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Avvenimenti del Sudest

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Pubblicato un avviso riservato ai vincitori ed agli idonei del concorso per 10 agenti  di P.M. a suo tempo bandito dal Comune. Riguarda la manifestazione d' interesse  e disponibilità alla sottoscrizione di un contratto  di lavoro a tempo pieno e determinato, della durata di tre mesi  

 

Ragusa, 14 giugno 2017 – Sul sito istituzionale dell'Ente è stato inserito l'avviso pubblico  relativo alla selezione per il reclutamento, per esigenze esclusivamente temporanee, di n. 10 agenti dei polizia municipale per la stagione estiva 2017, riservato ai vincitori ed agli idonei del concorso a sui tempo bandito dal Comune ed inseriti nella graduatoria approvata nel 2004.

Le domande dovranno essere inoltrate entro e non oltre il 10 luglio prossimo secondo le modalità indicate nell'apposito avviso in cui, tra l'altro, i concorrenti vengono resi edotti che al termine della prevista procedura di selezione, l'immissione in servizio degli aventi titolo, sarà comunque subordinata alla ulteriore verifica della compatibilità finanziaria, del rispetto del vincolo del pareggio di bilancio, nonché di ogni altro limite o vincolo di natura finanziaria e contabile vigente al tempo della conclusione del procedimento. 

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Ragusa, 14 giugno 2017 – Aggiornato il calendario dei controlli  della velocità pericolosa che la Polizia Municipale effettuerà dal 15 al 30 giugno 2017  con apparecchiature autovelox e telelaser. Di seguito le strade dove potranno essere effettuati i controlli:

 

Giovedì 15 giugno 

S.P. 25 - contrada Camemi (tratto urbano);

 

Venerdì 16 giugno 

Viale Delle Americhe,Via A.Moro, Via Falcone;

 

Sabato 17 giugno 

Via A.Grandi, Via Fieramosca, Via Avv. Cartia; 

 

Lunedì 19 giugno 

Viale Delle Americhe, Via Montale, Via Falcone;

 

Martedì 20 giugno 

Via A. Grandi, Via N. Colajanni, Via Avv. G. Cartia

 

Mercoledì 21 giugno 

S.P. 25 – contrada Camemi (tratto urbano);

 

Giovedì 22 giugno 

Via A.Grandi, Via Paestum, Via N. Colajanni; 

 

Venerdì 23 giugno 

Viale Delle Americhe, Via A.Moro, Via Fieramosca;

 

Sabato 24 giugno 

Via A.Grandi, Via Paestum, Via Avv. Cartia;

 

Lunedì 26 giugno 

S.P. 25 - contrada Camemi (tratto urbano);

 

Martedì 27 giugno 

Viale Delle Americhe, Via Fieramosca, Via Montale;

 

Mercoledì 28 giugno 

Via A. Grandi, Via Paestum, Via N. Colajanni;

 

Giovedì 29 giugno 

S.P. 25 - contrada Camemi (tratto urbano);

 

Venerdì 30 giugno 

Viale Delle Americhe, Via Falcone, Via Montale.

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Scicli, 14 giugno 2017 – Il 7 giugno scorso presso la Presidenza del Tribunale di Ragusa è stato sottoscritto il Protocollo di intesa per l’istituzione e la gestione di uno Sportello Territoriale di Prossimità Telematica della Giustizia Iblea. Hanno partecipato e sottoscritto il Protocollo d’intesa con il Tribunale di Ragusa, rappresentato dal Presidente FF dott. Salvatore Barracca e dal responsabile del progetto il direttore Filippo Pasqualetto, e, per il Comune di Scicli, il vicesindaco Caterina Riccotti. 

I Cittadini di tutti i Comuni che hanno firmato potranno accedere ai servizi giudiziari (presentazioni istanze, ritiro moduli, richiesta e ritiro copie) senza l’obbligo di doversi recare fisicamente al Tribunale di Ragusa, trovando una risposta unitaria ai propri bisogni sia di natura Socio Assistenziale che Giuridica nel proprio luogo di residenza collegandosi per via telematica - tramite gli uffici comunali - con le Cancelleria del Tribunale. 

l funzionamento dello Sportello è supportato principalmente da personale comunale che potrà essere eventualmente anche coadiuvato da operatori volontari sotto la supervisione dei Comuni in accordo e integrazione con il Tribunale di Ragusa; la scelta degli operatori addetti allo sportello sarà fatta di comune accordo tra il Tribunale e l’Amministrazione Comunale e fin da adesso il personale comunale può essere applicato a svolgere stage formativi nelle cancellerie del Tribunale per poi trasferire le acquisizioni professionali nello svolgimento dei servizi connessi con lo sportello di prossimità. 

Il personale comunale adeguatamente formato sarà di supporto alle attività di predisposizione dell'istanza, raccolta e verifica degli allegati, compilazione della corretta modulistica oltre alle attività di predisposizione dei rendiconti periodici di Amministrazione di Sostegno e Tutele; provvederà alla raccolta dei rendiconti periodici compilati e deposito telematico nella Cancelleria del Tribunale; il personale che opera allo sportello è tenuto al segreto professionale su tutto ciò che gli viene confidato o di cui viene a conoscenza nell’espletamento della propria attività oltre ai vincoli di cui alle norme sulla privacy; il presente accordo ha validità di anni due rinnovabili tacitamente ed è aperto alle eventuali successive adesioni di altri enti e organismi presenti nel territorio. 

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Versamento della prima rata dell’imposta municipale propria (IMU) e del tributo per i servizi indivisibili (TASI)

 

Ragusa, 9 giugno 2017 – Il Settore tributi ricorda ai contribuenti che il 16 giugno prossimo scade il termine del versamento della prima rata dell’IMU e della TASI, da versare in autoliquidazione, dovuta per l’anno 2017.

Il versamento deve essere effettuato mediante modello F24 calcolando il tributo per sei mesi ed utilizzando le aliquote e le detrazioni dell'anno precedente.

Le aliquote e le detrazioni, per l’anno 2017, risultano invariate rispetto all'anno precedente e possono essere scaricate dal sito istituzionale del Comune (www.comune.ragusa.gov.i) nella sezione accesso diretto “tasse e tributi”. 

Nella stessa sezione è possibile accedere al calcolatore on line per IMU e TASI.

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Scicli, 8 giugno 2017 • Si è insediata stamani, in Municipio, la nuova segretaria comunale del Comune di Scicli. La dottoressa Cinzia Gambino ha celebrato il passaggio di consegne con la reggente, la dottoressa Valeria Drago, ed è stata salutata dal sindaco Enzo Giannone e dalla sua giunta nella stanza del primo cittadino.

L'amministrazione comunale ha donato un mazzo di fiori alla funzionaria che rappresenta il nuovo vertice apicale dell'Ente. Subito dopo, la Segretaria Gambino si è recata negli uffici per salutare i dipendenti. 

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Marina di Ragusa, 8 giugno 2017 – Verrà inaugurato lunedì 12 giugno, alle ore 17, il nuovo giardino pubblico  realizzato a Marina di Ragusa nell'area di oltre 8.000 m2, punto di approdo dell'elettrodotto Italia-Malta, alla fine del Lungomare Andrea Doria.

L'intervento di riqualificazione naturalistica e paesaggistica, eseguito  dalla società Enamalta come riconoscimento al Comune di misure di compensazione ambientale per i lavori dell'elettrodotto,  ha riguardato la realizzazione di un ampio spazio a verde utilizzabile per attività ricreative e culturali,  con una zona riservata al fitness, grazie alle numerose attrezzature installate a tale scopo. 

I lavori del progetto di riqualificazione redatto a cura di Enamalta che si è fatto carico, come detto, anche delle spese di esecuzione dei lavori, sono stati seguiti dall'ufficio tecnico del Comune fin dalla prima fase che ha riguardato la bonifica del sito con la demolizione dell'impianto di pretrattamento del depuratore fognario. 

Alla cerimonia inaugurale di lunedì oltre all'Amministrazione comunale sarà presente anche la società Enamalta.

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A Ferla sei giovani dai 18 ai 28 anni avranno la possibilità, nei prossimi mesi, di partecipare al progetto di Servizio Civile, "Ferla RiusaRicicla 2017", finanziato al Comune

 

Ferla, 30 maggio 2017 – "Un'opportunità di crescita e formazione per i giovani del territorio "a Km0" dice il Sindaco Michelangelo Giansiracusa - un'occasione per confrontarsi in una nuova dimensione organizzativa e comunitaria in tematiche fortemente attuali, legate alla tutela dell'ambiente e all'ecosostenibilità, sulle quali la nostra Amministrazione ha scommesso da anni per uno sviluppo economico più sano e autentico della comunità, e sulle quali si giocheranno, da qui a breve, le grandi politiche di gestione ambientale del pianeta per uno sviluppo più sostenibile dei territori". 

Per il Comune di Ferla, le attente fasi di stesura e di presentazione del progetto finanziato sono state curate dall'Assessore ai Lavori Pubblici e alle Politiche Giovanili Ing. Rita Lo Monaco. 

La richiesta di partecipazione in formato cartaceo, indirizzata all’Ufficio Segreteria del Comune di Ferla, può esser consegnata presso l’Ufficio Protocollo o tramite Pec, e dovrà pervenire entro le ore 14,00 del 26 giugno 2017. 

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Il regime in vigore fino al 15 giugno

 

Scicli, 30 maggio 2017 – È in vigore l'ordinanza del Comune di Scicli relativa all'accensione di fuochi in agricoltura. E' obbligo dei cittadini che detengono a qualsiasi titolo terreni pubblici e privati in tutto il
territorio comunale, di procedere e mantenere in perfetto stato di pulizia:


a) I boschi di qualsiasi tipo ed essenze, comprese le macchie mediterranee;
b) I terreni, anche quando recintati, e limitrofi alle aree boschive ed agli insediamenti abitativi;
c) I giardini privati di case e ville che interessano tutto il territorio comunale;
d) I terreni confinanti con strade comunali, provinciali e statali con la costante pulizia e
l'eliminazione della vegetazione secca, effettuando apposite fasce tagliafuoco.


Durante il periodo compreso dal 15 giugno al 15 ottobre dell'anno 2017, è fatto divieto di:

Dare fuoco alle stoppie ed alle erbacce;

Lanciare mozziconi di sigarette da veicoli in circolazione, al fine di scongiurare possibili incendi;

Usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli in boschi o in terreni cespugliati;

Compiere ogni altra operazione che possa creare un pericolo immediato di incendio;

Bruciare residui provenienti dal ciclo di lavorazione agricola quali materiali plastici, polistirolo, scarti vegetali e quant'altro, classificati rifiuti speciali ai sensi del D.L.vo n° 152/06;
Nel periodo compreso dal 15 giugno al 15 ottobre, in deroga al divieto imposto, i soggetti
interessati, previa comunicazione formale il Comando della Polizia Municipale e dopo aver ricevuto la relativa autorizzazione, potranno bruciare, dalle ore 05.00 alle ore 08.00 e secondo i tempi e le modalità previste nella predetta autorizzazione stoppie e materiale erbaceo, cespugli, sterpaglie, incolti e tutta le vegetazione secca presente nei propri fondi. 

I trasgressori andranno incontro a sanzioni pecuniarie. 

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Siracusa, 30 maggio 2017 – Sarà presentato giovedì prossimo (1 giugno) alle 10, con una conferenza stampa, il portale dei tributi del Comune. All'incontro con i giornalisti, nella sala “Archimede” di piazza Minerva 5, parteciperanno: il sindaco, Giancarlo Garozzo, l'assessore Gianluca Scrofani, i dirigenti dei settori Tributi e Servizi informatici, Vincenzo Migliore e Giuseppe Ortisi.

Il portale consentirà ai Caf e ai cittadini di avere, da qualsiasi postazione e quindi anche da casa, tutte le informazioni e le novità sui tributi comunali. Inoltre i singoli contribuenti potranno accedere alla propria posizione, potranno scaricare gli F24 precompilati e ricevere altre comunicazioni da parte degli uffici.

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La Guardia di Finanza (comando provinciale di Ragusa) ha celebrato il 243° anniversario della fondazione del corpo. Un bilancio dei risultati conseguiti dalle fiamme gialle iblee nei primi 5 mesi del 2017

 

Ragusa, 23 giugno 2017 – La Guardia di Finanza di Ragusa festeggia oggi il 243° anniversario della sua fondazione.

Alle 9 ha avuto luogo la cerimonia militare presso la Caserma di Via Archimede a Ragusa, sede del Nucleo Polizia Tributaria e della locale Compagnia, alla quale hanno partecipato personale in servizio schierato unitamente a una rappresentanza dell’A.N.F.I. (Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia) - Sezione di Ragusa.

Il Comandante Provinciale, Col. t. ISSMI Claudio Solombrino, nel corso del suo intervento, ha sottolineato come forte di 243 anni di storia, salda nei valori della Patria e nei principi della Costituzione Repubblicana, la Guardia di Finanza vuole continuare a porsi al servizio della collettività e ad offrire al Paese ed alla Comunità Internazionale il proprio contributo a presidio dell’economia sana, degli operatori economici e dei cittadini onesti e contrastare i fenomeni illeciti che ne ostacolano la crescita, condizionando la concorrenza ed il corretto funzionamento del mercato.

Durante la cerimonia, dopo la lettura del messaggio del Capo dello Stato e dell’Ordine del Giorno Speciale del Comandante Generale, il Colonnello Solombrino ha proceduto alla consegna di alcune ricompense di ordine morale attribuite ai finanzieri che si sono distinti in meritevoli attività di servizio.

Nel 2017, le attività operative sono state indirizzate verso i 3 obiettivi strategici affidati al Corpo: lotta all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali; tutela della spesa pubblica; contrasto alla criminalità economico-finanziaria, cui si aggiungono gli interventi finalizzati ad assicurare il controllo economico del territorio, il contrasto ai traffici illeciti ed alla contraffazione.

Uno sforzo, quello profuso dalle 270 Fiamme Gialle iblee che operano quotidianamente mettendo a frutto le funzioni di polizia giudiziaria, il know how nonché le funzioni tipiche di polizia finanziaria, tributaria ed economica, che ha consentito di raggiungere significativi risultati operativi, di seguito sintetizzati nei vari settori d’interesse istituzionale.

 

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Siracusa, 14 giugno 2017 – Le attività condotte nel 2016 dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) in Sicilia hanno visto impegnati i militari del Nucleo di Palermo e della dipendente Sezione di Siracusa con sede presso il Castello Maniace, in molteplici ambiti di intervento, con una particolare attenzione al traffico illecito di beni archeologici e ai furti di beni culturali.

Nel 2016, il contrasto al traffico illecito di beni archeologici ha registrato importanti successi. In primo luogo, il recupero della “Testa di Ade”, a conclusione di indagini coordinate dalla Procura di Enna. Il reperto, capolavoro inestimabile d’epoca ellenistica, era stato trafugato alla fine degli anni ’70 a Morgantina ed illecitamente esportato a Los Angeles. A seguito della restituzione, la “Testa” è tornata in Sicilia e consegnata al museo archeologico di Aidone (EN). Lo scorso 23 maggio, in occasione del 25° anniversario delle stragi mafiose di Capaci e via D'Amelio, l’opera è stata simbolicamente esposta presso l'aula bunker di Palermo per poi giungere, nella stessa giornata, al Comando Legione Carabinieri “Sicilia”, dove è stata esposta tra i beni recuperati dal TPC nella mostra “Fidelis”, che potrà essere visitata sino al 10 settembre 2017.

L’impegno investigativo ha avuto la massima espressione nell’operazione “Himera” che ha permesso di smantellare un’organizzazione dedita al traffico di reperti archeologici scavati in vari siti siciliani e destinati all’illecita esportazione in Germania. L’attività, diretta dalla Procura di Termini Imerese, si è conclusa a maggio, dopo quasi due anni di indagini, con l’esecuzione di 3 misure cautelari personali, la denuncia di 22 persone e il sequestro di 409 reperti archeologici di epoca greca e romana (recuperati complessivamente dall’inizio delle indagini). Inoltre, il Nucleo ha preso parte all’operazione internazionale “Pandora”, sequestrando, a Sciacca, 170 reperti di epoca greca, provento di scavi clandestini. L’operazione, supportata dall’Arma territoriale e in collaborazione con la Direzione Centrale Antifrode e Controllo dell’Agenzia delle Dogane, è stata coordinata da Interpol con l’obiettivo di contrastare, simultaneamente in più Paesi, la commercializzazione di beni d’arte di provenienza illecita. Infine, il costante monitoraggio del web ha permesso di localizzare e sequestrare 310 reperti archeologici, posti in vendita illecitamente attraverso piattaforme telematiche.

In tema di furti di beni culturali, nel 2016 - confermando un trend degli ultimi anni - non vi sono state sottrazioni di notevole valore. Sono stati denunciati 29 furti a fronte dei 22 dell’anno precedente. I luoghi più colpiti sono stati quelli di culto (40%), quelli espositivi (27%) e le abitazioni private (23%). In merito, va osservato come gran parte dei furti avvenuti presso musei e biblioteche (prevalentemente beni archivistici) sono emersi a seguito di controlli inventariali. Pertanto, pur venendo registrati nel 2016 possono riferirsi ad eventi commessi negli anni precedenti, in un arco temporale imprecisato. In tale ambito, tra le attività svolte da Nucleo nel 2016, si segnalano il recupero, a Palermo, di un dipinto ad olio su tavola, risalente al XIX sec., raffigurante “Cristo deposto”, rubato 30 anni fa da un’abitazione privata a Carini (PA) e il sequestro di un libro antico intitolato “Biblia, ad vetustissima exemplaria, venetiis”, risalente al 1587, asportato dal convento dei frati minori cappuccini di Modica (RG). Passando ad altri settori di specialità, va menzionata l’azione di salvaguardia del paesaggio e dei beni monumentali, con il sequestro di diversi edifici storici in relazione a violazioni afferenti alla specifica normativa di tutela.

Intensa è stata anche l’attività di prevenzione dei reati, condotta in sinergia con l’Arma Territoriale, il Raggruppamento Aeromobili Carabinieri e in collaborazione con le competenti Soprintendenze, sviluppata attraverso l’esecuzione di 608 controlli. Questa attività comprende i controlli alla sicurezza anticrimine degli obiettivi a rischio (musei, biblioteche, aree archeologiche, …) nonché delle aree tutelate da vincoli paesaggistici. Inoltre, le attività di verifica hanno riguardato anche gli esercizi commerciali di settore, con numerosi controlli amministrativi presso mercatini, fiere ed esercizi antiquariali. Questi ultimi rivestono un ruolo fondamentale per contrastare la ricettazione di beni trafugati: i dati acquisiti nel corso dei controlli vengono infatti incrociati con quelli presenti nella “Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, gestita dal TPC, che contiene informazioni sulle opere da ricercare e sugli eventi delittuosi collegati. 

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Siracusa, 14 giugno 2017 – Nella settimana appena trascorsa, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, d’intesa con il Dirigente f.f. dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro ed in stretta sinergia con i militari del Comando Provinciale Carabinieri di Siracusa, hanno condotto una serie di controlli in 12 ditte con sede in provincia. 

L’esito degli accertamenti ha fatto emergere che in un’autocarrozzeria della zona nord della provincia e in un’azienda agricola della zona sud, i rispettivi titolari avevano impiegato sistemi di videosorveglianza per controllare il lavoro dei propri dipendenti senza aver mi chiesto l’autorizzazione all’ispettorato del lavoro di Siracusa. 11 sono stati i lavoratori impiegati in nero accertati dai militari. Tra i casi più eclatanti, il controllo di un negozio di abbigliamento del nord della provincia ha fatto emergere l’impiego in nero di tre lavoratori di origine cinese sui tre presenti al momento dell’accertamento; a Siracusa un esercente di pesca d’altura a bordo del suo peschereccio che batteva le acque antistanti il porto di Marzamemi, impiegava ben 4 marinai in nero sugli otto imbarcati; in una pizzeria di Siracusa sono stati invece trovati al lavoro due dipendenti su due presenti al momento del controllo impiegati in nero. Per tutte e tre le attività è stato adottato il provvedimento della sospensione dell’attività imprenditoriale. Nel corso dell’attività ispettiva sono inoltre state levate sanzioni amministrative ed ammende per quasi 35.000,00 €.

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Pattuglia della Polstrada di Lentini accerta l’illecita manomissione di un tachigrafo digitale installato su un mezzo pesante. Denunciato e sanzionato il conducente e l’intestatario del veicolo

 

Siracusa, 14 giugno 2017 – In conseguenza dei gravi incidenti stradali che recentemente hanno visto coinvolti autobus ed automezzi pesanti, sono stati incrementati i controlli ai predetti mezzi, con particolare attenzione alla verifica del rispetto dei periodi di guida e di riposo, nonché dei limiti di velocità.

I cosiddetti “bisonti della strada” raggiungono a pieno carico un peso complessivo di 440 quintali. In tali condizioni l’eccessiva velocità aumenta notevolmente lo spazio di frenata, che in molti casi risulta causa di gravi episodi di cronaca.

La normativa vigente impone l’obbligo a tali veicoli dell’uso di apparecchio cronotachigrafo,  cioè una sorta di “scatola nera” sulla quale vengono registrati tutti i dati relativi all’automezzo.

I veicoli di più recente costruzione risultano dotati di apparecchiatura digitale, in grado di fornire un’analisi completa e dettagliata dell’attività svolta dall’automezzo sul quale il dispositivo risulta installato.

I numerosi servizi quotidiani predisposti a tale scopo, hanno consentito di accertare recentemente l’illecita manomissione di alcuni tachigrafi  digitali, installati su  veicoli  pesanti, che circolano giornalmente sull’intero territorio nazionale.

Ultimo episodio si è verificato nei giorni scorsi quando personale dipendente del Distaccamento Polstrada di Lentini, sulla SS. 114, nei pressi di Siracusa, intercettava un autoarticolato di  proprietà di una ditta di trasporto della provincia di Catania, che procedeva a velocità elevata, il cui autista, alla vista della pattuglia che gli intimava l’alt, si adoperava freneticamente nella zona dell’abitacolo ove è installato il cronotachigrafo.

 Gli operatori, durante il controllo del veicolo, hanno posto l’attenzione sui cavi del citato dispositivo e, insospettiti per le  anomalie riscontrate, hanno eseguito presso un’officina autorizzata un’ulteriore verifica sulla citata apparecchiatura elettronica.

L’accertamento ha permesso di appurare che il cronotachigrafo digitale installato sul veicolo era stato dolosamente manomesso in maniera tale che le registrazioni dei dati venivano alterate,  allo scopo di poter aumentare sensibilmente la velocità del veicolo senza che l’apparecchiatura segnalasse tale aumento sui dati di registrazione del tachigrafo digitale ed occultare le ore di guida.

Il dispositivo rinvenuto veniva posto in sequestro ed il conducente, nonché  il proprietario del veicolo, venivano deferiti alla locale A.G. per aver manomesso un’apparecchiatura atta a prevenire infortuni sul lavoro,  la cui pena edittale varia da un minimo di sei mesi ad un massimo di cinque anni di arresto ed inoltre veniva elevata una sanzione pari a 1696 euro con la decurtazione di 10 punti sulla patente del conducente, oltre alla sospensione del titolo di guida da 15 giorni a 3 mesi.    

L’attività di controllo sopra enunciata proseguirà con sempre maggiore impegno da parte del personale della Polizia Stradale di Siracusa, nella convinzione che la normativa vigente, quando rispettata puntigliosamente, contribuisce ad ottenere un apprezzabile standard di sicurezza sulle strade.

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Siracusa, 9 giugno 2017 – Nel corso della serata di ieri giovedì 08 giugno, a Rosolini, i Carabinieri della locale Stazione sono intervenuti in contrada Palazzelle ove un contadino, nel transitare nei pressi di un terreno ove si stava autonomamente estinguendo un incendio di sterpaglie, aveva notato, riverso sul terreno, il cadavere di una persona.

Immediatamente sul posto intervenivamo i militari di Rosolini ed il personale del NORM della Compagnia di Noto che procedevano a delimitare la zona ed a eseguire nell’immediatezza i rilievi tecnici del caso necessari per ricostruire la dinamica dei fatti.

Dai primi accertamenti, e salvo ulteriori approfondimenti, appare verosimile che la vittima, Marco Matarazzo, classe 1994 di Rosolini, disoccupato, mentre si stava recando con la propria autovettura in un terreno di proprietà della sua famiglia, abbia notato il rapido propagarsi di un incendio di sterpaglie sviluppatosi per cause accidentali. 

Pertanto il giovane, al fine di evitare che l’incendio si propagasse ed interessasse anche il terreno di famiglia, si sarebbe adoperato per delimitarne la portata rimanendo, però, sopraffatto fiamme.

La salma, dopo l’ispezione cadaverica a cura del medico legale che ha escluso segni di lesività esterna, è stata trasportata presso l’obitorio per il successivo esame autoptico così come disposto dall’autorità giudiziaria.

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Siracusa, 8 giugno 2017 – Il fenomeno dell’abusivismo commerciale, secondo le direttive emerse dal Comitato per l’Ordine e Sicurezza Pubblica coordinato dal Prefetto di Siracusa, continua ad essere contrastato dai Carabinieri del Comando Provinciale che, in sinergia con le altre forze di polizia presenti sul territorio provinciale, hanno svolto anche nella giornata di ieri mirati servizi con particolare riguardo al centro storico di Ortigia dove la numerosa presenza di turisti incentiva la presenza di venditori abusivi che offrono prodotti, nella maggior parte dei casi contraffatti, ai passanti. I militari della Stazione di Ortigia, coadiuvati da personale della locale Polizia Municipale, hanno svolto un’attività di contrasto all’abusivismo commerciale, che interessa sia le vie principali del centro storico, che la via che conduce alla marina. Spesso questi venditori, con fastidiosa insistenza ed invadenza cercano di vendere i loro prodotti creando anche malumore tra i commercianti locali, spesso infatti mettono le loro bancarelle di fronte ai negozi, e degli stessi abitanti di Ortigia, che quotidianamente si recano dai Carabinieri o dalla Polizia Municipale per segnalare il fenomeno.

Effettivamente la costanza del servizio ed i diversi sequestri della merce ha portato ad una contrazione dei venditori ambulanti suscitando, anche i commenti positivi di commercianti, degli oritigiani e degli stessi turisti. 

Durante il controllo di ieri sono stati contravvenzionati due cittadini del Bangladesh trovati in possesso della merce venduta abusivamente. Nello stesso contesto sono stati effettuati numerosi sequestri di merce contraffatta o di dubbia provenienza per un totale di 560 cappelli, 21 bastoni per i selfie, 654 cover dei telefonini, 105 accessori elettronici per telefonini, 643 occhiali da sole con marchi contraffatti, 179 calamite souvenir, 101 braccialetti.

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Siracusa, 17 maggio 2017 – Ieri sera, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Siracusa hanno individuato e denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Siracusa, due ragazzi di Siracusa di 25 e 23 anni che, nella notte tra sabato 13 e domenica 14, dalla loro auto in corsa, hanno spinto a terra due giovani cittadini della Guinea e del Senegal che, a bordo del loro scooter, stavano percorrendo la via Elorina di Siracusa per far rientro a casa. 

L’intera dinamica del fatto è stata ripresa da un cellulare di una ragazza a bordo di un’auto che seguiva quella dei due giovani, autori del folle gesto. 

Nel video, circolato poco dopo su tutti i social network e da subito segnalato ai Carabinieri anche da una testata giornalistica locale, si vedono i due che a velocità sostenuta affiancano i malcapitati, per poi farli sbandare con una spinta del passeggero che si sporge dal finestrino, provocandone una rovinosa caduta contro il muro che costeggia la sede stradale e quindi a terra. Le due auto, quella degli autori del fatto e quella che seguiva da cui sono state riprese le immagini, si allontanano poi senza prestare soccorso ai due giovani extracomunitari. Entrambi sono stati accompagnati all’ospedale Umberto I da altri passanti che immediatamente dopo hanno dato loro soccorso.

Ad una delle due vittime è stato riscontrato un trauma contusivo escoriativo alla gamba e mano destra con una prognosi di 8 giorni, più diverse escoriazioni dovute alla forte caduta. Le indagini, immediatamente condotte dai Carabinieri sulla base delle dichiarazioni sporte dai due malcapitati che nella giornata di ieri hanno sporto denuncia presso la Stazione di Siracusa Principale, e dall’esame delle immagini che sono state acquisite dai sistemi di video sorveglianza nonché dallo studio del video incriminato che, migliorato nella risoluzione delle immagini con l’utilizzo di particolari software, ha permesso di individuare la targa della macchina e risalire all’identità del proprietario e quindi all’identificazione degli aggressori. I due, rintracciati dai Carabinieri, hanno mostrato evidente preoccupazione per la lunga serie di commenti negativi che sono stati registrati sui social network in cui è comparso il video.

L’attività investigativa, ancora in corso e coordinata dal PM e dal Procuratore Capo Francesco Paolo Giordano che sta seguendo personalmente l’evolversi della vicenda, è indirizzata alla ricostruzione della precisa dinamica dei fatti al fine di valutare anche se ricorrano i presupposti per le aggravanti riconducibili alla discriminazione e odio raziale e di individuare ulteriori implicazioni di tutti i soggetti coinvolti, tra cui i responsabili della realizzazione e diffusione del video che ha ripreso il folle gesto.

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Ragusa, 3 maggio 2017 – Sono state bloccate prima che ponessero in essere furti in appartamento tre giovani donne di etnia rom fermate dagli uomini dell’Ufficio Volanti della Questura di Ragusa impegnati in un servizio specifico finalizzato alla prevenzione dei reati di tipo predatorio, anche in vista dei giorni festivi appena trascorsi.

E proprio in un giorno festivo come il primo maggio, tenuto conto che molte abitazioni erano disabitate, ha spinto le tre donne, zia e due nipoti minorenni, a portarsi da Catania a Ragusa pronte a colpire in alcuni appartamenti individuati per depredarli di tutti gli oggetti di valore.

Le tre donne si aggiravano in città a bordo di una utilitaria che è stata immediatamente individuata dagli agenti in servizio di Volante. Fondamentale la segnalazione pervenuta al 113 da parte di un cittadino che si è reso conto dei propositi poco raccomandabili delle tre, che si aggiravamo guardando ripetutamente le abitazioni.

In pochi secondi i poliziotti hanno raggiunto via Corbino riuscendo a bloccare una Renault Clio con a bordo tre donne di etnia rom di cui due minorenni.

Le stesse non hanno saputo motivare la loro presenza a Ragusa dato che erano domiciliate presso il campo rom di Catania. Accompagnate presso gli Uffici della Questura di Ragusa, sono scattati gli accertamenti sulla loro esatta identità personale. 

A seguito di perquisizione sull’autovettura, all’interno dell’abitacolo, sotto il tappetino posteriore i poliziotti hanno rinvenuto un vero e proprio Kit per scassinare le porte di ingresso delle abitazioni: due grossi cacciavite a punta piatta, una scheda plastica semirigida utilizzata per aprire facilmente porte anche blindate, chiuse senza mandate, e guanti in lattice utili a non lasciare impronte digitali.

Di rilievo anche il curriculum criminale delle giovani donne con a carico numerosi precedenti specifici per furti in abitazioni perpetrati in più parti d’Italia. Inoltre la più grande, appena ventenne, era alla guida del mezzo priva della patente di guida, con un autovettura non assicurata e priva della prescritta revisione periodica, violazioni al codice della strada sanzionate con oltre seimila euro ed il sequestro del mezzo.

Le tre donne all’esito di quanto accertato sono deferite all’autorità giudiziaria per possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli in concorso e proposte per l’emissione della misura di prevenzione del divieto di ritorno nel comune di Ragusa.

“La preziosa e sempre utile collaborazione dei cittadini ha permesso alla Polizia di Stato di intervenire con prontezza prevenendo l’odioso reato del furto con introduzione nel proprio domicilio privato”.

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Siracusa, 2 maggio 2017 – In occasione delle festività del 25 Aprile e del 1° Maggio, così come stabilito in sede di Comitato Provinciale per l’ordine e la Sicurezza pubblica presieduto dal Signor Prefetto Dott. Giuseppe Castaldo, sono stati intensificati i servizi di prossimità posti in essere del Comando Provinciale Carabinieri di Siracusa e finalizzati alla prevenzione dei reati, con particolare riguardo ai reati contro il patrimonio, al rispetto delle norme in materia di codice della strada nonché al fenomeno dell’uso di sostanze stupefacenti ed alcoliche tra i più giovani. La tipologia dei servizi effettuati, che rientra in una strategia di ancor più imponente azione preventiva messa in atto dal Comando Provinciale e che verrà riproposta con ancora maggiore frequenza su tutto il territorio della Provincia secondo le linee guida impartite dal Comandante Provinciale Colonnello Luigi Grasso, esprime la volontà dell’Arma di offrire ancor maggiore sicurezza alla cittadinanza non solo nel delicato periodo delle festività, ma anche nei giorni successivi in cui riprenderanno le scuole e le attività lavorative.

