Confalonieri tra Roma e la Sicilia”.

La manifestazione che avrà luogo presso la chiesa di Santa Maria Odigitria dei siciliani, sita in via del Tritone, (nelle vicinanze di Piazza Barberini) si propone di riflettere sul culto di San Corrado Confalonieri a Noto e all’Urbe, una devozione che a Roma segna la vita di tanti netini ivi residenti e che è comprovata dalla presenza di pregevoli opere pittoriche raffiguranti il Santo, proprio nella chiesa dell’Odigitria. 

Tre qualificati interventi del Dott. Salvatore Maiore, direttore dell’Archivio storico della diocesi di Noto, dell’Arch. Giuseppe Ingaglio, storico dell’arte e di don Ignazio Petriglieri, Vicario Episcopale per la cultura nella diocesi di Noto, illustreranno il tema dal punto di vista storico, iconografico e teologico. 

Sarà presente una delegazione della Diocesi e del Comune di Noto con il sindaco, dott. Corrado Bonfanti.

Al termine dei lavori, alle ore 19:00, sarà concelebrata la Santa Messa in onore di San Corrado. 

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Ragusa, 8 febbraio 2017 – Grande festa ieri per Suor Beniamina  (al secolo Giovanna Cilia), che il 7 febbraio  ha compiuto cento anni, presso la Casa di Riposo “Maria Schininà” di via Madre Teresa di Calcutta. 

La Santa Messa è stata celebrata dall’arcivescovo emerito di Agrigento,  Mons. Carmelo Ferraro, alla presenza del vice sindaco Massimo Iannucci, del comandante della Polizia Municipale Giuseppe Puglisi, della nipote e delle consorelle.  

Un bel mazzo di rose è stato l’omaggio dell’amministrazione comunale alla suora ragusana per il ragguardevole traguardo raggiunto con ammirabile  presenza fisica e  prontezza di spirito. 

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Ragusa, 31 gennaio 2017 – Nel 2017, a partire dal 13 maggio, ricorre il centenario delle apparizioni di Fatima. 

Per accompagnare i fedeli a un cammino di preparazione, in vista degli appuntamenti clou di maggio, al santuario del Carmine di Ragusa è stato programmato un itinerario tematico che sarà trattato da don Giorgio Occhipinti, consigliere nazionale dell’Apostolato mondiale di Fatima. 

Il primo appuntamento si terrà domani, mercoledì 1 febbraio, a partire dalle 20,30, al santuario di piazza Carmine. Gli altri momenti sono programmati per l’8, il 15 e il 22 febbraio. Da sabato 6 a sabato 27 maggio, alla fine della santa messa delle 18,30 si terrà un breve momento di preghiera alla Madonna di Fatima. 

“Il mio cuore immacolato sarà il tuo rifugio e il cammino che ti condurrà a Dio”: questo il tema scelto che caratterizzerà gli incontri tematici. 

“Ragusa – dice don Occhipinti – ma anche il resto della diocesi, può vantare una venerazione particolare nei confronti della Madonna di Fatima. Come non ricordare la presenza della Madonna Pellegrina che, proveniente proprio dal santuario portoghese, ha caratterizzato alcuni dei momenti di più elevata spiritualità tra quelli vissuti dalla nostra comunità. 

Papa Francesco andrà in pellegrinaggio al santuario della Madonna di Fatima dal 2 al 13 maggio. Sarà un momento speciale, dunque, che consentirà di unire il santuario portoghese ala Chiesa universale. Il Papa vuole farsi pellegrino tra i pellegrini di Fatima e questo è un motivo di grande gioia”.

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Ragusa, 21 gennaio 2017 – Il Santo Padre Francesco ha trasferito S.E. Mons. Giambattista Diquattro, Arcivescovo Titolare di Giromonte, dalla Nunziatura Apostolica in Bolivia alla Nunziatura Apostolica in India e Nepal. 

Il vescovo di Ragusa mons. Carmelo Cuttitta ha convocato alle ore 12 del 21 gennaio i sacerdoti e i diaconi della Chiesa ragusana nella Cappella del Vescovado per comunicare la gioiosa notizia della nomina a Nunzio Apostolico in India e Nepal di mons. Giambattista Diquattro, finora Nunzio Apostolico in Bolivia.

Mons. Cuttitta, insieme ai presbiteri e ai diaconi, hanno espresso a mons. Diquattro il loro vivo compiacimento, anche a nome della Chiesa di Ragusa e l’augurio più fervido di un proficuo lavoro al servizio della Comunità cristiane, presenti in quelle Nazioni.

Monsignor Diquattro ha manifestato gioia e riconoscenza per l’incarico che il Papa Francesco gli ha affidato ed ha reso noto che tra breve si recherà in Vaticano per i consueti incontri in vista della missione che lo attende e che spera di raggiungere la sua nuova sede possibilmente verso la metà del mese di febbraio.

 

Monsignor Diquattro è nato a Bologna il 18 marzo 1954. Dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Catania è entrato nel Seminario di Ragusa. Il 24 agosto 1981, è stato ordinato sacerdote per il clero secolare della diocesi di Ragusa. Conseguita la Licenza in Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Gregoriana ed il dottorato in Diritto Canonico presso la Pontificia Università Lateranense, ha completato la sua formazione con gli studi biennali della Pontificia Accademia Ecclesiastica. 

Assegnato alla Nunziatura Apostolica in Repubblica Centrafricana, Congo e Ciad, ha proseguito il suo servizio nella Missione dell’Osservatore Permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite a New York, nella Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato e nella Nunziatura Apostolica in Italia e San Marino.

Il 2 aprile 2005, è stato nominato Nunzio Apostolico in Panama, ed è stato consacrato nella Cattedrale San Giovanni Battista di Ragusa il 4 giugno 2005. 

Il 21 novembre 2008, il Papa Benedetto XVI lo trasferiva alla Nunziatura Apostolica in Bolivia, dove giungeva il successivo 29 dicembre.

 

La Nunziatura Apostolica in India ed in Nepal

Nel 1881, la Santa Sede stabilì la Rappresentanza Pontificia in India, con il rango di Delegazione Apostolica ed il 12 giugno 1948 la elevò ad Internunziatura e infine la costituì Nunziatura Apostolica il 22 agosto 1967. 

Monsignor Diquattro è il ventesimo Rappresentante Pontificio in India.

La Nunziatura Apostolica in Nepal fu istituita il 10 settembre 1983. 

Le funzioni della Nunziatura Apostolica sono svolte dal Nunzio Apostolico in India, che regolarmente si reca in visita in Nepal. 

Monsignor Diquattro è il sesto Nunzio Apostolico in Nepal.

 

La Chiesa in India ed in Nepal

L’India ha quasi un miliardo e trecento milioni di abitanti, dei quali circa 20 milioni di cattolici, che appartengono a 32 arcidiocesi e 145 diocesi, in totale 177 circoscrizioni ecclesiastiche, delle quali 136 di rito latino, 32 di rito Siriaco Orientale (siro-malabarese) e 9 di rito Antiocheno occidentale (Siro-Malankarese). Le diocesi sono servite da 251 Presuli, con i quali collaborano 9.300 sacerdoti diocesani, 6.760 sacerdoti religiosi, 2.500 fratelli religiosi ed oltre 50.000 suore. 

Alla ricchezza spirituale e liturgica che esprimono queste forme organizzative della Chiesa in India si aggiunge il ben noto impegno sociale svolto in favore dello sviluppo, che testimonia l’opera realizzata da circa 14.400 collegi e scuole, 1.100 istituti di formazione, 1.820 ospedali e dispensari. 

Il Nepal conta 26 milioni e mezzo di abitanti, dei quali poco più di settemila sono cattolici ed appartengono all’unica diocesi di Katmandu, che è retta da un Vescovo, collaborato da 13 sacerdoti diocesani, 53 sacerdoti religiosi, 79 fratelli religiosi e 160 suore. 

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Noto, 17 gennaio 2017 – Rosario Ardilio, da tempo Capo-Scout del Gruppo Agesci Pachino 2, attualmente Incaricato al Settore Comunicazione di Zona, è stato eletto Consigliere Generale dell’Agesci e rappresenterà gli scout della Zona Netina al Consiglio Generale dell’Agesci.
Lo ha eletto l’assemblea zonale di tutti i Capi-Scout dei Gruppi Portopalo 1, Pachino 2, Noto 1, Rosolini1, Rosolini 2, Ispica 2, Pozzallo 1, Avola 1, Avola 3, Modica1, Modica 2, Modica 3, Scicli 1, svoltasi a Modica nei giorni 14-15 Gennaio.
Il Responsabile di Zona, Carmelo Scala, facendo gli auguri al neo-eletto consigliere generale e invitandolo a fare del proprio meglio gli ha augurato di svolgere l’incarico sempre con passione e spirito di servizio.
L’elezione di Ardilio al prestigioso incarico assume un valore in più, in quanto è il Primo Consigliere Generale a rappresentare la nostra Zona.

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Ragusa, 17 gennaio 2017 – Come ogni anno dal 18 al 25 Gennaio si celebra la Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani che quest’anno ha come tema: “L’amore di Cristo ci spinge verso la riconciliazione” (2 Cor 5,14-20).

La proposta di preghiera e di riflessione ci arriva quest’anno dalle Chiese cristiane  tedesche, attraverso la Comunità di lavoro delle Chiese cristiane in Germania (Arbeitsgemeinschaft Christlicher Kirchen, ACK), l’organismo ecumenico in cui sono rappresentate tutte le tradizioni cristiane, visto che quest’anno ricorre il quinto Centenario della Riforma protestante, avviata da Martin Lutero con l’affissione delle 95 tesi sulle indulgenze, avvenuta il 31 ottobre 1517 a Wittenberg, in Germania.

“Uniamo tutti  le voci nella lode a Dio per invocare l’unità dei cristiani  nel  mondo e in particolare nel territorio in cui viviamo”. Con queste parole padre Salvatore Converso, direttore dell’ufficio diocesano Ecumenismo e Dialogo, invita tutti a partecipare agli incontri ecumenici di preghiera secondo il seguente calendario:

18 Gennaio 2017 alle ore 19.30 presso la CHIESA DEL CARMELO  (villa comunale) a CHIARAMONTE GULFI 

24 Gennaio 2017 alle ore 19.30  presso la CHIESA PENTECOSTALE (stradale Vittoria-Scoglitti) a VITTORIA

25 Gennaio 2017 alle ore 19.30 presso la CHIESA SAN FRANCESCO      D’ASSISI (p.zza Cappuccini) a RAGUSA 

 

Il 17 gennaio 2017 è la XXVIII giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo fra Cattolici ed Ebrei che quest’anno ha come Il Libro di Rut, dalle cinque Meghillot. 

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Ragusa, 13 gennaio 2017 – “La tenerezza è come il peperoncino nel cuscus, è come il miele della terra, è come un’oasi di calma in cui il cuore parla e i sensi si ascoltano”.

Con questo parole l’Ufficio di Pastorale Familiare presenta il training “Non abbiate paura della tenerezza” che si terrà a Ragusa nei due fine settimana del 18 – 19 e 25 – 26 febbraio presso il Consultorio Familiare di Ispirazione Cristiana di Via Cartia, 3 a Ragusa, con una quota di partecipazione di € 25 a coppia.

Il training si rivolge a coppie di sposi e fidanzati che vogliono migliorare la loro relazione, sperimentando strade nuove che comportano un viaggio spirituale e relazionale che contrasta il tran tran quotidiano segnato dal lavoro, dalle faccende domestiche e dalla cura dei figli, spesso veri killer dell’amore coniugale.

“Il training – dice don Romolo Taddei che con i coniugi Dina e Giovanni Pitino condurrà il corso – è già stato sperimentato con grande entusiasmo in varie parti d’Italia. Si è trattato di una esperienza illuminante, affascinante e che ha suscitato nelle coppie partecipanti interesse, coinvolgimento e una risposta entusiasta. Tanto è vero che alcune coppie hanno coinvolto altri amici e hanno manifestato la voglia di continuare personalmente il processo di crescita sperimentato durante il training”.

Le tematiche affrontate dal corso mirano a chiarire il significato dell’intimità e presentare la tenerezza nei suoi passaggi e nelle sue modalità espressive con il conforto di alcuni modelli antropologici e teologici.

Ci si chiederà, quindi, cos’è l’intimità e quali sono le sue componenti principali, ma si cercherà anche di affrontare le paure e le difficoltà che frenano l’esprimersi della tenerezza e come e cosa fare per alimentare questo bisogno relazionale.

Le persone interessate al percorso possono rivolgersi al Consultorio Familiare che è aperto dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 16.30 alle 19.30 e risponde al numero 0932/622644.

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Modica, 20 febbraio 2017 – Ancora ottimi risultati per la Conad Scherma Modica nel corso dell’ultimo fine settimana di gara a Mazara del Vallo dove si è svolta la seconda prova del circuito regionale under14.

Come nella prima prova di qualche mese fa, sono ancora quattro gli ori per il sodalizio modicano; conquistati da Francesco Spampinato nei giovanissimi fioretto, Alessandro Lucifora nei ragazzi/allievi spada, ed Elvira Sigona nelle bambine Fioretto che, bissando il successo della precedente tappa di Santa Venerina, si aggiudicano il titolo regionale nelle rispettive categorie con una gara di anticipo. 

Nella categoria ragazze/allieve di fioretto Elena Di Rosa, vincitrice nella prima prova e a Mazara medaglia di bronzo, cede il passo alla compagna di sala Giulia Floridia con  l'assegnazione del titolo regionale rimandato alla terza prova con le due modicane in lizza per la vittoria finale.

Ancora medaglie, questa volta d'argento, per Giada Fiore nella categoria bambine e Agnese Maucieri nelle giovanissime fioretto.

Medaglie di bronzo per Marco Palermo e Tommaso Guzzardi nei giovanissimi Fioretto, Aprile Leonardo e Emanuele Santoro nei maschietti Fioretto, Giulia Floridia nelle ragazze/allieve spada, Alessandro Granata giovanissimi spada, e Cristina di Rosa bambine Fioretto .

Ottimi piazzamenti infine tra i primi otto per  Serena Genovese e Giada La Terra Bellino nelle ragazze/allieve Fioretto, Francesco Scivoletto negli allievi spada, Michele Guerrieri e Matteo Viola nei giovanissimi Fioretto, Pietro Armenia e Nicolò Battaglia nei maschietti fioretto, Jacopo Zaccaria e Ignazio Migliore ragazzi allievi Fioretto e Riccardo Tidona nei maschietti spada.

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Scicli, 13 febbraio 2017 – Nonsolobike si conferma, ancora una volta, una tra le società più competitive nel campionato di ciclocross.

Ieri si è corso per il 4° Trofeo Città di Floridia, prova valida anche per il campionato nazionale Csain. 

Circa duecento gli atleti che si sono presentati alla partenza di una corsa che si è sviluppata su un percorso di oltre 3 km, molto competitivo ed agevole, il bel tempo ha contribuito a rendere la gara ancora più interessante. Il team pozzallese si è classificato, ancora una volta, al primo posto tra le società grazie agli ottimi risultati dei propri atleti in gara. Diciassette i corridori che si sono presentati alla partenza con i colori della Nonsolobike che si è attestata nel gradino più alto del podio con Ivana Stracquadanio (Cat- donne B), Alessandra Minardo (Cat- Donne Primavera) e Leonardo Marano (Cat – Gentleman A). Sul podio sono saliti anche: Maria Modica (3° Cat- donne B), Valerio Rizza (2 °Cat - senior 2), Salvatore Zocco ( 3° Cat- junior) e Michela Mansueto al secondo posto nella Cat- Donne A).

Oltre ai punti per la classifica, a Floridia in palio c'era anche la maglia nazionale Csain che sarà indossata per un anno da tutti gli atleti che si sono classificati al primo posto. 

 

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Ragusa, 13 febbraio 2017 – Un folto gruppo di podisti della A.S.D. No al Doping e alla droga ha gareggiato domenica 12 febbraio alla Mezza Maratona di Capo d’Orlando, piazzando i propri componenti in ottime posizioni nella classifica finale. Aumenta la “febbre” della corsa in provincia di Ragusa e ad ogni manifestazione, con sempre più corridori, l’associazione iblea fa sentire la propria voce. Questa volta è toccata alla settima edizione della Mezza Maratona di Capo d’Orlando dove 11 podisti, fra cui il vincitore e la vincitrice della quattordicesima Maratona di Ragusa, edizione 2017, hanno tenuto alti i valori dello sport sano e leale che contraddistinguono la società iblea. Giuseppe Licitra con il tempo di 1h 24’ 34’’ si è piazzato al 61° posto, 13°  della sua categoria. Cosimo Azzollini 1h 24’ 37’’ al 63° posto, 18° di categoria. Antonino Iozzia con un tempo di 1h 30’ 31’’. Vincenzo Azzollini 1h 33’ 14’’. Giombattista Liguori 1h 33’ 34’’. Andrea Marangio 1h 33’ 44’’. Elisa Simonelli 1h 40’ 19’’ con un ottimo 4° posto di categoria. Guseppe Fanara 1h 40’ 41’’. Cristian Lagana 1h 46’ 46’’. Pietro Carbonaro 2h 24’ 05’’ e Luciano Caminiti 2h 38’ 26’’.

 

Gli appuntamenti sportivi non finiscono qui: i primi mesi dell’anno vedono già programmati due imperdibili appuntamenti di Trail Running. Il primo per il 26 febbraio con la gara “Eco-trail Cave Iblee”, che avrà luogo proprio a Ibla e attraverserà per 17 km le fantastiche cave iblee. L’evento è organizzato dalla UISP IBLEI, dalla NO AL DOPING E ALLA DROGA di Ibla e dalle società AMUNì, SIEMU A PERI e TRE COLLI  di Scicli. Oltre alla gara di Trail ci sarà infatti una gara di walktrail inserito nel primo Grand Prix Ibleo di Walk Trail. La partecipazione è aperta a tutti puchè muniti di adeguato certificato medico e associati a regolari società sportive. Per info contattare G. Causarano al 3315785084. Il secondo appuntamento è programmato per giorno 12 marzo a Vittoria con la seconda tappa del circuito Ecotrail Sicilia, l’Ecotrail Valle dell’Ippari. Un’avventuroso tuffo nella natura selvaggia della Riserva del Pino d’Aleppo. 

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I giovanissimi Under 15 di Santo ed Alberto Carestia vincono alla grande al geodetico di Jungi sulla Pol. Vigor  Santa Croce di Giancarlo Di Stefano per 70 –13

 

Scicli, 10 febbraio 2017 – Nuova esaltante vittoria di capitan Merli e compagni che, tra le mura amiche del geodetico di Jungi, si impongono in modo brillante sui coetanei della Vigor Santa Croce.

La gara, tutta di impronta sciclitana, ha visto il quintetto della Ciavorella giocare con grinta e capacità agonistica ma soprattutto con la volontà di dare il massimo delle proprie abilità tecniche imponendo in attacco ritmi sfrenati per velocità, precisione nei passaggi e nel tiro a canestro. Una partita giocata alla grande su tutti i fronti che va a consolidare la posizione di alta classifica ormai acquisita dagli Under 15 della Ciavorella nel corso del campionato.

Questa è la quinta giornata del girone di ritorno e la prossima gara sarà disputata venerdì 17 febbraio alle ore 19,00. Qui i ragazzi sciclitani giocheranno fuori casa a Rosolini contro la formazione del Corant Basket.

Questi i parziali di gara:(18-4), (14-3), (14-5), (24- 1).

Percentuale dei tiri liberi: 55,55 %

 

I tabellini

Basket “F. Ciavorella”: Lumiera Luca (punti 2), Merli Simone cap. (punti 30), La Rocca Giole (punti 5), Romeo Francesco, Garofalo Gabriele, Guarino Gabriele (punti 9), Ingarao Salvatore (punti 8), Marino Bartolomeo (punti 8), Rizza Antonio (punti 4), Scivoletto Francesco, Statello Simone (punti 2), Ficili Lorenzo (punti 2). 

Allenatori: Carestia Santo, Carestia Alberto.

 

Pol Vigor Santa Croce: Sgarlata  E. (punti 5), Calabrese C, Puglisi A, Patti S., Cappello A. cap., Meli F. (punti 2), Iurato S. (punti 1), Emmolo G. , Muxma V. (punti 5), Susino D.. 

Allenatore: Giancarlo Di Stefano.

 

 

Giuseppe Carestia

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Palazzolo Acreide, 6 febbraio 2017 – “Il campo, ancora una volta, ha parlato chiaro dicendoci di una grande squadra decisa a vincere la partita, che poteva benissimo finire 2 a 0 per noi, e di un'altra spenta, priva di gioco e molto confusa”. E' l'analisi del “day-after” del patron della società iblea Graziano Cutrufo, il quale, dopo la grande prestazione di Acireale, si dice fiducioso e soddisfatto nonostante al “Tupparello” i granata siano riusciti, non senza fortuna, a fermare il Palazzolo sul pari. 

“La squadra, ormai, è una certezza, - ha detto Cutrufo - e con il rientro degli infortunati e di Davide Baiocco possiamo crescere ancora. Ho fatto i complimenti ai nostri ragazzi per la grande personalità con cui hanno tenuto il campo chiudendo la gara senza subire nemmeno un tiro in porta e sfiorando a più riprese una vittoria che avremmo assolutamente meritato. Al di là della partita, tuttavia, in me rimane una certa amarezza: ancora una volta, infatti, - ha aggiunto il primo tifoso gialloverde - non ci è stato ricambiato il trattamento che avevamo riservato a loro nella gara d'andata. Nel prenderne atto non possiamo che ringraziarli, – conclude - anche se una piazza come Acireale meriterebbe sotto ogni punto di vista molto ma molto di più”. Infine Cutrufo si rivolge agli oltre 200 tifosi palazzolesi che nella giornata di ieri hanno seguito la squadra: “E' stato bello vedere così tanta gente anche in trasferta, - ha ricordato il patron – e sono grato a tutti quelli che ci sono stati vicini. Anche nelle ultime dieci importantissime gare il sostegno dei nostri tifosi non mancherà, anzi, ne sono certo, sarà per noi fondamentale”.

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Scicli, 6 febbraio 2017 – Ieri si è tenuta la seconda tappa  del Campionato Regionale 2017 di Ciclocross CSAIN organizzata dal Team “Associazione Sportiva Dilettantistica  CICLO TYNDARIS”, in collaborazione con il Comune di Gioiosa Marea – Pro Loco di San Giorgio - AUSER.

Anche questa settimana si sono registrati ottimi risultati per l’associazione sportiva Nonsolobike alle positive prestazioni dei suoi atleti, i colori del team pozzallese continuano a conquistare preziosi punti. Il percorso, particolarmente sabbioso, ricco di ostacoli e sentieri sterrati, ha soddisfatto pienamente le aspettative  degli atleti che sono riusciti ad esprimersi al meglio lungo il tracciato. La Nonsolobike ha conquistato  il secondo posto tra le società con 98 punti in classifica. Per l’associazione sportiva dilettantistica ragusana  ai nastri di partenza si sono presentati: Paolo Lucifora- 3° classificato (Categoria Debuttanti ), Daniela Gibilisco -  2° classificata (Categoria Donne A); Rosaria Miceli -  2° classificata e Marisa Modica - 1° classificata, (Categoria Donne B); Giovanni Guarino -  7 ° classificato (Categoria Gentleman 1); Francesco Cataldi - 5 ° classificato (Categoria Veterano 2:); Santi Galofaro-  2° classificato (Categoria Senior 1); Antonio Cirmi - 5 ° classificato e Salvatore Zocco - 1° classificato (Categoria Junior). 

Sempre nella giornata di ieri a Vittoria, nel ragusano, si è corso per il 2° Trofeo della Melanzana; La Nonsolobike era presente con gli atleti Alfieri Vladimiro e Demian, quest’ultimo risultato il primo di Categoria. Molto soddisfatto dei risultati  il presidente della Nonsolobike, Piero Minardo che ha affermato di essere soddisfatto per i progressi di questi ragazzi  molto e di come l’Associazione continui a crescere divenendo un Team sempre più forte e competitivo. 

 

c.r.l.r.

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Nella sede dell’azienda la presentazione della nuova squadra

 

Modica, 31 gennaio 2017 – Si è svolta presso la sede del Gruppo Epas, in contrada Fargione, la presentazione della M.t.b Modica Triathlon Bike. La nuova formazione è pronta ad affrontare il nuovo anno sportivo, già ricco di appuntamenti e grandi aspettative. I due schieramenti sono già ben delineati per affrontare le tappe dei due campionati.  

Già da marzo, infatti, diversi componenti della squadra saranno impegnati nella Sicily Triathlon Series che, quest’anno, vedrà anche un’importante tappa a Marina di Modica. La gara, in programma per l’11 giugno, sarà patrocinata dalla Fi.Tri. Federazione Italiana Triathlon, con il supporto della M.t.b. Modica Triathlon Bike. Oltre che come atleti, quindi, i ragazzi della M.t.b saranno impegnati come organizzatori dello sprint in cui si confronteranno numerosi sportivi.  

Per l’altra disciplina, invece, ci sarà il Campionato Csain in Sicilia, nelle sue otto tappe, che, vedrà impegnata gran parte della squadra. Per il primo anno, inoltre, il campionato toccherà anche Modica e sarà l’Epas stessa ad organizzare, il 14 maggio, la prima Gran Fondo della Contea. 

 

“È stata una serata importante ed emblematica per dare avvio alla nuova stagione – ha sottolineato il presidente della M.t.b, Andrea Giannì – Adesso i due team sono pronti e consolidati per onorare i due campionati siciliani. Ci spingeremo comunque anche oltre lo Stretto, per competizioni importanti. Gli atleti sono motivati e fieri di far parte di una squadra che si appresta a proseguire sulla giusta strada. Un grazie particolare – ha aggiunto il presidente Andrea Giannì – va alla Famiglia Selvaggio del Gruppo Epas che ci ha ospitato nella propria azienda e ci ha dato la possibilità di presentare la squadra, i nuovi atleti e gli appuntamenti importanti del nuovo anno”. 

Alla serata, oltre agli atleti che prenderanno parte ai due campionati, hanno partecipato anche i vertici del Gruppo Epas. “Siamo orgogliosi di avervi qui – ha detto Antonino Selvaggio, patron dell’azienda, durante la presentazione – Sarà un altro anno ricco di soddisfazioni, riconoscimenti importanti. Vedere poi riuniti insieme, nella stessa squadra, atleti di diverse città (diversi membri sono di Scicli) non può che renderci fieri di questo team”.

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Modica, 31 gennaio 2017 – Altro fine settimana ricco di successi per la Conad Scherma Modica, in gara ad Avellino per la prova di qualificazione Zona Sud. 

Trionfo nel fioretto femminile per Carolina Cavallo che domina letteralmente le avversarie nell’intero percorso di gara sino alla finalissima con la salernitana Memoli.

Le altre avversarie di Carolina Cavallo sono state in semifinale la Di Mola di Foggia battuta per 15-13, ai quarti di finale la Aiello di Cosenza superata per 15-10 mentre agli ottavi la Cavallo aveva regolato per 15-11 la Ravallese di Salerno. 

Nella stessa competizione positive anche le prestazioni di Carlotta Puccia (nona classificata), Erica Piramide (tredicesima classificata) e Simona Di Raimondo (quattordicesima classificata).

Sempre ad Avellino, nella prova a squadre di serie C2, buon bronzo per la squadra modicana composta da Angelo Migliore, Emanuele Zaccaria e Giorgio Abate. 