Nella giornate in questione sono state incrementate le pattuglie impiegate sul territorio che hanno effettuato servizi preventivi e di contrasto alle forme di illegalità nelle zone di emarginazione sociale, con pattuglie a piedi nelle zone di ritrovo e presso i principali luoghi di culto ove è stato registrato un netto incremento delle presenza di turisti e fedeli, ponendo in essere un incisivo controllo di pregiudicati, sorvegliati speciali e soggetti sottoposti a misure limitative della libertà personale, posti di controllo alla circolazione stradale lungo le principali arterie cittadine nonché una serie di perquisizioni finalizzate alla ricerca di armi, refurtiva e sostanze stupefacenti. Inoltre, grazie al supporto dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Ragusa, sono state effettuate anche mirate verifiche presso alcuni esercizi commerciali dediti alla vendita al dettaglio di generi alimentari al fine di verificare il rispetto delle norme igienico-sanitarie di settore e la regolarità delle previste autorizzazioni amministrative.

Il bilancio dei controlli si può riassumere in:

  • 1 arresto per il reato di evasione.

Nell’ambito dei servizi preventivi, i Carabinieri della Tenenza di Floridia hanno arrestato in flagranza di reato M.M., classe 1981, floridiano, perché sorpreso fuori dalla propria abitazione, nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari. Il soggetto solo pochi giorni fa era stato arrestato sempre dai Carabinieri di Floridia ai quali aveva cercato di fuggire nascondendosi sotto un’autovettura. Su disposizione dell’AG, è stato sottoposto nuovamente agli arresti domiciliari.

  • 2 denunce per il reato di guida senza patente.

M. C. classe 1989 e B. M. classe 1989 sono stati colti alla guida dei rispettivi veicoli sprovvisti di patente di guida perché mai conseguita: per loro, alla luce della recidiva accertata nell’ultimo biennio, scatta una denuncia a piede libero oltre al fermo amministrativo del mezzo. 

  • 1 denuncia per il reato di ricettazione.

B. M. A. classe 1985, a seguito di perquisizione domiciliare, è stata trovata in possesso di uno smartphone di ultima generazione risultato provento di furto denunciato lo scorso mese presso i Carabinieri di Pachino. Il cellulare è stato restituito al legittimo proprietario.

  • 1 denuncia per violazione degli obblighi imposti dalla sorveglianza speciale di p.s..

L. R. classe 1975, in atto sottoposto alla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, è stato controllato in compagnia di altri soggetti gravati da precedenti penali, violando, così, le prescrizione impostegli dalla citata misura di prevenzione;

  • 2 denunce per il reato di furto aggravato.

P. G. classe 1991 e M. G. classe 1989 sono stati denunciati per il reato di furto aggravato in quanto sorpresi dai Carabinieri subito dopo aver asportato circa 10 kg di cavi elettrici in rame da un oleificio, attualmente in stato di abbandono, sito nel comune di Buccheri;

  • 1 denuncia per il reato di furto di energia elettrica.

C. C. classe 1977 dovrà rispondere di furto di energia elettrica poiché, a seguito di mirato controllo eseguito unitamente a personale specializzato Enel presso la propria abitazione, veniva accertata la manomissione del contatore dell’energia elettrica finalizzata a ridurre il conteggio dei consumi realizzato applicando un magnete sul retro dell’apparato;

  • elevate sanzioni amministrative per un importo di oltre 14.000 euro per violazioni in materia igienico – sanitaria.

In particolare, a seguito dei vari controlli effettuati con il supporto dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Ragusa presso vari esercizi commerciali del territorio, in un negozio di Rosolini per la vendita al dettaglio di generi alimentari sono state accertate violazioni di varia natura, tra cui la mancanza delle indicazioni in lingua italiana dei prodotti alimentari posti in vendita, l’assenza dell’attestato di formazione alimentarista per il personale impiegato, l’impossibilità di accertare la provenienza di numerosi prodotti in quanto confezionati in contenitori privi di idonea etichettatura. Nel corso del servizio sono state sottoposte a sequestro circa 300 confezioni di prodotti alimentari di varia natura di cui non è stato possibile individuare né l’esatta natura né la provenienza.

  • Ricuperato un motociclo rubato.

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Siracusa, a seguito di una breve ricerca, hanno rinvenuto una moto di grossa cilindrata che era stata rubata ad un turista. Il mezzo è stato recuperato all’interno di un condominio di Siracusa e restituito al proprietario.

  • 21 contravvenzioni per infrazioni varie al Codice della strada di cui 8 ad altrettanti soggetti trovati alla guida della propria autovettura con patente mai conseguita per i quali, alla luce della recente modifica normativa di settore, è scattata una sanzione amministrativa pari a cinquemila euro ciascuno ed il fermo amministrativo del mezzo; 3 persone sono state sanzionate poiché sorprese alla guida del proprio veicolo sprovviste di copertura assicurativa obbligatoria: per loro è scattata la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 841 a euro 3.287 con relativo sequestro amministrativo del mezzo; 6 persone sono state colte alla guida dei propri motocicli/ciclomotori senza indossare il casco: per ciascuno di loro scatta una sanzione pecuniaria da 80 a 323 euro, il fermo amministrativo del mezzo per 60 giorni nonché la decurtazione di 5 punti dalla patente; 4 persone sono state colte alla guida della propria auto senza indossare le cinture di sicurezza; 1 persona è stata sanzionata in quanto non si è fermata all’alt intimatogli dai militari operanti; 3 persone sono state contravvenzionate poiché controllate senza documenti di guida e/o di circolazione al seguito.
  • 8 persone segnalate alla Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti in quanto trovate tutte in possesso di alcune dosi di stupefacente destinata all’uso personale che sono state sottoposte a sequestro;
  • 950 persone controllate ed identificate;
  • 713 mezzi fermati e sottoposti a controllo;
  • 82 posti di controllo effettuati lungo le arterie stradali e nei pressi dei luoghi di maggiore aggregazione di massa; 
  • controllate 65 persone sottoposte ad obblighi di vario genere in tutto il territorio di competenza.

L’attenzione del Comando Provinciale rimane alta e costante sull’intera giurisdizione di competenza al fine di fornire una risposta concreta ed incisiva alle legittime pretese di ordine e sicurezza pubblica avanzate dai cittadini. Pertanto continueranno con assiduità i servizi di prevenzione e contrasto svolti dall’Arma dei Carabinieri, affiancando alla capillare perlustrazione del territorio una continua e attività info-investigativa, contattando la cittadinanza al fine di acquisire quante più notizie utili per prevenire il ripetersi dei reati ed assicurare alla giustizia gli autori di quelli già perpetrati.

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Scicli, 14 giugno 2016 – Sarà una bellissima giornata di cultura, divertimento e aggregazione quella del prossimo 18 giugno presso l’Antica Farmacia Cartia, il museo dello speziale aperto e gestito dall’Associazione Culturale “Tanit Scicli” in collaborazione con il dottor Guglielmo Cartia, ultimo esponente in ordine di tempo della famiglia di speziali sciclitani. 

Domenica, infatti, per festeggiare l’entrata dell’Antica Farmacia nell’Associazione Nazionale Piccoli Musei, Tanit ha deciso di aderire alla Prima Giornata Nazionale dei Piccoli Musei, un open day a ingresso gratuito dove i visitatori potranno ammirare la bellezza dell’Antica Farmacia Cartia ricevendo in cambio anche un piccolo dono, regalato dai componenti di Tanit Scicli per manifestare la propria gratitudine a chi con la sua visita omaggia il lavoro e l’impegno quotidiano necessario all’apertura di questo sito culturale. 

La giornata ha due importanti patrocini, quello del Touring Club Italiano e di Invasioni Digitali. Sarà infatti organizzata per la giornata un’invasione digitale all’interno della farmacia, con i visitatori trasformati in guide grazie alle loro foto che possono postare sui social network usando l’hashtag #giornatapm.

L’Antica Farmacia Cartia potrà essere visitata e invasa dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Tel. +39.338.8614973.

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Siracusa, 9 giugno 2017 – Giorno 10 giugno 2017 presso l’Aula Magna dell’Ordine dei Medici Chirurghi  della Provincia di Siracusa dalle ore 8.30 si terrà una conferenza  organizzata dalla Polstrada e dall’Ordine dei Medici di Siracusa sul tema “Progetto Chirone - Lenee guida per gli operatori di polizia e per i sanitari nell’approccio con le vittime di incidenti stradali”, rivolta agli operatori di tutte le professioni sanitarie.

Saranno presenti nella veste di relatori il dr. Anselmo Madeddu, Presidente del predetto Ordine professionale, il dr. Antonio Capodicasa, Dirigente la Sezione Polstrada di Siracusa, i dott.  Giovanni Barone,  Maurilio Carpinteri ed Aurelio Saraceno, la Prof.ssa Emanuela Tizzani e l’ing. Stefano Guarneri. 

L’iniziativa si inserisce nel contesto di un progetto denominato “Chirone”, elaborato dal Servizio Polizia Stradale del Ministero dell’Interno, che traccia le linee comportamentali per gli operatori di Polizia Stradale e per gli operatori sanitari, i quali sovente si devono relazionare  con gli utenti coinvolti nei sinistri  e con i loro familiari.

 

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Celebrazione del 203° annuale della fondazione dell’Arma dei Carabinieri, grande partecipazione di cittadini al complesso monumentale del Castello Maniace

 

Siracusa, 7 giugno 2017 – Circa 400 persone hanno assistito alla Festa dei Carabinieri l’altra sera presso il Castello Maniace di Ortigia.

La cerimonia, sobria e solenne, ha visto la presenza di tutte le più alte Autorità civili, militari e religiose della Provincia, di moltissimi familiari di militari e di cittadini, nonché di decine e decine di studenti e di scout. La cerimonia è stata occasione per il Comandante Provinciale, Colonnello Luigi Grasso, di tracciare un quadro di situazione, operativo e strategico-programmatico, relativo alla situazione del territorio ed all’impegno dei militari dell’Arma. Si riportano di seguito alcuni passaggi dell’intervento dell’Ufficiale:

….la difficile congiuntura socio-economica che da qualche anno stiamo vivendo ha, infatti, inasprito determinate dinamiche delinquenziali, incidendo negativamente anche sulla percezione di sicurezza da parte del cittadino, rendendo, pertanto, indispensabile fornire impulso agli strumenti di politica integrata di sicurezza ed intervenire con tempismo nell’azione di prevenzione e di contrasto.  

A questo riguardo rivolgo un sentito ringraziamento a sua Eccellenza il Prefetto di SIRACUSA, da poco insediatosi ma da subito al centro della realtà territoriale, la cui scrupolosa ed attenta attività di indirizzo e di coordinamento, la sua umanità e vicinanza, costituiscono uno degli elementi fondanti della nostra azione. Un saluto particolare al Signor Questore ed al Signor Comandante Provinciale della Guardia di Finanza; insieme, persistendo con una costruttiva dialettica, studiamo e realizziamo strategie operative cercando di adeguarle alle esigenze del territorio…… 

…….una giustizia, in primis, garantita dalla magistratura. Quest’ultima svolge un’opera imprescindibile e sempre al nostro fianco; insieme operiamo in uno stretto e leale rapporto professionale, dai proficui risultati....

…..Carabinieri, uomini e donne, del Comando Provinciale di Siracusa, ai militari della rappresentanza a cui sono grato per la collaborazione sempre leale. Sono orgoglioso di Voi, del vostro impegno, della serietà dimostrata, dei lusinghieri risultati conseguiti. E non mi riferisco solamente all’attività operativa; mi riferisco al rapporto che, con generosità, siete riusciti a consolidare con le Comunità, un rapporto fatto di rispetto, vicinanza, disponibilità ed affetto. Questo è ciò che desideravo ed avevo individuato quale obiettivo all’inizio del mio mandato; a distanza di due anni posso affermare che l’obiettivo è stato raggiunto, ora sta a noi consolidarlo. Un forte e convinto impegno nel sociale come matura e consapevole partecipazione, attiva e propositiva, alla vita del territorio. Questo è il significato che attribuisco da sempre al termine legalità e che, ancora una volta desidero sottolineare, operare nel e per l’interesse collettivo, operare per il conseguimento di una sempre più necessaria coesione e rassicurazione sociale, per innalzare e qualificare gli standard di sicurezza e le condizioni di vivibilità delle città, favorendo la partecipazione dei diversi attori locali….

Ho analizzato con estremo rigore i dati statistici riferiti all’attività operativa del Comando Provinciale Carabinieri di SIRACUSA nell’ultimo anno; essi sono dimostrazione tangibile di un costante impegno, fanno segnare un netto decremento dei reati consumati ed un incremento dell’attività di contrasto e mettono in risalto la complessità delle problematiche che investono la realtà locale; non menzionerò alcun numero; i dati, sono stati posti a disposizione degli organi di informazione, che saluto e ringrazio. 

Per quanto attiene agli aspetti programmatici, continueremo a concentrare i nostri sforzi info investigativi per prevenire ulteriori infiltrazioni e radicamenti della criminalità organizzata…..un serio ostacolo per la legalità è costituito dal muro di omertà che ancora fa sentire il suo soffocante peso, impedendo di denunciare fenomeni gravissimi quali quello delle estorsioni e dell’usura; sarà importante continuare ad operare con le associazioni antiracket e contro le mafie alle quali assicuro, ancora una volta, piena disponibilità alla collaborazione. 

Persisteremo, convinti, nel nostro impegno, inserito in un contesto di perfetto lavoro di squadra, nel contrastare il fenomeno dell’immigrazione clandestina….. E’ una Provincia solidale questa, che sa fare dell’accoglienza uno stile di vita, un territorio capace di ribellarsi a forme di discriminazione e di violenza. Lo abbiamo visto di recente quando il brutale gesto subito da due giovani senegalesi è stato unanimemente condannato anche attraverso i social network e la collaborazione da parte dei cittadini è stato elemento importante per l’individuazione dei responsabili da parte dei Carabinieri e dell’Autorità Giudiziaria di Siracusa. Il mio più cordiale saluto al Console onorario del Senegal ed al signor Salif Presidente della Comunità Senegalese in Siracusa, che sono qui presenti. 

La nostra attenzione, inoltre, sarà massima verso le varie manifestazioni tipiche della criminalità predatoria, quali i furti, fenomeno questo che crea preoccupazione e fastidio per l’ingerenza che determina nell’intimità delle persone, una vera violenza nell’anima. Sarà indispensabile persistere nel valorizzare concetti di prossimità e di sicurezza partecipata. Il cittadino è e deve rimanere al centro delle nostre strategie operative….. 

….analoga attenzione sarà rivolta per far fronte alle varie forme di violenza, specie se consumata ai danni di persone vulnerabili: donne, bambini, anziani, hanno diritto a protezione, la nostra Provincia ha già pagato un conto molto caro; le violenze di genere e domestiche denunciate presso i nostri Comandi Stazione ci parlano di un fenomeno ancora di seria preoccupazione ma che viene sempre più denunciato grazie all’opera che tutta l’attenta rete Provinciale svolge sul territorio. Occorre agire, con attenzione e sensibilità…..non è certo il mondo della violenza vile e perfida che vogliamo lasciare ai nostri giovani….

Cari studenti, cari scout,  grazie per la presenza e per gli stimoli che il vostro entusiasmo cosi genuino riesce a trasmetterci. La fantasia, la creatività, la purezza, i sogni vi appartengono, fate si che quel cassetto rimanga sempre aperto. I comportamenti errati dei più grandi non siano per voi un esempio da seguire ma occasione per scegliere i vostri veri modelli di riferimento e per impegnarvi affinché il futuro sia migliore del presente. Sono un padre, so ciò che dico; il confronto con mia figlia mi ha maturato ed ha fatto si che riuscissi a vedere ciò che altrimenti sarebbe passato inosservato; e davanti ai vostri interrogativi, alle critiche, alle preoccupazioni non possiamo rimanere insensibili; dobbiamo sentire forte il peso della responsabilità ed avere la capacità di cambiare passo.  Chi punta il dito contro di voi è un ingeneroso e nasconde, con quel gesto, la sua incapacità ad agire….. 

Durante la Cerimonia militare, inoltre, sono state consegnate dal Comandante Provinciale, unitamente a S.E. il Sig. Prefetto di Siracusa, il Presidente del Tribunale, il Procuratore Capo ed il Procuratore Aggiunto di Siracusa ed il Presidente Vicario della Corte di Appello di Catania, le ricompense ai militari che si sono distinti in particolari operazioni di servizio:

 

Encomio Semplice del Comando Interregionale Carabinieri “Culqualber” concesso a:

· Mar. Aiutante Andrea DE MEIS 

· Mar. Aiutante Sergio MACAUDA

· Mar. Ca. Massimiliano GARGARELLA

· App. Sc. Salvatore TROMBATORE

· App. Antonio RUTA

· App. Alfonso ATTIANESE

Per aver offerto un determinante contributo ad una complessa attività d’indagine che consentiva di

identificare gli autori di due tentati omicidi riconducibili a uno scontro tra sodalizi dediti al traffico di sostanze stupefacenti. Pachino (SR) aprile 2015.

 

Encomio Semplice del Sig. Comandante della Legione Carabinieri Sicilia, concesso a:

· Lgten. Carmine RUGGIERO

· Mar. Aiutante Angelo LACATENA

· Mar. Ca. Antonio CAPPUCCIO

· Brig. Capo Emanuele FARANDA

· Brig. Santo QUATTROPANI

· Brig. Antonio ROTONDO

· V. Brig. Giovanni SIMEONE

· V. Brig. Antonio LOTTA

· App. Sc. Gaetano LI NOCE

Per aver condotto complessa attività investigativa volta a disarticolare un’organizzazione dedita al traffico illecito di sostanze stupefacenti, che consentiva di arrestare 39 persone e di sequestrare 10 kg di droga e beni immobili ed immobili del valore di oltre 10 milioni di euro. Siracusa e territorio nazionale, 2 dicembre 2009 – 15 maggio 2015

 

Encomio Semplice del Sig. Comandante della Legione Carabinieri Emilia Romagna, concesso al Capitano Rossella CAPUANO per l’elevata professionalità, l’intuito investigativo e la lodevole determinazione nell’aver coordinato, partecipandovi personalmente, complessa indagine che consentiva di disarticolare un sodalizio criminale dedito alla commissione di furti in esercizi commerciali. Emilia Romagna e Veneto, ottobre 2014 – febbraio 2016

 

Lettera di compiacimento a firma del Sig. Comandante Provinciale Carabinieri di Siracusa al Lgten. Alfio MAMMINO, Comandante della Stazione Carabinieri di Siracusa Principale per il lodevole impegno e l’altissimo rendimento in quindici anni di Comando Stazione.

Infine, sono stati consegnati, dal Comandante Provinciale e dalla Professoressa LIOTTA dell’Ufficio Scolastico Provinciale, buoni spesa per l’acquisto di libri e pubblicazioni a:

· MANCARELLA Veronica dell’Istituto di Istruzione Superiore “Alessandro RIZZA” di Siracusa

· PISANA Martina dell’Istituto Tecnico Industriale “Enrico Fermi “ di Siracusa

· D’AMICO Giuseppe dell’Istituto Tecnico Industriale “Enrico Fermi” di Siracusa

Per essersi distinti nell’elaborazione di testi aventi a tema la violenza sulle donne nell’ambito del progetto portato avanti dal Comando Provinciale Carabinieri di Siracusa con l’Ufficio Scolastico Provinciale e i Club Service del territorio.

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Ragusa. Celebrazione del  203° anniversario di fondazione dell’Arma dei Carabinieri

 

Ragusa, 3 giugno 2017 – Il 5 giugno, alle ore 11, in questa piazza Caduti di Nassiriya, alla presenza delle massime Autorità religiose, civili e militari della Provincia, sarà celebrata la cerimonia del 203° annuale della fondazione dell’Arma dei Carabinieri.

Nell’occasione sarà schierato un “Reparto di Formazione” formato dagli Ufficiali comandanti di Reparto Operativo e di Compagnia, dai Luogotenenti e Marescialli, Comandanti di Tenenza, di Stazione e della Motovedetta di Pozzallo, dei 18 comandi che hanno competenza sui comuni iblei e relative frazioni,  nonché dai labari delle associazioni combattentistiche, dai gonfaloni della Provincia e del Comune di Ragusa.

Nello schieramento prenderanno posto anche i commilitoni in quiescenza dell’Associazione Nazionale Carabinieri, depositaria delle tradizioni e dei valori dell’Arma (l’A.N.C. è stata fondata nel 1886 come “Associazione di mutuo soccorso tra congedati e pensionati dei Carabinieri Reali”).

Saranno presenti anche le vedove ed i familiari dei caduti dell’Arma residenti nella provincia, a testimonianza del concreto vincolo di affetto che lega i Carabinieri alle famiglie dei propri caduti.

Durante la cerimonia, il Comandante Provinciale, Ten. Col. Federico Reginato, ripercorrerà i momenti salienti di un anno ricco di impegni e di risultati per i Carabinieri Iblei impegnati su più fronti: lotta alla criminalità organizzata e mafiosa, omicidi, traffico di droga, reati predatori, sbarchi di migranti, terrorismo.

Durante la cerimonia saranno consegnati alcuni riconoscimenti tributati ai militari dell’Arma che si sono particolarmente distinti in operazioni di polizia giudiziaria e di servizio.

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Siracusa, 19 maggio 2017 – Giovani neurologi siciliani domani a Siracusa per confrontarsi sulla sclerosi multipla.

L’evento è accreditato presso la commissione nazionale per la formazione continua. Il convegno, che avrà luogo nella sede del Grande albergo Alfeo in via Nino Bixio a Siracusa, inizierà alle 9.00 con i saluti del direttore generale dell’azienda sanitaria provinciale di Siracusa, Salvatore Brugaletta. Interverrà anche il presidente del coordinamento regionale Aism (Associazione Italiana sclerosi multipla), Angelo La Via. 

Apriranno i lavori Sebastiano Bucello di Siracusa e Salvatore Lo Fermo di Catania. 

Nel corso della giornata si parlerà di malattie autoimmuni demielinizzanti con confronti con diverse figure: dall’ematologo al ginecologo all’avvocato. Infine le esperienze cliniche dei centri siciliani a confronto: Augusta, Palermo, Cefalù è Catania. Domani tra l’altro si festeggia un anno dall'apertura del reparto di neurologia all'ospedale Muscatello di Augusta.

 

 

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Siracusa, 17 maggio 2017 – Il 16 – 17 – 18 e 19 maggio presso il largo XXV Luglio  sarà realizzato il Parco mobile della sicurezza stradale, svolto in un’area appositamente attrezzata, che consentirà ai ragazzi, accompagnati dagli operatori di polizia e dai rispettivi insegnanti di acquisire le principali regole del Codice della strada e di verificare il grado di conoscenza di queste ultime; in questo modo i piccoli partecipanti sperimenteranno“dal vivo” ed  attivamente cosa significa muoversi in sicurezza e correttamente su un percorso urbano ed extra urbano attraverso l’utilizzo dei vari mezzi di movimento, indossando le necessarie protezioni individuali, rispettando le segnaletiche verticali ed orizzontali.

In proposito, grazie alla sinergia sviluppata dalla Polizia Stradale con l’ANAS, verrà  progettato ed approntato un itinerario, realizzato dai tecnici del predetto Ente in largo XXV Luglio (SR), che consentirà ai bambini di applicarsi  direttamente in questo mini percorso,  cimentandosi con i  segnali stradali, le intersezioni, i semafori, le strisce pedonali ecc.  apprendendo, così, dalla viva voce degli operatori di Polizia come comportarsi, quando da adulti si troveranno a bordo di un veicolo e come difendersi nelle situazioni di pericolo, rispettando le norme del C.d.S. In tale circostanza saranno allestiti gli stand espositivi ed approntati i giochi didattici dedicati ai bambini, che parteciperanno alla iniziativa. Il predetto Parco mobile sarà allestito, curando in particolar modo l’attenzione alla compatibilità dei materiali con la sicurezza dei piccoli utenti. A questo proposito il il Coordinatore territoriale dell’ANAS per la Sicilia, Ing. Valerio MELE, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Nell’ambito della sicurezza stradale  errati comportamenti umani sono la principale causa degli incidenti. È nostro preciso dovere, pertanto,  insistere sul tema dell’educazione stradale, coinvolgendo soprattutto i bambini, gli automobilisti di domani”.

L’ANAS presenzierà alle attività di educazione stradale assicurando, tramite il personale di esercizio incaricato, la costante manutenzione del parco stradale e, tramite il sussidio dei propri tecnici, l’assistenza al personale della Polizia Stradale. 

Al termine delle attività, i ragazzi usufruiranno di un laboratorio attrezzato con materiali tecnici e video, per costruire in modo collettivo giochi e oggetti legati al tema della sicurezza stradale e per apprendere, così, le principali norme di autotutela, che vanno sempre utilizzate in strada, al fine di difendere la propria e l’altrui incolumità.

La finalità della citata iniziativa, che costituisce una novità rispetto alla programmazione degli anni precedenti,  sarà quella di promuovere tra i bambini, che frequentano il ciclo della scuola dell’obbligo, la conoscenza e la pratica di una mobilità sicura e sostenibile, per educarli insieme e con l’aiuto dei loro insegnanti e degli operatori di Polizia ad una nuova cultura della sicurezza stradale e della mobilità in generale.

Sottolineo che alla citata iniziativa parteciperanno oltre venti Istituti scolastici di Siracusa e provincia, coinvolti in modo capillare da questo Ufficio, i cui professori referenti  accompagneranno i rispettivi scolari,  guidando  complessivamente oltre 3000  alunni dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia e delle prime e seconde  classi della scuola primaria  nei vari momenti  della manifestazione.

Inoltre, in occasione dello svolgimento del Parco mobile sopra esposto, sempre nelle  giornate del 16 – 17 – 18 e 19 maggio  verrà messo a disposizione degli alunni partecipanti il “Pulman Azzurro”, che segue il giro ciclistico d’Italia  attrezzato con sei postazioni informatiche. Sarà possibile, così, visionare i molteplici dispositivi tecnologici in dotazione alla Polizia Stradale e verrà  messa in mostra  anche  l’autovettura della Polizia di Stato “Lamborghini Huracan”, in dotazione alla Polizia Stradale di Roma, impiegata nei servizi di controllo della velocità mobili e nei servizi di  trasporto di organi e plasma, oltre che negli ordinari servizi di vigilanza stradale. 

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Ragusa, 5 maggio 2017 – Il sogno di una vita: essere poliziotto per un giorno. E’ l’iniziativa promossa dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Ragusa che nella giornata di ieri ha ospitato un gruppo di ragazzi dell’ANFFAS di Modica. 

I giovani, in compagnia dei loro accompagnatori, hanno trascorso qualche ora con i poliziotti provando con mano il lavoro che ogni giorno svolgono i loro idoli. 

Così hanno potuto assistere a ciò che ogni giorno avviene in sala operativa dove giungono le telefonate al 113, avendo la possibilità di interloquire con i poliziotti a bordo delle Volanti, attraverso l’utilizzo del collegamento radio.

Grande entusiasmo quando hanno potuto osservare da vicino com’è fatta una “Pantera” della Polizia di Stato. Gli agenti hanno spiegato il funzionamento degli apparati di bordo e molti di loro hanno simulato di far parte di una pattuglia.

Immancabile al termine una foto ricordo per tutti, a memoria di una giornata che non dimenticheranno mai.

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Ragusa, 29 aprile 2017 – Sono cominciati venerdì 28 aprile, a Noto, gli Eventi Divulgativi del Progetto Iblee Religions and Cultures - IRC "Culti e Culture negli Iblei", la rete che si pone come obiettivo generale il posizionamento del territorio siciliano sul segmento del mercato turistico legato alla motivazione di viaggio religioso, frutto della collaborazione fra enti pubblici e privati del Val di Noto con capofila l’Associazione Culturale Cosmo Ibleo

Durante gli eventi saranno presentati a tutti gli operatori del settore turistico e culturale il progetto, gli itinerari, i tours e il nuovo e innovativo portale internet  www.cosmoibleo.com.

Dopo Noto, sarà la volta, martedì 2 maggio, di Scicli con l’incontro fissato alle ore 10.00 presso Palazzo Spadaro e, nello stesso pomeriggio, alle 16.00, di Modica nella Sala Spadaro di Palazzo San Domenico.

Di seguito, il calendario completo degli Eventi Divulgativi di Culti e Culture:

Martedì 2 maggio: ore 10 Palazzo Spadaro, Scicli;

Martedì 2 maggio: ore 16 Palazzo San Domenico, Modica;

Mercoledì 3 maggio: ore 10 Sala Polifunzionale dei Servizi Sociali, Ispica;

Giovedì 4 maggio: ore 10 Sala Pietro Palazzo, Comiso;

Venerdì 5 maggio: ore 10 Sala Consiglio Camera di Commercio, Ragusa.

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Bellezze culturali e paesaggistiche visitate da operatori turistici europei per conoscere i siti patrimonio UNESCO e bellissimi immobili ecclesiastici

 

Ragusa, 28 aprile 2017 – Gli undici tour operator italiani e stranieri, in visita dal 21 al 23/04/2017 negli Iblei, hanno espresso grande stupore e meraviglia per il patrimonio artistico-religioso-culturale del nostro territorio poiché hanno potuto toccare con mano un Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO unico in quanto concentrato in uno spazio relativamente ristretto. Ricordiamo che l’iniziativa “Culti e Culture negli Iblei” è stata ad opera della  rete IRC “Iblee Religions and Cultures”. 

La rete è stata  fondata da 10 partner, tra pubblici e privati del comparto turistico,  grazie ai fondi messi a disposizione dall’Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana e mira al potenziamento del turismo religioso ed alla destagionalizzazione turistica all’interno dei seguenti ambiti comunali: Ragusa, Modica, Scicli, Ispica, Comiso, Santa Croce Camerina e Noto. L'eccezionale qualità dell'arte e dell'architettura di tali cittadine inquadrano questa zona degli Iblei in una omogeneità geografica e cronologica particolare in relazione, soprattutto, alla pianificazione urbanistica, alle scelte architettoniche fatte nella ricostruzione dei palazzi laici, delle chiese e degli immobili ecclesiastici, nonché, agli eventi religiosi celebrati ed alle manifestazioni folcloristiche collegate, che denotano una particolare e sentita devozione al culto religioso delle popolazioni residenti.  L’itinerario proposto dai partners della rete IRC  ha riguardato le chiese  delle principali città tardo barocche della Sicilia Sud.orientale.

Chiese che furono fonte d’ispirazione per molti artisti e che presentano tratti peculiari che le rendono interessanti  ed uniche. Ma la visita dei tour operators stranieri ha riguardato non solo il barocco ma soprattutto un ampio sub strato di tradizioni locali in cui le influenze culturali delle varie dominazioni  e la fervida religiosità hanno dato vita a costruzioni che destano la meraviglia di tutti.  Questo primo educational tour è stato infatti centrato sulla scoperta di siti ricchi di arte, cultura, natura che affascinano il visitatore più smaliziato e che sembrano sempre "nuovo" ogni volta che vi si ritorna.  Uno dei vantaggi di questo territorio è che queste cittadine, quelle iblee,  distano solo pochi chilometri l'uno dall'altro, mentre Noto è raggiungibile in mezz'ora di auto. Uno dei più grandi e ben conservati Centri Barocchi del mondo non poteva che essere anche un tesoro di percorsi religiosi: Chiese, Santuari, Conventi Cristiani; reperti dei culti greci e siculi e anche l'unica Pagoda Buddista in Italia situata a Comiso in contrada Canicarao. 

Ma i partecipanti non si sono limitati ad apprezzare le  bellezze culturali e paesaggistiche, perchè hanno espresso grande entusiasmo anche nel settore dell'enogastronomia avendo avuto modo di apprezzare i prodotti tipici del territorio trasformati in pietanze deliziosi dai nostri ristoratori, i dolci famosi nel mondo della pasticceria Dipasquale e del caffè Sicilia di Ragusa, il cioccolato Modicano e il Cannolo di ricotta di Noto nonché i vini della cantina COS e il formaggio selezionato da Dipasquale. Emblematica la frase di un rappresentante di uno dei più importanti operatori turistici  italiani che ha riferito ai suoi colleghi del nord est che "ha visto (ma soprattutto mangiato) cose che voi umani non potete neanche immaginare"

Tutti i tour operator presenti hanno espresso meraviglia per le "meraviglie" visitate dichiarando con stupore che non pensavano di trovare "tanto" sia dal punto di vista artistico, culturale e paesaggistico sia dal punto di vista strutturale. Grazie al lavoro svolto in sinergia da tutti i partner e dai fornitori dei servizi, sono stati già creati itinerari e pacchetti turistici che enfatizzano le bellezze e la maestosità del patrimonio artistico e culturale del suddetto territorio.