Al primo turno il team modicano superava per 45-42, dopo un incontro davvero sofferto, il Club Scherma Palermo. Successivamente vittoria netta per 45-27 con la squadra di Platania (Cosenza).

In semifinale netta la sconfitta per i modicani con il punteggio di 25-45 contro la Koryo Napoli prima di conquistare il bronzo, nella finalina di consolazione, contro il Club Scherma Cosenza per 45-39.

Positiva anche la prestazione dei fiorettisti con un ottimo quinto posto per Bruno Salerno,  un ottavo piazzamento per Ettore Mallìa e un quattordicesimo per Massimo Arezzo. Tutti e tre i modicani guadagnano il pass per la prova nazionale di qualificazione agli assoluti in programma a Pesaro nel mese di Marzo.

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I giovani Under 15 di Santo ed Alberto Carestia si affermano a Ragusa sul Basket Club Ragusa “A” di Salvatore Curella per 30 –57

 

Scicli, 21 gennaio 2017 – Nuovo balzo in avanti del quintetto Under 15 della Ciavorella che a Ragusa nella palestra Umberto I vincono di misura la formazione del Basket Club “A”.

Una gara avvincente, giocata con agonismo e cuore. Un incontro di carattere che ha dimostrato ancora una volta la solidità del gruppo ed il possesso di ottimi fondamentali di gioco ma soprattutto quella voglia di vincere che da sempre ha contraddistinto il quintetto di Santo ed Alberto Carestia.

La gara è stata, sin dalla prima frazione di gioco, interamente a vantaggio di capitan Merli e compagni che hanno impostato un gioco utile e spettacolare sia nei passaggi che nelle penetrazioni d’attacco arrivando con facilità sotto canestro. In difesa con Marino al centro sono riusciti ad annullare le varie azioni d’attacco degli avversari costringendoli al tiro dalla lunga distanza.

Lunedì 23 gennaio il quintetto della Ciavorella affronterà in casa al geodetico di Jungi la formazione dell’Olympia Basket Comiso attualmente seconda in classifica generale.

Questi i parziali di gara:(6- 18), (5-13), (9-16), (10- 10).

Percentuale dei tiri piazzati: 42.85%.

 

I tabellini

Basket “F. Ciavorella”: Lumiera Luca, Merli Simone cap. (punti 24), La Rocca Giole, Guarino Gabriele (punti 6), Ingarao Salvatore (punti 8), Marino Bartolomeo (punti 3), Rizza Antonio (punti 8), Statello Simone, Ficili Lorenzo (punti 2), Garofalo Gabriele (punti 6).

Allenatori: Carestia Santo, Carestia Alberto.

 

Basket Club Ragusa “A”: Di Quattro C.(punti 2), Pluchinotta A.(punti 5), Vernuccio G., Guastella C., Giurdanella G. (punti 2), Spataro A., Cataudella M. (punti 1), Marchese F. (punti 6), Lo Ciro C.(punti 2), Ferrara A. cap. (punti 10), Di Raimondo A.( punti 2). 

Allenatore: Salvatore Curella.

 

Giuseppe Carestia

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Ragusa, 20 febbraio 2017 – Domenica 5 marzo 2017, ore 18.30, appuntamento all’Auditorium “Feliciano Rossitto” di Ragusa (Via Ettore Majorana 5, angolo Via Giorgio La Pira).

Sarà la compagnia teatrale Utopia, in sinergica collaborazione con il Centro Studi Feliciano Rossitto, Centro Servizi Culturali, Federazione Italiana Teatro Amatori e Assessorato Regionale dei Beni Culturali e Identità Siciliana, a mettere in scena 3 atti unici di Anton Cechov

“Fa male il tabacco – Una domanda di matrimonio – L’anniversario”.

La regia è curata da Giorgio Sparacino mentre le scene sono di Bernd Leuchtenberger. 

I costumi sono affidati a Natalina Lotta; luci e fonia a Davide Criscione.

Il cast degli attori è costituito da Marco e Pippo Antoci, Pino Arestia, Monica Bisceglia, Ornella Cappello, Giorgio Gurrieri, Natalina Lotta. 

Info e prenotazioni: 331.2100522 – 333.5979085

 

L’ironia grottesca del drammaturgo russo Anton Cechov (1860-1904), alla base di tutte le sue opere, viene presentata attraverso “Una domanda di matrimonio” e “Fa male il tabacco”; il primo è un testo che personifica una comicità ai limiti dell’assurdo, un gioco di equivoci per rendere ridicolo l’essere umano, mentre il secondo è un piccolo capolavoro, un’allegoria sulla decadenza di “corpus et anima” che getta uno sguardo tenero e crudele sui casi della vita.

A chiudere la serata sarà “L’anniversario” in cui un presuntuoso banchiere si accinge a festeggiare il quindicesimo anniversario della fondazione della sua banca. A mettere in “pericolo” la tanto attesa (auto)celebrazione, una moglie svampita, un impiegato frustrato e una nevrastenica cliente della banca.

 

Giuseppe Nativo

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Scicli, 7 febbraio 2017 – Veramente un Grande Spettacolo è andato in scena ieri sera, 6 febbraio, al Teatro Italia di Scicli, nell'ambito della Stagione Teatrale, ricordo per aiutare i Bambini, del Kiwanis club Scicli, per onor di cronaca, era il secondo appuntamento.

Descrivere in poche parole " Colapesce " è impresa ardua, perché le sensazioni, le emozioni vissute nelle due ore di spettacolo sono molteplici. Credo che tutti conoscano la leggenda del pescatore, abilissimo nuotatore innamorato del mare, che  regge la colonna fragile della Sicilia, per questo rimane per sempre negli abissi marini. Chiunque in Sicilia, leggendo le gesta di Colapesce, un tempo narrate dai cantastorie, si sia un po’ commosso per il suo gesto eroico.

 

A Teatro la sensibilità della "Compagnia Degli Eventi " ampliando la semplice trama del racconto, lo arricchisce di sentimenti, lo prolunga utopicamente fino a farlo diventare un eroe dell'ecologia. 

Vi sono, ambientati benissimo, due improbabili personaggi che con la loro comicità, rendono fluida e leggera la commedia: Nettuno e Angelo Custode, da ricordare il penoso tentativo di Angelo di moltiplicare i pesci, come già fece il suo " Principale ", il  gustosissimo rap cantato da tutti e due nella seconda parte del Musical, nota di merito al cammeo del prete troppo impegnato a parlare al cellulare col cardinale per ascoltare le giuste lamentele di Cola appena picchiato da  due bulli … In un mondo radicalmente mutato,  ciò che non è mai sorpassato è l'amore di Cola, per  la sua amata e per la madre. 

 

Lo Spettacolo si incastona alla perfezione con le convinzioni del Kiwanis, con il tentativo, come diceva il Segretario del club Ignazio Ventura, di avvicinare i ragazzi al magico mondo del Teatro.                    

 

Donatella Carbonaro

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Scicli, 31 gennaio 2017 – Lunedì 6 febbraio andrà in scena al Teatro Italia, a Scicli, il secondo appuntamento della 12ª Stagione Teatrale Kiwanis club Scicli. 

Verrà rappresentato un Musical: un revival della leggenda molto amata di Colapesce. Sarà interpretato dall'ottima Compagnia degli  Eventi.

Da quest'anno in poi, grazie all'impegno del Kiwanis, alla sua particolare sensibilità a favore dei ragazzi, Kiwanis ha pensato di approntare pure delle matinée per avvicinare i ragazzi delle scuole al magico mondo del Teatro.

 

La matinée avrà luogo il 7 febbraio.

 

Donatella Carbonaro 

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Ragusa, 21 gennaio 2017 – Dal 20 al 25 gennaio ritornano al Lumière (orari: 18:00 – 20:20 e 22:15 - lunedì 23 unico spettacolo ore 18:00) Ficarra e Picone con il film "L'ora legale". 

Girato in Sicilia, il film è ambientato in un paese della Sicilia, Pietrammare dove  arriva il momento delle elezioni per la scelta del nuovo sindaco. Salvo e Valentino sono schierati su fronti opposti: il furbo Salvo, manco a dirlo, offre i suoi servigi a Patanè, dato vincente in tutti i sondaggi; mentre il candido Valentino scende in campo a fianco dell'outsider Natoli a cui è legato, come peraltro Salvo, da un vincolo di parentela in quanto cognato. Al di là della rivalità, però, entrambi mirano ad ottenere un "favore" che potrebbe cambiare la loro vita: un gazebo che permetterebbe di ampliare la clientela, e quindi gli incassi, del piccolo chiosco di bibite posto nella piazza principale del paese.

 

Giovedì 19 gennaio ritorna la rassegna "Appuntamento al buio"con "Frantz" di Francois Ozon (orari 18.30 e 21:30) , ultima fatica del pluripremiato regista francese.

Lunedì 23/01 alle 20:00, per la rassegna organizzata dalla Diocesi di Ragusa, sarà proiettato il film "Julieta" di Pedro Almodovar. Ingresso libero.

 

Cinema Lumiere e Rotaract: un progetto di solidarietà

Il cinema Lumière, in collaborazione con Rotaract Ragusa ti offrono la possibilità di fare beneficenza. Acquista un biglietto di 5 euro di e sarò donato l'importo di 1 euro per le finalità sociali promosse dal Rotaract di Ragusa. Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Ragusa, 2 gennaio 2016 – Dal 4 gennaio al 11 gennaio al Lumière di Ragusa Collateral beauty con Will Smith, Edward Norton, Keira Knightley e Kate Winslet.

Orari: 18:30 - 20:20 e 22:00 - Chiusura settimanale lunedì 9 gennaio

 

Approda al Lumiere in contemporanea nazionale (orari: 18:30 – 20:20 e 22:00) dal 4 Gennaio  Collateral beauty di David Frankel con un cast stellare composto da Kate Winslet, Will Smith, Keira Knightley, Helen Mirren e Edward Norton. 

Collateral Beauty vede come interprete principale Will Smith nei panni di un uomo che precipita dalle vette più alte di felicità e successo nel momento in cui perde la figlioletta. I suoi amici e colleghi di lavoro, preoccupati per lui e per il futuro della società che gestiscono insieme, provano ad aiutarlo senza alcun esito. Fino al giorno in cui escogitano un ultimo piano tanto disperato quanto folle. 

 

 

Cinema Lumière e Rotaract: un progetto di solidarietà

Il cinema Lumière, in collaborazione con Rotaract Ragusa ti offrono la possibilità di fare beneficenza. Acquista un biglietto di € 5,00 di e donerai l'importo di 1 € andrà per le finalità sociali promosse dal Rotaract di Ragusa. Per saperne di più: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

L'ora legale - di Ficarra e Picone - uscita e prevendita

 

Dal 19 gennaio sarà proiettato il nuovo film di Ficarra e Picone "L'ora legale". A breve sarà disponibile la prevendita dei biglietti. 

 

 

***

Cinema Lumière, via Archimede 214 Ragusa - tel. +39.0932.682699 - cell. +39.329.3878810

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Lumière, Ragusa: dal 22 al 28 dicembre (sabato 24 chiuso) Florence di Stephen Frears, con Hugh Grant e Meryl Streep - Orari: 18:00 - 20:00 e 22:00

 

l film di Natale al Lumière (orari: 18:00 – 20:00 e 22:00 - sabato 24 chiuso) è Florence, candidato a quattro golden globe, con Meryl Streep e Hugh Grant per la regia di Stephen Frears, autore di Philomena e The Queen. 

Il film racconta la storia dell'ereditiera Florence Foster Jenkins è tra le protagoniste dei salotti dell'alta società newyorchese. Mecenate generosa, appassionata di musica classica, Florence, con l'aiuto del marito e manager, l'inglese St. Clair Bayfield, intrattiene l'élite cittadina con incredibili performance canore, di cui lei è ovviamente la star. Quando canta, quella che sente nella sua testa come una voce meravigliosa, è per chiunque l'ascolti orribilmente ridicola. 

Protetta dal marito, Florence non verrà mai a conoscenza di questa verità. Solo quando Florence deciderà di esibirsi in pubblico in un concerto alla Carnegie Hall, senza invitati controllati, St. Clair capirà di trovarsi di fronte alla più grande sfida della sua vita.

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Dal 15 al 19 dicembre (con inizio ore 16) al Lumière Ragusa avrà luogo Costaiblea Film festival.

Ingresso gratuito.

Ospiti: Roberto Faenza, Emanuele Crialese, Lando Buzzanca, Marco Danieli, Pippo Del bono.

Martedì 20 e mercoledì 21 sala chiusa

 

Dal 15 al 19 dicembre torna al Lumière il festival del cinema della costa iblea giunto quest’anno alla ventesima edizione. 

Ospiti d'eccezione anche quest'anno per il festival diretto dal professor Vito Zagarrio. Si alterneranno infatti sul palco  i registi Roberto Faenza ed Emanuele Crialese e l'attore Lando Buzzanca e saranno proiettati alcuni dei lungometraggi più importanti dei due registi.  Non mancherà come ogni anno il "premio Rosebud opera prima" al film "La ragazza del mondo" di Marco Danieli.  Appuntamento al Lumière tutti i giorni dalle 16 in poi. 

Ingresso gratuito. Martedì 20 e mercoledì 21 la sala resterà chiusa. 

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Ragusa, 30 novembre 2016 – Da venerdì 2 dicembre a martedì 6 dicembre, al Lumière di Ragusa, Fai bei sogni di Marco Bellocchio (tratto dall'omonimo romanzo di Massimo Gramellini), con Berenice Bejo e Valerio Mastrandrea.

 

Orari: 18:30 – 21:30

Il 07/12 è prevista l'uscita di tutti i film su scala nazionale quindi dobbiamo anticipare al 06/12 l'ultimo giorno di proiezioni e l'applicazione del prezzo ridotto

 

Giovedì 1 dicembre il ciclo “Appuntamento al buio”, con "Spira Mirabilis" documentario 121 min.