 

Sono state visitate le seguenti chiese: 

a Ragusa la Cattedrale di San Giovanni Battista, la Chiesa di Santa Maria delle Scale e la Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio,  il Duomo di San Giorgio e la Chiesa di San Giuseppe, sita in Piazza Pola, la Chiesa di San Giacomo Apostolo e la Chiesa di Sant'Agata. 

A Comiso oltre al sito della Pagoda della Pace, anche le seguenti chiese:  Chiesa dei Cappuccini, Chiesa di Santa Maria delle Stelle, Chiesa di Maria Santissima Annunziata e Chiesa di San Francesco d'Assisi all'Immacolata. 

A Santa Croce Camerina per la visita della Chiesa Madre di San Giovanni Battista. 

A Scicli: Chiesa madre di San Guglielmo, Chiesa di San Bartolomeo, Chiesa di San Giovanni Evangelista e Chiesa di Santa Maria la Nova. 

A Modica: San Pietro, Santa Maria in Betlem e San Giorgio. 

A  Ispica:  la Basilica di Santa Maria Maggiore e la Chiesa della Santissima Annunziata.  

A Noto, con tappa presso la Chiesa di San Francesco d'Assisi all'Immacolata, la Cattedrale di San Nicolò, la Chiesa di San Carlo Borromeo e la Chiesa di Montevergine.

 

Giovannella Galliano

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Al San Vincenzo Ferreri di Ragusa Ibla: Musei accessibili e destagionalizzazione turistica  (26 e 27 giugno)

 

Ragusa, 23 giugno 2017 – Progettare musei accessibili e approfondire le strategie tese alla destagionalizzazione del turismo. Due workshop, che si svolgeranno rispettivamente il 26 ed il 27 giugno alle 17.30 presso l’auditorium san Vincenzo Ferreri a Ragusa Ibla. Due momenti di confronto inseriti nel contesto di una mostra plurisensoriale di arte fabbrile, che apre il 25 e chiude il 28 giugno, sempre nello stesso luogo.

Le due tavole rotonde sono organizzate dall’associazione onlus FACTA (Federazione per l’Accessibilità di Cultura, Turismo ed Ambiente), dal coordinamento siciliano di ICOM (International Council of Museums), da UIC (Unione Italiana Ciechi ed ipovedenti), dall’Ordine degli Ingegneri di Ragusa, dall’Ordine degli Architetti di Ragusa e dal coordinamento “Verso Ragusa Capitale Italiana della Cultura”.

Il tema relativo all’accessibilità dei musei, affrontato nel workshop del 26 giugno, intende analizzare le criticità legate alla fruizione di musei e siti culturali in genere. Nel caso di persone con disabilità o con esigenze speciali spesso si presentano molti ostacoli (non solamente di natura architettonica) per una loro appagante percezione. L’incontro intende focalizzare l’approccio più adeguato per allestire nella maniera più inclusiva possibile la predisposizione e l’organizzazione degli spazi di interesse culturale.  Interrogandosi sulle reali esigenze dell’utenza come necessaria fase preliminare per individuare le soluzioni ad esse rispondenti. 

Il tema relativo alla incentivazione del turismo destagionalizzato, affrontato nel workshop del 27 giugno, si ripromette di focalizzare le potenzialità e le criticità riguardanti il corretto approccio per incrementare le presenze turistiche oltre la stagione balneare in Sicilia. La dotazione culturale, gastronomica e naturalistica presente nella regione induce a pensare che le premesse basilari vi siano, ma vada predisposta un’organizzazione rivolta a maturare un modello di destinazione appetibile. Cominciando ad interrogarsi sui target e le loro esigenze per il turismo destagionalizzato che non possiamo intendere come mera estensione del periodo balneare.

 

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Scicli, 18 giugno 2017 – Una bellissima giornata, a Scicli, il 17 giugno. Una giornata di cultura e classicismo. A Palazzo Spadaro si è tenuto (in due sessioni, mattutina e pomeridiana) un convegno organizzato dall’associazione Prospettive Iblee, sul tema “Tradizione classica, archeologia e storia negli Iblei: il nostro futuro? - Omaggio a Quintino Cataudella”.

Ha fatto gli onori di casa il prof. Giuseppe Mariotta (Istituto Quintino Cataudella Scicli) che ha accolto i relatori e un numerosissimo pubblico di classicisti ed estimatori della cultura e presentato argomenti e relatori. Al convegno ha partecipato il ministro della Pubblica Istruzione, on. Valeria Fedeli.

Subito i saluti istituzionali del sindaco di Scicli, prof. Vincenzo Giannone (preside dell’Istituto Quintino Cataudella), del Soprintendente ai Beni Culturali e Ambientali di Ragusa, dr. Calogero Rizzuto, del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Catania, prof. Francesco Basile e della senatrice Venera Padua, che ha promosso il convegno, seguendolo con attenzione sin oltre la sua conclusione.

Il sindaco Giannone ha parlato del grande e glorioso patrimonio della cultura a Scicli, dei suoi figli migliori, delle eccellenze della scuola, in particolare di quella che porta il nome del grande filologo e classicista Quintino Cataudella, autore di ben 800 opere, tra libri e articoli in riviste, e curatore dell’edizione italiana del dizionario di greco Liddell Scott.

Calogero Rizzuto ha tracciato un breve excursus dell’importanza delle opere d’arte e archeologiche di Scicli nel contesto dell’arte e del patrimonio architettonico e paesaggistico degli Iblei.

Il prof. Francesco Basile ha ricordato come tanti, anche tra i relatori del convegno, siano affermati studiosi e scienziati, professori e archeologi provenienti da Scicli, come Quintino Cataudella e di come dovrà essere una nuova, rinnovata Università, capace di offrire rinnovato interesse per la classicità.

La senatrice Venera Padua ha salutato con calore i convegnisti, annunciando anche alcune novità della sua opera politica in favore di Scicli, anche in collaborazione proprio con il ministro Fedeli e con il ministro Franceschini; ad es. ha annunciato l’avvio di un percorso che porti all’istituzione di un polo museale a Scicli, un’esigenza oramai inderogabile.

La prima sessione è stata moderata dal prof. Michele Cataudella, figlio del grande letterato, Università di Udine che ha ricordato i grandi letterati sciclitani del passato proponendo l’ascolto di alcuni versi che testimoniano di una antica tradizione poetica e letteraria della città. Poi il chairman ha introdotto i relatori.

Inizia il prof. Antonino Milazzo (Università di Catania) che ha relazionato su “Il contributo scientifico di Quintino Cataudella agli studi classici”, un contributo che senza ombra di dubbio possiamo dire enorme, poderoso.

Il prof. Augusto Guida (Università di Udine) ha relazionato su “Un oracolo trascurato per l’ambiguo ecista di Tapso”, un tema caro a Cataudella. Un’attenta analisi filologica è stata condotta insieme agli intervenuti al convegno.

È la volta del prof. Giuseppe Mariotta (Istituto Quintino Cataudella), grecista, figlio del nostro amato prof. Salvatore Mariotta, anima del Liceo Classico “T. Campailla” di Scicli. Giuseppe Mariotta ha parlato di “Note storico-filologiche intorno allo Hyrminos, fiume ibleo”, una breve sintesi filologica sul fiume ibleo, sulla sua collocazione storica, dal Motycanus di Tolomeo all’attuale Irminio (che dovrebbe chiamarsi in realtà Irmino, al Modica-Scicli (Fiumara), con accenni alla presenza di un abitato greco (quello che Elio Militello ha proposto di chiamare Hyrmine e che alcuni storiografi locali del passato erroneamente identificavano con Casmene).

Dopo una breve pausa, è la volta della dottoressa Angela Maria Manenti (Polo regionale di Siracusa per i siti e i musei archeologici - Museo archeologico Paolo Orsi) che ha trattato il tema “Una landa abbandonata? L’ereme chora di Scicli in età greca e romana”, presentando slide sulla presenza nel territorio, in epoca greco-romana e tardo antica, di insediamenti sparsi in pagi di popolazioni greche che certamente hanno risentito della supremazia di Siracusa e del conflitto poi tra la madre patria aretusea e Kamarina. Probabilmente il territorio di Scicli non era affatto una “ereme chora”, una landa deserta, ma proprio il contrario. Tanti reperti testimoniano questo.

Il prof. Pietro Militello (ordinario di civiltà egee all’Università di Catania) ha relazionato in tema di “Alle origini della città: il Colle di San Matteo tra IX e XIV sec. d.C.”. Tema caro all’insigne archeologo sciclitano è proprio l’incastellamento (nel Colle di San Matteo, nel Castello Triquetro e nel Castellaccio in particolare) di Scicli in epoca medievale. Fu proprio in questa occasione, probabilmente al tempo della dominazione araba, che si è concretizzato l’accentramento della popolazione, il primo nucleo di quella che poi sarà Xicli, Scicli e già in quel tempo gli arabi chiamavano Shiklah. Militello ha presentato slide e commentato mappe topografiche per illustrare la possibile esegesi degli accadimenti storici in quel periodo.

Lo storico prof. Giuseppe (Uccio) Barone, Università di Catania, ha trattato la Scicli nell’epoca moderna: “Un’altra Sicilia. Scicli e l’area iblea tra storia e futuro”. Com’è noto, dopo il Medioevo Scicli ha avuto un veloce sviluppo anche culturale (si pensi alle accademie, ad es. quella degli Inviluppati, ai poeti del XVII secolo, agli storiografi Perello, Pacetto, Spadaro, Carioti…) che ha portato frutti non solo di classicità ma pure di splendore architettonico e paesaggistico. Una evoluzione che porta ai giorni nostri, a farne, come ha scritto Vittorini, forse una delle più belle città del mondo.

L’intervento del ministro dell’Università e della Ricerca, on. Valeria Fedeli ha riaffermato quello che già il magnifico rettore Basile ha sostenuto: l’esigenza di rinnovare l’Università, di creare lauree che siano anche “professionalizzanti”, di ricucire la cesura tra Università e mondo del lavoro. La Fedeli ha anche riaffermato l’importanza del mantenimento e del rafforzamento della cultura umanistica annunciando l’avvio di sue proposte in materia, volte a rinnovare la scuola e il modo di intendere la cultura scientifica e umanistica in Italia. Un intervento chiaro, sereno, privo di retorica, propositivo, che è stato apprezzato dall’uditorio del convegno.

Dopo la pausa pranzo, la seconda sessione è stata presieduta dal prof. Francesco Milazzo (Università di Catania), grande estimatore di Scicli e della (ex) Contea di Modica (per oltre 40 anni è vissuto a Modica, dove ancora ha affetti e parenti).

Il chairman ha presentato il prof. Paolo Militello (docente di storia moderna a Scienze Politiche dell’Università di Catania) che ha parlato di “Storia e antiquaria a Scicli tra XVII e XX secolo”. Un excursus su opere, scrittori, storiografi che hanno determinato prima la coscienza degli sciclitani alla loro stessa identità poi la diffusione della cultura e dell’importanza della città di Scicli presso il resto della Sicilia e dell’Italia. Da Carrera e Perello a Saverio Santiapichi e Mario Pluchinotta, appassionati storiografi, antiquari, estimatori innamorati di questa terra hanno lasciato scritti e testimonianze importantissimi per gli studiosi ma anche per i lettori e i cittadini curiosi di conoscere le proprie origini. Paolo Militello ha proposto di togliere, a questo stadio di conoscenze, il “punto interrogativo” dal titolo del convegno: «Il nostro futuro è già qui, ora», ed è la classicità oggi celebrata a Palazzo Spadaro.

Appassionato e interessante del ragusano prof. Gaetano Cosentini, che giustamente si definisce antichista Cosentini ha parlato di “Antiche memorie iblee in Giuseppe Tomasi di Lampedusa”. I Tomasi, famiglia di origini ragusane, sono stati determinanti nella storia della Sicilia, anche a livello letterario. La Donnafugata del Gattopardo non è ma al contempo è quella del contado ragusano, del grande e bel palazzone (detto “castello”), del suo labirinto, dove –dice Cosentini– Luchino Visconti veniva in incognito per studiare l’ambientazione del suo film sull’opera di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

L’archeologa Annamaria Sammito (Soprintendenza ai Beni Culturali e Architettonici di Ragusa) ha relazionato su “La valenza del paesaggio archeologico ibleo: l’architettura astrutturale”. Con varie slide la dott.ssa Sammito ha illustrato l’evoluzione costruttiva che porta dalle necropoli alle grotte nel nostro territorio, da Cava d’Ispica a Modica a Scicli (San Matteo e Chiafura) illustrando come le costruzioni venissero pensate e studiate ai fini abitativi. Abitare nelle grotte, sino almeno al XIII-XIV secolo non era considerato affatto disdicevole, anzi era desiderato, per fini difensivi ma anche ambientali, e vari ritrovamenti e scavi (e anche la recente storia di Scicli, con la questione Chiafura negli anni Sessanta) lo dimostrano.

Il dott. Giuseppe Terranova ha parlato su “Il territorio di Scicli: dinamiche insediative tra preistoria e tardo antico”, continuando anche quanto presentato dalla Sammito e parlando in particolare di archeologia preventiva. Con slide ha presentato alcuni casi di ritrovamenti di ambienti abitativi tra Ragusa e Scicli, descrivendo l’evoluzione delle costruzioni in rapporto alle esigenze storiche ed umane della popolazione.

Infine, last but not least, l’archeologa dott.ssa Stefania Santangelo (CNR - IBAM Catania) ha tenuto il suo intervento sul tema “Sulle orme del canonico Pacetto. Note di numismatica araba e normanna negli Iblei”. L’archeologa ha studiato migliaia di monete, soprattutto arabe, provenienti anche dal Museo di Siracusa, appassionata di numismatica proprio come lo era lo storico sciclitano che esaminò decine e decine di monete provenienti dal territorio di Scicli, da “truvature” (come si diceva in lingua locale), ad es. a Maulli. Le monete arabe non sono semplici affatto da decifrare, coniate spesso con caratteri cufici senza diacritici difficili da leggere anche per chi conosce l’arabo, ma sono molto significative e dimostrano molti elementi concreti della presenza dei dominatori arabi. Le monete normanne hanno particolari caratteristiche: in parte cercano di riprodurre quelle arabe (alcune in particolare dette “karrube”), in parte introducono, prima timidamente (mascherata da elementi floreali) poi più decisamente la croce cristiana.

Ha concluso i lavori la senatrice Venerina Padua che ha elogiato l’entusiasmo con cui il convegno è stato accolto e la (indubbia) preparazione dei convegnisti che hanno edotto gli intervenuti con elementi nuovi e un rinnovato interesse per l’archeologia e la classicità e al contempo ravvivato l’interesse verso l’opera di Quintino Cataudella.

 

Quintino Cataudella (nato a Scicli il 4 dicembre 1900 e morto a Catania il 6 luglio 1984) è stato filologo, latinista e grecista. Prima docente di lettere classiche nei licei tra il 1924 ed il 1936, fu anche Ispettore ministeriale, poi docente di Letteratura greca all'Università di Genova. Dal 1946 insegnò all'Università degli Studi di Catania, di cui fu Preside di Facoltà. Fu autore di una quindicina di monografie, e di parecchie centinaia di articoli (in totale oltre 800 opere) apparsi su riviste come Athenaeum, Belfagor, Dioniso (di cui fu condirettore), Nuova Antologia, Paideia, Rivista di Filologia Classica, Studi Italiani di Filologia Classica, ed altre. Nel 1957 gli venne assegnato il Premio Marzotto per la critica, e nel 1967 il Premio Feltrinelli per la sezione "Critica e storia letteraria". Fu socio di varie accademie italiane e straniere, e dal 1973 Accademico dei Lincei. Tra l’altro fu uno dei curatori (con M. Manfredi e F. Di Benedetto) dell’edizione italiana del dizionario di greco di Liddell Scott.

 

Salvo Micciché

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Ragusa, 14 giugno 2017 – Martedì 20 giugno 2017 alle ore 18, nella sala del Centro Studi Feliciano Rossitto (Via Ettore Majorana, 5 – Ragusa) il Prof. Don Carmelo Mezzasalma presenta gli Atti del Convegno di Studi su Giovanni Occhipinti: Letteratura e Vita.

Interverrà Giorgio Sparacino, curatore del volume. Concluderà i lavori Giovanni Occhipinti.

 

G.N.

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Comiso, 14 giugno 2017 – Si terrà venerdì 16 giugno alle ore 10.30 presso l'aula consiliare del Municipio, la conferenza stampa di presentazione del “Premio Letterario Viva Gioconda – Salvatore Fiume”, organizzato dal Comune di Comiso e dal Rotary Club Comiso, con il patrocinio della Presidenza Regionale Siciliana,  dell'Assemblea Regionale Siciliana, dell'Assessorato Regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, dell'Assessorato Regionale ai Beni Culturali e identità Siciliana.

I particolari saranno resi noti durante la conferenza.

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Ragusa, 14 giugno 2017 –  È imminente il collocamento in pensione della Dottoressa Giovanna Criscione, Dirigente Scolastico che in atto svolge le mansioni di Provveditore agli Studi per le provincie di Ragusa e Siracusa.

La dottoressa Criscione  ha riunito qualche giorno fa i dirigenti scolastici della provincia di Ragusa e di Siracusa, in due diversi incontri,  per un brindisi e per  dare ufficialmente il suo saluto alla scuola. Da loro  ha ricevuto i migliori auguri per gli anni a venire con la  certezza che “la sua collaudata professionalità troverà in altri contesti e in altre forme il modo di continuare a produrre copiosi frutti”. 

Domani, 15 giugno alle 13.00, in un noto locale di via Risorgimento, la dottoressa Criscione saluterà il personale dei Servizi Amministrativi  dell’Ufficio Scolastico Provinciale alla presenza di tre ex provveditori, Rocco Agnone, Cataldo Di Nolfo e Emilio Grasso, con lei a fianco della scuola ragusana per tanti anni ed in perfetta armonia d’intenti. 

La dottoressa Criscione ha iniziato la sua brillante carriera nel 1993 come ispettrice dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Ragusa. Il suddetto Ufficio è stato retto dalla stessa in qualità di Provveditore  dal 2013 ad oggi.  Grazie alla sua riconosciuta professionalità ed onestà, la dottoressa Criscione ha sempre  ottenuto lusinghieri apprezzamenti. La dedizione e l’impegno profusi nello svolgimento delle sue mansioni prima come  Ispettrice su tutto il territorio siciliano e poi a conclusione del suo straordinario curriculum con  la nomina a dirigente hanno caratterizzato la sua carriera. Unica donna,  finora, chiamata a ricoprire tale ruolo a conferma delle sue indiscusse qualità manageriali e professionali.  

Uno sguardo nuovo dunque, uno sguardo al femminile che ha saputo coniugare la molteplicità di ruoli e il senso umanissimo del saper ascoltare e comprendere.  I suoi collaboratori più stretti, tra cui la dottoressa Enza Scieri, amano definirla “ custode di una dimensione educativa che sa costruire ponti, che sa immergersi nel tempo dell’altro, attenta a quegli allievi  che nella scuola vivono un disagio che si traduce in disinteresse, in disaffezione, in ritiro precoce dagli studi”.  A tal proposito la dottoressa Giovanna Criscione ha realizzato e coordinato per quindici  anni l’Osservatorio Dispersione Scolastica di Ragusa. “Lei - dicono i suoi collaboratori -, ha offerto alla comunità uno spazio dinamico capace di dischiudere la dimensione etica di un processo di formazione che, pur abitando il proprio tempo, sa attraversarlo e rinnovarlo rendendo possibile incontrare dei testimoni che sappiano accendere quel fuoco e quella passione che hanno da sempre permeato ogni sua azione”.

Il suo spirito propulsivo, infatti,  ha consentito realizzazioni di elevata qualità, con conseguenti attestazioni di stima per la serietà, l’onestà  intellettuale e la gentilezza che tanto  la contraddistinguono.

 

Giovannella Galliano

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Scicli onora la memoria di Quintino Cataudella. Convegno a Palazzo Spadaro su Storia e Archeologia negli Iblei con il Ministro dell’Istruzione

 

Scicli, 14 giugno 2017 – “Tradizione classica, archeologia e storia negli Iblei: il nostro futuro?": questo il titolo dell'evento culturale che si terrà a Scicli sabato 17 giugno presso Palazzo Spadaro. L'importante giornata di studio e di confronto interdisciplinare è organizzata dall'associazione culturale Prospettive Iblee, con l'alto patrocinio del Senato della Repubblica e con quello dell'Università degli Studi di Catania, del Comune di Scicli e della Banca Agricola Popolare di Ragusa. 

Parteciperanno, tra gli altri, il Ministro dell'Istruzione, Valeria Fedeli, la Senatrice Venera Padua, il Rettore dell'Università di Catania, Francesco Basile, oltre ad accademici ed esperti. 

Un momento di studio per ricordare la figura titanica del filologo, latinista e grecista Quintino Cataudella, intellettuale del quale Scicli può vantarsi e che tanto ha dato all'accademia siciliana ed italiana.

Durante la pausa pranzo dei lavori, prevista dalle ore 13.00 alle ore 14.30, sarà offerto ai presenti un break a cura e per gentile collaborazione degli studenti dell’Istituto Alberghiero Principi Grimaldi di Modica.

L'associazione Prospettive Iblee ringrazia per il prezioso contributo la Fondazione Confeserfidi, Vacanze Unesco e l'Istituto Alberghiero Principi Grimaldi e invita i cittadini a partecipare.

 

IL PROGRAMMA 

ore 9:30 - SALUTI ISTITUZIONALI

Vincenzo Giannone (Sindaco di Scicli)

Calogero Rizzuto (Soprintendente ai Beni Culturali e Ambientali di Ragusa)

Francesco Basile (Rettore dell'Università degli Studi di Catania)

Venera Padua (Senatrice della Repubblica)

 

ore 10:00 - I SESSIONE

Presiede Michele Cataudella (Università di Firenze)

 

Interventi:

Antonino Milazzo (Università di Catania)

Il contributo scientifico di Quintino Cataudella agli studi classici

 

Augusto Guida (Università di Udine)

Un oracolo trascurato per l'ambiguo ecista di Tapso

 

Giuseppe Mariotta (I.I.S. "Q. Cataudella" di Scicli)

Note storico-filologiche intorno allo Hyrminos, fiume ibleo

 

PAUSA CAFFE’

 

Angela Maria Manenti (Polo regionale di Siracusa per i siti e i musei archeologici, Museo archeologico regionale "P. Orsi")

Una "landa abbandonata"? L'ereme chora di Scicli in età greca e romana

 

Pietro Militello (Università di Catania)

Alle origini della città: il Colle di San Matteo tra IX e XIV sec. d.C.

 

Giuseppe Barone (Università di Catania)

Un'altra Sicilia. Scicli e l'area iblea tra storia e futuro

 

Valeria Fedeli (Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca)

 

ore 13:00 – PAUSA PRANZO

 

 

 

ore 14:30 II SESSIONE

 

Presiede Francesco Milazzo (Università di Catania)

 

Interventi:

Paolo Militello (Università di Catania)

Storia e antiquaria a Scicli tra XVII e XX secolo

 

Gaetano Cosentini (antichista)

Antiche memorie iblee in Giuseppe Tomasi di Lampedusa

 

Annamaria Sammito (Soprintendenza BB.CC.AA. di Ragusa)

La valenza del paesaggio archeologico ibleo: l'architettura astrutturale

 

Giuseppe Terranova (archeologo)

Il territorio di Scicli: dinamiche insediative tra preistoria e tardo antico

 

Stefania Santangelo (CNR-Ibam di Catania)

Sulle orme del canonico Pacetto. Note di numismatica araba e normanna negli Iblei

 

ore 17:00 - CONCLUSIONI

Venera Padua (Senatrice della Repubblica)

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Poesia di profonde riflessioni morali, esistenziali, storiche, questa di Rodolfo Di Biasio in Mute voci mute (Ghenomena, 2017), ci giunge come la dimostrazione sofferta del nostro status di vittime sacrificali di una civiltà e di un progresso che uccidono, così come accade nel "mondo storto" di Mauro Corona, il racconto drammatico sull'umanità che soccombe alle false lusinghe di una realtà che non promette nulla di buono, che nulla garantisce se non la tragedia della fine dell'uomo.

Il poeta escogita la soluzione dell'innesto, sorta di trapianto di trascorse immagini esistenziali, pagine antiche di storia nella pagina convulsa e incerta della realtà contemporanea, come per un raffronto che rafforzi e perpetui il destino crudele della stirpe umana; e ciò affinché il lettore riceva e raccolga le suggestioni di un tempo remoto che sembra provenire dallo stesso DNA del poeta, il quale, in questo modo, ha fatto sì che sul binario dell'esistenza scorrano parallele le "sue" varie età della vita, ma anche del suo lungo percorso poetico, che nel tempo ha dato luogo a una forte componente civile che ha profondamente connotato la sua poesia, certamente "fra le più alte dei nostri anni [...]", come ebbe a definirla il grande Giuliano Manacorda.

Tutto ha inizio a partire dalla Seconda guerra mondiale (Rodolfo Di Biasio è del 1937), e tutto viene recuperato attraverso il suo scorrere nel tempo e nel confronto con le varie tappe cronologiche che riguardano il percorso di vita e di esperienza del poeta. Forse per accertare quanto di noi è rimasto, oggi, nella cruda realtà e quanto il canto del verso di ieri sia simile nel quasimodiano "urlo delle madri" e negli umori, al verso che si apre alle tematiche contemporanee e alle grandi problematiche che coinvolgono il mondo intero. Insomma, una verifica - lo ripetiamo - sulla "perennità" della poetica ovvero della persistenza delle immagini esistenziali che hanno alimentato la poesia dell'esordio. Quanto del tempo trascorso continua a incidere sulla poesia del tempo attuale? L'uomo non cambia e non cambia la sua storia e non cambia il verso, - il percorso - della poesia, che guarda con l'occhio del tempo ed è il grido del vittoriniano "mondo offeso".

Ecco, su questo grido del mondo offeso ha saputo lavorare Rodolfo; e ciò a dimostrazione che se la poesia è foscolianamente eterna, non è soltanto per la bellezza dell'armonia, ma perché vive del DNA del dolore del mondo e della Storia e perché proviene dalla biologia malata del mondo, là dove è già la radice del soffrire. Sì, l'elegia dei ricordi lontani, l'infanzia mai avuta, lo spettacolo della cainizzazione dell'uomo, la bestialità del fratello sul fratello. 

La richiesta e la preghiera del poeta ottuagenario è dimenticare il castigo di essere stati depredati del conforto della pietà o della pietà "che non si fa misericordia". 

Questa poesia, dalla forte voce interiore, ha l'intonazione di una preghiera che invoca la grazia per i disgraziati della terra che non conoscono requie, così come quando si pregava agli inizi degli anni Quaranta sperando in un approdo di pace e nella benedizione del Cielo che si rivelava nella provvidenza di un tozzo di pane che sfamasse almeno la prole.

C'è un progetto preciso all'origine di questa poesia: anzitutto la sua spiritualizzazione, possibile attraverso il ripercorrere la storia del mondo con gli occhi e il cuore della pietà che allora il mondo non ebbe o non volle avere, lasciando che tutto finisse nelle fauci spietate della Storia matrigna. 

Un passato che Rodolfo Di Biasio torna a rivivere da ottuagenario, con gli occhi spaventati dell'infanzia, così che oggi egli può essere tutti i bambini di allora, ma allo stesso tempo tutti i bambini del nostro tempo, quelli che patiscono lo strazio dell'hobbesiano homo homini lupus. Nessun santo Francesco, nessun Poverello oggi può ammansire i lupi della terra: famelici, che si appagano, spietatamente saziandosi, del sangue dell'innocenza, lungo una geografia che non conosce confini. Qui, la guerra degli anni Trenta-Quaranta non è che tutte le guerre del mondo; e i bambini, vittime sacrificali di allora, sono allo stesso tempo quelli di oggi e saranno quelli di domani, così come lo furono quelli del lontano passato, che vive nella primordialità dell'uomo, così che la primordialità torna a contaminare il nostro presente nel quale si inneggia ipocritamente e politicamente alla civiltà e al progresso del mondo, con occhi ciechi al dolore e alla disperazione per la guerra totale. Una riflessione liricamente accorata sulle piaghe bibliche del mondo: pestilenze, esodi, carestie, delitti.

Insomma, la storia delle afflizioni dell'umanità permane nei secoli attraverso lo stravolgimento della storia dei popoli, sui quali si leva da queste pagine come una monodia all'afflizione di un canto di pena e di rimpianto per un bene perduto e da qualche parte, in qualche Eden, un tempo esistito. 

Oggi viviamo la condizione e la colpa degli untori: l'inquinamento da malcostume; e ci tappiamo le orecchie al grido disperato che l'uomo della strada scaglia come un sasso contro l'indifferenza e il tornaconto dei signori della politica che affondano il deretano nelle poltrone del Potere e dei vitalizi – bontà loro! Le nuove generazioni boccheggino pure! Il male e il malessere si leva sugli innocenti come il fumo nero del recente rogo di Pomezia. Un'allegoria per dire dell'inferno del mondo: "Viviamo una terra/dove il vento/in un buio cielo soffia/plastiche una ferrosa polvere/e a folate intristisce pini marini". 

I poeti hanno di queste veggenze, che però si spengono nell'indifferenza sorda e sordida dei tanti venditori di inganni che affidano alla propria svalutata parola - parola infida! - nientemeno che l'avvenire del mondo!

Rodolfo Di Biasio ha saputo intrecciare i ricordi con la Storia, ritornando alla tradizione alta della grande poesia civile, sia pure attraverso le note toccanti dell'elegia.

 

Giovanni Occhipinti

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La settimana scorsa è stata presentata a Pozzallo la recente fatica letteraria dello scrittore, poeta e critico letterario Giovanni Occhipinti, “Mare con Mare” (Bonaccorso editore, Verona, 2017, pp. 187).

L’iniziativa culturale è stata curata da Grazia Dormiente (poetessa e saggista) e da Massimo Assenza (maestro della fotografia).

Qui di seguito, per i lettori di Ondaiblea, le impressioni che in quella serata ha vissuto il nostro Autore.

 

Quella sera a Pozzallo

Sì, quella sera a Pozzallo mi sono sentito qualcuno e ciò debbo al calore umano dell'accoglienza e della condivisione della cultura.

Un godimento dello spirito ascoltare la maestra Grazia Colombo al pianoforte e anche nel ruolo di cantante. Pianista che condivide col suo strumento ogni vibrazione emotiva e sa come abbandonarsi alla malia delle note o esaltarsi all'armonia dei suoni.

E' presidente e fondatrice dell'Associazione "Polaris Musica" di Pozzallo, cittadina marinara tra le più ridenti e accoglienti della costa orientale della Sicilia.

Per la presentazione del mio romanzo Mare con Mare (Bonaccorso editore, Verona), a cura di Grazia Dormiente e Massimo Assenza, l'ospitale Pozzallo mi ha riservato sorprese che non avrei mai immaginato. Innanzitutto le parole di Grazia, poetessa e saggista, della quale ho sempre ammirato il guizzo dell'intelligenza, la finezza o grazia intellettuale e la profondità di pensiero.

A dare poi significato visivo al romanzo è intervenuto con un eccellente filmato il maestro della fotografia, Massimo Assenza, del quale ho avuto modo di apprezzare l'abilità e la creatività nell'uso dell'obiettivo (sa come celebrare il rito della simbiosi - ebbi a dire - tra l'obiettivo dell'occhio [l'occhio della mente] e l'occhio dell'obiettivo, la macchina fotografica che riprende l' "oggetto", lo riplasma, lo anima, gli dà voce e vita).

Debbo confessare che mi sono trovato a mio agio e in buona compagnia tra un pubblico di cui mi ha colpito l'affabilità e la partecipazione attenta e interessata, il calore umano. Personalità di tanta statura si distinguono subito e ti fanno sentire bene, ne percepisci la tradizione di alta cultura, di genialità e di cristiana generosità. Come non pensare al pozzallese Giorgio La Pira e ad artisti come Enzo Assenza e Rodolfo Cristina; penso a Giorgio Demetrio Gallaro, Natale Amodeo, e a Meno Assenza, al quale è stato intitolato il Centro "Spazio Cultura".

Quella sera, a Pozzallo, mi sono sentito come a casa mia.

 

Giovanni Occhipinti

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Ragusa, 30 maggio 2017 – Si è chiusa sabato, presso Palazzo Garofalo a Ragusa, la mostra di Franco Cilia Il tempo di Goya nella collezione di Sebastiano D’Avola.  

L’evento, organizzato dallo Studio Legale Associato D’Avola e dall’Associazione Aurea Phoenix a cura di Andrea Guastella, ha presentato alla cittadinanza «la collezione di dipinti di Franco Cilia che il compianto avvocato Sebastiano D’Avola raccolse nel suo studio dalla fine degli anni Settanta agli anni Novanta: un corpus di oltre quaranta lavori, molti dei quali esposti in musei come il MASP di San Paolo del Brasile».

In occasione del finissage della mostra, che in queste settimane ha riscosso un’ampia eco, il maestro Gino Carbonaro ha proposto la sua personale interpretazione musicale dei dipinti di Cilia, eseguendo con la fisarmonica una serie di brani storici appositamente pensati per accompagnare i quadri. Una serata che ha coinvolto non  poco il pubblico presente in sala con una brillante performance avente per tema I colori della musica.

Arte musicale e arte pittorica si sono intrecciate dando vita a due dimensioni tanto diverse, almeno in apparenza, quanto intrinsecamente vicine e certamente contraddistinte da un comune denominatore che è la sensibilità dell’artista. Note musicali che hanno accarezzato il cuore dei presenti e che, attraverso la fisarmonica di Gino Carbonaro, hanno raccontato la dimensione visiva ciliana proponendo con forza una tematica che è stata da sempre presente, forse non solo nella musica ma in tutte le arti, dove più che cercare ciò che l’artista “dice” è meglio chiedersi quale sua esperienza umana voglia far condividere.

EÈ proprio in questo che Franco Cilia fa riflettere sottoponendo alla nostra attenzione le sue tele attraverso quel “tenero battito dell’infinito”.

Al termine della serata, l’avvocato Aldo D’Avola ha consegnato a Gino Carbonaro il Premio alla carriera dedicato alla memoria di suo padre, l’avvocato Sebastiano D’Avola: un premio che si intende destinato alle personalità iblee che si siano segnalate in ragione dei loro meriti artistici e culturali.

 

Giuseppe Nativo

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Autore: Ignazio La China
Editore: Il minuto d'oro

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Scicli, 22 giugno 2017 – Una giornata alla scoperta del Beato Guglielmo, delle radici socio-culturali di Scicli, quella che si svolgerà nella cittadina barocca iblea il prossimo 24 giugno, alle ore 16:30 presso la Chiesa Madre, con la presentazione del libro, edito da Il Minuto d’Oro, di don Ignazio la China, Il processo di beatificazione di san Guglielmo Eremita.

Alla discussione interverranno, moderati dal Professor Giuseppe Pitrolo, i sacerdoti Ignazio Petriglieri, Antonio Sparacino e studiosi come i professori Paolo Militello, Paolo Nifosì e il dottor Alessio Ruta e, all’interno della chiesa, si potranno ammirare per tutta la giornata i manoscritti originali del processo di beatificazione di san Guglielmo.

Subito dopo la fine della conferenza, dalla Chiesa Madre partirà una passeggiata alla scoperta dei luoghi di San Guglielmo a cura dell’Associazione Culturale “Tanit Scicli” che toccherà diverse tappe fondamentali nella vita dell’eremita come la chiesa di San Matteo, l’eremo dove è vissuto e morto e la chiesa di Santa Maria la Nova, sito finale dell’escursione e sede, dalle 20.45 del concerto per organo a canne presso con musiche dal ‘500 al ‘700 tenuto dal M°. Marcello Giordano Pellegrino.

Originale iniziativa sarà, infine, quella che si potrà letteralmente gustare sabato e domenica nei ristoranti che hanno aderito all’iniziativa, ovvero un menu tematico e dedicato alla vita e ai miracoli di San Guglielmo.

Sarà possibile acquistare il libro durante la presentazione dello stesso, anche con pacchetti dedicati che comprendono anche la passeggiata o ancora la passeggiata e la cena tematica.

 

Per informazioni: 

Edizioni Il Minuto d’Oro, 3401268917

Associazione Culturale Tanit Scicli, 3388614973 –  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo." Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Successo e partecipazione alla Mondadori Point di Comiso - “Le amiche del ventaglio”: romanzo di Maria Concetta Distefano

 

Comiso, 21 giugno 2017 – Presentato alla Mondadori Point di Comiso il primo romanzo della scrittrice Maria Concetta Distefano “Le amiche del ventaglio,” edito da Hogwords.  La presentazione è stata affidata alla giornalista Giovannella Galliano. Presente un folto pubblico di amiche storiche, conoscenti e di appassionati di lettura, abituali frequentatori della libreria.  La scrittrice vive a Torino ma è nata a Ragusa. Ha frequentato a Comiso, dove ha vissutto fino a 19 anni,  il liceo classico G. Carducci. Si è laureata in Lingue e Letterature Straniere a Pisa.  Per circa trenta anni ha insegnato inglese presso l’istituto tecnico “Russell-Moro” di Torino. 

Già traduttrice dall’inglese di “gialli” Mondadori e di “rosa” (Ed. Corno), già collaboratrice di Confidenze e Confessioni Donna, scrive da più di venti anni per la rivista Intimità. Suoi racconti sono presenti in varie antologie di premi letterari quali “Voci di Donne” di Savona, “Fascino, Mistero e Seduzione” di Sassello (SV), “D come Donna” di Segrate, “Ninfa Camarina”, “Sotto i cieli di Torino”, “Premio città di Rivoli, Club des Poètes”.  Tra premi e altri riconoscimenti vari e di rilievo ricordiamo che un suo racconto, “Ci vediamo a Chisinau”,  è stato pubblicato nell’antologia Lingua Madre 2008;Le rrughe di Tanusha” nell’antologia Lingua Madre 2012, “Registro del professore” nell’antologia Lingua Madre 2015. Un suo racconto, “Seduto sedato”, si trova nella raccolta Ti amo, ti odio.  (Confidenze/Mondadori, giugno 2015).

Da due anni collabora con la casa editrice EDISCO di Torino per la produzione di Easy Readers (Letture semplificate di capolavori della letteratura inglese e americana).

 Le amiche del ventaglio è il suo primo romanzo, appena presentato al Salone del Libro di Torino, il 21 maggio scorso. Il romanzo  è uno spaccato di vita quotidiana di una professoressa, Irene, e delle sue amiche. Molte delle quali insegnanti come lei. E’ dai social che nasce  questo suo romanzo, quasi autobiografico . Le protagoniste del club “Le amiche del ventaglio” , infatti, sono social, comunicano tramite WhatsApp per incontrarsi  o semplicemente dirsi ciao, buongiorno e come va, ma non solo. 

Questo intrigante romanzo  rispecchia un po’ la vita di molte  donne over 50 alle prese con il lavoro, i figli, i mariti, la cucina, le aspettative e soprattutto con le caldane della menopausa, la quale fin dalle prime righe è una costante ma, come dice la stessa autrice,  non è una malattia ma 100 malattie diverse. Da questa obbligata situazione femminile scaturiranno i vari umori, i vari acciacchi ed il ventaglio non può che essere l’unico refrigerio momentaneo ai vari sintomi in agguato. “ Di’, Irene, perché non fondiamo un bel “Fan Club” fan nel senso di ventaglio in inglese, e quindi un bel club del Ventaglio? Insomma, sarebbe carino vederci una volta o due al mese in un momento tutto nostro per sventagliarci all’unisono giacchè siamo tutte in menopausa”…potresti scriverci un romanzo..scriverci..un romanzo..”

L’idea di scrivere un romanzo sulle loro abitudini è presa alla lettera proprio dalla protagonista,  Irene. E’ lei che mette in atto una serie di rendez-vous a casa dell’una o dell’altra amica per una cena in cui, oltre al cibo che rispecchia tanto le loro personalità, protagoniste saranno loro stesse con i loro segreti, le loro manie ed i loro pettegolezzi costruttivi. Loro, infatti, non spettegolano per cattiveria, anzi . A volte alcune amiche, tra cui Irene, si trasformano in detective per dar loro una mano a risolvere i problemi o semplicemente per scoprire verità nascoste. Da mettere in evidenza in questo romanzo è anche la descrizione minuziosa dei luoghi sia visitati dall’autrice  che della stessa Torino in cui è ambientato il romanzo, con le sue vie, le sue piazze i suoi palazzi  tra XVIII e XIX sec. Un’abilità  questa,  che solo pochi scrittori riescono ad esternare nei loro racconti. Questa ed altre citazioni denotano la grande cultura della scrittrice in vari campi del sapere tra cui l’arte in cui ha vissuto, grazie al papà,  fin dai suoi primi vagiti;  la musica, i viaggi e le culture del luogo, le lingue sono anch’esse una costante erudita in questo romanzo apparentemente rosa. La cultura dell’autrice  spazia anche nell’enograstronomia internazionale ed i vini citati ne sono un esempio palese, anche per il nostro palato che , alla sola lettura,  sembra quasi gustarne e sentirne il  vero sapore. Come in un film tutto è talmente descritto alla perfezione e così verosimile da vederne le sequenze, le luci, le ombre, da sentirne anche la musica da sottofondo. La sua è una scrittura visiva.

Nel romanzo c’è tanto di autobiografico e di biografico. Le amiche, infatti sono vere, hanno le abitudini e le fattezze descritte, hanno vissuto anche quelle stesse situazioni . “E’ inutile dire- ha sottolineato Maria Concetta Distefano- che qualcuna c’è rimasta male a vedersi descritta così verosimilmente ma soprattutto a leggere i propri problemi di coppia scaturiti da una reale scappatella da parte del marito. Penso- conclude con una risata- non mi rivolgeranno più la parola”. Un inciso accompagna ti tanto in tanto i vari capitoli. E’ quello della “figlia” che analizza i fogli del racconto lasciati dalla madre vicino al computer. E’ una sorta di “guardarsi allo specchio” dell’autrice, autoironica e a volte spietata : “ per distrarmi dalle ultime vicende personali prendo in mano i nuovi fogli stampati vicino al PC di mia madre e leggo le ultime nefandezze che è riuscita a ascrivere sulle Vecchie Bacucche….. Per quanto riguarda il vestiario delle sue amiche..Dico io..ma si è mai guardata allo specchio lei?”

Il romanzo ha anche pagine di grande tenerezza e poesia legate al dolore sia fisico che morale, pagine dedicate all’amore perduto, non curato a suo tempo, trascurato per orgoglio o solo per pudore, pagine dedicate ad una malattia: “otros destinos”

Il libro può essere scaricato anche in e-book su Amazon.

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Ragusa, 6 giugno 2017 – Venerdì 9 giugno 2017 alle ore 18 nella sala del Centro Studi Feliciano Rossitto - Via Ettore Majorana, 5 a Ragusa Giuseppe Tumino (già docente di Filosofia e Storia al Liceo classico di Ragusa) presenterà il volume di Achille Occhetto.

 

Pensieri di un ottuagenario - Alla ricerca della libertà nell’uomo (Sellerio Editore, Palermo, 2016).

Concluderà l’incontro l’Autore.

 

Un lungo viaggio tra politica e filosofia. Una riflessione sul tema della libertà e del determinismo attraverso la lezione dei filosofi letti da Achille Occhetto nel corso del tempo.

L’Autore è stato, negli anni dell’indeterminatezza e dell’inaspettato, nel giro di boa concitato di fine secolo, l’ultimo segretario del Pci e il primo segretario del Pds. Questa passione, costante e immutabile per l’impegno politico e civile, rappresenta, nelle pagine di Pensieri di un ottuagenario, il vero motore della ricerca.

Classe 1936, tra i suoi libri: Il sentimento e la ragione (1994); Governare il mondo. La nuova era della politica internazionale (1998); Secondo me. Brani di una sinistra difficile (2000); Potere e antipotere (2006); La gioiosa macchina da guerra. Veleni, sogni e speranze della sinistra (2013); L’Utopia del possibile (2016). 

 

 

Giuseppe Nativo

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Autore: Giovanni Occhipinti
Editore: Bonaccorso

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Un libro, si sa, può scardinare un impero,

può forzare le porte di ferro d’una coscienza 

per introdurvi un seme d’amore, 

di bellezza e di verità

G. Bufalino 1991

 

 

Non aveva nome, lo chiamavano Tu. E veniva da una contrada sperduta del mondo, non si sapeva quale. Si mormorava che avesse attraversato il Mediterraneo. Voce di popolo sussurrava che Tu potesse arrampicarsi sulle nuvole per facoltà misteriose e risalire il cielo, cavalcando le correnti ascensionali dei venti; e tante altre cose di lui si mormoravano: che leggesse nel pensiero dei trapassati e che parlasse con l’aria che respirava e con l’acqua e i colori e le pietre. E intrecciasse duetti con un’eco lontana, che si levava dalle campagne sul mare o dalle dune o dalla Macchia Mediterranea, già rifugio ai disperati e ai diseredati della terra, quando nottetempo sbarcavano sulla spiaggia. O vi giungevano a nuoto, superstiti di naufragi o scacciati da malvagi scafisti, famelici come lupi siberiani. (G. Occhipinti 2017)

Così recita l’incipit dell’originale e intenso romanzo, dal titolo Mare con mare (Bonaccorso editore 2017), di Giovanni Occhipinti, poeta, scrittore, critico letterario e saggista a respiro nazionale. 

Siccome l’autore ha scelto Pozzallo per la prima presentazione del suo romanzo, la lettura dell’incipit mi è sembrata consona a porgere il mio saluto, prima di iniziare alcune riflessioni. Intanto sento di esprimere allo scrittore, corifeo della terra iblea, la mia sentita gratitudine e, soffermandomi sul titolo che delega alla preposizione Con la mediazione dell’emblematico ponte tra mare e mare, desidero confidare che sono stata letteralmente presa dalla creazione letteraria che affascina, sorprende e coinvolge per la tensione etico-cosmica dell’umano essere al mondo. 

Anche l’immagine di copertina del fotografo Massimo Assenza, autore dell’apprezzata mostra Sbarchi, introduce, per consanguinea associazione al vissuto del migrante, il racconto dell’uomo del vento: il volto coperto, il corpo raggomitolato e la nudità dei piedi narrano le ferite culturali ed esistenziali simbolicamente inanellate nello sfondo, catena ferrea e babelica siepe che ci fa testimoni oculari del tempo.  

****

La favola dell’uomo e del vento, straordinaria tessitura narrativa, mi ha evocato l’immagine nitida dei cerchi concentrici del Mare, cerchi prodotti da una pietra raccolta dalla Terra e lanciata attraverso il Cielo. Tre mondi Terra - Mare - Cielo in cui Tu, il protagonista nato dalla feconda immaginazione di Giovanni Occhipinti, dissemina incontri reali e immaginari, interpellando con domande ancora aperte la nostra coscienza civica, religiosa e sociale. Lo stesso rapporto con il tempo, fondato su costellazioni di “ricordi” e su “figure” dotate di un’aura magica, è alimentato dalle ardite e originali proiezioni che promanano dai paesaggi costieri.

Il litorale ibleo, con le sue dune di sabbia, con i suoi calcarei sarcofagi, con le sue torri costiere, con le sue serre di plastica nociva, con le sue processioni e ancora la mediterranea Pozzallo con i suoi pescatori e con il rito degli sbarchi assurgono a comprimari, grazie all’intensità creativa ed espressiva dell’autore. Egli porta con sé storia e storie, favole e sogni, filtrati con grande perizia dalla potenza della parola: le ripetute assonanze, le frequenti allitterazioni, le anaforiche voci verbali ricalcano ora il moto ondoso delle emozioni ora le risacche rigurgitanti dolori e lacerazioni. Naufragi, come metafora dei fallimenti, e voli, come metafora del mistero dell’anima, diventano tracce determinanti suono e senso che, convibrando, riconfermano l’inconfondibile stile poetico e stilistico di Giovanni Occhipinti, che proprio con tale romanzo, ancora inedito, è stato finalista al Premio letterario Neri Pozza 2013.

Incisive e memorabili si rivelano pure le proiezioni emotive e affettive impersonate dalla vecchietta, ricordo della madre che Tu rimpiange e dalla voce di Eco, invisibile compagna e amica delle peregrinazioni terrene e dei voli azzurri di Tu. Sospeso tra mare e cielo, tra realtà e sogno, tra dubbi e domande,Tu, cercava di ascoltare perfino i sussurri del Tempo - narra splendidamente l’autore- Quali suoni avevano i suoi sussurri? Pensava che se avesse potuto parlargli, al Tempo di tutti i tempi, avrebbe chiesto per prima cosa notizie certe su Dio e come bisogna agire per farsi ascoltare e essere certo che ciò che sentiva nel cuore di dirgli fosse quello che Lui voleva ascoltare. Però neanche il Tempo era visibile ai suoi occhi e non aveva parole per parlare agli uomini, un po' come Lui, il Signore Iddio.

  

***

L’intreccio narrativo motiva letterariamente la genesi del protagonista, ritratto nelle sue particolarità fisiognomiche e avvolto dall’aura delle sue magiche facoltà, che la tradizione orale ha mutuato con numerose varianti affastellatesi di generazione in generazione. Da qui gemmano le vicende quotidiane, i pensieri, i desideri di un eccezionale personaggio che incarna smarrimenti e speranze in sintonia con il nostro acciaccato mondo. 

L’idea del nome Tu, pronome che presuppone Io e perciò la dualità che trova pienezza solamente nella dimensione dialogante e relazionale, diventa sicuro indizio della poetica, sottesa alla parabola favolistica e immersa sapientemente nel quotidiano operare di Tu. 

Misterioso e straordinario Tu incarna il sogno del volo e s’invola nell’infinito dell’infinito, dove intuisce la presenza di Lui - Dio, e vaga da sponda a sponda rimescolando le plurali sfide della vita e della morte nel segno dell’umana com-prensione del volto dell’altro. Nella terra ferita da sopraffazioni e marginalità, Tu si spende in bontà e aiuti, riciclando e recuperando il superfluo e lo spreco di una lunga catena di potenti e prepotenti; nel mare rivive i naufragi e rimette alle correnti marine la custodia del sangue, salmastro memoriale di volti e corpi animati dal desiderio dell’approdo; nel cielo mendica la voce di Dio, silente ma irradiante una luce diversa inimmaginabile, una luce che contenesse tutti i colori.  

Tu, mendicante del cielo - per dirlo con Maritain - attraversa i colori del tempo e nell’assecondare la signoria del vento, soffio libero e vitale, intona il canto dell’umana fratellanza. Non più grido di dolore ma canto di liberazione, polifonia poetica che attraversa terra, mare, cielo per tramutarsi in pluriverso orante.

Nei capitoli si susseguono immagini e parole, si avvicendano metafore, allusioni, associazioni visive e sonore, capaci di dilatare le interpretazioni di carattere letterario e storico, cui rimanda l’autore con la sua mirabile favola, sapiente visione dell’umanità in fuga, ma comunque in cammino verso la fioritura della fede nel Dio che si è fatto carne dell’uomo. 

 

***

 

Giovanni Occhipinti, con un linguaggio di grande suggestione, affronta una problematica di assillante attualità e dipana il nodo storico-culturale col quale dobbiamo misurarci. Non con la logica dell’uomo corrotto e dominatore ma con l’abbraccio alla Croce. Non come atto di pietismo ma come testimonianza di autentica umanità. Maestoso è l’epilogo del romanzo. Il mare nostrum, attraversato nel corso dei secoli da Dio e dagli uomini, custodisce i semi di fiori offerti da Tu al Dio nascosto come testimonianza dell’incessante ricerca del respiro relazionale, contrassegnato simbolicamente dalla grande Croce di pietra ai piedi della quale lo stesso Tu si adagia per involarsi, probabilmente unendosi alla schiera alata dei gabbiani, spirito dei morti in mare, come vuole la credenza popolare dei marinai.

Interprete della straordinaria confluenza di poesia e preghiera - i due pilastri della civiltà come esortava, a suo tempo, il pozzallese Giorgio La Pira - dalle stesse sponde mediterranee Giovanni Occhipinti crea l’impareggiabile poetica favolistica che s’innesca nella realtà. Per tale ragione è necessario cedergli la parola: Cosa dovrei fare -, gridò, cantò, recitò Tu - dimenticarti? fingere che non ci sei? Fingere che non esisto? […] poi pianse e poi volle ancora parlargli, cantando; e poi ancora gli parlò, pregando. Una lunga preghiera che conteneva la luce delle stelle e il buio della notte; i bagliori del sole e i colori dell'alba e dell'aurora e la distesa pacifica e solenne dei mari e il suono dei venti e il canto della terra e dei mondi. E si udiva l'eco di questa preghiera. E la preghiera era un coro. E la preghiera era un inno solenne all'amore. E si levava lentamente, la preghiera, come un dono. Si levava come un dono a Dio, la preghiera.

 

Grazia Dormiente 

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Ragusa, 26 maggio 2017 – Lunedì 5 giugno 2017 alle ore 18 al Centro Studi Feliciano Rossitto (Via Ettore Majorana 5, Ragusa) Paolo Nifosì (Storico dell’arte) presenterà il libro di Nino Sparacino, Modica: dal secolo breve al XXI secolo. Immagini a confronto dopo 100 anni.

 

Saranno esposte foto d’epoca sulla città e sul centro storico di Modica con a fianco le corrispettive foto del 2014 sugli stessi luoghi, con lo stesso punto di vista e con lo stesso punto d’osservazione. 

Quello di Nino Sparacino è un documento che assume un rilevante valore perché attraverso la fotografia fornisce al lettore la possibilità di catapultarsi nella memoria storica della città di Modica e di cogliere angoli, luoghi, spazi temporali e vicende che hanno costruito l’identità collettiva di un agglomerato urbano caratterizzato da una stratificazione culturale non indifferente. 

“Abbiamo voluto dare spazio a quest’opera – spiega Giorgio Chessari – proprio perché il passato contiene in sé elementi di riflessione culturale che spingono a guardare in avanti con la consapevolezza delle nostre radici”.

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Autore: Giuseppina Torregrossa
Editore: Rizzoli

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Scicli, 25 maggio 2017 – Domenica 28 alle 19, a palazzo Spadaro (via Mormina Penna), Giuseppina Torregrossa dialogherà con Giuseppe Pitrolo sul romanzo  “Cortile Nostalgia” (Rizzoli).      

L’evento è organizzato da Comune di Scicli, "Brancati", Libreria Giunti di Ragusa. L’ingresso è libero.

Giuseppina Torregrossa è nata a Palermo, ha tre figli e un cane. Si è laureata in medicina a Roma, è specializzata in ginecologia ed ostetricia.

Ha esordito nel 2007 col romanzo L’assaggiatrice, cui sono seguiti Adele (2008), Il conto delle minne (2009), Manna e miele, ferro e fuoco (2011), Panza e prisenza (2012), La miscela segreta di casa Olivares (2014), A Santiago con Celeste (2014), Il figlio maschio (2015).

Con “Cortile nostalgia” (Rizzoli) torna a immergersi nelle atmosfere siciliane che la caratterizzano: a Palermo c’è una piazzetta abitata dalla magia, dove ogni notte sette fate, una chiù bedda di n’autra, rapiscono i passanti per condurli verso luoghi lontani e poi riportarli a casa, storditi dalla meraviglia, alle prime luci dell’alba. È in questo cortile che vive Mario Mancuso, nel cuore dell’Albergheria, tra le abbanniate dei mercanti di Ballarò e i rintocchi del campanile di Santa Chiara. Orfano, ha conosciuto solo l’affetto di zia Ninetta, che però lo abbandona al primo giro di vento, inseguendo i propri sogni.

L’incontro con Melina è la sua occasione per ritrovare in una nuova famiglia il calore che il destino gli ha negato. Per lei, bella e infelice, quel ragazzo rappresenta la libertà da due genitori che l’hanno educata più alle privazioni che all’amore.

Lo sposo però deve partire per Roma, dov’è stato assegnato come carabiniere semplice, così le nozze sono celebrate in fretta e furia, e con la stessa voracità vengono consumate. Forse soltanto un figlio può colmare la distanza tra marito e moglie, sempre in bilico tra tenerezza e passione; ed è così che nasce Maruzza. A legarli sarà una sottile nostalgia, la stessa che gli abitanti della piazzetta, di Paesi e colori diversi, curano ogni sera con i piatti cucinati dalla donna che tutti chiamano Mamma Africa e che sembra avere lo stesso dono delle sette fate.

Con un romanzo corale e pieno di vita, Giuseppina Torregrossa racconta la necessità innata di essere accolti da un abbraccio: quello di una madre, un marito, un amico, o una città che sappia tenere aperte le porte anche nella notte.

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Autore: Salvo Micciché
Editore: Biancavela - Il Giornale di Scicli

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Etimologia e storia dei cognomi e dei luoghi di Xicli con appendice araldica

 

Ragusa, 22 maggio 2017 – Nel 1991 nasce il primo volume dell’Onomastica di Scicli (edizioni Il Giornale di Scicli) e nel marzo 2017 Salvo Micciché pubblica l’evoluzione di tale libro con   “Scicli: Onomastica e toponomastica” (Biancavela - Il Giornale di Scicli). 

Il libro presentato  precedentemente  a Scicli al Caffè Letterario Brancati, ha avuto anche un momento di condivisione con i lettori ragusani nel saloncino della Libreria Flaccavento alla presenza dello storico Giuseppe Nativo, che ha curato la postfazione del volume (la prefazione è di Giuseppe Pitrolo), dell’archeologa Stefania Fornaro che ha contribuito alla stesura con la sua consulenza e con alcuni contributi nel libro. 

Il cospicuo volume di 326 pagine è frutto di un lavoro certosino e di grande conoscenza del territorio da parte di Salvo Micciché, direttore editoriale del quotidiano on line Ondaiblea, studioso di filologia, filosofia oltre che di sicilianità e storia locale, conoscitore di varie lingue come l’inglese, il russo, il francese, lo spagnolo, l’arabo, l’ebraico e, grazie ai sui studi classici, anche di greco e di latino. 

Questo nuovo libro si aggiunge ai fortunati volumi dedicati alla poesia in lingua siciliana, quali “Argu lu cani”, “Zaghiri e Parmi” e a quello di poesia italiana, “Dall’Alba ai Girasoli”, pubblicato insieme a Marco Iannizzotto.  

A 26 anni di distanza dal primo libro, di 85 pagine,  Salvo Micciché riesce  a fare un altro volume sull’etimologia e la storia dei cognomi e dei luoghi di Scicli, con 550 voci onomastiche del precedente libro (ora 1100), aggiungendo 200 toponimi, note storiche, archeologiche, araldiche, etimologiche e semantiche. Il volume, inoltre, fornisce un prezioso stemmario con 138 armi araldiche. Il professore Giuseppe Pitrolo ha  intitolato la prefazione al libro “Il mosaico dei nomi”. In una sorta di  lettera medievale all’autore, sottolinea come il volume “Scicli: Onomastica e Toponomastica, ha perfezionato l’interdisciplinare metodo di lavoro di Micciché, che si fa pure sociologo e storico della contemporaneità, unendo, dice Pitrolo, ”la tua accuratezza con la modestia di chi vuol offrire”materiali” per portare avanti la ricerca”.

“L’onomastica è una scienza - ha detto Nativo - che per troppo tempo ha lamentato interesse, una sorta di sorella minore di altre discipline. La carenza  si nota ancora di più se si pensa all’ampiezza e al fascino dei territori onomastici. Il nostro autore, invece ci fornisce un ampio panorama attraverso il suo libro. Stesso discorso credo si possa applicare alla toponomastica, ovvero a quella disciplina che scopre non solo l’origine ma anche il significato dei luoghi. Tracce  distinte della storia del nostro territorio, crocevia di popoli del nostro mar Mediterraneo. Salvo Micciché accompagna il lettore  in quello che fu il processo di formazione e di trasformazione del territorio sciclitano. Il nostro autore come una sorta di archeologo della lingua va a riportare alla luce del sapere autentiche schegge di lingue ormai dimenticate, incastonate come fossili negli apporti alluvionali delle parlate successive”.

 Importante contributo al libro rappresentano i medaglioni del dottor  Guglielmo Pitrolo (tratti da un libro edito da Il Giornale di Scicli), appassionato cultore di storia e di “spigolature sciclitane”.

L’autore, nella sua introduzione al libro, ci ricorda una descrizione di Scicli della metà del XII secolo, da parte del geografo arabo Al Idrisi che nel libro di Ruggero racconta come “La rocca di Siklah, posta in alto sopra un monte, è una delle più nobili, e la sua pianura delle più ubertose…”. Scicli, infatti, tra il 1100 e il 1200 era uno dei principali centri di vita civile e commerciale della Sicilia. Qui, come nel resto dell’isola, convivevano l’anima araba e quella cristiana. Anche i  cognomi ed i toponimi, dunque, risentono di questa presenza. “In questa prospettiva, dice l’autore, vengono spesso in soccorso la storia (e l’archeologia), l’araldica, l’antropologia e perfino la sociologia; ed è quanto abbiamo tentato cercando di mettere insieme tutte le fonti”.

Il volume non può non alloggiare in una libreria che si rispetti, contiene le origine dei cognomi più noti di Scicli ma anche della provincia, data la diffusione fisiologica, e la discendenza più o meno nobile del casato.

 

Curiosando tra le pagine ecco alcuni esempi: 

Blandino - probabile origine normanna o provenzale. In Francia si trova Blandin, pittore Andrè J. Blandin. 

 Criscione - In Sicilia cresciuni è il lievito madre per il pane. Il cognome è molto diffuso a Ragusa.Furono baroni di Corallo, succeduto a Occhipinti,.. titolo confermato nel 1872

Garofalo -  dal greco  moderno garúfalon. Intorno al 1640 un Biagio Garofalo si trasferì da Comiso a Scicli… A Scicli un Matteo Garofalo donò a Santa Maria della Pietà (poi Santa Maria La Nova) “un censo di 7 tarì con l’obbligo della celebrazione di una messa nei sette venerdì che precedono la festa si Santa Maria della Pietà”

Licitra - In siciliano li citra, gli agrumi (cedri, limoni). Vari toponimi portano questa denominazione. Si trova un atto, in Ragusa del 1543 in cui Andreana Licitra e suo marito Giuseppe Schirinà nominano eredi i figli Paolo, Antonino, Vincenzo e Augustino.

 

Anche sui toponimi riportiamo alcuni esempi:

Arizza - Vi sfocia il Torrente Modica-Scicli. Nel XIX sec. vi erano dei pantani, bonificati poi con l’avvento, dagli anni Trenta, del Consorzio di Bonifica delle Paludi di Scicli.

Cavalarica - Cavadaliga (Cava Larga ma anticamente anche Punta dell’Alga Grande. Comprende varie contrade…

Donnalucata - Si hanno testimonianze arabe (Idrisi):  “fonte delle orazioni”, perché l’acqua non vi sgorga se non durante le ore delle preghiera islamica,  poi anche “il fonte in mezzo al mare”(…). Carioti parla di due fonti e afferma che gli arabi avrebbero cambiato un originario nome di “Fons Acate” in “Ayn Lucat” (che poi fu latinizzato in Donna Lucata)…

 

Altri e più significati possono essere consultati ampiamente nel volume, disponibile già in libreria, in cui ognuno di noi può ritrovare la propria discendenza o catalogare la propria contrada.

 

Giovannella Galliano

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Autore: Salvo Micciché
Editore: Biancavela - Il Giornale di Scicli

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Ragusa, 19 maggio 2017 – Nel pomeriggio presso la Libreria Flaccavento di Via Mario Rapisardi a Ragusa il giornalista Giuseppe Nativo e l'archeologa Stefania Fornaro hanno presentato il nuovo libro di Salvo Micciché, Scicli: onomastica e toponomastica (Il Giornale di Scicli - Biancavela).

Sono stati evidenziati aggiunte e nuovi capitoli rispetto a "Onomastica di Scicli", il libro pubblicato da Micciché nel 1991 (edizioni Il Giornale di Scicli) e sono state evidenziate le relazioni tra l'onomastica di Scicli e il territorio vasto degli Iblei, in particolare modo con Ragusa e sono stati trattati alcuni toponimi (da Maulli a Mazzareddi) un tempo ricadenti nel Comune di Scicli ed ora in quello di Ragusa. Giuseppe Nativo ha presentato l'opera e intervistato l'autore, Stefania Fornaro ha illustrato le tesi del libro riprese anche dagli archeologi Elio e Pietro Militello. Salvo Micciché ha citato l'opera di Paolo Militello e Paolo Nifosì, in relazione alla storiografia locale ed ha spiegato alcuni riferimenti onomastici anche in relazione all'araldica e all'etimologia.