Orari: 18:30 e 21:30. Saranno presenti i registi

 

Al Lumière in programmazione settimanale dal 02/12/2016 al 06/12/2016 (orari: 18:30 e 21:30) "Fai bei sogni" ultimo lavoro di Marco Bellocchio tratto dall'apprezzato romanzo di Massimo Gramellini. Il film racconta la la storia di una difficile ricerca della verità e allo stesso tempo la paura di scoprirla. La mattina del 31 dicembre 1969, Massimo, nove anni appena, trova suo padre nel corridoio sorretto da due uomini: sua madre è morta. Massimo cresce e diventa un giornalista. Dopo il rientro dalla Guerra in Bosnia dove era stato inviato dal suo giornale, incontra Elisa. La vicinanza di Elisa aiuterà Massimo ad affrontare la verità sulla sua infanzia ed il suo passato.

In occasione della festività dell'08 dicembre la rassegna "Appuntamento al buio"sarà sospesa per poi riprendere dopo il periodo festivo il 12/01.

Per l'occasione vi rinnoviamo l' invito per l'unico "Appuntamento al buio" del mese di dicembre che si terrà 01/12 (orari: 18:30 e 21:30) con la proiezione del film "Spira Mirabilis" che vedrà anche la presenza eccezionale dei registi  Massimo D'Anolfi e Martina Parenti.

In allegato le recensioni di "Fai bei sogni" e "Spira Mirabilis", la locandina di "Fai bei sogni" e la foto di Massimo D'Anolfi e Martina Parenti.

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Ragusa, 26 novembre 2016 – La ragusana Deborah Iurato è la vincitrice assoluta della trasmissione di RAIUNO, condotta da Carlo Conti, Tale e Quale show. In questa ultima esibizione, Deborah ha interpretato “Listen”, imitando Beyonce.

Il risultato finale arriva dal voto della Giuria e dal Televoto, che ha premiato la giovane artista iblea vincitrice del talent Amici 13, terza classificata a Sanremo 2016 in coppia con un altro talento ibleo, Giovanni Caccamo.

Deborah Iurato ha vinto 25mila euro, devoluti in beneficenza alla Protezione Civile, a sostegno delle zone e dunque delle popolazioni colpite dal terremoto nelle scorse settimane.

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Laboratori e seminari al all’Ex Seminario minore, palazzo Arcivescovile, di Siracusa

 

Siracusa, 24 gennaio 2017 – In questi ultimi anni il territorio di Siracusa è stato protagonista di un nuovo modo di fare impresa, con la presenza di molti giovani che hanno avviato start up e soprattutto si sono formati usufruendo di importanti strumenti per affrontare le mille difficoltà del mondo del lavoro. La Fondazione di Comunità Val di Noto ha organizzato due giornate dedicate proprio al Sud che fa impresa, per mettere a confronto varie realtà e fornire nuovi strumenti di formazione.  

“Siracusa fa l’impresa - Il Sud si rimette in gioco” è il titolo della manifestazione che si svolgerà venerdì 27 e sabato 28 gennaio all’Ex Seminario minore, palazzo Arcivescovile, di Siracusa in piazza Duomo. 

L’iniziativa è promossa in collaborazione con Confindustria Siracusa, Banca Sella, Comune di Siracusa, Confcooperative, Banca Etica, GAL Eloro, Impact Hub, Ordine degli avvocati, Ordine dei commercialisti, Ortigia Business School, Progetto Policoro. Verranno raccontate al territorio e agli studenti di tre istituti superiori di Siracusa, lo Juvara, l’Insolera e il Rizza le opportunità che il territorio offre a quanti vogliano avviare un’impresa, attraverso la conoscenza di quelle strutture nate per supportare gli aspiranti imprenditori, ma anche le occasioni di finanziamento, le organizzazioni che erogano servizi per i nuovi imprenditori, i vantaggi della cooperazione e dell’economia sociale. Il tutto inizierà venerdì alle 9 con momenti dedicati a laboratori esperienziali, workshop, confronto con la partecipazione di relatori, esperti del settore, su vari temi come “Privacy ed Imprenditoria digitale”, “Impresa digitale e fiscalità”, “Hub turistico e agrolimentare”, “Sviluppo locale sostenibile e cooperativo”. 

Parteciperanno anche alcune imprese che in questi ultimi anni si sono formate sul territorio, Ecoqu@!, Handle Siracusa, Guidabile, Maninpasta, Talè, Frutti degli Iblei,    Sicilia Intergra, Ebike garage, Panta Rei, Pancica, Coop. Oro, Scuola dei mestieri,  Baby in travel, che metteranno a disposizione dei giovani le loro esperienze.

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Ragusa, 24 gennaio 2017 – Danni ingenti per il comparto agricolo e zootecnico ibleo e della Sicilia del Sud Est. 

Per questo Confagricoltura Ragusa, con il presidente provinciale Antonino Pirré e il direttore Giovanni Scucces, lanciano un appello alle istituzioni regionali e nazionali affinché in tempi rapidi possa essere declamato lo stato di calamità naturale. 

"La Regione si attivi immediatamente, senza perdere tempo, per operare nel migliore dei modi e dichiarare lo stato di calamità naturale dopo l'intensa pioggia torrenziale che si è abbattuta nelle ultime ore in provincia di Ragusa e che ha creato notevoli danni strutturali alle aziende agricole oltre che danneggiare le produzioni - hanno detto all'unisono Pirré e Scucces - Fiumi esondati, campi allagati ma anche muri crollati e aziende praticamente sott'acqua. Non è facile capire quali siano le perdite economiche ma sicuramente le zone più danneggiate, ovvero il modicano, lo sciclitano e l'ispicese, non possono attendere tempi lunghi. Occorre ripartire fin da subito cercando di ridurre i problemi e contenere le perdite anche rispetto a quanto è stato irrimediabilmente compromesso. 

Abbiamo già in passato fatto appello affinché non si perdesse tempo sulle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria in un territorio in cui, come tutti sanno, il rischio idrogeologico è alto. Non siamo stati ascoltati abbastanza e come si vede i danni sono sotto gli occhi di tutti. Non è il momento per puntare il dito e andare in cerca delle responsabilità, lo si farà nei tempi giusti, ma è l’ora di muoversi subito. In pochi giorni abbiamo assistito alle gelate, alla neve intensa e alla pioggia. La Regione si attivi presto e con meticolosità, in modo da consentire anche i passaggi successivi presso il Governo nazionale".

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Occhipinti, Terranova, Gulino

Economia e Lavoro

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Ragusa, 21 gennaio 2017 – È stato definito il programma dettagliato del corso di formazione per il rafforzamento delle capacità delle imprese cooperative nell’operare sui mercati internazionali. 

L’appuntamento si terrà a Ragusa, nei locali dell’hotel Villa Carlotta di via Gandhi, dal 24 al 26 gennaio. In particolare, Ragusa è stata scelta dal ministero dello Sviluppo economico, assieme a Torino, Milano e Cagliari, per ospitare un corso che, attraverso l’Agenzia Ice e in collaborazione con l’Alleanza delle cooperative italiane, si rivolge in particolare alle cooperative operanti nei seguenti settori merceologici: agroindustria e logistica integrata per l’export di prodotti agroalimentari; canali di distribuzione sia Gdo che Horeca; analisi della concorrenza, potenzialità di penetrazione del prodotto italiano, punti di forza e di debolezza dell’offerta italiana; suggerimenti di marketing per la penetrazione dei prodotti.

Durante il primo giorno (i lavori inizieranno alle 9 per concludersi intorno alle 17), sarà relatore Antonino Laspina, direttore coordinamento marketing Ice-Agenzia, che si soffermerà su “L’internazionalizzazione e i servizi alle imprese, il ruolo dell’Ice”. Quindi, Andrea Aguiari, docente faculty Ice-Agenzia, parlerà di “Esportare: una scelta strategica. Marketing di base, esportare con metodo” e di “Marketing internazionale: strategie per sviluppare le vendite all’estero, selezione mercati target, politiche di prezzo e di prodotto”. 

Il 25 gennaio sono previsti gli interventi di Gianpaolo Bruno, direttore Ice Dubai, e di Martina Mattivi, Trade analyst assistant, settore Food Ice Berlino. Quindi, il terzo ed ultimo giorno dei lavori interverrà Corrado Cipollini, direttore Ice Stoccolma. “E’ un appuntamento di grande prestigio quello che sarà ospitato dal nostro territorio – sottolineano Pino Occhipinti (Legacoop), Gianni Gulino (Confcooperative) e Nanni Terranova (Agci) – e, non a caso, le richieste di partecipazione che abbiamo ricevuto sono consistenti. Nel campo dell’agroalimentare, più che in altri settori, gli scenari dell’aggregazione e dell’internazionalizzazione rendono fondamentale la formazione per chi intende approcciarsi ai mercati esteri. Grazie a questo progetto portato avanti dal Mise con l’Agenzia Ice saranno forniti elementi di rilievo che consentiranno alle coop nostre associate di scommettersi per una nuova sfida”.

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Ragusa, 31 dicembre 2016 – La Camera di Commercio di Ragusa non esiste più. Con un decreto firmato questo venerdì 30 dicembre dal presidente della Regione, Rosario Crocetta, viene cancellato la storica Cam Com di Ragusa, che sarà accorpata  con le Camere di Commercio di Catania e Siracusa, anch’esse dunque cancellate, per creare un’unica “super” Camera di Commercio del Sud Est.

Il presidente della Regione ha anche nominato i 33 componenti della Camera. Ne fanno parte: Arturo Schininà, Giosuè Catania, Sandro Gambuzza, Giuseppe Giannone, Giovanni Pappalardo, Andrea Biagio Milazzo, Giovanni Brancati, Michele Marchese, Ivan Lo Bello, Fabio Massimiliano Scaccia, Filippo Guzzardi, Riccardo Galimberti, Salvatore Antonio Christian Politino, Vincenza Agata Privitera, Maria Fiore, Salvatore Guastella, Antonino Giampiccolo, Arturo Linguanti, Luciano Francesco Ventura,  Domenico Torrisi, Giuseppe Bulla, Patrizia Gulisano, Paolo Lentini, Pietro Agen, Virginia Zaccaria, Rosario Dibennardo, Domenico Blatti, Fortunato Parisi, Francesco Tanasi, Pietro Greco, Sebastiano Truglio. La sede fisica di Ragusa resterà operativa e si occuperà soprattutto del settore agroalimentare per tutto il Sud Est siciliano.

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Rosolini, 21 dicembre 2016 – Importante incontro per parlare dell’area Pip - Piani di Insediamento Produttivi - presso la Sala Cartia del Palazzo Comunale, su richiesta del presidente della CNA di Rosolini Pippo Cicero. Presenti, oltre al Presidente Cicero e al Vice Presidente provinciale CNA e  presidente di Unifidi Imprese Sicilia Pippo Micieli, il Sindaco Corrado Calvo, gli assessori Giallongo, Listro e Modica, i responsabili dei settori comunali interessati e diversi imprenditori locali. 

È stata  l’occasione per illustrare e sottolineare ancora una volta l’importanza del piano per gli insediamenti produttivi e il nuovo bando emanato dall’Amministrazione comunale. Rimarcata, nel corso dei vari interventi, sia dei rappresentanti della CNA che degli Amministratori, la valenza del Piano che rappresenta per le imprese artigianali locali un’opportunità da non perdere pur non sottovalutando l’attuale difficoltà che deriva dalla situazione di crisi. 

Il Sindaco Corrado Calvo ha ricordato l’impegno che l’Amministrazione Comunale sta mettendo  per  venire incontro agli imprenditori e stimolare l’interesse affinché i lotti dell’area artigianali possano essere assegnati presto, soprattutto perché l’area artigianale è ubicata in prossimità dello svincolo autostradale e, pertanto, in zona molto appetibile dal punto di vista commerciale. “Da non sottovalutare –  ha affermato il Sindaco - che il costo unitario delle aree è già comprensivo degli oneri di urbanizzazione e che al rilascio della concessione edilizia ad edificare, nulla occorrerà versare al Comune. Tutto ciò, rispetto ad altre zone ricadenti nel Piano Regolatore Generale comporta un sicuro risparmio economico che di fatto si traduce in un costo unitario dell’area notevolmente inferiore”. 

Il Sindaco e gli assessori presenti hanno voluto ringraziare i rappresentanti della CNA per la proficua collaborazione e per la disponibilità manifestata dagli stessi di voler veicolare attraverso l’associazione, l’informazione agli iscritti della importante opportunità offerta dall’amministrazione comunale di Rosolini di assegnare le nuove aree artigianali.
Tra l’altro, a motivo del fatto che si tratta di una vera e propria opportunità, l’assessore Listro rimarcava l’interesse di alcuni imprenditori forestieri, e già in questi giorni sono pervenute richieste di assegnazione di aree da parte proprio di imprenditori non locali.
Da parte sua, l’assessore Giallongo ha fatto presente che alle assegnazioni dei lotti possono partecipare le persone fisiche e/o giuridiche, le associazioni di categoria, i soggetti che erogano servizi d’area mediante intestazione ad apposita società, nonché altri soggetti previsti dall’allegato regolamento comunale di assegnazione delle unità urbanistiche.

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Scicli, 12 dicembre 2016 – Venerdì 16 dicembre, dalle ore 15 alle ore 19, presso la Sala delle Conferenze dell’Ordine degli Architetti di Catania, in Via Largo Paisiello 5, si terrà un importante seminario organizzato dall’Istituto Nazionale di Bioarchitettura, sezione di Catania, avente come titolo: La casa in paglia nel territorio siciliano

Il convegno mira a sviluppare i vari aspetti di ramo dell’edilizia ancora non molto praticato al Sud e poco conosciuto, ma che aspira a divenire una prospettiva importante volta a dare una svolta al mondo dell’edilizia anche, e non solo, per il suo valore ecologico e sociale.

Tra i relatori del convegno anche Danilo Schininà, titolare di “Olivo di Schininà Danilo & C.S.A.S.” con sede in Ragusa e Licia Perna, entrambi parleranno dell’esperienza della prima casa in Paglia realizzata nel ragusano e, nello specifico, nella frazione di Punta Secca (Santa Croce Camerina). 

Gli interessati possono iscriversi al seminario inviando una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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Ragusa, 7 dicembre 2016 – L’Ufficio Tributi ricorda ai contribuenti che il 16 dicembre prossimo scade il termine del versamento della seconda rata dell’IMU e della TASI, da versare in autoliquidazione, dovuta per l’anno 2016.

Il versamento deve essere effettuato mediante modello F24 calcolando il tributo per l’intero anno con le aliquote e le detrazioni deliberate dal Comune, per l’anno 2016, con  HYPERLINK "http://comune.desenzano.brescia.it/_system/xstandard/services/IMU_2016.pdf"deliberazione di Consiglio Comunale n. 33 del 27.04.2016.Le aliquote e le detrazioni, per l’anno 2016, risultano invariate rispetto all'anno precedente e possono essere scaricate dal sito istituzionale del Comune  – nella sezione accesso diretto “tasse e tributi”. 

Nella stessa sezione è possibile accedere al calcolatore on line per IMU e TASI con aliquote e detrazioni in vigore per l’anno 2016.

Si ricorda, inoltre, che in applicazione della legge di stabilità 2016 dal 01/01/2016 l’IMU sui terreni agricoli ubicati nel Comune di Ragusa non è più dovuta.

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Ragusa, 2 dicembre 2016 – VA in pensione il segretario generale della Camera di Commercio di Ragusa, dott. Carmelo Arezzo.

Nell'occasione, Arezzo ha inviato questa lettera.

 

Da lunedì 5 dicembre lascio per essere collocato, su mia richiesta, in quiescenza la Camera di Commercio di Ragusa, ente presso il quale ho lavorato dal 1987, prima come dirigente e poi, dal dicembre del 2003, come Segretario Generale.

Sono stati anni di grande impegno, particolarmente intensi sia per le trasformazioni che le Camere di Commercio e l’intero sistema che ad esse fa capo hanno vissuto in questi trent’anni sia per la velocissima evoluzione tecnologica ed organizzativa che la realtà mondiale ha registrato.

Sono stati per me anche anni che oltre a darmi tante gratificazioni che non potrò mai dimenticare, mi hanno permesso di osservare con un occhio particolare le trasformazioni economiche e sociali di questa nostra incantevole provincia.

Ho avuto modo di cogliere la grande capacità delle imprese, le piccole e medie imprese di un territorio vivace, laborioso e dinamico, di confrontarsi con le sfide dei mercati globali e della pressante esigenza di innovazione. Sono state loro, queste imprese chiamate a fare rete ed ad organizzarsi anche prima che l’evoluzione normativa e funzionale dei sistemi produttivi prevedesse forme vincenti di aggregazione, a rendere possibile quel momento di entusiasmante affermazione del territorio che era insita nel concetto di “sud-est” in questo periferico angolo di Sicilia che registrava valori di crescita e di sviluppo quasi pari a quelli di certe aree più fortunate e più strutturate del Nord del Paese. In quel periodo abbiamo provato a stare a fianco delle imprese e del loro mondo associativo, investendo in iniziative e programmi che potessero agevolare il loro sforzo creativo e la loro voglia di farcela. Rappresentano -a guardarli oggi- gli anni più esaltanti di una lunga esperienza comunque felice.

Ho vissuto gli anni della telematizzazione della Pubblica Amministrazione, della capacità di certi rami dell’apparato pubblico, ed in questo ambito le Camere di Commercio si sono certamente affermate come protagoniste, a digitalizzare e rendere realmente più semplice, più economico, più rapido e più trasparente il rapporto delle imprese con gli adempimenti amministrativi in quel settore centrale della regolazione del mercato e del sistema produttivo che è rappresentato dal Registro delle Imprese, realizzato a costo zero per le casse dello Stato dalle Camere di Commercio dando vita ad uno strumento di pubblicità commerciale e imprenditoriale che oggi l’intera Europa ci invidia.

Ho vissuto gli anni dello sforzo del mondo produttivo di capire che il confronto con i mercati non poteva fermarsi al consumo locale e che si imponeva per ragionare in modo più aperto e più in

sintonia con le sfide del nuovo millennio, provare ad organizzarsi in modo diverso privilegiando la qualità, l’immagine, il marketing, l’innovazione di prodotto e di sistema. Ed anche in questo caso sono state tante le occasioni in cui il mondo delle imprese di questo territorio ha risposto con entusiasmo e disponibilità.

Ho vissuto gli anni in cui l’assoluta assenza infrastrutturale di un territorio, per tanti altri motivi segnato dalla buona sorte, ha largamente penalizzato gli sforzi di tanti operatori e di tante imprese, ma anche quelli più recenti in cui qualcosa si è finalmente mosso verso una logistica dei trasporti più funzionale: un aeroporto in piena attività certo tra luci ed ombre, un porto commerciale in grado di dire la sua per lo sviluppo di alcuni comparti, un porto turistico idoneo a fare sistema con la scommessa turistica di una zona riconosciuta patrimonio dell’Unesco, una preannunciata strada da Catania a Ragusa che potrebbe presto diventare realtà.

Ho vissuto anche in ultimo gli anni di una riforma del sistema camerale erroneamente condizionata da inutili criteri di spending review che sono del tutto estranei ad enti che non hanno mai pesato sulla fiscalità generale, che non hanno mai ricevuto un euro dallo Stato o dalla Regione, che hanno recuperato le loro entrate, in grado di far funzionare una macchina complessivamente apprezzata, attraverso soltanto un onere annuo di meno di cento euro ad impresa, per la quasi totalità delle imprese iscritte.

Ho vissuto questi ultimi anni che sembrano voler imporre in questa logica riformista, nuove geografie con gli accorpamenti delle Camere per ridurre i costi e renderle più sostenibili sul piano economico, e che lasciano intravedere come imminente la Camera di Commercio accorpata di Catania, Ragusa e Siracusa, scelta che mi lascia la grande preoccupazione che nella logica della soppressione o del ridimensionamento dei corpi intermedi il Paese rischi di allontanare i centri decisionali -e quanti devono favorire le scelte dello sviluppo- dalla base, dai cittadini, nel nostro caso dalle imprese.

Porto a casa il bilancio esaltante di tanti incontri, di tante esperienze, di tante attività, di una crescita personale che non posso che considerare preziosa e della quale sento di essere debitore nei confronti di quanti hanno amministrato il mio ente in questi anni, nei confronti di chi mi ha preceduto nella Segreteria Generale, nei confronti del personale che mi ha affiancato fino ad oggi nell’impegno quotidiano nella nostra bellissima sede di piazza Libertà,

Ma un grazie finale, enorme e sincero, lo devo agli operatori dell’informazione, ai miei “colleghi”, che ho visto anche loro trasformarsi in questi anni dalla egemonia della carta stampata alla rivoluzione delle televisioni locali e della voce amica dentro i nostri tinelli, alla nuova sfida, forse ancora gracile, del web. Senza il sostegno, la critica, l’amplificazione, l’aiuto che è venuto dalla informazione –che in questa provincia si caratterizza per serierà e per lungimiranza- anche l’azione e la presenza della Camera di Commercio di Ragusa che ho avuto il grande onore di dirigere non sarebbero state le stesse e non avrebbero raggiunto i traguardi ed i risultati che è stato possibile conseguire nell’interesse della comunità provinciale.

Con sincera stima e riconoscenza, Vi invio i miei più cordiali saluti

Carmelo Arezzo, Segretario Generale

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Rapporti tra Amministrazione Finanziaria e Imprese

 

Nel decreto collegato alla legge di Stabilità 2017 (decreto legge 193/2016) è stata approvata la rottamazione delle cartelle esattoriali. 

A Marzo, le imprese interessate dovranno presentare, alla luce di opportuna valutazione, il modello specifico per poterne usufruire.

Per offrire chiarimenti alle numerose imprese interessate e approfondire gli aspetti relativi alle strategie difensive e alla tutela dei contribuenti sottoposti a verifica, Confindustria Ragusa, Consorzio Coexport e Studio Deloitte organizzano un seminario tecnico con il Dr. Gian Mario Fulco, Partner presso Studio Tributario e Societario Deloitte, che fornirà anche indicazioni operative.

L'appuntamento è per Mercoledì 7 Dicembre, dalle ore 15.00 alle ore 18.30, presso Confindustria Ragusa (Zona Industriale I Fase).

 

Gli interessati potranno prenotarsi telefonicamente allo 0932/666.506 o email:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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Scicli, 27 dicembre 2016 – Cicas come quella della foto le ha fatte mettere il sindaco del Comune di Scicli, Enzo Giannone, per ornamento, per protezione (lo suggeriscono anche le nuove disposizioni del Prefetto, dopo i vili attentati di Nizza, Berlino...).

Questa notte idioti, imbecilli, incivili, barbari, e metteteci altre parole se volete, le hanno squartate, non sappiamo a quale scopo senza senso, solo per inciviltà e delinquenza, crediamo.

«Stavolta – dice il sindaco – gli imbecilli hanno colpito, di notte, nel cuore della città, danneggiando i vasi posti in via F. MORMINO PENNA come barriera per ragioni di sicurezza, su precisa indicazione della polizia municipale dopo nota prefettizia.
Oltre che condannare gli imbecilli che hanno compiuto il vile atto, invito a riflettere anche qualche solone che ha scritto parole senza senso su quei vasi sui social negli ultimi giorni.
Essendo fuori Scicli per serie ragioni personali, sono davvero amareggiato e deluso. Ho appena dato mandato di fare denuncia se ne esistono i presupposti.
Rifletterò a lungo in questi giorni, dal luogo in cui mi trovo, su questi fatti, chiaro segnale di disagio, ma anche sulla mentalità cupa, disfattista, fomentatrice, dannosa per la comunità, di certi ambienti della città. 
Poiché Scicli è ripartita, non ci sarà spazio ne per l'uno né per l'altro.  
Proprio in via Penna, ieri sera, in occasione del Natale di Scicli, i giovani hanno organizzato un bellissimo evento con un concerto che mi hanno riferito abbia fatto registrare migliaia di presenze, anche da fuori Scicli. Questa è la nostra Scicli, la Scicli per cui ci siamo impegnati e che, tutti insieme, renderemo sempre migliore.
»

Siamo d'accordo con lui, quando parla di oscuri ottusi fomentatori. Bisognerebbe indagare anche su questo. Ma in ogni caso, certamente, bisogna riflettere su quali disagi spingano alcuni (per fortuna pochi) – giovani o meno giovani – ad accanirsi così sulle cose pubbliche, che sono di tutti, anche di loro stessi, delle loro famiglie che pagano le tasse. Perché aleggia troppo spesso l'errata convinzione che le cose "pubbliche" siano "res nullius", cosa di nessuno, e invece è proprio il contrario: non sono "di nessuno", né del sindaco, né del Comune; sono "di tutti", anche dell'imbecille di turno che spacca i vasi e le piante, credendo di far danno a chissà chi, ma in fondo lo fa anche a se stesso.

Saranno forse gli stessi (ma non importa) che periodicamente vandalizzano San Matteo o altri luoghi storici e culturali, sarà certo gente che la cultura e la storia millenaria di questa bella città non la ama, non la capisce...

Ma non vinceranno, non può prevalere una minoranza di imbecilli incivili su una grande popolazione civile e laboriosa che di recente ha riconquistato la sua democratica amministrazione.

Questa nostra società europea soffre di tumori gravi, antidemocratici, anti-europeisti, incivili, asociali, ma come tutte le malattie anche questi "tumori" vanno sradicati, estirpati, recisi, con tutti i mezzi che la civiltà offre: convivenza, accoglienza, democrazia, ordine, cultura, amore. Armi potenti che vincono l'inciviltà e la delinquenza.

L'appello che facciamo è ai cittadini onesti: isoliamo quei vandali, allontaniamoli dal tessuto sociale di una Scicli onesta e civile, perché non fanno parte del nostro popolo e della gente onesta che lavora e si diverte, che opera, studia, ama, produce cultura e divertimento, e non tollera solo gli intolleranti e i vandali.

Vadano avanti sindaco e assessori, e non si facciano intimorire da sparuti gruppi di persone indegne della civile convivenza.

 

Salvo Micciché

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Foto di gruppo con il Commissario D`Erba

Editoriali

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Scicli, è in corso la manifestazione di sensibilizzazione della Protezione Civile denominata "Io non rischio 2016" (#iononrischioscicli) con cui in tutta la Nazione si vuole informare la gente su che cosa è la Protezione Civile, cosa fa realmente, come è organizzata.

Dalle ore 4 di stamattina il disaster manager del Comune di Scicli, Ignazio Fiorilla, e i volontari e affiliati a turno invitato i cittadini a visionare, in uno stand in Piazza Italia, vario materiale e –cosa simpatica– a farsi un "selfie" (con San Matteo e la città barocca sullo sfondo) da mandare automaticamente su Instagram (si possono visionare con l'hashtag #iononrischioscicli).

Mentre attendevamo l'arrivo del Commissario del Comune di Scicli Gaetano D'Erba, che poi si è gentilmente prestato all'obiettivo del nostro fotografo, abbiamo assistito in diretta ad un intervento che a molti poteva sembrare un'esercitazione, ma purtroppo era realtà: un anziano ha perso l'equilibrio (forse anche per l'eccessivo caldo) ed ha sbattuto la testa, ferendosi. Prontamente è intervenuto il medico della Protezione Civile che, con l'aiuto degli uomini della PC, hanno soccorso il malcapitato, chiamato l'ambulanza per un ricovero precauzionale e salvato la situazione.