Un attento pubblico (tra gli altri, la scrittrice Marinella Tumino, l'archeologo Giovanni Di Stefano, lo scrittore e critico Federico Guastella, il giornalista Saro Distefano, la giornalista Giovannella Galliano...) ha posto poi domande all'autore, in una piacevole serata culturale.

L'Autore ha voluto ringraziare la Libreria Flaccavento per l'ospitalità e la TV Canale 74 per l'intervista di Lucia Nativo.

 

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(foto Biancavela Press, Concetta L. Ferma)

Libri

Autore: Salvo Micciché
Editore: Biancavela - Il Giornale di Scicli

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Scicli, 17 maggio 2017 – Presentato, ieri sera, al Caffè Letterario Brancati, nell’ambito delle “Sere di maggio” il libro di Salvo Miccichè “Scicli: Onomastica e toponomastica”.

Tutti concordi i relatori (Giuseppe Pitrolo, Giuseppe Nativo, Stefania Fornaro) e gli intervenuti sulla serietà del lavoro dell’autore. Opera che allarga i temi della storia locale, che dà direttive a indagare in certe direzioni sulle parole, i cognomi, i toponomi del territorio.

Un libro da consultare per meglio capire l’interculturalità che nei secoli si è materializzata  a Scicli e in tanti altri borghi del SudEst siciliano.

Il testo fornisce anche una preziosa parte dedicata all’araldica, con sorprese e conferme che chiariscono l’origine di tante famiglie e casati dello sciclitano. 

 

Venerdì 19 maggio il libro verrà presentato a Ragusa presso la Libreria Flaccavento, alle 18. Interverranno il giornalista Giuseppe Nativo e l'archeologa Stefania Fornaro.

 

da Il Giornale di Scicli on line

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Noto, 9 giugno 2017 – Martedì 13 giugno alle ore 10.00 verranno inaugurati i nuovi locali della Biblioteca Diocesana del Seminario Vescovile di Noto in ronco A. Volta (ala nord del Seminario Vescovile). 

La cerimonia si svolgerà nella Sala polifunzionale della Biblioteca Diocesana col seguente programma: 

SALUTI 

Don Luigi Vizzini, Rettore del Seminario Vescovile di Noto
Prof. Corrado Perricone, Direttore Biblioteca Diocesana
Dott. Corrado Bonfanti, Sindaco di Noto
Prof.ssa Rosalba Panvini, Soprintendente BB.CC.AA. di Siracusa – Università di Catania 

Dott. Concetto Veneziano, Dirigente I.I.S. “Matteo Raeli” di Noto 

INTERVENTI 

Dott. Salvatore Maiore, Direttore Ufficio Diocesano per i BB.CC.EE. 

La biblioteca diocesana: dalla riorganizzazione alla fruizione 

S.E. Mons. Antonio Staglianò, Vescovo di Noto 

Libri e cultura: spazio e tempi preziosi per la maturità della fede cristiana 

MODERA 

Don Ignazio Petriglieri, Vicario Episcopale per la cultura 

Seguirà la visita dei locali della biblioteca e della “Mostra del libro antico”, allestita in collaborazione con la Soprintendenza BB.CC.AA. di Siracusa e con gli studenti della classe III A del Liceo Classico di Noto, a conclusione del primo anno del progetto di Alternanza scuola-lavoro. 

Saranno esposti volumi del “Fondo antico” della Biblioteca Diocesana (secc. XV- XIX) divisi nelle seguenti sezioni: restauro, santi della diocesi (san Corrado e san Guglielmo), dottori della Chiesa, libri liturgici, bibbie, enciclopedie e dizionari, testi scientifici. 

L’evento è organizzato dalla Diocesi di Noto (Ufficio diocesano per i BB.CC.EE.) e dal Seminario Vescovile di Noto, in collaborazione con Comune di Noto, Soprintendenza BB.CC.AA. di Siracusa, I.I.S. “Matteo Raeli” di Noto e Cooperativa Etica Oqdany. 

Link Biblioteca Diocesana: http://www.diocesinoto.it/diocesi_di_noto/rubriche/00022283_Biblioteca_diocesan a.html 

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Scicli, 24 maggio 2017 – Secondo appuntamento annuale con i Cammini Sacri a Scicli organizzati dall’Associazione Culturale “Tanit Scicli” in collaborazione con Vie Sacre Sicilia.

Sabato 27 maggio sarà, infatti, l’occasione di seguire per la prima volta “Le Orme di Maria a Scicli”, il percorso mariano pensato e realizzato da Tanit che andrà alla scoperta della profonda venerazione per la Madonna nella cittadina iblea, dove la Vergine è venerata e pregata in tutte le manifestazioni del ciclo mariano. 

L’itinerario, proposto in occasione della festività della Madonna delle Milizie, attraverso la visita a edifici di culto, simulacri e dipinti metterà in luce lo stretto legame fra Scicli e la Vergine, sua Patrona Civitatis, e toccherà luoghi meno frequentati dai viaggiatori come le chiese della Madonna del Carmine, della Consolazione e, soprattutto, della Madonna del Monserrato, posta su un magnifico belvedere e preservata nella sua semplice bellezza dalle suore domenicane. A completare la passeggiata, la visita poi alle chiese di San Giovanni Evangelista, di Santa Maria la Nova, di San Bartolomeo e della Matrice, quest’ultima custode di una delle icone più emblematiche della cristianità e simbolo di Scicli, ovvero Maria re Mulici

Per informazioni, chiamare il numero +39.338.8614973 o scrivere un’e-mail a   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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Ragusa, 2 maggio 2017 – Sabato 6 maggio, 62° anniversario di istituzione della diocesi di Ragusa, alle ore 17, nella chiesa cattedrale di Ragusa,  i seminaristi Vincenzo Guastella e Sebastiano Scamporrino riceveranno l'Ammissione agli Ordini sacri che costituisce l’inizio ufficiale del cammino verso l'ordinazione sacerdotale che avverrà al termine del percorso formativo dei seminaristi.

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Scicli, 17 aprile 2017 – Un successo in termini di presenze i festeggiamenti della Pasqua 2017 nell’ibleo. Molto partecipata la Pasqua a Modica sia nella consueta fase mattutina, sia nella parte serale.

La Madonna Vasa Vasa piace e lo hanno dimostrato le persone che hanno assistito e preso parte al corteo di sera,  che ha accompagnato i Simulacri per la città e fino al Duomo di San Giorgio, dove ci sono stati i consueti “baci”. Purtroppo si è rotto il meccanismo in un braccio che consentiva il movimento dell’ “Arto” del Simulacro della Madonna durante uno degli ultimi baci serali in Piazza Matteotti.

gioia

Tantissima la gente presente a Scicli sia nella parte mattutina che in quella serale. Si parla di oltre 40mila presenze in città.

Poco entusiasmate però l’uscita mattutina dell’Uomo Vivo, “U Gioia”. Rispetto agli scorsi anni pochi giri sul sagrato. Si vede chiaramente dai tantissimi video postati in rete che i portatori non erano coordinati o forse già stanchi. In ritardo è uscito il Venerabile. Tardi quindi l’uscita dalla chiesa dell’Uomo Vivo come è stato sottolineato anche durante la diretta condotta da Giovanni Giannone su Video Mediterraneo.

La pioggia delle 14:20 ha stoppato la festa. E’ stato un fuggi fuggi delle tantissime persone accorse da ogni dove per gustarsi il GIOIA di Scicli. Un mare di gente, è proprio il caso di dirlo. Nonostante un ampio parcheggio su Via San Nicolò e il Bus Navetta da c.da Zagarone, la città è stata invasa da auto lasciate in sosta anche su marciapiedi e/o divieti di sosta.

La festa a Scicli è continuata sino a notte fonda con i portatori che hanno traslato la statua del GIOIA dalla Chiesa del Carmine, a quella di Santa Maria La Nova, mentre la banda musicale instancabilmente suonava l’Inno al Busacca alla presenza di migliaia di persone.

È stata comunque ben accolta l’idea dei Bus Navetta voluta dalle Amministrazioni Comunali sia a Modica che Scicli.

Non sono mancate le misure di vigilanza e controllo contro possibili attentati terroristici. A Scicli un camion del Comune adibito al trasporto acqua è stato posto domenica mattina di traverso tra Via Nazionale e San Nicolò, proprio per evitare possibili attentati con camion o altri mezzi di trasporto. Massiccia la presenza delle Forze dell’Ordine, così come era stato annunciato in occasione della riunione della settimana scorsa in Prefettura.

Anche Comiso e Ispica invase da turisti. Questo a confermare che tutto il territorio ibleo è interessato da una notevole crescita di presenze turistiche.

Articolo di NoveTV.com, foto di Salvo Micciché

 

 

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L'Editore, i Direttori, la Redazione augurano a tutti i Lettori e amici di Ondaiblea una serena Pasqua, con l'augurio di tanta serenità, salute, armonia, pace, concordia e progresso!

 

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Ragusa, 31 marzo 2017 – Oggi 31 marzo in occasione della prossima Santa Pasqua, si è svolta nella cattedrale di San Giovanni Battista, officiata da S.E. il Vescovo Mons. Carmelo Cuttita, dei relativi cappellani, alla presenza del Vice Prefetto di Ragusa Maria Rita Cocciufa, la S. Messa, che ha visto la partecipazione di tutte le forze dell’Ordine, la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia Penitenziaria, i Vigili del fuoco, la Capitaneria di Porto, e del Corpo Forestale di Ragusa. 

Nutrita la partecipazione delle Autorità civili di questa provincia, dei rappresentanti della Croce Rossa, Protezione Civile e Caritas 

Il Vescovo nella sua omelia si è vivamente compiaciuto della compatta partecipazione di quanti operano per la sicurezza del nostro territorio, che rappresenta esempio di agire comune per il bene comune. 

La funzione religiosa è stata animata dal coro della “Corale Polaris Pozzallo” diretta dalla maestra Grazia Colombo.

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Scicli, 24 marzo 2017 – Il prossimo 2 aprile con il Cammino del Beato Guglielmo torna l’appuntamento con i Cammini Sacri a Scicli, le passeggiate tematiche organizzate dall’Associazione Culturale Tanit Scicli, inserite nel calendario regionale de Le Vie Sacre in Sicilia, la rete siciliana dei cammini sacri. 

Tre saranno i Cammini, al 2 aprile seguiranno il 27 maggio e il 9 settembre. Dopo la positiva esperienza dello scorso anno, infatti, Tanit Scicli rilancia e, per onorare il 2017, Anno del Turismo Sostenibile, aggiunge ai suoi ormai due appuntamenti consolidati, il Cammino del Beato Guglielmo e Le Chiese Rupestri a Scicli, un’assoluta novità: Le Orme di Maria a Scicli. Scicli è, infatti, città profondamente mariana. L’itinerario porterà quindi alla scoperta di numerosi edifici e simulacri mariani, in una città dove il culto della Vergine Maria, venerata e pregata in tutte le manifestazioni del ciclo mariano, è profondamente presente nelle fede locale.

Appuntamento quindi domenica 2 aprile per sciclitani e viaggiatori, alla scoperta degli aspetti più nascosti della fede a Scicli, in attesa delle previste repliche estive.

Per informazioni, chiamare il 338 8614973 o scrivere un’e-mail a  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Il programma delle passeggiate in dettaglio:

2 aprile 2017: Il cammino del Beato Guglielmo Eremita

Descrizione itinerario: Una passeggiata alla scoperta dei luoghi che raccontano la vita del Beato Guglielmo e la devozione del popolo di Scicli verso l’eremita netino. Visiteremo la chiesetta settecentesca costruita sulla grotta-eremo dove viveva il Beato e le Chiesa Madre dove sono conservate le spoglie di Guglielmo all’interno dell’urna reliquario in argento, oltre alle chiese di Santa Maria la Nova, San Bartolomeo, dove si trovano testimonianze della devozione verso il Beato Guglielmo.

27 maggio 2017: Le Orme di Maria a Scicli 

Descrizione itinerario: Scicli è città profondamente mariana. L’itinerario porterà alla scoperta di numerosi edifici e simulacri mariani, in una città dove il culto della Vergine Maria, venerata e pregata in tutte le manifestazioni del ciclo mariano, è profondamente presente nelle fede locale. L’itinerario ci farà scoprire le chiese di Santa Maria la Nova, di Santa Maria della Consolazione, della Madonna di Monserrato, della Madonna del Carmine, di San Giovanni Evangelista, la Matrice, di San Bartolomeo.

9 settembre 2017: Le chiese rupestri di Scicli 

Descrizione itinerario: Una passeggiata alla scoperta delle chiese rupestri di Scicli attraverso le vie medievali della città, lungo tragitti non battuti abitualmente dai visitatori, allo scopo di riscoprire scrigni nascosti dove è ancora palpabile la sacralità di una fede antica: Chiesa della Madonna di Piedigrotta, Chiesa del Calvario, Chiesa di San Pietro, Chiesa della Madonna della Catena, Chiesa di San Vito.

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Ragusa, 13 febbraio 2017 – La Chiesa di Ragusa ha accolto con gioia ed esultanza la notizia della nomina di Fra Giovanni Salonia a Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Palermo.

Egli è incardinato da cinquantaquattro anni nella Famiglia religiosa  dei Frati Minori Cappuccini della Provincia di Siracusa, ma è Ragusa la Città che gli ha dato i natali e nella quale è cresciuto,  sino a quando, chiamato dal Signore,  ha intrapreso il  suo cammino vocazionale, che lo ha condotto alla  Consacrazione nella Fraternità Cappuccina ed al Sacerdozio.

“I Santi della Diocesi di  Ragusa mi hanno generato alla fede”, così egli si è espresso nel Messaggio inviato all’Arcidiocesi di Palermo, nel quale ha voluto richiamare le sue radici. 

La Comunità diocesana  esulta di gioia per questo Suo figlio, che è stato chiamato all’Episcopato come Ausiliare dell’Arcidiocesi di Palermo e che da subito si dispone a servire quella porzione del Popolo di Dio.

A lui desiderano stringersi le diverse componenti ecclesiali della Diocesi, il vescovo con i  presbiteri e i diaconi,  i consacrati e le diverse componenti del mondo laicale, manifestando l’affetto e la preghiera e formulando gli auguri più fervidi per il nuovo ministero che il Santo Padre Francesco Gli ha affidato a beneficio della Chiesa palermitana, nella stretta collaborazione con l’Arcivescovo Mons. Corrado Lorefice, al quale, pure, manifestiamo il più vivo compiacimento e l’augurio più fervido.

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Siracusa, 10 febbraio 2017 – Nomina ufficializzata per Valeria Macca. È il neo presidente diocesano dell’Azione Cattolica, dopo la presentazione al Vescovo di Siracusa della terna di nomi fuoriuscita dal primo consiglio diocesano appena rinnovato dall’assemblea elettiva di domenica 29 gennaio. 

Siracusana, 45 anni, sposata e madre di due figlie, avvocato di professione, coniuga il suo cammino spirituale con l’associazione dall’età di tredici anni. “Sono entrata in AC appena adolescente, nella parrocchia di Santa Rita. ACR prima, poi giovanissimi e giovani. 

A 18 anni sono entrata in equipe giovani e dopo sono arrivate le cariche di consigliere  e vicepresidente dei giovani nel triennio fino al 1998.  Attualmente sono impegnata come animatore di un gruppo adulti interparrocchiale a Siracusa e educatrice del gruppo giovani interparrocchiale Sacra Famiglia, mia parrocchia, e Santa Lucia. Negli ultimi sei anni, mi sono arricchita attraverso il ruolo di vicepresidente adulti nel consiglio diocesano. La mia crescita personale è legata a doppio filo con l'Azione Cattolica. Qui ho imparato, attraverso le persone che ho conosciuto ed i sacerdoti che mi hanno guidato, ad amare il Signore e la Chiesa, a crescere come persona. Il mio impegno per il futuro è realizzare ciò che Bachelet diceva nel lontano 1974: «essere uomini e donne che si vogliono bene ed, essendo sempre più un cuor solo e un'anima sola, cercano di servire la Chiesa.»

È questa è la grande cosa. Noi serviamo l'AC non perché c'interessa fare grande l'AC; noi serviamo l'AC perché c'interessa di rendere nella Chiesa il servizio che ci è chiesto per tutti i fratelli.”
Con questo spirito il nuovo presidente, insieme al consiglio diocesano che ha programmato una seduta proprio stasera, si impegna per il futuro della Chiesa di Siracusa.

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Ragusa, 14 giugno 2017 – Domenica, i gruppi Esordienti allievi e junior di Asd Bike & Co. di Ragusa saranno a Palermo per partecipare al campionato regionale assoluto. Si tratta dell’ennesima occasione di crescita per una squadra che, nel corso di questa stagione, ha dimostrato di voler maturare parecchio, portando a casa risultati di un certo prestigio. 

Grazie agli allenamenti guidati da Peppe Nascondiglio e Alessio Pagano, i bikers ragusani sanno di potere contare su prospettive sempre più ampie con la consapevolezza di potere ambire a migliorare le proprie performance. 

“In questo percorso di crescita abbiamo cercato di strutturare con la dovuta attenzione – dicono Nascondiglio e Pagano – non possiamo fare a meno di dimenticare tutti coloro che si sono spesi nella maniera migliore per far sì che ciò accadesse. Abbiamo ottenuto dei riscontri di un certo tipo e sono certo che, andando avanti su questa strada, sarà possibile muoverci nella maniera migliore ottenendo quei riscontri che una squadra di questo tipo merita. I nostri atleti stanno dando parecchio ed è dunque opportuno che possano ottenere le soddisfazioni necessarie. Se le sono davvero sudate e siamo sicuri che anche da Palermo arriveranno riconoscimenti di un certo tipo per il gran lavoro finora svolto. Solo se procederà con determinazione e umiltà, la nostra associazione sportiva continuerà a inanellare risultati positivi in serie”.

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Ragusa, 14 giugno 2017 – Sabato 10 giugno si è svolta l’undicesima supermaratona dell’etna, la corsa podistica, su unico tracciato, con il più alto dislivello al mondo. Della No al Doping hanno partecipato in nove atleti ed è stato subito spettacolo. Azzollini e Licitra hanno conquistato la 39esima e la 43esima posizione arrivando rispettivamente ottavo e decimo di categoria chiudendo la gara, coi suoi 43 km, in 5,10’39’’ Azzollini e 5,12’54’’ Licitra. A seguire gli altri grandi eroi di questa squadra che con i loro piazzamenti hanno dimostrato ancora una volta il proprio valore e la loro tenacia in una gara difficilissima. Massimo Ferlanti con 5,55’49’’, Flavio Giaquinta 5,59’47’’, Elisa Simonelli nona di categoria con 6,06’26’’, Angelo Cassarino con 6,18’38’’, Giovanni Sciortino con 6,20’16’’ e Flavio Sortino con 6,33’47’’.

 

Il giorno dopo, domenica 11 a Modica si è svolto il quarto Memorial Raffaele Denaro, organizzato dalla ASD Il Castello città di Modica, valevole come terza prova del grand prix provinciale ibleo. Gli atleti della No al doping si sono distinti con ottime prestazioni Letizia Tavormina seconda assoluta, Andrea Marangio primo di categoria, Sergio Naselli primo della No a Doping, Cosimo Azzollini primo di categoria, Salvatore Vassallo, Giuseppe Licitra, Giombattista Liguori, Salvatore Candiano.

Sempre domenica a Marzamemi hanno gareggiato Enzo Gianninoto, Massimo Bertone, Filippo Bertone e Francesco Lumiera nel terzo Trofeo Baia delle Tortore. Su 180 partecipanti Gianninoto ha conquistato il migliore piazzamento arrivando 16esimo e quinto di categoria con 30’02’’, a seguire Massimo Bertone 34esimo con 31’23’’, Filippo Bertone quinto di categoria con 32’12’’ e Lumiera con 41’02’’.

 

Infine sempre domenica si è svolto il Triathlon Sprint Marina di Modica, quarta tappa  del Sicily Triathlon Series. Fra gli atleti hanno partecipato anche Rosario Zago, Alessandro Occhipinti e Giuseppe Fanara, atleti iscritti anche con la No al Doping.

Ora i riflettori sono concentrati sulla prima edizione della Vittoria JazzRun. La gara podistica che si svolgerà domenica mattina 25 giugno a Vittoria. Si tratta di una 10 km organizzata in concomitanza col Festival Jazz che quest’anno è arrivato alla sua decima edizione. Il circuito cittadino, quasi del tutto in piano, attraversa il centro storico, la villa comunale, le strade più larghe della città e si conclude con lo sprint finale sulla via Cavour, la storica via pedonale di Vittoria. L’evento si preannuncia partecipato e ricco di premi per i per tutti i partecipanti. Le iscrizioni vanno fatte sul sito www.jazzrun.it e lequote di partecipazione fino a giorno 18 saranno ridotte a 6€ per i corridori e 3€ per i camminatori.

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Modica, 14 giugno 2017 – Nella giornata di esordio degli Europei Assoluti di scherma, in corso di svolgimento a Tbilisi, arriva una bella medaglia di bronzo per Giorgio Avola nella prova di fioretto maschile individuale.

 Avola reduce da una stagione di coppa del mondo che lo ha visto già salire tre volte sul podio, aggiunge un’altra grande prestazione alle performance stagionali, confermandosi con grande regolarità ai vertici del fioretto mondiale e alle prime posizioni del ranking.

 Agli Europei, a differenza delle gare di coppa del mondo, la formula prevede turni preliminari  per tutti i partecipanti.

Al primo turno di gironi Avola parte con cinque vittorie su cinque match, rifilando 5/1 all’ostico ucraino Hertsyk, 5/0 allo svedese Mindelof, ancora 5/0 al bielorusso Kurylovich e al danese Andersen, poi un più sofferto 5/4 al forte francese Mertine. 

Nel tabellone di eliminazione diretta Avola inizia bene il suo cammino superando agevolmente il turco Menkuer e successivamente il bielorusso Lahunou con un secco 15-3.

 Il match degli ottavi vede in pedana uno di quegli assalti che negli ultimi anni sta diventando un classico del fioretto mondiale, cioè Avola contro il forte francese Le Pechoux (lo scorso anno agli Europei di Torun ebbe la meglio il transalpino in semifinale, mentre a Tokio in coppa del mondo ha vinto Avola, sempre in semifinale) .

Il match vede Avola subito sotto di tre stoccate nella prima parte dell’assalto, svantaggio poi lentamente recuperato e condotto con grande equilibrio fino alla zampata finale del modicano che allunga e vince 15-13 un match tanto bello quando tiratissimo. Il tabellone di diretta non è affatto fortunato e sul cammino del modicano, nel match che vale una medaglia, vi è ancora un avversario ostico, il numero sei del ranking mondiale, il britannico Richard Kruse. 

Il match vede entrambi gli avversari sfiniti fisicamente dagli incontri precedenti e, soprattutto, dal gran caldo del palazzetto di Tbilisi che ha messo a dura prova tutti gli atleti in gara. 

Giorgio Avola firma qui un capolavoro di carattere e determinazione, vincendo 15-11 e guadagnandosi un posto sul podio continentale per il secondo anno consecutivo.

È la volta della semifinale, che pone di fronte in un derby due siciliani, il modicano Avola e l’acese Campione Olimpico Daniele Garozzo. 

Il match con diversi capovolgimenti di fronte ha visto alla fine prevalere Garozzo, poi vincitore della gara.

«Inutile nascondere il rammarico - commenta Avola - Il bronzo è un buon risultato ma volevo e potevo salire qualche altro gradino del podio. Al momento c’è rabbia, ma questa adesso si trasformerà in stimolo forte per affrontare dapprima la gara a squadre e poi soprattutto la preparazione in vista dei Campionati del Mondo di Lipsia a metà luglio».

Grande giornata quella di esordio degli europei per la scherma italiana, con un oro e un bronzo nel fioretto maschile (tutti siciliani) oltre all’argento nella sciabola femminile con la salernitana Gregorio.

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Manifestazione velica del diporto per barche d’altura - 10 Giugno 2017 - Pozzallo

 

Sabato 10 Giugno 2017

 

Pozzallo, 9 giugno 2017 – La Lega Navale Sezione di Pozzallo, in collaborazione con il Malta Cruising Club e sotto il patrocinio del Comune di Pozzallo, organizza una manifestazione velica del diporto per barche d’altura intitolata: “5° Veleggiata dei Cavalieri”.

La manifestazione si terrà Sabato 10 Giugno nello specchio d’acqua antistante la città di Pozzallo, tra il porto ed il lungomare Pietrenere ed avrà luogo a partire dalle ore 09,30 circa.

Sono previste circa 20 imbarcazioni provenienti dalla vicina isola di Malta che, assieme al altre imbarcazioni locali, daranno vita alla manifestazione velica a mare.

La veleggiata sarà un banco di prova per i 30 allievi dell’Istituto nautico “G. La Pira” di Pozzallo i quali concluderanno il loro percorso di Alternanza Scuola Lavoro con la Lega Navale Italiana Sezione di Pozzallo.

Sarà un momento di pura convivialità e di consolidamento dei rapporti di amicizia che legano Pozzallo con la vicina isola di Malta.

Il pubblico degli spettatori potrà gustarsi la manifestazione dalla zona del lungomare di Pozzallo e dalle tutte le zone prospicenti al mare. 

 

Programma:


Pozzallo – Sabato 10 Giugno..
- Ore 08.30 Briefing presso la sede della Lega Navale di Pozzallo”.
- Ore 09.00 equipaggi in barca.
- Ore 09.30 segnale di partenza unico. 

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Paolo Fuggetta

Sport

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Ragusa, 24 maggio 2017 – Il Vittoria Rugby, società affiliata alla Federazione Italiana Rugby e all’ente di promozione sportiva A.S.C. di Confcommercio fa il suo esordio in competizioni ufficiali sabato 27 maggio al torneo seven “Enna Rugby Festival”.

Ben due saranno le formazioni schierate dal tecnico federale Paolo Fuggetta. Una si chiamerà Città di vittoria e l’altra Scoglitti Beach.

Venticinque elementi seniores prenderanno parte alla trasferta insieme ai due tecnici Fuggetta (allenatore capo) e Michele Zapparata (coordinatore della mischia).

Inesperti nei primi due tempi, ma già valorosi combattenti nei classici terzi tempi a suon di carni alla griglia e spumeggianti bionde che scorreranno a chili e litri nel festival ennese!!!!

I BULLS sono veramente il perfetto esempio di integrazione. Fanno parte della rosa sei ragazzi rumeni e cinque tunisini. Il resto sono italiani tra ragusa e vittoria. Tutti perfettamente amalgamati ed uniti. La prima squadra si allena sul terreno dell’Andolina di Scoglitti che è stato omologato dalla FIR. La giovanile, in attesa di adeguata sistemazione, usufruisce a Vittoria della Palestra della Scuola Rodari.

I BULLS saranno anche testimonial della campagna “ SI BULLS – NO BULLI” che prenderà il via nel prossimo anno scolastico vittoriese. Si parlerà del fenomeno bullismo nelle scuole e il rugby con le sue tradizioni darà un esempio di come si vive in gruppo, di come si recuperano elementi difficili e di come si abbattono tutte le barriere. Al progetto già hanno aderito diverse scuole che hanno messo a disposizione i loro spazi sportivi e di aggregazione.

Tutto questo in preparazione dell’intensa attività di Beach Rugby che si svolgerà sulle spiagge di Scoglitti con tornei regionali per tutte le età ed in vista della iscrizione della squadra seniores al campionato federale di serie c2.

Sul fronte giovanile la società puo’ contare su 8 giovani allenatori che si sono diplomati con la federazione italiana rugby e cominceranno la loro attività già nei mesi estivi sulle spiagge delle riviere con bambini e bambine (nel rugby dei piccoli non ci sono distinzioni di sesso) di età compresa tra i 6 e i 12 anni.

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Dopo il successo sulla Corant Basket Rosolini per 51 – 40 il vicepresidente FIP Sicilia Salvatore Curella premia l’USD “Fernando Ciavorella” per la vittoria del campionato regionale Open Maschile 2017.

L’incontro di sabato tra il quintetto di Alberto Carestia e la Corant Basket Rosolini è stato interessante per gli spunti agonistici che è riuscito a dare, per il gioco in campo ricco di assist, di  rimbalzi difensivi, di blocchi e di stoppate. Spettacolari sono stati i tiri realizzati, sia sottocanestro che dalla media e lunga distanza, ed i tanti passaggi e palleggi.

Un incontro di qualità tecnica ed agonistica che ha permesso al quintetto sciclitano di chiudere in bellezza il campionato con ben tredici vittorie su quattordici partite giocate e  818 canestri realizzati di cui 72 da tre punti.

Il risultato finale della gara di 51 – 40 per la Ciavorella ha messo in risalto un collettivo di qualità caratterizzato da ottime individualità, ben orchestrate nei ruoli e nei tempi di gioco, da una diligente conduzione tecnica che è riuscita a fare sintesi tra esuberanza giovanile, maturità tecnica, esperienza e qualità agonistica.

Terminata la gara è iniziata la FESTA!

Per la premiazione è in campo il Vice presidente della FIP Sicilia Salvatore Curella che si complimenta con la dirigenza societaria, presieduta dal dott. Antonio Carestia, società tra le più antiche affiliate alla Federazione di basket d’Italia, con l’amministrazione comunale che ha dimostrato nuovo interesse per lo sport in città, con la formazione che ha dimostrato qualità tecnica ed agonistica eccezionale.

Dopo la premiazione il campo si è riempito di tifosi, di bollicine di spumante, di grida gioiose, di bandiere, di tanti sorrisi e felicitazioni.

La classifica finale vede la Ciavorella al primo posto con 26 punti, Virtus Basket Augusta con 20 punti, Corant Basket Rosolini con 14 punti, BIDI Basket Vizzini con 12 punti, Roma Nord Riposto con 10 punti, Bulldogs BK Carlentini con 2 punti.  

 

Giuseppe Carestia

 

USD “F. Ciavorella” –  Corant Basket Rosolini (SR) 51 – 40

parziali (10-9, 17-2, 18-13, 6-16)

Tiri liberi 4/12 (33,33 %)

In campo per la F. Ciavorella: Aprile Guglielmo (punti 9), Giannone Antonio (punti 2), Giannone Michele (punti 4), Agolino Alessio (punti 7), Lonatica Lucio cap. (punti 4), Ficili Andrea (punti 3), Miccichè Giuseppe (punti 8), Lorefice Enrico (punti 3), Raffetti Andrea (punti 6), Fresta Filippo (punti 2), Lauretta Lorenzo, Lorefice Giorgio (punti 3). 

Allenatori: Alberto Carestia, Santo Carestia

Corant Basket Rosolini (SR): Pulino V. (punti 4), Modica F. (punti 2), Gennaro A., Pitrolo A, Gieri S., Mura A. cap. (punti 22), Cucuzza L. (punti 4), Provvidenza  S. (punti 4), Calvo A. (punti 4).

Allenatore: Antonio Mura

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Masaru Miura

Sport

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Ragusa, 5 maggio 2017 – Sabato 6 pomeriggio e domenica 7 mattina si terrà a Ragusa, presso la palestra dell’Istituto Tecnico per Geometri, uno stage di karate-do organizzato dal M° Antonino Giannì del Dojo Karate-Do Shtokan in collaborazione con la segreteria regionale per la Sicilia della Shotokan Karate-Do Iternational-Italia. 

Lo stage sarà tenuto dal Maestro Masaru Miura, cintura nera 9° dan, direttore tecnico per l’Italia e per l’Europa della Shotokan Karate-do International (SKI). Il Maestro Miura ha raggiunto il livello più alto di maestria nel karate-do, Hanshi, ed ha l’onorificenza del titolo di Shihan, usato per maestri particolarmente esperti e del livello più alto.  Lo stage è sicuramente di elevato livello tecnico considerato che Shihan Miura è un maestro di grande fama internazionale, un riferimento di spicco del Karate-do Shotokan in tutto il mondo, per il suo indiscusso elevato livello tecnico, ma anche per le sue doti umane. 

La sua ricerca nell’arte marziale lo porta a una continua evoluzione della tecnica, pur nel rispetto della tradizione. In particolare, la sua ricerca è finalizzata alla interpretazione più pura del principio fondamentale del karate insegnato da Gichin Funakoshi: "karate ni sente nashi". Shihan Masaru Miura, nasce a Shizouka nel 1939,  discende da una famiglia di samurai da parte del nonno materno, ha studiato karate sotto la guida del grande Maestro MasatoshiNakayama alla prestigiosa Università Takushoku, dove si è laureato in economia e commercio. E’ stato uno dei pionieri del karate-do in Italia negli anni sessanta. 

 

Per maggiori informazioni e dettagli visitare la pagina web http://dojoks.altervista.org

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Ragusa, 3 maggio 2017 – Vento e mare favorevoli per un fine settimana allungato e soprattutto a tutta vela. 

Al Porto Turistico di Marina di Ragusa centinaia di giovani atleti provenienti da tutta la Sicilia hanno partecipato, in rappresentanza di 18 circoli velici, alla Regata Velica Classe Optimist che si è svolta domenica 30 aprile e lunedì 1 maggio nello specchio d’acqua antistante il lungomare di Marina di Ragusa, a fianco del porto. L’organizzazione tecnica e logistica è affidata dalla Federazione Italiana Vela al Comitato Circoli Velici Iblei (presieduto da Giovanni Trombatore) e quindi al Circolo Velico Scirocco (presente il presidente Enrico Alberino), al Club Nautico Scoglitti, alla Compagnia del Porto Marsa A’Rillah e, per l’occasione, al Circolo Velico Kaucana e al Circolo Nautico Nic di Catania. 

Numeri da record per una regata che ha saputo trasformarsi in uno straordinario appuntamento valevole per la 1^ selezione regionale per il Campionato Nazionale under 16 e per la 2^ prova del “Trofeo del Comitato VII Zona FIV” e per la selezione ai “Giochi delle Isole”.
Alla cerimonia di premiazione sono intervenuti anche il presidente del comitato regionale della Fiv Sicilia, il neoeletto Francesco Zappulla e Claudio Alessandrello, presidente del comitato di regata oltre alla direttrice del porto Enza Diraimondo. 

Le due splendide giornate di sole che hanno accompagnato le gare, hanno permesso di creare uno spettacolo anche per quanti, in tantissimi viste le festività, hanno assistito a terra alle esaltanti prove nei tre giri di boa programmati. 

Per la prima prova zonale 2017 per la selezione nazionale del campionato under 16, nella categoria "juniores" primo posto per Andrea Valentino Marotta (Club Nautico Gela Ass), seguito da Claudio De Fontes (Circolo Nautico Nic Ass) e da Michele Trobia (Circolo Nauticio Nic Ass). Prima delle ragazze è stata Eleonora Barbera (Circolo Nauticio Nic Ass). Nella categoria "cadetti", primo posto per Tommaso De Fontes (Circolo Nautico Nic Ass), seguito da Michele Adorni (Auto Y.C. Catania Ass) e Giuseppe Liardo (Club Nautico Gela Ass). In questa categoria la prima delle ragazze è stata Silvia Adorni (Auto Y.C. Catania Ass). 

Per la seconda prova del Trofeo del Comitato dei Circoli Iblei nella categoria "juniores" si sono classificati Claudio De Fontes (Circolo Nautico Nic Ass), Alfredo Salerno (Canott Rog Lauria Ass), Oliber Riccobono (Circolo Vela Sicilia). La prima delle ragazze è stata Eleonora Barbera (Circolo Nauticio Nic Ass). Per la categoria "cadetti" primo posto per Lorenzo Torre (Canott Rog Lauria Ass), seguito da Giuseppe Liando (Club Nautico Gela Ass) e Tommaso De Fontes (Circolo Nautico Nic Ass). La prima delle ragazze in questa categoria è stata Silvia Adorni (Auto Y.C. Catania Ass).

L’evento ha richiesto l’assistenza di una trentina di persone impegnate nella logistica a terra, del personale del Porto Turistico e di quello della Protezione Civile messo a disposizione dal Comune di Ragusa. 

Da parte di tutti i partecipanti è stata sottolineata la grande accoglienza ricevuta e la perfetta organizzazione della manifestazione. Tra l’altro in questo fine settimana al Porto Turistico di Marina di Ragusa si sono svolte più attività tra cui l’ExpoScout, manifestazione dedicata al mondo scoutismo, e la prima prova del campionato provinciale canna da pesca a cura dalla Iblea Fishing.  

 

s. m.

 

(Foto Milena Pelligra)

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Ragusa, 10 aprile 2017 – Oltre 250 sono stati i partecipanti a Vivicittà, suddivisi nelle varie categorie, compresi i “camminatori”. 

La manifestazione, ieri mattina, ha animato, il centro storico di Ragusa. Sono le caratteristiche salienti di “Vivicittà” che, ieri, con partenza da viale Tenente Lena, ha calamitato l’attenzione degli appassionati ma anche dei semplici curiosi. 

Hanno partecipato anche alcuni richiedenti asilo incarnando quello spirito dell’accoglienza sportiva che l’Uisp ha voluto mettere in rilievo. 

Era presente il presidente dell’associazione Piccolo Principe Melania Firrito con alcuni dei propri assistiti. Tra le autorità presenti, il presidente del comitato regionale dell’ente di promozione sportiva, Vincenzo Bonasera, accompagnato dal presidente provinciale, Tonino Siciliano. Gli sforzi organizzativi dell’Asd No al doping che si è occupata della parte più complessa, sotto il coordinamento di Guglielmo Causarano, sono dunque perfettamente riusciti. Anche grazie al sostegno arrivato dal Comune di Ragusa, attraverso l’assessore allo Sport retto da Massimo Iannucci, che ci ha tenuto fortemente a sostenere questa iniziativa. Anche perché è stato possibile, oltre alla competizione agonistica vera e propria, riservare uno spazio alle famiglie con una camminata molto partecipata. Suggestivo il circuito ricavato nel centro storico che, tra l’altro, ha contemplato il passaggio lungo i tre ponti, simbolo della città di Ragusa. 

Ad occuparsi di rendere più decoroso l’intero tracciato l’impresa ecologica Busso Sebastiano che gestisce il servizio di igiene ambientale in città. Questi i risultati. Primo posto assoluto per Vincenzo Schembari dell’Asd Padua con il tempo di 41’47”. Al secondo posto Alberto Amenta della Libertas Scicli (c’è stato un arrivo in volata con il primo classificato), terzo Salvatore Greco della Running Modica. Per quanto riguarda le donne, prima Fernanda Mirone della Barocco Running con il tempo di 50’49”, seconda Margaret Maja Cotrin dell’Asd Padua, terza Sebastiana Bono. Per quanto riguarda le batterie giovanili, è stato Mauro Guastella, in qualità di istruttore Fidal, ad occuparsene con positivi riscontri. L’organizzazione ha poi voluto ringraziare gli sponsor, in primis l’azienda “La signora melanzana”, ma anche i volontari Avir per il supporto fornito. 

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Cinema Lumière, Ragusa

 

DAL 16 AL 21 GIUGNO:
"CUORI PURI " di Roberto De Paolis, con Barbora Bobulova ed Edoardo Pesce 
ORARI: 18:30 - 21:30
Giovedí 15 e Lunedì 19 Giugno chiuso.

Il terzo appuntamento della rassegna "Giugno d'essai" è l'opera prima di Roberto De Paolis "CUORI PURI",  selezionata a rappresentare l'Italia per la Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes 2017.

Il film racconta la storia di Agnese e Stefano. Agnese  è una ragazza di diciotto anni, cresciuta con una madre molto religiosa, che frequenta la chiesa e ha scelto di mantenere la sua verginità fino al matrimonio. Stefano è un ragazzo di venticinque anni dal passato turbolento, che lavora come custode in un parcheggio di un centro commerciale vicino ad un grande campo rom. Agnese e Stefano, seppur diametralmente opposti, si innamoreranno e il loro crescente sentimento li metterà di fronte a scelte difficili.

Il film sarà proiettato dal 16 al 21 giugno alle ore 18:30 e alle 21:30. Giovedi 15 e Lunedì 19 chiuso.

In allegato la locandina del film e una recensione critica.

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Ragusa, 14 giugno 2017 – Forse un giorno saranno pure famosi, ma i bambini di Marina di Acate per adesso sono felici. 

Ci sono stati applausi e lacrime, infatti, per la prima di “Serrerentola” lo spettacolo teatrale che Caritas e Migrantes della diocesi di Ragusa hanno organizzato ieri al Teatro don Bosco di Ragusa con l’idea di restituire momenti di infanzia ai minori che abitano nelle campagne tra Randello e Marina di Acate, in un contesto di lavoro nero, abitazioni fatiscenti, caporalato e segregazione. Alla presenza del Prefetto di Ragusa Maria Carmela Librizzi e del vicario della diocesi di Ragusa don Roberto Asta, ieri è stato tutto come nelle favole: c’era una matrigna, due sorellastre antipatiche, una fatina e degli animaletti magici. E poi c’era lei, Serrerentola, che ama leggere i libri, ma è costretta a lavorare in serra e a sbrigare le faccende domestiche. Fin quando il giovane figlio del proprietario non organizza una festa da ballo.

Per gli organizzatori si tratta di una favola che vuole far sorridere, commuovere e riflettere sulla condizione dei piccoli attori coinvolti, che sono figli dei braccianti agricoli della zona, in maggioranza rumeni o maghrebini, e rappresentano una piccola parte degli oltre 150 minori censiti dal Presidio Caritas che vivono da invisibili sul territorio ibleo.

Molti di loro non frequentano la scuola, non hanno spazi di condivisione con i coetanei, lavorano come baby sitter all’interno o all’esterno della propria famiglia, mentre gli adulti si trovano in serra. Tutti, in definitiva, sono privati della possibilità di vivere pienamente la propria infanzia o adolescenza.

“Con molta delicatezza – dice Domenico Leggio, direttore della Caritas di Ragusa – lo spettacolo presenta gli effetti di un sistema di produzione basato in buona parte sullo sfruttamento e non sul rispetto della persona umana. Con Serrerentola vogliamo far conoscere alla cittadinanza questi minori, renderli finalmente visibili, riflettere sulle conseguenze dei nostri modelli di vita, riconoscerli anche come nostri figli”.

Serrerentola è scritto da Fabio Guastella e Silvia Leggio con musiche di Nicola Randone. Produzione musicale di Lorenzo Licitra e Giuliana Biondo, regia di Fabio Guastella e Lorenzo Licitra, con scene di Laura Cocuzza. Il 15 giugno si replica all’Auditorium Cesar De Bus di Vittoria alle ore 20.

L’applauso che suggellerà la fine di “Serrerentola” sarà per Nicolas, Laura, Sarah, Andrea, Lavinia, Madalina, Dragos, Alex e tutti gli altri bambini il momento di un’ultima magia: trasformarsi da invisibili in cittadini.

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Programmazione settimanale Cinema Lumière:

DAL 09 AL 14 GIUGNO:

"Adorabile Nemica" di M.Pellington con Shirley MacLaine ed Amanda Seyfried

ORARI: 18:30 - 21:30 - Giovedi 08 Giugno e Lunedì 12 Giugno chiuso.

 

Ragusa, 7 giugno 2017 – Prima della chiusura estiva il  cinema Lumiere vuole fare un regalo ai suoi clienti proponendo una programmazione che dal 01 al 28 propone un giugno d'essai al cinema Lumière all'insegna del cinema di qualità. Questo il programma dettagliato degli eventi

1 - 7 giugno - "Sicilian ghost story" di Piazza e Grassadonia (settimana della Critica al festival di Cannes)

9 - 14 giugno "Adorabile nemica" con Shirley MacLaine e Amanda Seyfried

16 - 21 giugno "Cuori puri"  di Roberto De Paolis (Quinzaine des Réalisateurs festival di Cannes)

23 - 28 giugno "Libere disobbedienti e innamorate"  In Between (Bar Bahar) -  di Maysaloun Hamoud

Le proiezioni avverranno alle 18:30 e 21:30.

E' possibile acquistare anche l'abbonamento all'intera rassegna al costo ridotto di € 15 per le quattro proiezioni in programma

Chiuso i lunedì e i giovedì, escluso il 01/06.

 

Il secondo appuntamento della rassegna "Giugno d'essai" è la commedia dolce-amara "ADORABILE NEMICA"  che segna il ritorno sul grande schermo di Shirley MacLaine che formerà un'insolita coppia con Amanda Seyfried.

Regina incontrastata da cinquant'anni delle migliori commedie di Hollywood, Shirley MacLaine fa il suo ritorno sul grande schermo in Adorabile nemica, nei panni di Harriet Lauler, milionaria dispotica e irresistibile, abituata a controllare tutto quello che la circonda, persone comprese. Un giorno Harriet decide di voler controllare anche quello che si dirà di lei dopo la sua morte: perfino il suo elogio funebre deve essere di suo gradimento! Incarica quindi Anne (Amanda Seyfried), una giovane giornalista con ambizioni letterarie, di scrivere la sua storia, con conseguenze divertenti e imprevedibili. Nascerà un’amicizia sincera, buffa e conflittuale, tra due donne forti e libere.

 

***

Harriet Laurel (Shirley MacLaine), ex-guru dell'advertising, è anziana e sola: aggressiva, sarcastica, sincera e giudicante fino all'esasperazione, ha fatto il vuoto intorno a sé. Dopo un tentativo di suicidio non riuscito, decide che, prima di riprovarci, vorrà essere ricordata con un necrologio alla sua altezza: contatta quindi Anne (Amanda Seyfried), che scrive necrologi per un giornale locale e sogna segretamente di diventare scrittrice. Trascorreranno del tempo insieme per ottenere un ricordo perfetto.

 

La visione di Adorabile nemica, diretto dal Mark Pellington del ben diverso The Mothman Prophecies, causa un corto circuito: si può ragionare sul film rimanendo all'interno della vicenda e dell'opera, oppure distanziarsene e ragionare solo sul significato che ha per la Shirley MacLaine attrice. E non è nemmeno così semplice scindere i due piani. Come film in sé, Adorabile nemica (furbo titolo italiano per l'originale The Last Word, "L'ultima parola") è quanto di più prevedibile esista nel suo filone d'appartenenza: "carismatico protagonista anziano apparentemente burbero e intrattabile insegna senso della vita a giovane che non sa combattere e l'amerà dopo averlo detestato". Non solo l'impalcatura generale è prevedibile, ma persino il ricorso a espedienti narrativi interni non spiazza mai: c'è una bambina di colore energica che comprende la "nonna" meglio della ragazza, c'è una malattia che incombe, ci sono le gag sul gap generazionale, ci sono spazi per un gigioneggiamento divertito di tutti gli attori, ci sono le lacrime. Soltanto forse il confronto con la figlia interpretata da Anne Heche ha uno svolgimento leggermente spiazzante, ma si parla di minime sfumature.

 

 

Distanziandosi però dall'aspetto filmico, e guardando l'operazione nel suo complesso, Adorabile nemica potrebbe rappresentare per Shirley MacLaine quello che la storia rappresenta per il suo personaggio. Per la maggior parte degli spettatori che non ricordino i suoi sguardi in L'appartamento (giusto per citare quello a cui chi scrive è più legato), la loro scoperta o riscoperta di Shirley è equivalente alla scoperta che Anne fa di Harriet. L'interpretazione della MacLaine, prima che efficace o espressiva (e lo è, ci mancherebbe!), è il veicolo con cui una donna tenace dal carattere particolare racconta se stessa nel mondo di Hollywood. Mai come in questo caso le foto giovanili del personaggio rompono la quarta parete, sgretolano l'impianto filmico modesto e chiedono una connessione diretta con una carriera, un'anima e un'artista che a 83 anni ha facilmente la meglio di Amanda Seyfried, che però le regge il gioco con un'evidente (e comprensibile) ammirazione.

 

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Comiso, 4 giugno 2017 – Buona la prima e buona la seconda! Le due giornate di spettacolo teatrale al Naselli di Comiso hanno registrato un successo annunciato per la Compagnia del Pero che ha messo in scena con grande professionalità la commedia “La fortuna con la ‘effe’ maiuscola” di Edoardo De Filippo. La regia di Salvo Giorgio ha avuto il merito di saper ben rendere la simbiosi della comicità popolare dei quartieri partenopei con l’amara riflessione della miseria del quotidiano, tipica del teatro eduardiano.  

La risata non è mai dissociata dai conflitti della vita e questo la Compagnia del Pero ha cercato con maestria di far arrivare al folto pubblico intervenuto, il quale non ha risparmiato applausi  a scena aperta

 La pièce, infatti,  nata nel 1942 dalla collaborazione fra Armando Curcio ed Eduardo De Filippo, riprende i tratti della farsa napoletana con la profondità della visione eduardiana della vita. E gli attori , tra cui molti ancora alla loro apparizione sulla scena, sul palco del Naselli ne hanno dato ampiamente prova calandosi in un contesto post bellico fatto di fame e disperazione ma anche di situazioni quasi grottesche e ridanciane. Una farsa dal sapore malinconico in cui sia la scenografia, sia le musiche, composte ed eseguite dallo stesso Salvo Giorgio, hanno contribuito a sottolineare il dramma dietro la risata. 

Grande interpretazione di Franco Arrabito , nei panni di don Giovanni Ruoppolo. La sua esperienza ventennale sulle scene non poteva che dare ancora una volta  alla compagnia un supporto professionale non indifferente. Dall’inizio alla fine la sua presenza in scena ha fatto la differenza. Non da meno l’interpretazione  di Raffaele Catalano, nei panni di Erricuccio, il figlio adottivo un po’ tonto dei Ruoppolo, perno su cui l’intera vicenda ha sviluppato la sua trama. Applausi a scena aperta anche per la bravissima  e professionale Anna Flaccavento, nei panni di donna Virginia , una sorta di maga casalinga che interpreta i profumi del cibo per  dare alla giornata un sapore dolce oppure amaro.  E poi bravi tutti dal barone al brigadiere, dal notaio all’infermiera, dal medico alle donne del condominio  e di casa Ruoppolo, tutti hanno dato alla pièce il ritmo  giusto della teatralità eduardiana la cui lingua , seppur  contestualizzata all’ambiente siciliano, ha strappato ugualmente risate di duro umorismo. Un finale,  caratterizzato non per forza dalla risata, ha dato al contesto scenico la giusta dimensione sociale in cui umanità e speranza denotano gli unici valori validi a cui aggrapparsi.

 La direzione artistica è stata curata da Salvo Purromuto, fondatore fin dal 2004 della Compagnia Del Pero. 

 

Giovannella Galliano

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Dal 1 al 7 giugno 2017 al Lumière “SICILIAN GHOST STORY" di Fabio Piazza e Antonio Grassadonia

Orari: 18:30 e 21:30 - Lunedì 5 Giugno chiuso

 

Ragusa, 30 maggio 2017 – Prima della chiusura estiva il cinema Lumiere vuole fare un regalo ai suoi clienti proponendo una programmazione che dal 01 al 28 propone un giugno d'essai al cinema Lumière all'insegna del cinema di qualità. Questo il programma dettagliato degli eventi 

1 - 7 giugno - "Sicilian ghost story" di Piazza e Grassadonia (settimana della Critica al festival di Cannes) 

9 - 14 giugno "Adorabile nemica" con Shirley MacLaine e Amanda Seyfried

16 - 21 giugno "Cuori puri"  di Roberto De Paolis (Quinzaine des Réalisateurs festival di Cannes)

23 - 28 giugno "Libere disobbedienti e innamorate"  In Between (Bar Bahar) -  di Maysaloun Hamoud

Le proiezioni avverranno alle 18:30 e 21:30. 

È possibile acquistare anche l'abbonamento all'intera rassegna al costo ridotto di € 15 per le quattro proiezioni in programma

Chiuso i lunedì e i giovedì, escluso il 01/06. 

 

Il primo film, in programma dal 01 Giugno è "Sicilian ghost story" dei registi Fabio Piazza e Antonio Grassadonia, già registi dell'apprezzatissima opera prima Salvo. Il film è ambientato in  un piccolo paese siciliano ai margini di un bosco dove Giuseppe (il riferimento è al piccolo Giuseppe Di Matteo - sciolto nell'acido dalla mafia a soli 13 anni), un ragazzino di tredici anni, scompare. Luna, una compagna di classe innamorata di lui, non si rassegna alla sua misteriosa sparizione. Si ribella al clima di omertà e complicità che la circondano e pur di ritrovarlo, discende nel mondo oscuro che lo ha inghiottito e che ha in un lago una misteriosa via d'accesso. Solo il loro indistruttibile amore le permetterà di tornare indietro.

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L’1 e il 2 giugno al Naselli di Comiso: “La Fortuna con la “effe” maiuscola”. Il fine umorismo eduardiano   con il Teatro del Pero 

 

Comiso, 30 maggio 2017 – Appuntamento con il teatro a Comiso l’1 ed il 2 giugno con la commedia brillante i due atti del grande Edoardo De Filippo, “La Fortuna con la “effe” maiuscola”. Sul palco del teatro Naselli, con inizio spettacolo alle 21,00 l’associazione culturale “Teatro del Pero” diretta da  Salvo Giorgio. 

La compagnia è nata nel 2004 da un’idea dell’attore Salvo Purromuto,  con all’attivo incursioni in generi teatrali dal sapore variegato e in collaborazioni con noti registi di teatro. La commedia in cartellone, scritta nel 1942,  è  ambientata nella Napoli del ’46 in un appartamento in cui vive, ormai in una condizione di indigenza, la famiglia Ruoppolo. Nata dalla collaborazione fra Armando Curcio ed Eduardo De Filippo, questa commedia mescola sapientemente i tratti della tradizionale farsa napoletana con la profondità della visione eduardiana della vita.   

L’ironico divertimento è garantito strappando una risata di duro umorismo  tra il serio ed il faceto. Una comicità che tuttavia riesce ad emergere dal dolore.  Il finale è tipicamente eduardiano: umanità e speranza, infatti,  chiudono la piéce. Sul palco, come da tradizione ormai consolidata si alterneranno  attori con un’esperienza pregressa  a fianco di neofiti assoluti che reciteranno in piena armonia e con grande divertimento. Personaggi e interpreti: don Vincenzo, Giovanni Modica; donna Concetta, Gina Guastella; donna Cristina, Pinuccia Gambina; donna Carmela, Maria Chiara Cassibba; donna Assunta Nadia Licitra; donna Virginia, Anna Maria Flaccavento; Erricuccio, Raffaele Catalano; Giovanni Ruoppolo, Franco Arrabbito; donna Amalia, Monica Mallia; l’avvocato Manzillo, Rosario Castilletti; il notaio Bagliulo, Angelo Agosta; Pietruccio, Marco Lauretta; dottoressa Gervasi, Laura Lami; l’infermiera Stella Lo Zito; il barone sandrino, Gabriele Castilletti; il Brigadiere, Giuseppe Licitra. Le musiche originali sono composte ed eseguite da Salvo Giorgio. Le scene sono di Alessandro Campo, le luci di Salvo Lauretta, mentre i costumi sono stati curati da Monica Mallia e Stella Lo Zito. 

Ingresso unico 10 euro; prenotazioni al 3496201783; 09321970010

 

Giovannella Galliano

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Dal 24 al 31 Maggio "Pirati dei Caraibi 5 - la vendetta di Salazar" - con Johnny Depp, J. Bardem e Geoffrey Rush

Orari: 17:45 - 20:00 e 22:15

 

Per quanto riguarda lo svolgimento degli spettacoli il 29 Maggio, è consigliabile informarsi prima al numero +39.349.2249680

 

Ragusa, 24 maggio 2017 – Al cinema Lumière (orari: 17:45 - 20:00 e 22:15) dal 24 al 31 Maggio,  in contemporanea mondiale il quinto episodio della saga "Pirati dei Carabi" - La vendetta di Salazar. 

Il film, divenuto ormai un appuntamento di portata planetaria, racconta ancora una volta le avventure  dello sventurato Jack Sparrow (Johnny Depp) che diventa nuovamente bersaglio di un'indicibile orda nemica a caccia di pirati. La flotta di marinai fantasma capitanata dal temibile Armando Salazar (Javier Bardem) è intenzionata a ripulire i mari dall'infestazione pirata, distruggendo tutti i vascelli sulla rotta che esibiscono la bandiera nera con teschio e ossa, e condannando i banditi che si trovano a bordo a una fine tremenda. Salazar sembra avere un conto in sospeso proprio con lo svampito Sparrow, la cui unica speranza di sopravvivenza risiede nel leggendario Tridente di Poseidone. Come sempre il film annovera un cast di primo livello in cui brillano, oltre a Johnny Depp e Javier Bardem, Orlando Bloom e Geoffrey Rush. Da segnalare anche, nei panni di uno spadaccino con la barba lunga e la bandana sulla fronte, la presenza nei panni di attore dell'ex Beatles Paul McCartney. 

È possibile acquistare in prevendita il biglietti di ingresso. 

La sala sarà aperta tutti i giorni. Per quanto riguarda lo svolgimento degli spettacoli lunedì 29 Maggio, è consigliabile informarsi prima al 3492249680.

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Al Lumière di Ragusa, da Giovedì 4 maggio  a martedì 9 maggio: "La tenerezza" di Gianni Amelio con Elio Germano, Micaela Ramazzotti, Giovanna Mezzogiorno e Renato Carpentieri
Orari: 18:30 - 20:20 - 22:00

Lunedì 08/05 chiuso.

Al cinema Lumière dal 4 al 9 maggio (orari. 18:30 - 20:30 e 22:30 - lunedì 8 chiuso) torna il cinema di Gianni Amelio con la proiezione, in esclusiva provinciale, del suo ultimo film "La tenerezza" con Elio Germano, Micaela Ramazzotti e Giovanna Mezzogiorno. 
Il film racconta la storia di Lorenzo, un anziano avvocato che vive da solo a Napoli in una bella casa del centro, da quando la moglie è morta e i due figli adulti, Elena e Saverio, si sono allontanati. La sua sua vita cambia radicalmente quando Michela e la sua famiglia - il marito Fabio, ingegnere del Nord Italia, e i figli Bianca e Davide - entreranno nella sua vita con una velocità e una pervasività che sorprenderanno lui stesso. Ma un evento ancor più inaspettato rivoluzionerà quella nuova armonia, creando forse la possibilità per recuperarne una più antica.
Si informa la clientela che, per quanto riguarda lo svolgimento delle proiezioni de "La tenerezza" nella giornata di Mercoledì 10/05, è consigliabile informarsi, a partire da lunedì 08/05 al 3492249680.
In ogni caso, il 10/05 per "Cinema2day" sarà applicata la tariffa ridotta di € 2, a prescindere dal film che verrà proiettato.

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Ragusa, 2 maggio 2017 – La parola successo porta al termine la terza edizione del “Festival della Danza – Città di Ragusa”, organizzato dall’associazione “Progetto Danza”, presieduta da Andrea Pannuzzo e diretta da Saveria Tumino. Domenica al teatro tenda il momento tanto atteso riguardante il “Concorso di danza – Città di Ragusa”, che ha visto la presenza di tante scuole provenienti da tutta la Sicilia. Il concorso, riservato alle discipline classico e contemporaneo, ha avuto una giuria di altissimo livello, presieduta dalla grande étoile Luciana Savignano che è stata l’ospite d’eccezione di questa edizione del Festival, e composta da Emanuele Burrafato, ballerino e scrittore, Jose De la Cruz, coreografo internazionale e Olga Petrovic, già ballerina del Teatro nazionale di Spalato. 

Prestigiosi e ambitissimi i premi in palio, che sono stati assegnati ai vincitori delle varie prove. 

Nel gruppo “Classico” premi per Viviana Corsaro (Catania) categoria solisti allievi, Marta Scalone (Ragusa) e Mauro Tumminelli (Palermo) ex-equo categoria solisti juniores, Giovanni Galuppo (Erice) categoria solisti seniores, Francesca Mercante, Mauro Tumminelli (Palermo) categoria pas des deux juniores, Chiara Garofalo, Martina Caruso (Siracusa) categoria pas des deux seniores, Chiara Rametta (Augusta) per la categoria NeoClassico solisti allievi, Scuola Progetto Danza (Ragusa) per la categoria gruppi baby. 

Per la sezione “Contemporaneo” premi per Michela Maria Brancatelli (Palermo)  - Viviana Corsaro ex-equo categoria solisti allievi, Marta Scalone (Ragusa) categoria solisti juniores, Giorgia Bevilacqua (Trapani) categoria solisti seniores, Marta Scalone, Rogi Ismaili (Ragusa) categoria duo juniores, Grazia Monteleone, Sabrina Puleo (Palermo) categoria duo seniores, Scuola Art Studio Centre (Paternò) categoria gruppi allievi, Scuola Spazio Danza (Erice) categoria gruppi juniores, Scuola Progetto Danza (Ragusa) categoria gruppi seniores.

Per la sezione “Moderno”, premi per Serena Iannizzotto (Ragusa) categoria solisti baby, Maria Ilenia Verdi (Catania) – Chiara D’Aleo (Palermo) ex-equo categoria solisti seniores, Alice Mistretta, Sara Lucchese (Erice) categoria duo allievi, Scuola Progetto Danza (Ragusa) categoria gruppi baby e categoria gruppo allievi, Centro Studi MAD (Trapani) categoria gruppi seniores. 

Termina quindi così la terza edizione del “Festival della Danza – Città di Ragusa” che quest’anno è cresciuto ulteriormente, offrendo ai tanti appassionati, ma anche a chi si approccia per la prima volta all’arte coreutica, un programma vario che ha abbracciato la danza nella sua dimensione più ampia: non solo infatti gli appuntamenti strettamente legati alle lezioni di danza, peraltro molto seguiti e apprezzati, ma anche momenti dedicati alla letteratura, come il seguito incontro con la stessa Savignano, sabato pomeriggio, alla Libreria Flaccavento, per la presentazione del libro “Luciana Savignano L’eleganza interiore” di Emanuele Burrafato, o quelli dedicati all’arte, con l’ammirata mostra fotografica “Porta Sicula”, fruita all’Auditorium San Vincenzo Ferreri a Ragusa Ibla anche da tanti turisti che hanno potuto riscoprire la bellezza delle porte barocche iblee, e non solo, trasformate in cornici naturali di pose di danza delle ballerine della scuola “Progetto Danza”. 

Il resoconto di questa edizione non può dunque che dirsi positivo e certamente raggiunto l’obiettivo di avvicinare la danza a tutti: una disciplina non riservata a pochi eletti, ma a portata di chiunque, soprattutto dei più piccoli. E ai giovani ballerini, o agli aspiranti tali, è stato riservato un altro appuntamento davvero interessante: la visione de “Lo Schiaccianoci” – “Royal Ballet”, un progetto di educazione alla danza diretto ai bambini dai 6 agli 11 anni, che si è svolto mercoledì alla Libreria Nasinsù.

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Gli Aromi presenta: “Pane&Timo. Cooking demo con il cuoco Andy Luotto” il 19 e 20 maggio

 

Scicli, 8 maggio 2017 – Pane raffermo, timo, erbe aromatiche e tanta simpatia. Sono gli ingredienti messi a disposizione dall’azienda Gli Aromi di Enrico Russino che propone per le giornate del 19 e 20 maggio, di mattina, un cooking demo con Andy Luotto, grande personaggio televisivo ed anche cuoco statunitense, da anni oramai naturalizzato italiano. 

Un evento nell’evento che apre il cartellone di iniziative che Enrico Russino ha già in programma per le settimane primaverili ed estive del 2017 da vivere all’interno de Gli Aromi, in contrada Santa Rosalia a Scicli, dove il contatto con la natura è quasi un bisogno primordiale, dove la bellezza della natura si coniuga con l’estrosità della proposta in termini di divertimento e con un pizzico di formazione. Ad iniziare sarà proprio lui, Andy Luotto: “Due giorni immersi nei profumi, tra lezioni e buongusto. Quando ci ricapiterà più un’occasione del genere? Io insegnerò a voi e voi a me in un cooking demo che ci farà divertire e ci aprirà gli occhi per circondarci di cose magnifiche e belle”.

Il filo conduttore della due giorni nasce dall’idea da sempre sostenuta da Andy Luotto nella sua cucina di recuperare le materie prime ed evitare gli sprechi alimentari. Partendo da questa idea di grande valenza etica, ci sarà al centro di queste due giornate il pane, un alimento comune, di cui alcune volte forse si sottovalutano le proprietà e che spesso non viene magnificato come si dovrebbe. Soprattutto se si parla di pane raffermo. 

“Con Andy Luottto – ha spiegato Enrico Russino – scopriremo come si può riciclare il pane di qualche giorno e che si considera uno scarto. Andremo a fondo nelle tradizioni e nei piatti della nostra cucina per conoscere utilizzi e modi di valorizzare questo alimento. Immancabile l’accostamento con gli aromi, a cominciare dal timo, una pianta aromatica meravigliosa che possiede anche tantissime qualità benefiche oltre ad un ricercato profumo. Fresco o soprattutto essiccato è un buon componente in cucina. Tutto ciò lo scopriremo insieme ad Andy Luotto e alla sua cucina di recupero. Con questa iniziativa, aperta a tutti coloro che vorranno ascoltare, divertirsi ed interagire con noi, si dà ufficialmente inizio ad una batteria di eventi che hanno l’obiettivo di valorizzare le erbe aromatiche attraverso degustazioni, momenti di relax e benessere e iniziative riservate ad approfondimenti e conoscenze, proprio per affermare la poliedricità delle erbe aromatiche”.