Questo è un piccolo esempio, reale casuale e immediato, di cosa può significare emergenza e aiuto alla popolazione, ma la mente (per noi che, tra l'altro, con ARI viviamo "aria di protezione civile" tutti i giorni) va alle emergenze più gravi, che in Sicilia sono da considerare sempre all'ordine del giorno, e pensiamo ai terremoti (e il pensiero va ad Amatrice, ma anche a tutti i nostri terremoti, nella memoria del 1693 sino ad oggi), alle alluvioni, ma pure a cose a cose liete ma che richiedono grande impegno organizzativo, come il recente Airshow 2016 con le Frecce Tricolori, a Donnalucata il 25 settembre, in cui la Protezione Civile Scicli (e noi con loro) ha operato per assicurare sicurezza e piacevolezza a migliaia di persone, nonostante una brutta giornata (meteorologicamente parlando) resa stupenda –appunto– da tanti volontari e da tante associazioni che hanno collaborato.

Dico sempre che quando le cose vanno bene nessuno pensa al pericolo, ma il pericolo va sempre temuto e pensato. E il pericolo si può anche affrontare, se si è preparati. Preparati tutti, Protezione Civile, associazioni e gente, cittadini, tutti, mamme papà e bimbi, che a scuola imparano le "prove di evacuazione", e in realtà si spera siano già preparati alle emergenze vere, più degli adulti.

Io non rischio vuol essere questo: informazione, presa di coscienza, invito alla collaborazione, non solo resoconto e descrizione del tantissimo che la Protezione Civile fa, ogni giorno. Quel "selfie in più" sotto la cornice gialla di #ionorischioscicli non guasta, anzi può servire a sentirsi parte di questa rinnovata coscienza civica, pronti alle emergenze perché tutto continui ad andar bene.

Si potrà passare dallo stand della Protezione Civile (e ci si potrà informare) sino a stasera, 16 ottobre, in Piazza Italia, a Scicli, città barocca, città europea.

 

Salvo Micciché

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Scicli, 28 settembre 2016 – L'intensa pioggia di ieri, a Scicli, per poco non si trasformava in alluvione, la "piena" (in dialetto "a china").

Sono state tante anche le chiamate alla Protezione Civile di Scicli, e il responsabile, Ignazio Fiorilla, ci ha inviato alcune foto molto significative, che si aggiungono a quelle di ieri su Jungi allagata e altro, ove si vedono muri a secco crollati, bassi di locali allagati ecc...

Oramai siamo quasi abituati ai "capricci" del tempo, ma molto si dovrebbe fare anche da parte di istituzioni e cittadini per prevenire i danni che non sono sempre e soltanto causati dal meteo ma anche da tombini otturati, greti di torrenti mal puliti, manutenzione carente e altre "criticità" che si possono e si debbono eliminare, operando già a fine estate, senza aspettare l'autunno o l'inverno, senza aspettare che poi sia troppo tardi.

La Protezione Civile e il personale del Comune fanno quello che possono (tanto, davvero, e va loro dato atto di un solerte lavoro), ma occorre una migliore programmazione, e non solo a Scicli, perché l'emergenza è sempre in agguato, e quando arriva non si può essere impreparati per mancanza di mezzi o di finanziamenti o di opere che si dovevano preparare in tempo utile...

Questa "pioggerella" è stata solo un'avvisaglia di quanto può succedere, e in qualunque periodo dell'anno, e per fortuna danni gravissimi non se ne registrano: non ignoriamola, non sottovalutiamola. Tra poco ci saranno le elezioni, a Scicli, e il nostro invito al prossimo sindaco, chiunque egli (ella) sia è quello di mettere queste emergenze – e la progettualità per prevenirle e fronteggiarle – nei primi posti della lista delle priorità: servono meno politica (e meno beghe e litigi), meno futilità; serve invece più attenzione ai cittadini, al lavoro e all'ambiente. Attenzione all'ambiente da intendere non come una "moda radical chic", ma come vera, costante, presenza e monitoraggio dei luoghi dove i cittadini vivono, lavorano, producono, studiano, ecc... Le piogge e i temporali ci saranno ancora, ovviamente, ma vorremmo che non ci fosse la nostra impraparazione, quel nostro "farci cogliere sempre di sorpresa", che spesso è fatale.

Vi proponiamo le significative foto nella galleria fotografica come spunto di riflessione...

 

salvo micciché

 

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Le foto scelte dal pubblico raccontano su Instagram il Natale attraverso i sentimenti e i piatti della tradizione rivisitati 

 

Siracusa, 12 gennaio 2017 - I sentimenti e la buona tavola: così i Siracusani hanno voluto raccontare le festività natalizie attraverso il contest fotografico #OliviaXmas, promosso da Olivia Natural Bistrot per celebrare con un pizzico di brio social il periodo più atteso dell’anno attraverso una gara di scatti su Instagram.

Tra le foto che hanno ottenuto più consensi connotati dall’hashtagh #OliviaXmas ci sono quelle dedicati all’amore in tutte le sfumature, ma anche a scorci della buona tavola attraverso la reinterpretazione, rigorosamente vegetariana, che ne dà la cucina di Olivia.
Tra le pietanze più apprezzate quelle legate alla tradizione. In particolare grande consenso ha avuto la riproposizione della storica “cuccìa”, nella versione dolce con ricotta e grano.

Gli ospiti di Olivia hanno mostrato di apprezzare l’idea del racconto attraverso uno scatto, mettendosi personalmente in gioco grazie anche alla “scenografia” natalizia allestita all’interno del locale con luci natalizie e pacchi dono.

Ai primi tre vincitori ieri sono state consegnate delle prestigiose cuffie e auricolari Bang&Olufsen, messe in palio da Bion Network®.

A tutti gli altri ceste di prodotti Olivia, vino e tessera sconto valida per tutto l’anno.
Intanto lo staff del bistrot siracusano sta già preparando uno speciale menu in occasione del Carnevale, nel solco della scelta inaugurata con l’apertura: declinare in chiave vegetariana la tradizione, aggiungendo un tocco esotico e mantenendo una grande attenzione per la materia prima come fonte inesauribile di ispirazione. 

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Chiaramonte Gulfi, 9 agosto 2016 – Chiaramonte Gulfi ha ospitato nei giorni scorsi il workshop di fotografia della Nikon School Italia organizzato in partnership da Nikon Italia con il fotografo Francesco Francia e l'associazione Look Mediterraneo con Marcello Guccione e Gianluca Bagnati. All'evento sono intervenuti numerosi fotografi, professionisti e non, provenienti da ogni parte della Sicilia.

Il corso, durato quasi 12 ore, intervallato da poche brevi pause, è stato intensivo e molto produttivo. Il Nikon Master Francesco Francia ha spiegato ai fotografi la teoria sugli schemi luce, sull'organizzazione professionale di un set fotografico e dimostrato la differenza sui vari tipi di illuminatori fotografici.

Nel pomeriggio si è passati dalla teoria alla pratica applicata realizzando vari set fotografici che hanno prodotto delle immagini di moda davvero interessanti. Gli organizzatori dell'associazione Look Mediterraneo hanno preferito valorizzare 5 aspiranti modelle provenienti dalla provincia di Ragusa. Jessica Agosta, Alessia D'Amato, Alice Di Falco, Michela Incardona e Kenya Tiralongo le cinque ragazze che hanno superato una selezione organizzata dall’associazione Look Mediterraneo.

Nelle domeniche precedenti l'evento, le numerose aspiranti modelle, provenienti da tutta la provincia, hanno posato nei vari shooting allestiti nelle più suggestive città della provincia: Ragusa Ibla, Punta Secca, Modica e Scicli.

I migliori scatti sono stati valutati personalmente dal master Francesco Francia. Il fotografo di Nikon, forte della sua grande esperienza nel campo della fotografia fashion e glamour con un nutrito curriculum alle spalle e reduce da numerosi workshop che continuamente presenta in ogni parte d'Italia, è rimasto colpito dall'organizzazione dell’evento, dall'accoglienza e dal calore ricevuto tanto da dichiarare: “Uno dei miei migliori workshop di sempre, tornerò sicuramente”.

L'hair-style e il make-up sono stati curati dall'affiatato e ormai collaudato team di parrucchieri ed estetiste di Look Mediterraneo. Con grande professionalità, senso estetico e un'innata cura per il dettaglio, hanno saputo truccare e acconciare le cinque aspiranti modelle, che poi si sono concesse agli obiettivi dei fotografi.

Un ringraziamento speciale è stato rivolto al sindaco del Comune di Chiaramonte Gulfi Vito Fornaro, al suo vice Christian Schembari e all'assessore Alessandro Cascone, che hanno aperto le porte della rinomata Sala Sciascia, dove si è tenuta la prima parte teorica del corso, e hanno concesso l'uso dei locali del Museo Liberty e della Pinacoteca De Vita, per la realizzazione degli scatti finali.

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“Bisogna adunque, che un prudente, e sufficiente mastro Cuoco, per quanto io dalla lunga esperienza in molto tempo ho compreso volendo havere buon principio, miglior mezzo, & ottimo fine, e sempre honore della sua opera, faccia come un giudizioso Architetto. Il quale dopo il suo giusto disegno, stabilisce un forte fondamento, e sopra quello dona al mondo utili, e maravigliosi edificii; il disegno del Cuoco ha da essere il bello, e sicuro ordine, causato dall'isperienze della quale ha d’havere…”. 

 

Parole sobrie ma sicure e sintetiche nel loro intrinseco significato. Riflessioni dettate da un’esperienza ultradecennale nel campo dell’antica arte culinaria. E’ il colloquio tra il “mastro cuoco” e il suo discepolo. Si tratta di un testo, in forma di dialogo, pubblicato nel cinquecentesco volume di Bartolomeo Scappi.

 

Chi era costui? La tematica è stata recentemente oggetto di riflessioni da parte dell’Accademia Italiana della Cucina (delegazione di Caltagirone), in collaborazione con Museo d’Arte Contemporanea MACC e Istituto IIS “C.A. Dalla Chiesa” di Caltagirone (sede IPSSAR Mineo) nell’ambito della rassegna annuale Arte e Cucina, giunta quest’anno alla XIV edizione. A relazionare sulla figura di Bartolomeo Scappi nonché sui correlati aspetti storico-gastronomici è stato Francesco Lucania, bibliotecario, fotografo, scrittore, torinese di adozione e con Dna spiccatamente siciliano. E’ autore di vari saggi sulla storia del mutuo soccorso, sulla cucina e gastronomia (fra cui, Bartolomeo Scappi e l'arte della cucina; libro “Il Cioccolato. Storia, curiosità, ricette, maestri”, 2013). 

Fino a qualche decennio fa incerte erano le origini dello Scappi. Il ritrovamento di una lapide nella chiesa di Runo di Dumenza sul lago Maggiore, nel luinese, in territorio varesotto, sembra dare credibilità all’ipotesi di una sua origine lombarda. 

“Il fatto che si sia potuto ritenere Scappi, ora di origini venete, ora di origini bolognese, e, infine, correttamente, di origini lombarde – spiega Lucania – testimonia la poliedricità della sua cultura, la capacità di guardare in ogni direzione e di raccogliere usi e tradizioni diverse, riuscendo in qualche modo ad amalgamarli e riplasmarli”. 

 

Perché l’attualità di Bartolomeo Scappi? 

“Vi sono molti motivi, basta scorrere una parte del libro per comprenderlo. Va anche detto che oggi assistiamo ad un’inondazione di editoria gastronomica. Scaffali colmi di ricettari, pubblicazioni specializzate, numerose le riviste eno-gastronomiche. Moltissimi talk show. Indice di un fenomeno della società: meno si cucina, più la parola stampata e l’immagine del cibo acquistano un valore surrogante e vicariale. Pochi sono i libri di storia del settore gastronomico che riportano degli studi e ricerche”. 

 

Quali furono le capacità di tale illustre personaggio ancora oggi ricordato nel campo della gastronomia? 

“Bartolomeo Scappi fu cuoco di intensa capacità ma soprattutto lungimirante antesignano della tecnica di cucina. Allestitore di banchetti sontuosi e autore del famoso trattato di gastronomia del XVI secolo “Opera dell'arte del cucinare. Col quale si può ammaestrare qual si voglia cuoco, scalco, trinciante, o mastro di casa”. L'Opera può essere considerata anche un lavoro letterario imponente. Fu una personalità di notevole rilievo, valutabile alla medesima stregua d’altri più noti interpreti e testimoni della civiltà rinascimentale. Per la sua capacità di elaborare con i cibi delle vere e proprie sculture, che in tal guisa sembravano elementi vivi, veniva chiamato con l'appellativo “Il Michelangelo della cucina rinascimentale”. Scappi, fu capostipite (dopo Maestro Martino da Como) della grande tradizione dei cuochi dei laghi lombardi, rispettata ancora oggi”.

 

Qual è la particolarità della sua Opera che ha avuto un esito a stampa nel 1570? 

“Nel 1570, con almeno 35 anni di esperienza, Bartolomeo Scappi ottenne da papa Pio V il privilegio di pubblicare il suo trattato. Ne affidò la stampa al tipografo veneziano Michele Tramezzino. Il trattato ha delle evidenti finalità didattiche. Carattere questo assolutamente rivoluzionario per quell’epoca. Il mondo della cucina, infatti, era stato sempre caratterizzato dalla chiusura mentale dei vecchi cuochi che preferivano tenere nascosti i loro segreti. Non solo non avevano mai scritto le loro ricette, ma erano molto restii anche solo a parlarne. Il volume, suddiviso in sei libri, contiene: oltre mille ricette elencati, altrettanti gusti evocati, centinaia di suggerimenti pratici. Si tratta di un’opera completa nei suoi molteplici aspetti riguardanti l’arte del cucinare. In buona sostanza, un volume pensato e ragionato nella sua complessa articolazione e da cui è possibile trarre un vissuto attraverso la dura quotidianità dell’esperienza e della memoria di un cuoco. Il monumentale trattato – che nelle sue sezioni si presenta chiaro, articolato e preciso - ebbe una tale rinomanza da essere ristampato otto volte tra il XVI e XVII secolo”. 