Per la serata del 20 maggio alle ore 20.30 è previsto anche un appuntamento a quattro mani, al ristorante Satra a Scicli. Le quattro mani che prepareranno la cena sono quelle di Andy Luotto e della chef Rita Russotto.

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Il prossimo 17 maggio, a Palazzo San Zosimo - Arcivescovado, in Piazza Duomo

 

Siracusa, 8 maggio 2017 – Il prossimo 17 maggio sarà Siracusa a ospitare la tappa del Roadshow “Italia per le Imprese, con le PMI verso i mercati esteri”: le istituzioni e le organizzazioni imprenditoriali tornano a incontrare le aziende per riflettere e confrontarsi su temi, servizi e strumenti a sostegno dell'internazionalizzazione. Il Roadshow è promosso e sostenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico e organizzato da ICE-Agenzia in collaborazione con Confartigianato Imprese Siracusa, partner territoriale dell'iniziativa.

L’analisi del territorio regionale mette in luce più vocazioni, da quella rurale a quella industriale. 

Nel siracusano, in particolare, si annoverano alcune produzioni agroalimentari e vinicole di gran pregio che rappresentano una realtà in interessante espansione; sono inoltre consolidate la pesca e l’acquacoltura. Vi è, inoltre, uno dei poli petrolchimici più grandi d'Europa, da cui proviene la gran parte del totale nazionale dei prodotti petroliferi raffinati ed un distretto produttivo della meccanica costituito da centinaia di PMI che operano nel settore dell’impiantistica e dei servizi. Allargando anche alle altre province siciliane meritano attenzione le energie alternative, gli intermedi per costruzioni, l’elettronica (Etna Valley) e, nel terziario, la ricettività turistica che risulta fortemente in crescita.

Uno sguardo ai dati: il dettaglio commerciale Sicilia/Estero 2016 rileva un sensibile calo rispetto all’anno precedente. Tale risultato è da attribuire prevalentemente alla diminuzione delle attività relative al settore petrolifero, mentre il comparto agroalimentare, con risultati molto incoraggianti sulle esportazioni, è in netta controtendenza.

Tra i principali paesi partner spicca il ruolo molto forte della Francia, della Svizzera e del Giappone per il mondo agroalimentare, dell’Indonesia e degli altri produttori di petrolio nella petrolchimica, del sud est asiatico (Thailandia, Filippine) e dell’Africa (Sud Africa e Nigeria) nell’elettronica, della Spagna e del Mediterraneo in genere, (Algeria e Marocco), per il mondo delle costruzioni. 

Il Roadshow interviene dunque proprio per migliorare questo andamento, individuando quei mercati potenzialmente interessanti, che possono e devono essere raggiunti per offrire nuove possibilità di espansione alle produzioni ed ai servizi delle imprese siciliane e calabresi al di là dello Stretto. 

 

La registrazione dei partecipanti alla sessione seminariale e agli incontri individuali con le imprese è prevista dalle ore 8:30.

Dalle 09:15 alle 10:45 circa si entrerà quindi nel vivo dei lavori: l’introduzione sarà a cura di Daniele La Porta – Presidente Confartigianato Imprese Siracusa cui seguirà Giancarlo Garozzo - Sindaco di Siracusa, che porgerà i saluti di benvenuto della città. 

La panoramica sullo scenario internazionale sarà offerta da Claudio Colacurcio – Prometeia Specialist.

Nicola Lener – Capo Ufficio Internazionalizzazione delle Imprese del Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale guiderà la moderazione dei contributi dei rappresentanti di ICE-SACE–SIMEST: Antonino Laspina - Direttore Ufficio di Coordinamento Marketing ICE-Agenzia, Fabrizio Ferrari – Responsabile Sicilia – SACE, Carlo De Simone – Area Manager Marketing e Business Development SIMEST.

Al termine vi sarà l’intervento di Vittorio La Placa - Co-Head Retail Business Sicilia di UNICREDIT.

 

Dalle 11:00 alle 17:00, gli imprenditori potranno avvalersi di incontri individuali con i rappresentanti delle organizzazioni pubbliche e private presenti, per approfondire le opportunità di internazionalizzazione ed elaborare una strategia di mercato personalizzata.

 

Questa tappa presenta, infatti, una formula più orientata all’operatività, in cui si è voluto lasciare ampio spazio agli incontri tra imprese ed esperti e consulenti, proprio nell’ottica di favorire una partecipazione attiva, concretamente finalizzata all’ampliamento sui mercati esteri.

 

Il Roadshow “Italia per le Imprese, con le PMI verso i mercati esteri” è patrocinato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ed è promosso e sostenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico. Oltre all'ICE-Agenzia, a SACE e a SIMEST, l’evento si avvale della collaborazione di Confindustria, Unioncamere e di Rete Imprese Italia. 

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Ragusa, 5 maggio 2017 – “Non si può approvare una legge di riforma a colpi di fiducia in Parlamento”. Gli avvocati Daniele Scrofani ed Enrico Platania, rappresentanti di una categoria da una settimana in agitazione, contestano il nuovo disegno di legge che modifica radicalmente il sistema penale. Ma anche i magistrati inquirenti hanno fatto emergere le criticità di una legge che non soddisfa pienamente il mondo giudiziario. Sono alcuni degli aspetti rilevanti emersi nel corso del primo seminario nazionale sulla riforma del sistema penale svoltosi presso il Distretto universitario di Ragusa, organizzato dal magistrato di Cassazione Bruno Giordano per “Area democratica per la giustizia”.

Tra le novità di spicco contenute nella riforma che sarà discussa alla Camera il prossimo 22 maggio, la “giustizia riparativa”. Lo ha spiegato in maniera chiara Pier Giorgio Morosini, componente del Consiglio superiore della Magistratura. “Per i reati a querela di parte, se l’imputato risarcisce il danno, anche senza il placet della persona offesa, il giudice può dichiarare estinto il reato”.

Per il magistrato Bruno Giordano si tratta di “una vera e propria rivoluzione nella tutela delle vittime che potranno più facilmente trovare ristoro economico per il danno subito”.

Il procuratore aggiunto della Dda di Catania, Carmelo Petralia, teme che l’inasprimento della pena prevista sia un alibi per il legislatore. “Non inasprire la pena- ha detto- ma garantire la certezza della stessa. Spero che questo intervento normativo non renda la giustizia ancora più ingestibile”.

Molto critico anche il pubblico ministero Fabio Regolo, soprattutto perché questo disegno di legge non dà spazio alle “priorità nel contrasto alla corruzione, all’evasione fiscale, ai reati tributari che determinano il Pil del nostro paese. In questa riforma ci sono altre priorità: le rapine, reati contro il patrimonio, ecc. Un pubblico amministratore non deve avere paura delle indagini, perché esse sono a favore delle dell’imprenditore onesto”.

Per il procuratore aggiunto di Siracusa Fabio Scavone si è “persa un’occasione per mettere ordine in un codice ormai farraginoso. Non si può pretendere efficienza dalle Procure senza incrementare le risorse organiche e finanziarie”.

Sulla stessa lunghezza d’onde anche il sostituto procuratore di Ragusa Francesco Riccio. “Si richiede velocità alle Procure in cambio di riduzione delle risorse. Fra le positività, la possibilità della parte offesa di conoscere gli esiti delle denunce e delle fasi processuali”.

Nella seconda sessione si è discusso dell’Ufficio del Pubblico ministero. Ha presieduto i lavoro Donatella Salari, Magistrato Corte di Cassazione – Ufficio del Massimario), Ferdinando Asaro (Procuratore della Repubblica - Gela), Bernardo Petralia (Procuratore aggiunto della Repubblica - Palermo).

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‘Ragazzi in erba’ un percorso tra conoscenza e profumi a Gli Aromi

Scicli, 18 aprile 2017 – Consapevolezza e conoscenza dell’entità, dell’utilizzo e delle varietà di piante aromatiche e officinali. È la quotidianità che da oltre vent’anni coltiva l’azienda Gli Aromi a Scicli che, negli ultimi cinque, ha puntato l’attenzione su una divulgazione quanto più variegata possibile, coinvolgendo anche gli alunni e gli studenti di istituti di ogni ordine e grado. A ideare questo percorso è stato il patron de Gli Aromi Enrico Russino, agronomo e conoscitore di tutte le piante che si coltivano in azienda, tra oltre duecento specie.

Aprire Gli Aromi al mondo scolastico è un’esigenza che è venuta proprio dal territorio per formare i giovani studenti ad una riconoscibilità ed un utilizzo più consapevole.

“Le piante aromatiche e le specie tipiche del nostro territorio – ha spiegato Enrico Russino – rappresentano parte del nostro substrato essendo stata la nostra cultura a vocazione prettamente agricola. Oggi abbiamo in atto una riscoperta di tutto ciò che riguarda le coltivazioni su campo e gli effetti benefici delle stesse. E abbiamo testato che questo mondo riscuote interesse tra i giovanissimi affascinanti da racconti e da aneddoti che sulle nostre piante da secoli sono tramandati sino a giungere a noi. Riconoscere le varietà e conoscerne gli effetti all’interno di un percorso sensoriale sono esperienze uniche, significa in modo concreto regalare la possibilità di entrare in contatto con la natura. Tutti e cinque i sensi saranno allertati e giocheremo insieme con odori e sapori”.

Per l’occasione sono state organizzate quattro diverse tipologie di visite, all’interno del progetto ‘Ragazzi in erba’, tenendo conto dell’età degli alunni, dunque un percorso per le scuole materne, uno per le elementari, ed ancora altri per scuole medie ed istituti superiori. Per ciascuno è previsto uno specifico laboratorio che mette il bambino o ragazzo a contatto con questo mondo e dia qualche informazione di botanica per meglio comprendere e sentirsi parte attiva del percorso.

“Ciò che ci preme – ha concluso Enrico Russino – è mettere piccoli e più grandi nelle condizioni di conoscere per poter scegliere in modo ragionato, comprendendo la valenza che ciascuna pianta ha e perché è importante saper discernere e capire, anche in vista di una dimensione più ecologica. Ci piacerebbe contribuire a formare in questi ragazzi una mentalità più legata all’ambiente, instillando in loro il piacere di vivere la natura riconoscendo le caratteristiche di piante aromatiche ed officinali che comunque sono giornalmente in ogni casa e cucina. Ci piacerebbe infine poter essere considerati un laboratorio all’aria aperta, lontano da alchimie e sofisticazioni, dove la natura fa il suo corso e noi ne siamo spettatori consapevoli e decisamente entusiasti”.

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Siracusa, 15 marzo 2017 – In virtù della consolidata collaborazione già da tempo intrapresa tra la Procura della Repubblica, l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza, verrà sottoscritto, domani mattina 16 marzo c.m. alle ore 11.00, presso gli Uffici della locale Procura un “accordo di collaborazione” per il raccordo e la semplificazione delle reciproche attività riguardanti gli illeciti tributari di rilevanza penale e in tema di voluntary disclosure. 

L’intesa, che verrà siglata tra il Procuratore Capo della Repubblica, dott. Carmelo Petralia, il Direttore Regionale Sicilia dell’Agenzia delle Entrate, dott. Pasquale Stellacci e il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Ragusa, Col. Claudio Solombrino, ha lo scopo di semplificare i flussi di comunicazione tra le parti attraverso sistemi telematici delle notizie di reato aventi risvolti fiscali. 

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Ragusa, 13 marzo 2017 – ANCE Ragusa e FENEAL-FILCA-FILLEA Ragusa hanno siglato oggi (13 marzo 2017) il nuovo Contratto Collettivo Provinciale di Lavoro (CCPL), integrativo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL), stipulato in Roma il 01.07.2014, che viene applicato a tutte le Imprese che svolgono le lavorazioni edili e per i loro dipendenti, siano tali lavorazioni eseguite in proprio o per conto di Enti Pubblici o per conto di terzi privati, indipendentemente dalla forma giuridica e dalla natura industriale, cooperativa o artigiana delle Imprese stesse.

In estrema sintesi sono stati innovati i seguenti istituti:

Rimborso per Malattia, Infortuni sul lavoro e Malattia Professionale

Viene snellita la procedura di rimborso alle imprese inserendo il nuovo istituto della compensazione;

Viene accelerata l’azione di smaltimento delle pratiche pregresse e giacenti al 28.02.2017.

Indennità di trasporto

Con decorrenza dal 1° marzo 2017, l’indennità di trasporto, che non è comunque dovuta allorquando l’impresa vorrà predisporre mezzi propri per consentire al lavoratore il raggiungimento del cantiere, è fissata nelle seguenti misure: 

fascia entro i 15 km dai limiti territoriali indicati nel precedente art.3:

€ 0,90 giornalieri;

fascia oltre i 15 km dai limiti territoriali di cui al precedente art.3:

€ 1,60 giornalieri.

Indennità sostitutiva di mensa

Con il presente Accordo si sperimenta una innovativa modalità della sua corresponsione; infatti si conviene che agli operai aventi diritto, essa sarà erogata tramite la consegna di appositi e nominativi “buoni basto elettronici” dal valore nominale di € 3,00 giornalieri.

Nel caso dei cosiddetti “grandi cantieri”, inverce, si rinvia alla contrattazione nazionale, per la cui attuazione si dovrà procedere tramite la sottoscrizione di uno specifico protocollo fra la/e Impresa/e esecutrice/i, l’ANCE Ragusa e le OO.SS..

 

Prestazioni assistenziali

Le prestazioni assistenziali erogate ai Lavoratori vengono potenziate inserendo un premi per l’ammissione agli esami di stati (€ 170 con media di almeno 7/10); 

Viene snellita la procedura di erogazione del Premio d’ingresso per i lavoratori iscritti per la prima volta all’anagrafe degli operai tenuta dalla Cassa Edile di Ragusa, i quali non siano stati mai censiti dal sistema nazionale delle Casse Edili; a tali lavoratori che abbiano maturato un monte ore lavorato pari ad almeno 2.100 è riconosciuto un premio di € 200,00.

Gli importi delle singole prestazioni vengono aumentati del 50% allorquando nello stato di famiglia del lavoratore iscritto, da allegare alla domanda di erogazione della prestazione, vi sia un familiare a carico, entro il 1° grado di parentela, affetto da patologie cliniche complesse quali SLA, autismo, sclerosi multipla, distrofia muscolare, sindrome di Down, da evincersi su idonea attestazione della ASL.

Bonus Premialità

Le Parti, coscientemente consapevoli di voler valorizzare gli sforzi delle Imprese e dei Lavoratori sul campo della legalità, della regolarità e della sicurezza, confermano in via sperimentale e per tutta la vigenza del presente Accordo il “Bonus Premialità” che garantisce il rimborso del 40% dei contributi versati dalle Imprese, sane, rispettose dei contratti e delle leggi.

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Laboratori e seminari al all’Ex Seminario minore, palazzo Arcivescovile, di Siracusa

 

Siracusa, 24 gennaio 2017 – In questi ultimi anni il territorio di Siracusa è stato protagonista di un nuovo modo di fare impresa, con la presenza di molti giovani che hanno avviato start up e soprattutto si sono formati usufruendo di importanti strumenti per affrontare le mille difficoltà del mondo del lavoro. La Fondazione di Comunità Val di Noto ha organizzato due giornate dedicate proprio al Sud che fa impresa, per mettere a confronto varie realtà e fornire nuovi strumenti di formazione.  

“Siracusa fa l’impresa - Il Sud si rimette in gioco” è il titolo della manifestazione che si svolgerà venerdì 27 e sabato 28 gennaio all’Ex Seminario minore, palazzo Arcivescovile, di Siracusa in piazza Duomo. 

L’iniziativa è promossa in collaborazione con Confindustria Siracusa, Banca Sella, Comune di Siracusa, Confcooperative, Banca Etica, GAL Eloro, Impact Hub, Ordine degli avvocati, Ordine dei commercialisti, Ortigia Business School, Progetto Policoro. Verranno raccontate al territorio e agli studenti di tre istituti superiori di Siracusa, lo Juvara, l’Insolera e il Rizza le opportunità che il territorio offre a quanti vogliano avviare un’impresa, attraverso la conoscenza di quelle strutture nate per supportare gli aspiranti imprenditori, ma anche le occasioni di finanziamento, le organizzazioni che erogano servizi per i nuovi imprenditori, i vantaggi della cooperazione e dell’economia sociale. Il tutto inizierà venerdì alle 9 con momenti dedicati a laboratori esperienziali, workshop, confronto con la partecipazione di relatori, esperti del settore, su vari temi come “Privacy ed Imprenditoria digitale”, “Impresa digitale e fiscalità”, “Hub turistico e agrolimentare”, “Sviluppo locale sostenibile e cooperativo”. 

Parteciperanno anche alcune imprese che in questi ultimi anni si sono formate sul territorio, Ecoqu@!, Handle Siracusa, Guidabile, Maninpasta, Talè, Frutti degli Iblei,    Sicilia Intergra, Ebike garage, Panta Rei, Pancica, Coop. Oro, Scuola dei mestieri,  Baby in travel, che metteranno a disposizione dei giovani le loro esperienze.

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Ragusa, 24 gennaio 2017 – Danni ingenti per il comparto agricolo e zootecnico ibleo e della Sicilia del Sud Est. 

Per questo Confagricoltura Ragusa, con il presidente provinciale Antonino Pirré e il direttore Giovanni Scucces, lanciano un appello alle istituzioni regionali e nazionali affinché in tempi rapidi possa essere declamato lo stato di calamità naturale. 

"La Regione si attivi immediatamente, senza perdere tempo, per operare nel migliore dei modi e dichiarare lo stato di calamità naturale dopo l'intensa pioggia torrenziale che si è abbattuta nelle ultime ore in provincia di Ragusa e che ha creato notevoli danni strutturali alle aziende agricole oltre che danneggiare le produzioni - hanno detto all'unisono Pirré e Scucces - Fiumi esondati, campi allagati ma anche muri crollati e aziende praticamente sott'acqua. Non è facile capire quali siano le perdite economiche ma sicuramente le zone più danneggiate, ovvero il modicano, lo sciclitano e l'ispicese, non possono attendere tempi lunghi. Occorre ripartire fin da subito cercando di ridurre i problemi e contenere le perdite anche rispetto a quanto è stato irrimediabilmente compromesso. 

Abbiamo già in passato fatto appello affinché non si perdesse tempo sulle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria in un territorio in cui, come tutti sanno, il rischio idrogeologico è alto. Non siamo stati ascoltati abbastanza e come si vede i danni sono sotto gli occhi di tutti. Non è il momento per puntare il dito e andare in cerca delle responsabilità, lo si farà nei tempi giusti, ma è l’ora di muoversi subito. In pochi giorni abbiamo assistito alle gelate, alla neve intensa e alla pioggia. La Regione si attivi presto e con meticolosità, in modo da consentire anche i passaggi successivi presso il Governo nazionale".

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Occhipinti, Terranova, Gulino

Economia e Lavoro

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Ragusa, 21 gennaio 2017 – È stato definito il programma dettagliato del corso di formazione per il rafforzamento delle capacità delle imprese cooperative nell’operare sui mercati internazionali. 

L’appuntamento si terrà a Ragusa, nei locali dell’hotel Villa Carlotta di via Gandhi, dal 24 al 26 gennaio. In particolare, Ragusa è stata scelta dal ministero dello Sviluppo economico, assieme a Torino, Milano e Cagliari, per ospitare un corso che, attraverso l’Agenzia Ice e in collaborazione con l’Alleanza delle cooperative italiane, si rivolge in particolare alle cooperative operanti nei seguenti settori merceologici: agroindustria e logistica integrata per l’export di prodotti agroalimentari; canali di distribuzione sia Gdo che Horeca; analisi della concorrenza, potenzialità di penetrazione del prodotto italiano, punti di forza e di debolezza dell’offerta italiana; suggerimenti di marketing per la penetrazione dei prodotti.

Durante il primo giorno (i lavori inizieranno alle 9 per concludersi intorno alle 17), sarà relatore Antonino Laspina, direttore coordinamento marketing Ice-Agenzia, che si soffermerà su “L’internazionalizzazione e i servizi alle imprese, il ruolo dell’Ice”. Quindi, Andrea Aguiari, docente faculty Ice-Agenzia, parlerà di “Esportare: una scelta strategica. Marketing di base, esportare con metodo” e di “Marketing internazionale: strategie per sviluppare le vendite all’estero, selezione mercati target, politiche di prezzo e di prodotto”. 

Il 25 gennaio sono previsti gli interventi di Gianpaolo Bruno, direttore Ice Dubai, e di Martina Mattivi, Trade analyst assistant, settore Food Ice Berlino. Quindi, il terzo ed ultimo giorno dei lavori interverrà Corrado Cipollini, direttore Ice Stoccolma. “E’ un appuntamento di grande prestigio quello che sarà ospitato dal nostro territorio – sottolineano Pino Occhipinti (Legacoop), Gianni Gulino (Confcooperative) e Nanni Terranova (Agci) – e, non a caso, le richieste di partecipazione che abbiamo ricevuto sono consistenti. Nel campo dell’agroalimentare, più che in altri settori, gli scenari dell’aggregazione e dell’internazionalizzazione rendono fondamentale la formazione per chi intende approcciarsi ai mercati esteri. Grazie a questo progetto portato avanti dal Mise con l’Agenzia Ice saranno forniti elementi di rilievo che consentiranno alle coop nostre associate di scommettersi per una nuova sfida”.

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Scicli, 27 dicembre 2016 – Cicas come quella della foto le ha fatte mettere il sindaco del Comune di Scicli, Enzo Giannone, per ornamento, per protezione (lo suggeriscono anche le nuove disposizioni del Prefetto, dopo i vili attentati di Nizza, Berlino...).

Questa notte idioti, imbecilli, incivili, barbari, e metteteci altre parole se volete, le hanno squartate, non sappiamo a quale scopo senza senso, solo per inciviltà e delinquenza, crediamo.

«Stavolta – dice il sindaco – gli imbecilli hanno colpito, di notte, nel cuore della città, danneggiando i vasi posti in via F. MORMINO PENNA come barriera per ragioni di sicurezza, su precisa indicazione della polizia municipale dopo nota prefettizia.
Oltre che condannare gli imbecilli che hanno compiuto il vile atto, invito a riflettere anche qualche solone che ha scritto parole senza senso su quei vasi sui social negli ultimi giorni.
Essendo fuori Scicli per serie ragioni personali, sono davvero amareggiato e deluso. Ho appena dato mandato di fare denuncia se ne esistono i presupposti.
Rifletterò a lungo in questi giorni, dal luogo in cui mi trovo, su questi fatti, chiaro segnale di disagio, ma anche sulla mentalità cupa, disfattista, fomentatrice, dannosa per la comunità, di certi ambienti della città. 
Poiché Scicli è ripartita, non ci sarà spazio ne per l'uno né per l'altro.  
Proprio in via Penna, ieri sera, in occasione del Natale di Scicli, i giovani hanno organizzato un bellissimo evento con un concerto che mi hanno riferito abbia fatto registrare migliaia di presenze, anche da fuori Scicli. Questa è la nostra Scicli, la Scicli per cui ci siamo impegnati e che, tutti insieme, renderemo sempre migliore.
»

Siamo d'accordo con lui, quando parla di oscuri ottusi fomentatori. Bisognerebbe indagare anche su questo. Ma in ogni caso, certamente, bisogna riflettere su quali disagi spingano alcuni (per fortuna pochi) – giovani o meno giovani – ad accanirsi così sulle cose pubbliche, che sono di tutti, anche di loro stessi, delle loro famiglie che pagano le tasse. Perché aleggia troppo spesso l'errata convinzione che le cose "pubbliche" siano "res nullius", cosa di nessuno, e invece è proprio il contrario: non sono "di nessuno", né del sindaco, né del Comune; sono "di tutti", anche dell'imbecille di turno che spacca i vasi e le piante, credendo di far danno a chissà chi, ma in fondo lo fa anche a se stesso.

Saranno forse gli stessi (ma non importa) che periodicamente vandalizzano San Matteo o altri luoghi storici e culturali, sarà certo gente che la cultura e la storia millenaria di questa bella città non la ama, non la capisce...

Ma non vinceranno, non può prevalere una minoranza di imbecilli incivili su una grande popolazione civile e laboriosa che di recente ha riconquistato la sua democratica amministrazione.

Questa nostra società europea soffre di tumori gravi, antidemocratici, anti-europeisti, incivili, asociali, ma come tutte le malattie anche questi "tumori" vanno sradicati, estirpati, recisi, con tutti i mezzi che la civiltà offre: convivenza, accoglienza, democrazia, ordine, cultura, amore. Armi potenti che vincono l'inciviltà e la delinquenza.

L'appello che facciamo è ai cittadini onesti: isoliamo quei vandali, allontaniamoli dal tessuto sociale di una Scicli onesta e civile, perché non fanno parte del nostro popolo e della gente onesta che lavora e si diverte, che opera, studia, ama, produce cultura e divertimento, e non tollera solo gli intolleranti e i vandali.

Vadano avanti sindaco e assessori, e non si facciano intimorire da sparuti gruppi di persone indegne della civile convivenza.

 

Salvo Micciché

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Foto di gruppo con il Commissario D`Erba

Editoriali

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Scicli, è in corso la manifestazione di sensibilizzazione della Protezione Civile denominata "Io non rischio 2016" (#iononrischioscicli) con cui in tutta la Nazione si vuole informare la gente su che cosa è la Protezione Civile, cosa fa realmente, come è organizzata.

Dalle ore 4 di stamattina il disaster manager del Comune di Scicli, Ignazio Fiorilla, e i volontari e affiliati a turno invitato i cittadini a visionare, in uno stand in Piazza Italia, vario materiale e –cosa simpatica– a farsi un "selfie" (con San Matteo e la città barocca sullo sfondo) da mandare automaticamente su Instagram (si possono visionare con l'hashtag #iononrischioscicli).

Mentre attendevamo l'arrivo del Commissario del Comune di Scicli Gaetano D'Erba, che poi si è gentilmente prestato all'obiettivo del nostro fotografo, abbiamo assistito in diretta ad un intervento che a molti poteva sembrare un'esercitazione, ma purtroppo era realtà: un anziano ha perso l'equilibrio (forse anche per l'eccessivo caldo) ed ha sbattuto la testa, ferendosi. Prontamente è intervenuto il medico della Protezione Civile che, con l'aiuto degli uomini della PC, hanno soccorso il malcapitato, chiamato l'ambulanza per un ricovero precauzionale e salvato la situazione.

Questo è un piccolo esempio, reale casuale e immediato, di cosa può significare emergenza e aiuto alla popolazione, ma la mente (per noi che, tra l'altro, con ARI viviamo "aria di protezione civile" tutti i giorni) va alle emergenze più gravi, che in Sicilia sono da considerare sempre all'ordine del giorno, e pensiamo ai terremoti (e il pensiero va ad Amatrice, ma anche a tutti i nostri terremoti, nella memoria del 1693 sino ad oggi), alle alluvioni, ma pure a cose a cose liete ma che richiedono grande impegno organizzativo, come il recente Airshow 2016 con le Frecce Tricolori, a Donnalucata il 25 settembre, in cui la Protezione Civile Scicli (e noi con loro) ha operato per assicurare sicurezza e piacevolezza a migliaia di persone, nonostante una brutta giornata (meteorologicamente parlando) resa stupenda –appunto– da tanti volontari e da tante associazioni che hanno collaborato.

Dico sempre che quando le cose vanno bene nessuno pensa al pericolo, ma il pericolo va sempre temuto e pensato. E il pericolo si può anche affrontare, se si è preparati. Preparati tutti, Protezione Civile, associazioni e gente, cittadini, tutti, mamme papà e bimbi, che a scuola imparano le "prove di evacuazione", e in realtà si spera siano già preparati alle emergenze vere, più degli adulti.

Io non rischio vuol essere questo: informazione, presa di coscienza, invito alla collaborazione, non solo resoconto e descrizione del tantissimo che la Protezione Civile fa, ogni giorno. Quel "selfie in più" sotto la cornice gialla di #ionorischioscicli non guasta, anzi può servire a sentirsi parte di questa rinnovata coscienza civica, pronti alle emergenze perché tutto continui ad andar bene.

Si potrà passare dallo stand della Protezione Civile (e ci si potrà informare) sino a stasera, 16 ottobre, in Piazza Italia, a Scicli, città barocca, città europea.

 

Salvo Micciché

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Scicli, 28 settembre 2016 – L'intensa pioggia di ieri, a Scicli, per poco non si trasformava in alluvione, la "piena" (in dialetto "a china").

Sono state tante anche le chiamate alla Protezione Civile di Scicli, e il responsabile, Ignazio Fiorilla, ci ha inviato alcune foto molto significative, che si aggiungono a quelle di ieri su Jungi allagata e altro, ove si vedono muri a secco crollati, bassi di locali allagati ecc...

Oramai siamo quasi abituati ai "capricci" del tempo, ma molto si dovrebbe fare anche da parte di istituzioni e cittadini per prevenire i danni che non sono sempre e soltanto causati dal meteo ma anche da tombini otturati, greti di torrenti mal puliti, manutenzione carente e altre "criticità" che si possono e si debbono eliminare, operando già a fine estate, senza aspettare l'autunno o l'inverno, senza aspettare che poi sia troppo tardi.

La Protezione Civile e il personale del Comune fanno quello che possono (tanto, davvero, e va loro dato atto di un solerte lavoro), ma occorre una migliore programmazione, e non solo a Scicli, perché l'emergenza è sempre in agguato, e quando arriva non si può essere impreparati per mancanza di mezzi o di finanziamenti o di opere che si dovevano preparare in tempo utile...

Questa "pioggerella" è stata solo un'avvisaglia di quanto può succedere, e in qualunque periodo dell'anno, e per fortuna danni gravissimi non se ne registrano: non ignoriamola, non sottovalutiamola. Tra poco ci saranno le elezioni, a Scicli, e il nostro invito al prossimo sindaco, chiunque egli (ella) sia è quello di mettere queste emergenze – e la progettualità per prevenirle e fronteggiarle – nei primi posti della lista delle priorità: servono meno politica (e meno beghe e litigi), meno futilità; serve invece più attenzione ai cittadini, al lavoro e all'ambiente. Attenzione all'ambiente da intendere non come una "moda radical chic", ma come vera, costante, presenza e monitoraggio dei luoghi dove i cittadini vivono, lavorano, producono, studiano, ecc... Le piogge e i temporali ci saranno ancora, ovviamente, ma vorremmo che non ci fosse la nostra impraparazione, quel nostro "farci cogliere sempre di sorpresa", che spesso è fatale.

Vi proponiamo le significative foto nella galleria fotografica come spunto di riflessione...

 

salvo micciché

 

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Le foto scelte dal pubblico raccontano su Instagram il Natale attraverso i sentimenti e i piatti della tradizione rivisitati 

 

Siracusa, 12 gennaio 2017 - I sentimenti e la buona tavola: così i Siracusani hanno voluto raccontare le festività natalizie attraverso il contest fotografico #OliviaXmas, promosso da Olivia Natural Bistrot per celebrare con un pizzico di brio social il periodo più atteso dell’anno attraverso una gara di scatti su Instagram.

Tra le foto che hanno ottenuto più consensi connotati dall’hashtagh #OliviaXmas ci sono quelle dedicati all’amore in tutte le sfumature, ma anche a scorci della buona tavola attraverso la reinterpretazione, rigorosamente vegetariana, che ne dà la cucina di Olivia.
Tra le pietanze più apprezzate quelle legate alla tradizione. In particolare grande consenso ha avuto la riproposizione della storica “cuccìa”, nella versione dolce con ricotta e grano.

Gli ospiti di Olivia hanno mostrato di apprezzare l’idea del racconto attraverso uno scatto, mettendosi personalmente in gioco grazie anche alla “scenografia” natalizia allestita all’interno del locale con luci natalizie e pacchi dono.

Ai primi tre vincitori ieri sono state consegnate delle prestigiose cuffie e auricolari Bang&Olufsen, messe in palio da Bion Network®.

A tutti gli altri ceste di prodotti Olivia, vino e tessera sconto valida per tutto l’anno.
Intanto lo staff del bistrot siracusano sta già preparando uno speciale menu in occasione del Carnevale, nel solco della scelta inaugurata con l’apertura: declinare in chiave vegetariana la tradizione, aggiungendo un tocco esotico e mantenendo una grande attenzione per la materia prima come fonte inesauribile di ispirazione. 