 

Nel volume si trovano molte soluzioni tecniche della ristorazione e quindi insegnamenti di cucina, elencazioni di piatti, tecniche esclusive relative alla conservazione degli alimenti, dettagli per allestire banchetti e poi i primi cenni di cucina per persone ammalate e inferme (nozioni basilari di cucina dietetica) ed inoltre dotti elementi d’igiene. 

 

Da questo punto di vista Bartolomeo Scappi può essere considerato un precursore? 

“Scappi, sotto questo aspetto, resta un vero e proprio precursore, intuì, infatti, già allora, che da un buon tenore di vita (dieta mirata) aumenta il benessere e la conseguente qualità dell’esistenza umana e che l’ambiente dove è manipolato e cucinato il cibo deve essere, nei limiti del possibile, pulito e in ordine. Dal punto di vista strettamente tecnico, fu un autentico professionista, sia perché utilizzò i primi prodotti che arrivarono dalle lontane ‘americhe’, sia perché inventò delle soluzioni tecnico-pratiche, che sono ancora praticate tra i moderni operatori della ristorazione. L’infarinatura e l’impanatura, ad esempio, ma anche la sigillatura delle carni bianche e rosse prima della cottura”. 

 

L’Opera di Scappi apporta una innovazione in campo gastronomico? 

“Per quanto riguarda le numerosissime ricette che sono contenute all’interno dell’Opera, assistiamo ad una sostanziale innovazione rispetto alla cucina del medioevo caratterizzata dalla preponderante presenza di selvaggina (specie piumata). Scappi, nel suo manuale suggerisce anche l’uso delle carni da allevamento, quali il pollo, il manzo e il suino. Pensiamo a Scappi come ad un grande innovatore della gastronomia del tempo, infatti, il suo lavoro letterario si meritò ampio consenso e fu tenuto in considerazione per tanto tempo. Dopo la metà del Seicento avvenne un’inesorabile, ma continua involuzione della cucina italiana che fu surclassata da quella francese”.

 

L'Opera di Scappi, oltre ad essere un documento di assoluto interesse nella storia della cucina italiana, offre spunti non solo sugli aspetti biografici ma anche su uno dei momenti più importanti della vita della chiesa: la morte di un pontefice e l’elezione del suo successore. Ci può fornire qualche cenno? 

“Bartolomeo Scappi nacque a Dumenza, a circa 5 chilometri da Luino, tra la fine del XV secolo e l’inizio del XVI secolo. Aveva una sorella di nome Caterina, la quale sposò un certo Nazeo Brioschi. Non sappiamo nulla sulla sua formazione, anche perché nell’Opera non accennerà mai ad un suo maestro. La prima notazione bibliografica del libro ci testimonia la presenza di Scappi a Venezia, al servizio del Cardinale Grimani (periodo che possiamo inquadrare tra il 1528 e il 1535). Dunque, è in quegli anni che va individuata la presenza di Scappi a Venezia. Nel 1536, invece, era sicuramente a Roma, al servizio del cardinale bolognese Lorenzo Campeggi. Il Campeggi fu legato papale in Inghilterra nella difficile missione diplomatica con Enrico VIII che voleva divorziare da Caterina d’Aragona. Il cardinale, ritornato a Roma, fece imbandire per Carlo V un sontuoso banchetto che è minuziosamente descritto nella sua Opera. Nel 1539, dopo il decesso del cardinale Campeggi, Scappi passò al servizio del cardinale Rodolfo Pio di Carpi. Doveva essere ancora al servizio di quest’ultimo quando ebbe l’incarico di somministrare i cibi ai cardinali giunti a Roma, in occasione del conclave, svoltosi tra il 29 novembre del 1549 e il 7 febbraio del 1550, dopo la morte di Paolo III, e dal quale sarebbe stato eletto papa Giulio III. Nell’appendice all’Opera avrebbe illustrato il servizio di mensa proprio in occasione di questa importantissima occasione. Scappi servì alla corte dei cardinali, fino a diventare cuoco “segreto” (ovvero “cuoco personale”), prima di Paolo III, poi di Pio IV (il Pontefice che portò a termine il 4 dicembre del 1563 il Concilio di Trento) eletto papa il 25 dicembre 1559. Continuò poi con Pio V salito al soglio pontifico il 7 gennaio del 1566”.

 

Qualche ricetta particolare da rivelare ai nostri lettori? 

“Possiamo proporre ai lettori quella che ha per titolo ‘Per far minestra di cotogne con brodo di carne’. Prendere le cotogne nella sua stagione, la quale inizia dal fine d'agosto e dura per tutto novembre. Levare la scorza e la parte interna (torsolo), tagliarli a pezzi, metterli in una pentola coprendoli di brodo di carne, mettere un poco di agresto bianco, zucchero, cannella, noce moscata. Far cuocere, a fine cottura, schiacciarle ed amalgamare bene, aggiungere del formaggio e delle uova, mescolare finché diventa omogenea”.

 

Giuseppe Nativo

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“RI-VEDERE ROSOLINI“, IL CONTEST FOTOGRAFICO DI SABATO 26 GIUGNO CHIUDERÀ LA FORTUNATA MANIFESTAZIONE PRIMAVERA IN PIAZZA CIVICA.

Rosolini, 15 giugno 2016 – Ri-Vedere Rosolini, è questo lo scopo della Mostra- Concorso di fotografia organizzata dal movimento politico- culturale Piazza Civica che chiude la fortunata manifestazione PrimaVera in Piazza Civica, una serie di quattro appuntamenti che hanno inteso animare il centro storico come segnale di speranza contro il graduale svuotamento residenziale e la crisi sociale ed economica attuale che ha colpito la città.
La Mostra- Concorso di fotografia è in programma per sabato 26 giugno: il contest lanciato nelle scorse settimane, si concluderà con l’esposizione fotografica e la premiazione dei tre lavori che si aggiudicheranno il podio.

“La mostra- concorso di fotografia – ha dichiarato Corrado Latino, coordinatore del movimento e tra gli ideatori della manifestazione– rappresenta un’opportunità da non perdere per gettare un nuovo sguardo alla città e rafforzare la consapevolezza che la programmazione territoriale richiede forme di trasformazione che contengano – valorizzandolo – l’uso del territorio. Si tratta di un nuovo progetto espositivo per offrire al pubblico una visione d’insieme di molteplici angolazioni della Rosolini contemporanea attraverso gli scatti di autori locali. Con i loro diversi stili i fotografi si soffermeranno, chi alla scoperta del dettaglio “nascosto”, chi a quello più simbolico o evocativo, sugli aspetti reali, o potenziali, di luoghi e situazioni culturali e sociali della città e ai suoi progetti di trasformazione urbana in corso“.

PROGRAMMA DOMENICA 26 GIUGNO
ORE 18:00 – 21:00 – Allestimento e mostra in piazza Faustino Maltese
ORE 21:00 – Premiazione e concerto a cura della Banda Musica V. Bellini
1- PREMIO € 500,00 e targa ricordo
2- PREMIO Targa Ricordo
3- PREMIO Targa Ricordo


***
Per tutte le info sulla modalità di partecipazione e sul regolamento si prega di chiamare il: 3209682698

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Gli anellini o anelletti sono un tipo di pasta tipico della cucina tradizionale palermitana, sebbene di provincia in provincia nella nostra isola esitano diverse varianti di questa ricetta.

È il “tipico piatto della Domenica” che pur richiedendo un po’ di tempo per la sua preparazione offre un gustoso piatto da condividere con i commensali.

 

Ingredienti

  • 500 g di pasta anellini;
  • 300 gr. di piselli fini;
  • 2 cipolle;
  • carote;
  • 2-3 cucchiai di concentrato di pomodoro;
  • olio extravergine di oliva;
  • ½ bicchiere di vino rosso;
  • 600/700 gr. di carne macinata di II;
  • 2 l di salsa di pomodoro;
  • Sale;
  • Pepe rosso;
  • pangrattato;
  • olio di semi;
  • 4- 5 melanzane;
  • una noce di burro;
  • formaggio caciocavallo grattugiato;
  • formaggio dolce pasta filante.

 

Preparazione

Per preparare la pasta alla palermitana bisogna preparare il ragù con piselli; quindi fate soffriggere leggermente in olio extravergine d’oliva della cipolla con carote tagliate sottili, un paio di cucchiaiate di concentrato di pomodoro, carne macinata di seconda scelta, piselli fini, sale e pepe ed infine, dopo aver sfumato con mezzo bicchiere di vino rosso, versate il pomodoro.

Mentre cuoce il ragù, pelate le melanzane e, dopo averle tenute ammollo con sale per una mezz’oretta, friggetele in abbondante olio caldo.

Prendete una padella e fate abbrustolire del pan grattato con un po’ di olio di semi.

Fate cuocere in abbondante acqua salata gli anellini e una volta ultimata la cottura - lasciandoli un po’ al dente - preparate uno stampo grande di ciambella che vi servirà per dare una bella forma e un’originale presentazione alla vostra pasta alla palermitana al forno.

Nello stampo della ciambella, dopo aver passato del burro, mettete il pangrattato. Adagiate con cura le fette della melanzana fritta in tutto lo stampo. Versate un primo strato di pasta anellini con ragù, aggiungete in base al vostro gradimento formaggio caciocavallo grattugiato e formaggio filante a dadini e di nuovo versate la pasta anellini al ragù.

Infornate a 180° in modalità ventilata e fate cuocere in forno per circa una mezz’oretta. 

Non appena gli anellini alla palermitana al forno saranno pronti, lasciateli riposare per qualche minuto e poi aiutatevi con una base per girare lo stampo e vedrete il vostro squisito capolavoro pronto per essere condiviso con i vostri commensali.

 

Alessia Minauda

 

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#Ragusa, 25 novembre 2015 – Per i lettori de il “Laboratorio dei sapori” presentiamo una semplicissima ricetta per uno dei piatti siciliani più noti, la #Caponata. 

La caponata è un piatto tipico della cucina siciliana e un piatto su cui esistono moltissime varianti: solo in Sicilia si contano almeno 37 ricette della caponata “verace”, isolana; quella che proponiamo è la “ricetta della mamma”.

 

Ingredienti

• Patate;

• Melanzane;

• Cipolle;

• Peperoni;

• Sedano;

• Carote;

• Olive verdi snocciolate;

• Capperi;

• una conserva di pomodoro;

• due cucchiaini di zucchero;

• Sale;

• ½ bicchiere di aceto;

• Olio per friggere.

 

Preparazione

per preparare una buona caponata occupatevi prima di tutto di pelare e tagliare a pezzettoni abbastanza grossi le patate, le melanzane e via via passate a tutti gli altri ingredienti. 

Quando tutti i vostri ingredienti saranno tagliati e ben lavati, versate abbondante olio in una padella di diametro abbastanza largo e lasciate riscaldare bene l’olio. Ovviamente per le quantità dei singoli ingredienti orientatevi in base al numero di commensali alla vostra tavola.

L’olio per la frittura deve essere sempre ben caldo e abbondante perché solo in questo modo ci si assicurerà una bella dorature delle patate (per esempio) senza il rischio che queste si attacchino nella padella e senza che l’alimento assorba troppo olio.

Il consiglio è di iniziare a friggere uno per uno gli ingredienti partendo dalle patate, dalla melanzana e dai peperoni in quanto sono i pezzettoni più grossi o comunque con l’esterno più spesso, quindi richiederanno un po’ più tempo rispetto a tutti gli altri ingredienti per friggere. 

Durante le varie fritture, ricordatevi di salare gli alimenti, quando non lo avrete già fatto, come per esempio per la melanzana tagliata a pezzettoni e messa a bagno con acqua. In questo modo, mettendo la melanzana a bagno con il sale, si toglie parte del sapore amarognolo e si evita che nell’attesa della cottura si scurisca.

Man mano che friggete i singoli ingredienti versateli in un unico tegame e, giunti alla frittura di carote, sedano con capperi e olive verdi precedentemente snocciolate, versate una conserva di pomodoro e amalgamate il composto unendo, nel padellone della frittura iniziale, tutti gli altri alimenti già fritti. 

Amalgamate bene il tutto e aggiungete due cucchiaini di zucchero e mezzo bicchierino di aceto in modo da ottenere il sapore agrodolce della caponata.

La caponata va servita fredda.

Buon appetito!

 

Alessia Minauda

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Ragusa, 12 novembre 2015 – La natura, nel territorio ibleo in questo periodo, offre tanti prodotti genuini, tra cui l’oliva, dalla quale si può ricavare il nostro prezioso olio di oliva extra-vergine; un prezioso alimento per la nostra dieta alimentare, può anche essere “cucinata” e messa in conserva. Un gustoso e sfizioso alimento - anche per i nostri contorni - per la nostra tavola tutto l’anno.

 

Presentiamo una semplice ricetta per il trattamento delle olive verdi condite; una delle tradizionali ricette delle nostre nonne e mamme, ma semplice da poter permetterci di continuare noi stesse la tradizione…e permettetemi di aggiungere…anche con un pizzico di orgoglio.

 

Ingredienti

  • Olive verdi;
  • Sale;
  • ½ vaschetta di carote;
  • 1 sedano (senza foglioline);
  • Menta;
  • Peperoncino rosso;
  • Aglio;
  • Capperi;
  • Aceto bianco;
  • Olio di semi

 

  • Serve una pietra liscia ben pulita.

 

Procedimento

Lavare per bene le olive e con un peso, che può anche essere una pietra liscia ben pulita, aiutatevi per schiacciarle. 

Dopo aver schiacciato a una a una le olive verdi, immergetele nell’acqua in un contenitore capiente quanto basti, in base alla quantità delle olive. Io ho considerato circa 3 kg di olive verdi.

Le olive devono stare immerse nell’acqua per circa 15 giorni, in modo che perdano l’amaro (in dialetto siciliano “si nnuciunu”, per intendere che perdendo l’amaro si addolciscono). In questa fase è importante cambiare giornalmente l’acqua alle olive.

Dopo che le olive verdi sono “nnuciute” tenetele a colare in un colapasta per circa mezz’ora.

Dopo che le olive hanno colato l’acqua, mettetele in una bacinella e aggiungete abbondante sale, sedano e carota precedentemente tagliati a quadrettini e aceto bianco. 

Dopo una mezz’oretta colate l’aceto bianco e aggiungete peperoncino rosso, aglio, capperi e menta.

Le olive verdi condite sono quasi pronte: mettetele in una boccia e aggiungete dell’olio di semi.

Vi consigliamo di evitare l’olio d’oliva perché con il calore l’oliva potrebbe diventare molle.

 

Alessia Minauda

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Zafferana Etnea (Catania), 20 ottobre 2015 – Ottobre, mese dell’autunno e delle castagne. Ma soprattutto mese dell’Ottobrata Zafferanese. 

L’Ottobrata è un evento che rappresenta la vetrina per eccellenza dell’artigianato siciliano, la più grande mostra-mercato dei prodotti tipici dell’Etna.

Un evento che si distribuisce nelle vie principali di Zafferana Etnea, alle pendici dell’Etna, e che si svolge nelle quattro domeniche di ottobre.

Ogni domenica è dedicata ad un prodotto tipico nostrano: domenica 4 ottobre è stata dedicata all’uva, domenica 11 ottobre alle mele dell’Etna, il 18 ottobre al miele e ai funghi, e invece l’ultima domenica di ottobre; giorno 25, sarà dedicata alle castagne e al vino.

La mattina è possibile avventurarsi nei parchi e nei boschi, per raccogliere le castagne.

Si rivela un’esperienza unica in quanto ci si immerge per qualche ora nella natura, respirando il tipico odore del legno e delle castagne appena raccolte, camminando in un tappeto di foglie.

Poi ci si sposta verso il cuore di questa prestigiosa manifestazione, ovvero Zafferana, gremita di bancarelle e di non poche migliaia di visitatori.

Le bancarelle sono ricche di prodotti enogastronomici e agroalimentari: i funghi, molti gusti di miele (all’arancia, al mandarino, al castagno, al limone e molti altri), le mele piccole ma dolcissime; e poi i formaggi, salsicce, spiedini di salumi e, ovviamente, non possono mancare i dolci. Leccornie di ogni tipo, dalle ciambelle al cannolo, fino ad arrivare alle crespelle di riso e miele e le “zeppole” fritte con le alici.

Una sagra domenicale che trasforma tutto il territorio in un elegante salotto in cui i colori, i profumi, le tradizioni e i sapori immergono il visitatore in un’atmosfera e momenti indimenticabili all’insegna della sicilianità.

 

Lucia Nativo

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Quale ricetta migliore per accompagnare la fioritura dell’albero del cotogno? 

Ai lettori del “Laboratorio dei sapori” la ricetta della marmellata delle mele cotogne di Alessia Minauda.

s.m.

 

Ingredienti:

  • 1 Kg di mele cotogne*;
  • 1 Kg di zucchero*;
  • 2 limoni.

 

*Lo zucchero va dosato in proporzione al peso delle mele cotogne già ripulite dalla buccia, dai nodini e dal torsolo. Quindi 1 Kg di mele cotogne pulite - 1 Kg di zucchero, 2 Kg di mele cotogne pulite - 2 Kg di zucchero e così via…

 

Preparazione:

Lavate bene le mele cotogne in modo da togliere gran parte della peluria scura del frutto. Questa fase è molto importante perché da un buon lavaggio della mela cotogna dipenderà il colore chiaro o scuro della marmellata; meno peluria si andrà a cuocere più chiara sarà la nostra marmellata di mele cotogne.

Mettete in una pentola a bollire con acqua le nostre mele cotogne e un limone tagliato in quattro pezzetti. Il limone, anche in questa fase, servirà per non far scurire la marmellata durante la cottura. Per capire quando le mele cotogne sono ben cotte aiutatevi con una forchetta; quando questa si infilzerà nel frutto senza resistenza potrete spegnere il fuoco e colarle. 

(Ricordate di tenere da parte un po’ dell’acqua della cottura delle mele cotogne; potrebbe servirvi se doveste avere problemi nel frullare le mele cotogne). 

Dopo aver fatto raffreddare le mele cotogne procedete a pelare e ripulire per bene il frutto dai nodini, dai semi interni e dal torsolo interno.

Ultimata questa fase, tagliate a pezzetti le mele cotogne e frullate. 

Se necessario, cioè se avete problemi di resistenza con il frullatore per frullare le mele cotogne, potete aggiungere un po’ dell’acqua della cottura nel composto man mano ottenuto con il frullatore, che precedentemente avrete tenuta da parte.

Ottenuta la polpa delle mele cotogne frullate, pesatela e in una pentola aggiungete tanto zucchero tanto quanto è il peso delle mele cotogne frullate.

Fate cuocere a fiamma tenue, spremete mezzo limone e mescolate con un cucchiaione di legno senza fermarvi per evitare che si attacchi la marmellata di mele cotogne nel fondo della pentola. 

Quando il composto sarà ben amalgamato potrete spegnere il fuoco. Potrete capirlo, oltre che dalla consistenza, dal movimento che farà la marmellata di mele cotogne nel cucchiaione di legno; se vi resta ancora attaccata continuate a mescolare.

A cottura ultimata versate la marmellata di mele cotogne nelle varie forme e lasciate asciugare (per circa 5/6 giorni in media).

 

Se per qualche giorno farete asciugare la marmellata, avrete le tradizionali forme solide di marmellata di mele cotogne, oppure potrete decidere di versare il composto in una boccetta di vetro con coperchio non di plastica, chiuso e dopo una ebollizione di circa cinque minuti avrete la vostra marmellata di mele cotogne da spalmare per le vostre colazioni o merende o ancora per una degustazione di formaggi iblei tipici con marmellate di mele cotogne.

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Scicli, 15 gennaio 2017 – È morto Nino Miccichè, sindacalista tra i più noti e vivaci della scena politica sciclitana degli ultimi anni. Aveva 71 anni.

Il suo nome è legato alle tante lotte portate avanti con la Cgil locale e provinciale a vantaggio dei lavoratori. E nella lotta a difesa degli operai metteva tutta la sua passione politica e il suo carattere battagliero. L’ultima sua parte di vita l’ha vissuta ancora da segretario della SPI (il sindacato dei pensionati) alla Camera del lavoro di Scicli.

I funerali si svolgeranno lunedì 16 gennaio alle ore 14,30 presso la Chiesa del SS. Salvatore al quartiere Iungi.

Gli amici del Giornale di Scicli e di Ondaiblea porgono sentite condoglianze alle figlie Ornella e Lara.

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L'editore, i direttori, la redazione e tutti i collaboratori di Ondaiblea esprimono gioiosi auguri per un Santo Natale, in attesa di un felice e sereno 2017.

Nonostante nel Mondo ci sia il male, nonostante angosce e preoccupazioni per tanta violenza, vogliamo poter sperare in un'Umanità migliore, in un Mondo di fratellanza, solidarietà, pace, lavoro, amore e accoglienza, vogliamo poter continuare a sorridere, a scrivere, a servire la verità e i Lettori, come abbiamo fatto in questi 9 anni con voi, affezionati lettori di Ondaiblea.

Buon Natale! Felice 2017!

Merry Christmas! Joeux Noel! с Рождеством Христовым!

 

s. m.

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Ragusa, 19 dicembre 2016 – È morto oggi il poeta e giornalista Emanuele Schembari. Per noi di Ondaiblea un amico e collega, un maestro.

Lo ricordiamo con alcune foto che lo ritraggono nel suo (nostro) Centro Servizi Culturali, a Ragusa, con Pippo Di Noto, Giovanni Occhipinti e noi tutti...

s. m.

Ragusa: è morto il poeta Emanuele Schembari

Ragusa. Al Feliciano Rossitto omaggio agli 80 anni di Emanuele Schembari

Libri. I gatti e Emanuele Schembari: la simbiosi e la complicità

Tutti i gatti della vita di Emanuele Schembari

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Scicli, 17 settembre 2016 – È morto nell'ospedale Maggiore di Modica, dove era ricoverato da qualche giorno, l'ex procuratore ad honorem della Corte di Cassazione e poi presidente della Corte d'Assise di Roma, Severino Santiapichi.

A maggio aveva compiuto 90 anni e su Ondaiblea avevamo pubblicato un servizio (tratto anche da un'ampia pagina de Il Giornale di Scicli) sugli auguri di illustri personaggi e in particolare del Presidente della Repubblica Italia, Sergio Mattarella.

Santiapichi, sciclitano, magistrato e scrittore (tanti i suoi articoli su Il Giornale di Scicli, autore di alcuni libri di storia locale) è stato presidente della Corte d'assise nel processo agli esponenti delle Brigate rosse sul sequestro Moro, e nel processo all'attentatore di papa Giovanni Paolo II, Ali Agca.

Severino Santiapichi Viveva a Donnalucata, frazione di Scicli.

La salma del giudice Severino Santiapichi è stata allestiva a Palazzo Busacca (a Scicli, dove egli nacque nel 1926) dove rimarrà fino alle ore 20 di domani sera quando sarà trasferita presso il Santuario di Santa Maria la Nova. I funerali si terranno lunedì 19 settembre alle ore 11 nella chiesa di Santa Maria La Nova in Scicli.

Ondaiblea aveva ripubblicato una lunga e bella intervista a cura di Carmelo Riccotti La Rocca e Marco Iannizzotto: "Il racconto di un uomo non comune: l'omicidio Moro", la riproponiamo ai lettori in questo link.

Alla famiglia (alla moglie, ai figli Arianne e Xavier) le condoglianze di Ondaiblea. Molti di noi (chi scrive in particolare) l'hanno conosciuto e ne hanno apprezzato le grandi doti morali e la passione civile, e non lo dimenticheranno. Scicli oggi perde uno dei suoi figli migliori, senza retorica.

 

Salvo Micciché

   

Scicli, i 90 anni del giudice Santiapichi: auguri del Presidente della Repubblica attraverso il GdS

La morte di Santiapichi: cordoglio dell'on. Orazio Ragusa

«Cordoglio per un grande giudice, Severino Santiapichi»: la Sen. Padua

 

Ilaria Sacchettoni su Il Corriere della Sera

 

***

Lutto cittadino a Scicli

 

Dal Comune: «La Commissione Straordinaria del Comune di Scicli, a nome del Comune e della cittadinanza tutta, esprime profondo cordoglio per la morte del giudice Severino Santiapichi. 

Giurista, padre costituente in Somalia, Procuratore ad honorem della Corte di Cassazione, è stato giudice di grandi processi che hanno attraversato la storia del Paese, dal processo Moro all’attentato a Giovanni Paolo II.

Santiapichi è stato anche romanziere e prolifico autore di una amplissima pubblicistica in cui Scicli, la sua città natale, è stata al centro del suo amorevole racconto in “Romanzo di un paese”.

La Commissione, interpretando il sentimento di tristezza che pervade gli sciclitani, proclama lo stato di lutto cittadino per lunedì 19 settembre, giorno delle esequie». 

 

***

Così di lui scrive Wikipedia: 

«Severino Santiapichi (Scicli, 25 maggio 1926 – Modica, 17 settembre 2016) è stato un magistrato e scrittore italiano.

Procuratore ad honorem della Corte di Cassazione, è stato per oltre 50 anni in magistratura, avendo presieduto per 20 anni la Corte d’Assise di Roma dopo aver ricoperto per sette anni la carica di vice presidente della Corte Suprema in Somalia.

È divenuto noto al grande pubblico per aver guidato la Corte d’Assise nel primo processo, svolto nell’aula bunker del Foro Italico a Roma contro le Brigate Rosse, per l’omicidio il 9 maggio 1978 di Aldo Moro, sequestrato in via Fani a Roma dopo l’uccisione della sua scorta: processo conclusosi con 32 ergastoli.
Presiedette ancora negli anni novanta la Corte d’Assise nei cosiddetti processi “Moro quater” e “Moro quinquies”.

Santiapichi inoltre presiedette la Corte d’Assise chiamata a giudicare il tentato omicidio del 13 maggio 1981, perpetrato contro il papa Giovanni Paolo II dal terrorista turco Ali Ağca.

Dopo il pensionamento per raggiunti limiti d’età, ha alternato l’attività di docente a contratto nell’Università Kore di Enna a quella di scrittore. Ha dato alle stampe varie sue opere (tra cui Le ragioni degli altri, Milano, Sugarco, 1988; Romanzo di un paese, Milano, Rizzoli, 1995; Il serpente gioiello e la iena della Savana, Iuculano, 2007), nei quali ha spesso ricordato le sue esperienze di magistrato e di giudice.»

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Ragusa, 12 settembre 2016 – Questa notte, a Ragusa, è nato Enrico Giovanni Iannizzotto, figlio dell'Avv. Marco Iannizzotto, uno dei fondatori di Ondaiblea e collaboratore storico del giornale.

Felicissima la mamma Eleonora, felici i nonni e gli zii e soprattutto le cugine Giada e Desirée.

I direttori e la redazione, per festeggiare il lieto evento, hanno già riservato un posto d'onore ad Enrico, per quando sarà più grandicello, e brindano alla famiglia Iannizzotto!

 

s. m.

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Il 31/03/2017  la scadenza  della presentazione istanze  

Ragusa, 12 gennaio 2017 – La Giunta Municipale lo scorso mese di dicembre, con apposito provvedimento ha approvato le linee guida relative all’espletamento di attività di servizio civico in favore di cittadini in condizioni di disagio socio-economico.

Con la stessa delibera viene altresì approvato lo schema di avviso pubblico per l’erogazione degli interventi economici ed il modello di domanda da presentate per l’ottenimento dei benefici. Entrambi i documenti unitamente al testo dell'avviso  sono stati pubblicati nei giorni scorsi sul sito istituzionale dell'Ente nell'apposito spazio  dedicato ai “Bandi di gara ed avvisi”.

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