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Chiaramonte Gulfi, 9 agosto 2016 – Chiaramonte Gulfi ha ospitato nei giorni scorsi il workshop di fotografia della Nikon School Italia organizzato in partnership da Nikon Italia con il fotografo Francesco Francia e l'associazione Look Mediterraneo con Marcello Guccione e Gianluca Bagnati. All'evento sono intervenuti numerosi fotografi, professionisti e non, provenienti da ogni parte della Sicilia.

Il corso, durato quasi 12 ore, intervallato da poche brevi pause, è stato intensivo e molto produttivo. Il Nikon Master Francesco Francia ha spiegato ai fotografi la teoria sugli schemi luce, sull'organizzazione professionale di un set fotografico e dimostrato la differenza sui vari tipi di illuminatori fotografici.

Nel pomeriggio si è passati dalla teoria alla pratica applicata realizzando vari set fotografici che hanno prodotto delle immagini di moda davvero interessanti. Gli organizzatori dell'associazione Look Mediterraneo hanno preferito valorizzare 5 aspiranti modelle provenienti dalla provincia di Ragusa. Jessica Agosta, Alessia D'Amato, Alice Di Falco, Michela Incardona e Kenya Tiralongo le cinque ragazze che hanno superato una selezione organizzata dall’associazione Look Mediterraneo.

Nelle domeniche precedenti l'evento, le numerose aspiranti modelle, provenienti da tutta la provincia, hanno posato nei vari shooting allestiti nelle più suggestive città della provincia: Ragusa Ibla, Punta Secca, Modica e Scicli.

I migliori scatti sono stati valutati personalmente dal master Francesco Francia. Il fotografo di Nikon, forte della sua grande esperienza nel campo della fotografia fashion e glamour con un nutrito curriculum alle spalle e reduce da numerosi workshop che continuamente presenta in ogni parte d'Italia, è rimasto colpito dall'organizzazione dell’evento, dall'accoglienza e dal calore ricevuto tanto da dichiarare: “Uno dei miei migliori workshop di sempre, tornerò sicuramente”.

L'hair-style e il make-up sono stati curati dall'affiatato e ormai collaudato team di parrucchieri ed estetiste di Look Mediterraneo. Con grande professionalità, senso estetico e un'innata cura per il dettaglio, hanno saputo truccare e acconciare le cinque aspiranti modelle, che poi si sono concesse agli obiettivi dei fotografi.

Un ringraziamento speciale è stato rivolto al sindaco del Comune di Chiaramonte Gulfi Vito Fornaro, al suo vice Christian Schembari e all'assessore Alessandro Cascone, che hanno aperto le porte della rinomata Sala Sciascia, dove si è tenuta la prima parte teorica del corso, e hanno concesso l'uso dei locali del Museo Liberty e della Pinacoteca De Vita, per la realizzazione degli scatti finali.

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“Bisogna adunque, che un prudente, e sufficiente mastro Cuoco, per quanto io dalla lunga esperienza in molto tempo ho compreso volendo havere buon principio, miglior mezzo, & ottimo fine, e sempre honore della sua opera, faccia come un giudizioso Architetto. Il quale dopo il suo giusto disegno, stabilisce un forte fondamento, e sopra quello dona al mondo utili, e maravigliosi edificii; il disegno del Cuoco ha da essere il bello, e sicuro ordine, causato dall'isperienze della quale ha d’havere…”. 

 

Parole sobrie ma sicure e sintetiche nel loro intrinseco significato. Riflessioni dettate da un’esperienza ultradecennale nel campo dell’antica arte culinaria. E’ il colloquio tra il “mastro cuoco” e il suo discepolo. Si tratta di un testo, in forma di dialogo, pubblicato nel cinquecentesco volume di Bartolomeo Scappi.

 

Chi era costui? La tematica è stata recentemente oggetto di riflessioni da parte dell’Accademia Italiana della Cucina (delegazione di Caltagirone), in collaborazione con Museo d’Arte Contemporanea MACC e Istituto IIS “C.A. Dalla Chiesa” di Caltagirone (sede IPSSAR Mineo) nell’ambito della rassegna annuale Arte e Cucina, giunta quest’anno alla XIV edizione. A relazionare sulla figura di Bartolomeo Scappi nonché sui correlati aspetti storico-gastronomici è stato Francesco Lucania, bibliotecario, fotografo, scrittore, torinese di adozione e con Dna spiccatamente siciliano. E’ autore di vari saggi sulla storia del mutuo soccorso, sulla cucina e gastronomia (fra cui, Bartolomeo Scappi e l'arte della cucina; libro “Il Cioccolato. Storia, curiosità, ricette, maestri”, 2013). 

Fino a qualche decennio fa incerte erano le origini dello Scappi. Il ritrovamento di una lapide nella chiesa di Runo di Dumenza sul lago Maggiore, nel luinese, in territorio varesotto, sembra dare credibilità all’ipotesi di una sua origine lombarda. 

“Il fatto che si sia potuto ritenere Scappi, ora di origini venete, ora di origini bolognese, e, infine, correttamente, di origini lombarde – spiega Lucania – testimonia la poliedricità della sua cultura, la capacità di guardare in ogni direzione e di raccogliere usi e tradizioni diverse, riuscendo in qualche modo ad amalgamarli e riplasmarli”. 

 

Perché l’attualità di Bartolomeo Scappi? 

“Vi sono molti motivi, basta scorrere una parte del libro per comprenderlo. Va anche detto che oggi assistiamo ad un’inondazione di editoria gastronomica. Scaffali colmi di ricettari, pubblicazioni specializzate, numerose le riviste eno-gastronomiche. Moltissimi talk show. Indice di un fenomeno della società: meno si cucina, più la parola stampata e l’immagine del cibo acquistano un valore surrogante e vicariale. Pochi sono i libri di storia del settore gastronomico che riportano degli studi e ricerche”. 

 

Quali furono le capacità di tale illustre personaggio ancora oggi ricordato nel campo della gastronomia? 

“Bartolomeo Scappi fu cuoco di intensa capacità ma soprattutto lungimirante antesignano della tecnica di cucina. Allestitore di banchetti sontuosi e autore del famoso trattato di gastronomia del XVI secolo “Opera dell'arte del cucinare. Col quale si può ammaestrare qual si voglia cuoco, scalco, trinciante, o mastro di casa”. L'Opera può essere considerata anche un lavoro letterario imponente. Fu una personalità di notevole rilievo, valutabile alla medesima stregua d’altri più noti interpreti e testimoni della civiltà rinascimentale. Per la sua capacità di elaborare con i cibi delle vere e proprie sculture, che in tal guisa sembravano elementi vivi, veniva chiamato con l'appellativo “Il Michelangelo della cucina rinascimentale”. Scappi, fu capostipite (dopo Maestro Martino da Como) della grande tradizione dei cuochi dei laghi lombardi, rispettata ancora oggi”.

 

Qual è la particolarità della sua Opera che ha avuto un esito a stampa nel 1570? 

“Nel 1570, con almeno 35 anni di esperienza, Bartolomeo Scappi ottenne da papa Pio V il privilegio di pubblicare il suo trattato. Ne affidò la stampa al tipografo veneziano Michele Tramezzino. Il trattato ha delle evidenti finalità didattiche. Carattere questo assolutamente rivoluzionario per quell’epoca. Il mondo della cucina, infatti, era stato sempre caratterizzato dalla chiusura mentale dei vecchi cuochi che preferivano tenere nascosti i loro segreti. Non solo non avevano mai scritto le loro ricette, ma erano molto restii anche solo a parlarne. Il volume, suddiviso in sei libri, contiene: oltre mille ricette elencati, altrettanti gusti evocati, centinaia di suggerimenti pratici. Si tratta di un’opera completa nei suoi molteplici aspetti riguardanti l’arte del cucinare. In buona sostanza, un volume pensato e ragionato nella sua complessa articolazione e da cui è possibile trarre un vissuto attraverso la dura quotidianità dell’esperienza e della memoria di un cuoco. Il monumentale trattato – che nelle sue sezioni si presenta chiaro, articolato e preciso - ebbe una tale rinomanza da essere ristampato otto volte tra il XVI e XVII secolo”. 

 

Nel volume si trovano molte soluzioni tecniche della ristorazione e quindi insegnamenti di cucina, elencazioni di piatti, tecniche esclusive relative alla conservazione degli alimenti, dettagli per allestire banchetti e poi i primi cenni di cucina per persone ammalate e inferme (nozioni basilari di cucina dietetica) ed inoltre dotti elementi d’igiene. 

 

Da questo punto di vista Bartolomeo Scappi può essere considerato un precursore? 

“Scappi, sotto questo aspetto, resta un vero e proprio precursore, intuì, infatti, già allora, che da un buon tenore di vita (dieta mirata) aumenta il benessere e la conseguente qualità dell’esistenza umana e che l’ambiente dove è manipolato e cucinato il cibo deve essere, nei limiti del possibile, pulito e in ordine. Dal punto di vista strettamente tecnico, fu un autentico professionista, sia perché utilizzò i primi prodotti che arrivarono dalle lontane ‘americhe’, sia perché inventò delle soluzioni tecnico-pratiche, che sono ancora praticate tra i moderni operatori della ristorazione. L’infarinatura e l’impanatura, ad esempio, ma anche la sigillatura delle carni bianche e rosse prima della cottura”. 

 

L’Opera di Scappi apporta una innovazione in campo gastronomico? 

“Per quanto riguarda le numerosissime ricette che sono contenute all’interno dell’Opera, assistiamo ad una sostanziale innovazione rispetto alla cucina del medioevo caratterizzata dalla preponderante presenza di selvaggina (specie piumata). Scappi, nel suo manuale suggerisce anche l’uso delle carni da allevamento, quali il pollo, il manzo e il suino. Pensiamo a Scappi come ad un grande innovatore della gastronomia del tempo, infatti, il suo lavoro letterario si meritò ampio consenso e fu tenuto in considerazione per tanto tempo. Dopo la metà del Seicento avvenne un’inesorabile, ma continua involuzione della cucina italiana che fu surclassata da quella francese”.

 

L'Opera di Scappi, oltre ad essere un documento di assoluto interesse nella storia della cucina italiana, offre spunti non solo sugli aspetti biografici ma anche su uno dei momenti più importanti della vita della chiesa: la morte di un pontefice e l’elezione del suo successore. Ci può fornire qualche cenno? 

“Bartolomeo Scappi nacque a Dumenza, a circa 5 chilometri da Luino, tra la fine del XV secolo e l’inizio del XVI secolo. Aveva una sorella di nome Caterina, la quale sposò un certo Nazeo Brioschi. Non sappiamo nulla sulla sua formazione, anche perché nell’Opera non accennerà mai ad un suo maestro. La prima notazione bibliografica del libro ci testimonia la presenza di Scappi a Venezia, al servizio del Cardinale Grimani (periodo che possiamo inquadrare tra il 1528 e il 1535). Dunque, è in quegli anni che va individuata la presenza di Scappi a Venezia. Nel 1536, invece, era sicuramente a Roma, al servizio del cardinale bolognese Lorenzo Campeggi. Il Campeggi fu legato papale in Inghilterra nella difficile missione diplomatica con Enrico VIII che voleva divorziare da Caterina d’Aragona. Il cardinale, ritornato a Roma, fece imbandire per Carlo V un sontuoso banchetto che è minuziosamente descritto nella sua Opera. Nel 1539, dopo il decesso del cardinale Campeggi, Scappi passò al servizio del cardinale Rodolfo Pio di Carpi. Doveva essere ancora al servizio di quest’ultimo quando ebbe l’incarico di somministrare i cibi ai cardinali giunti a Roma, in occasione del conclave, svoltosi tra il 29 novembre del 1549 e il 7 febbraio del 1550, dopo la morte di Paolo III, e dal quale sarebbe stato eletto papa Giulio III. Nell’appendice all’Opera avrebbe illustrato il servizio di mensa proprio in occasione di questa importantissima occasione. Scappi servì alla corte dei cardinali, fino a diventare cuoco “segreto” (ovvero “cuoco personale”), prima di Paolo III, poi di Pio IV (il Pontefice che portò a termine il 4 dicembre del 1563 il Concilio di Trento) eletto papa il 25 dicembre 1559. Continuò poi con Pio V salito al soglio pontifico il 7 gennaio del 1566”.

 

Qualche ricetta particolare da rivelare ai nostri lettori? 

“Possiamo proporre ai lettori quella che ha per titolo ‘Per far minestra di cotogne con brodo di carne’. Prendere le cotogne nella sua stagione, la quale inizia dal fine d'agosto e dura per tutto novembre. Levare la scorza e la parte interna (torsolo), tagliarli a pezzi, metterli in una pentola coprendoli di brodo di carne, mettere un poco di agresto bianco, zucchero, cannella, noce moscata. Far cuocere, a fine cottura, schiacciarle ed amalgamare bene, aggiungere del formaggio e delle uova, mescolare finché diventa omogenea”.

 

Giuseppe Nativo

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“RI-VEDERE ROSOLINI“, IL CONTEST FOTOGRAFICO DI SABATO 26 GIUGNO CHIUDERÀ LA FORTUNATA MANIFESTAZIONE PRIMAVERA IN PIAZZA CIVICA.

Rosolini, 15 giugno 2016 – Ri-Vedere Rosolini, è questo lo scopo della Mostra- Concorso di fotografia organizzata dal movimento politico- culturale Piazza Civica che chiude la fortunata manifestazione PrimaVera in Piazza Civica, una serie di quattro appuntamenti che hanno inteso animare il centro storico come segnale di speranza contro il graduale svuotamento residenziale e la crisi sociale ed economica attuale che ha colpito la città.
La Mostra- Concorso di fotografia è in programma per sabato 26 giugno: il contest lanciato nelle scorse settimane, si concluderà con l’esposizione fotografica e la premiazione dei tre lavori che si aggiudicheranno il podio.

“La mostra- concorso di fotografia – ha dichiarato Corrado Latino, coordinatore del movimento e tra gli ideatori della manifestazione– rappresenta un’opportunità da non perdere per gettare un nuovo sguardo alla città e rafforzare la consapevolezza che la programmazione territoriale richiede forme di trasformazione che contengano – valorizzandolo – l’uso del territorio. Si tratta di un nuovo progetto espositivo per offrire al pubblico una visione d’insieme di molteplici angolazioni della Rosolini contemporanea attraverso gli scatti di autori locali. Con i loro diversi stili i fotografi si soffermeranno, chi alla scoperta del dettaglio “nascosto”, chi a quello più simbolico o evocativo, sugli aspetti reali, o potenziali, di luoghi e situazioni culturali e sociali della città e ai suoi progetti di trasformazione urbana in corso“.

PROGRAMMA DOMENICA 26 GIUGNO
ORE 18:00 – 21:00 – Allestimento e mostra in piazza Faustino Maltese
ORE 21:00 – Premiazione e concerto a cura della Banda Musica V. Bellini
1- PREMIO € 500,00 e targa ricordo
2- PREMIO Targa Ricordo
3- PREMIO Targa Ricordo


***
Per tutte le info sulla modalità di partecipazione e sul regolamento si prega di chiamare il: 3209682698

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Gli anellini o anelletti sono un tipo di pasta tipico della cucina tradizionale palermitana, sebbene di provincia in provincia nella nostra isola esitano diverse varianti di questa ricetta.

È il “tipico piatto della Domenica” che pur richiedendo un po’ di tempo per la sua preparazione offre un gustoso piatto da condividere con i commensali.

 

Ingredienti

  • 500 g di pasta anellini;
  • 300 gr. di piselli fini;
  • 2 cipolle;
  • carote;
  • 2-3 cucchiai di concentrato di pomodoro;
  • olio extravergine di oliva;
  • ½ bicchiere di vino rosso;
  • 600/700 gr. di carne macinata di II;
  • 2 l di salsa di pomodoro;
  • Sale;
  • Pepe rosso;
  • pangrattato;
  • olio di semi;
  • 4- 5 melanzane;
  • una noce di burro;
  • formaggio caciocavallo grattugiato;
  • formaggio dolce pasta filante.

 

Preparazione

Per preparare la pasta alla palermitana bisogna preparare il ragù con piselli; quindi fate soffriggere leggermente in olio extravergine d’oliva della cipolla con carote tagliate sottili, un paio di cucchiaiate di concentrato di pomodoro, carne macinata di seconda scelta, piselli fini, sale e pepe ed infine, dopo aver sfumato con mezzo bicchiere di vino rosso, versate il pomodoro.

Mentre cuoce il ragù, pelate le melanzane e, dopo averle tenute ammollo con sale per una mezz’oretta, friggetele in abbondante olio caldo.

Prendete una padella e fate abbrustolire del pan grattato con un po’ di olio di semi.

Fate cuocere in abbondante acqua salata gli anellini e una volta ultimata la cottura - lasciandoli un po’ al dente - preparate uno stampo grande di ciambella che vi servirà per dare una bella forma e un’originale presentazione alla vostra pasta alla palermitana al forno.

Nello stampo della ciambella, dopo aver passato del burro, mettete il pangrattato. Adagiate con cura le fette della melanzana fritta in tutto lo stampo. Versate un primo strato di pasta anellini con ragù, aggiungete in base al vostro gradimento formaggio caciocavallo grattugiato e formaggio filante a dadini e di nuovo versate la pasta anellini al ragù.

Infornate a 180° in modalità ventilata e fate cuocere in forno per circa una mezz’oretta. 

Non appena gli anellini alla palermitana al forno saranno pronti, lasciateli riposare per qualche minuto e poi aiutatevi con una base per girare lo stampo e vedrete il vostro squisito capolavoro pronto per essere condiviso con i vostri commensali.

 

Alessia Minauda

 

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#Ragusa, 25 novembre 2015 – Per i lettori de il “Laboratorio dei sapori” presentiamo una semplicissima ricetta per uno dei piatti siciliani più noti, la #Caponata. 

La caponata è un piatto tipico della cucina siciliana e un piatto su cui esistono moltissime varianti: solo in Sicilia si contano almeno 37 ricette della caponata “verace”, isolana; quella che proponiamo è la “ricetta della mamma”.

 

Ingredienti

• Patate;

• Melanzane;

• Cipolle;

• Peperoni;

• Sedano;

• Carote;

• Olive verdi snocciolate;

• Capperi;

• una conserva di pomodoro;

• due cucchiaini di zucchero;

• Sale;

• ½ bicchiere di aceto;

• Olio per friggere.

 

Preparazione

per preparare una buona caponata occupatevi prima di tutto di pelare e tagliare a pezzettoni abbastanza grossi le patate, le melanzane e via via passate a tutti gli altri ingredienti. 

Quando tutti i vostri ingredienti saranno tagliati e ben lavati, versate abbondante olio in una padella di diametro abbastanza largo e lasciate riscaldare bene l’olio. Ovviamente per le quantità dei singoli ingredienti orientatevi in base al numero di commensali alla vostra tavola.

L’olio per la frittura deve essere sempre ben caldo e abbondante perché solo in questo modo ci si assicurerà una bella dorature delle patate (per esempio) senza il rischio che queste si attacchino nella padella e senza che l’alimento assorba troppo olio.

Il consiglio è di iniziare a friggere uno per uno gli ingredienti partendo dalle patate, dalla melanzana e dai peperoni in quanto sono i pezzettoni più grossi o comunque con l’esterno più spesso, quindi richiederanno un po’ più tempo rispetto a tutti gli altri ingredienti per friggere. 

Durante le varie fritture, ricordatevi di salare gli alimenti, quando non lo avrete già fatto, come per esempio per la melanzana tagliata a pezzettoni e messa a bagno con acqua. In questo modo, mettendo la melanzana a bagno con il sale, si toglie parte del sapore amarognolo e si evita che nell’attesa della cottura si scurisca.

Man mano che friggete i singoli ingredienti versateli in un unico tegame e, giunti alla frittura di carote, sedano con capperi e olive verdi precedentemente snocciolate, versate una conserva di pomodoro e amalgamate il composto unendo, nel padellone della frittura iniziale, tutti gli altri alimenti già fritti. 

Amalgamate bene il tutto e aggiungete due cucchiaini di zucchero e mezzo bicchierino di aceto in modo da ottenere il sapore agrodolce della caponata.

La caponata va servita fredda.

Buon appetito!

 

Alessia Minauda

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Ragusa, 12 novembre 2015 – La natura, nel territorio ibleo in questo periodo, offre tanti prodotti genuini, tra cui l’oliva, dalla quale si può ricavare il nostro prezioso olio di oliva extra-vergine; un prezioso alimento per la nostra dieta alimentare, può anche essere “cucinata” e messa in conserva. Un gustoso e sfizioso alimento - anche per i nostri contorni - per la nostra tavola tutto l’anno.

 

Presentiamo una semplice ricetta per il trattamento delle olive verdi condite; una delle tradizionali ricette delle nostre nonne e mamme, ma semplice da poter permetterci di continuare noi stesse la tradizione…e permettetemi di aggiungere…anche con un pizzico di orgoglio.

 

Ingredienti

  • Olive verdi;
  • Sale;
  • ½ vaschetta di carote;
  • 1 sedano (senza foglioline);
  • Menta;
  • Peperoncino rosso;
  • Aglio;
  • Capperi;
  • Aceto bianco;
  • Olio di semi

 

  • Serve una pietra liscia ben pulita.

 

Procedimento

Lavare per bene le olive e con un peso, che può anche essere una pietra liscia ben pulita, aiutatevi per schiacciarle. 

Dopo aver schiacciato a una a una le olive verdi, immergetele nell’acqua in un contenitore capiente quanto basti, in base alla quantità delle olive. Io ho considerato circa 3 kg di olive verdi.

Le olive devono stare immerse nell’acqua per circa 15 giorni, in modo che perdano l’amaro (in dialetto siciliano “si nnuciunu”, per intendere che perdendo l’amaro si addolciscono). In questa fase è importante cambiare giornalmente l’acqua alle olive.

Dopo che le olive verdi sono “nnuciute” tenetele a colare in un colapasta per circa mezz’ora.

Dopo che le olive hanno colato l’acqua, mettetele in una bacinella e aggiungete abbondante sale, sedano e carota precedentemente tagliati a quadrettini e aceto bianco. 

Dopo una mezz’oretta colate l’aceto bianco e aggiungete peperoncino rosso, aglio, capperi e menta.

Le olive verdi condite sono quasi pronte: mettetele in una boccia e aggiungete dell’olio di semi.

Vi consigliamo di evitare l’olio d’oliva perché con il calore l’oliva potrebbe diventare molle.

 

Alessia Minauda

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Zafferana Etnea (Catania), 20 ottobre 2015 – Ottobre, mese dell’autunno e delle castagne. Ma soprattutto mese dell’Ottobrata Zafferanese. 

L’Ottobrata è un evento che rappresenta la vetrina per eccellenza dell’artigianato siciliano, la più grande mostra-mercato dei prodotti tipici dell’Etna.

Un evento che si distribuisce nelle vie principali di Zafferana Etnea, alle pendici dell’Etna, e che si svolge nelle quattro domeniche di ottobre.

Ogni domenica è dedicata ad un prodotto tipico nostrano: domenica 4 ottobre è stata dedicata all’uva, domenica 11 ottobre alle mele dell’Etna, il 18 ottobre al miele e ai funghi, e invece l’ultima domenica di ottobre; giorno 25, sarà dedicata alle castagne e al vino.

La mattina è possibile avventurarsi nei parchi e nei boschi, per raccogliere le castagne.

Si rivela un’esperienza unica in quanto ci si immerge per qualche ora nella natura, respirando il tipico odore del legno e delle castagne appena raccolte, camminando in un tappeto di foglie.

Poi ci si sposta verso il cuore di questa prestigiosa manifestazione, ovvero Zafferana, gremita di bancarelle e di non poche migliaia di visitatori.

Le bancarelle sono ricche di prodotti enogastronomici e agroalimentari: i funghi, molti gusti di miele (all’arancia, al mandarino, al castagno, al limone e molti altri), le mele piccole ma dolcissime; e poi i formaggi, salsicce, spiedini di salumi e, ovviamente, non possono mancare i dolci. Leccornie di ogni tipo, dalle ciambelle al cannolo, fino ad arrivare alle crespelle di riso e miele e le “zeppole” fritte con le alici.

Una sagra domenicale che trasforma tutto il territorio in un elegante salotto in cui i colori, i profumi, le tradizioni e i sapori immergono il visitatore in un’atmosfera e momenti indimenticabili all’insegna della sicilianità.

 

Lucia Nativo

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Quale ricetta migliore per accompagnare la fioritura dell’albero del cotogno? 

Ai lettori del “Laboratorio dei sapori” la ricetta della marmellata delle mele cotogne di Alessia Minauda.

s.m.

 

Ingredienti:

  • 1 Kg di mele cotogne*;
  • 1 Kg di zucchero*;
  • 2 limoni.

 

*Lo zucchero va dosato in proporzione al peso delle mele cotogne già ripulite dalla buccia, dai nodini e dal torsolo. Quindi 1 Kg di mele cotogne pulite - 1 Kg di zucchero, 2 Kg di mele cotogne pulite - 2 Kg di zucchero e così via…

 

Preparazione:

Lavate bene le mele cotogne in modo da togliere gran parte della peluria scura del frutto. Questa fase è molto importante perché da un buon lavaggio della mela cotogna dipenderà il colore chiaro o scuro della marmellata; meno peluria si andrà a cuocere più chiara sarà la nostra marmellata di mele cotogne.

Mettete in una pentola a bollire con acqua le nostre mele cotogne e un limone tagliato in quattro pezzetti. Il limone, anche in questa fase, servirà per non far scurire la marmellata durante la cottura. Per capire quando le mele cotogne sono ben cotte aiutatevi con una forchetta; quando questa si infilzerà nel frutto senza resistenza potrete spegnere il fuoco e colarle. 

(Ricordate di tenere da parte un po’ dell’acqua della cottura delle mele cotogne; potrebbe servirvi se doveste avere problemi nel frullare le mele cotogne). 

Dopo aver fatto raffreddare le mele cotogne procedete a pelare e ripulire per bene il frutto dai nodini, dai semi interni e dal torsolo interno.

Ultimata questa fase, tagliate a pezzetti le mele cotogne e frullate. 

Se necessario, cioè se avete problemi di resistenza con il frullatore per frullare le mele cotogne, potete aggiungere un po’ dell’acqua della cottura nel composto man mano ottenuto con il frullatore, che precedentemente avrete tenuta da parte.

Ottenuta la polpa delle mele cotogne frullate, pesatela e in una pentola aggiungete tanto zucchero tanto quanto è il peso delle mele cotogne frullate.

Fate cuocere a fiamma tenue, spremete mezzo limone e mescolate con un cucchiaione di legno senza fermarvi per evitare che si attacchi la marmellata di mele cotogne nel fondo della pentola. 

Quando il composto sarà ben amalgamato potrete spegnere il fuoco. Potrete capirlo, oltre che dalla consistenza, dal movimento che farà la marmellata di mele cotogne nel cucchiaione di legno; se vi resta ancora attaccata continuate a mescolare.

A cottura ultimata versate la marmellata di mele cotogne nelle varie forme e lasciate asciugare (per circa 5/6 giorni in media).

 

Se per qualche giorno farete asciugare la marmellata, avrete le tradizionali forme solide di marmellata di mele cotogne, oppure potrete decidere di versare il composto in una boccetta di vetro con coperchio non di plastica, chiuso e dopo una ebollizione di circa cinque minuti avrete la vostra marmellata di mele cotogne da spalmare per le vostre colazioni o merende o ancora per una degustazione di formaggi iblei tipici con marmellate di mele cotogne.

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Ragusa, 23 giugno 2017 – Voce squillante, occhiali da professore e sguardo da preside. A queste si aggiunge un amore viscerale per la sua Ragusa. Non di rado ama percorrere gli angoli nascosti del centro storico, sostando sotto qualche sorridente mascherone oppure salire o scendere vecchie scale per poter percorrere la fitta teoria di viuzze o vicoletti in un fantasmagorico panorama da cui si può apprezzare la parte antica della città. Classe 1937, grande appassionato di storia patria, ha raggiunto il traguardo delle ottanta primavere. 

Stiamo parlando di Giorgio Flaccavento, “u preside”, che tutti ricordano per le sue analisi storiche e prospettiche come quelle contenute nel volume “Uomini, campagne e chiese nelle due Raguse” (1982), pregevole opera storiografica che tratteggia il profilo storico urbanistico della città di Ragusa nella sua interezza alternando a proposte di valorizzazione urbanistica non poche evocative carte topografiche d’epoca intrecciate a suggestive immagini scattate dal maestro Peppino Leone. Una storia urbana fatta di uomini e di terra, di pietra e di invenzioni. Quella di Ragusa è una storia così densa di avvenimenti e di intrecci e di “radici” e di idiomi dal cui ascolto è possibile filtrare gli echi di una “forma urbis”.

«E’ necessario che il ragusano si riavvicini alla sua città. E ogni iniziativa, in tale direzione, è bene accolta», afferma Flaccavento. Conoscere i propri luoghi di origine, prendere parte attiva ai vari appuntamenti, tramandare conoscenze antiche, magari apprese dai nostri padri, essere aperti a idee, persone, sviluppi, cambiamenti compatibili con la natura e la cultura che li hanno generati, sono certamente fattori rilevanti che servono a fare amare il proprio territorio, la propria città. E’ questa la sintesi che ha contraddistinto lo straordinario contributo che da oltre cinquant’anni Flaccavento ha dato alla vita culturale e politica di Ragusa.

Anche Giorgio Chessari, presidente del Centro Studi “F. Rossitto”, ha formulato sentiti auguri inviando al preside Flaccavento un’affettuosa nota ricordando la sua instancabile “opera di formatore di tante generazioni di giovani che hai svolto come docente e dirigente scolastico e il tuo impegno per la valorizzazione dell’identità storica e del patrimonio dei beni culturali della Sicilia e del nostro territorio. Del tuo impegno come consigliere comunale e provinciale, amministratore e dirigente politico della Democrazia Cristiana e del Partito Popolare abbiamo apprezzato la tua dedizione alla tutela dell’interesse generale della nostra comunità. Ricordiamo tra l’altro il contributo che nella prima metà degli anni Settanta hai dato alla battaglia che si svolse nel Consiglio comunale della città per la destinazione a parco della collina Petrulli, sito di grande rilevanza archeologica per l’esistenza della necropoli greca arcaica del VI secolo a.C. In questa giornata di festa ti rinnoviamo la nostra affettuosa vicinanza ed esprimiamo le nostre felicitazioni a tua moglie Salvina e alle tue care figlie Gaudenzia, Maria e Francesca”.

 

Giuseppe Nativo

 

***

Al Prof. Giorgio Flaccavento 

 

Gli amici del Centro Studi Feliciano Rossitto ti inviano i più sentiti auguri per il tuo compleanno memori dello straordinario contributo che da oltre cinquant’anni dai alla vita culturale e politica della nostra terra. 

Abbiamo apprezzato l’opera di formatore di tante generazioni di giovani che hai svolto come docente e dirigente scolastico e il tuo impegno per la valorizzazione dell’identità storica e del patrimonio dei beni culturali della Sicilia e del nostro territorio. 

Del tuo impegno come consigliere comunale e provinciale, amministratore e dirigente politico della Democrazia Cristiana e del Partito Popolare abbiamo apprezzato la tua dedizione alla tutela dell’interesse generale della nostra comunità. Ricordiamo tra l’altro il contributo che nella prima metà degli anni settanta hai dato alla battaglia che si svolse nel Consiglio comunale della città per la destinazione a parco della collina Petrulli, sito di grande rilevanza archeologica per l’esistenza della necropoli greca arcaica del VI secolo a. C.

Di grande rilevanza è stato il tuo impegno pubblicistico e di storico. Tra le tante tue pubblicazioni di grande rilevanza sono stati i volumi “Uomini, campagne e chiese. Profilo storico di Ragusa dai siculi ai nostri giorni”; 

“Ragusa nel tempo”, opera realizzata con la collaborazione di Paolo Nifosì e Marco Rosario Nobile. 

Con questi libri hai ricordato il passato della nostra comunità e difeso l’identità culturale della nostra città; hai spronato i cittadini a “conservare il santuario della sua storia”, che sono certamente Ibla e il centro storico di Ragusa Superiore.

 

 

Con “Ragusa nel tempo”, hai contributo a rinnovare ulteriormente la conoscenza della storia della nostra città precisando che “oggi l’etimo più accettato del nome di Ragusa è quello di Rogos – granaio – legato all’assetto bizantino del territorio”. 

Con l’iniziativa di oggi, promossa da “Insieme in città” e dalla “Società per la mobilità alternativa”, hai confermato il tuo impegno con rinnovata energia a contribuire alla costruzione del futuro della nostra città. In questa giornata di festa ti rinnoviamo la nostra affettuosa vicinanza ed esprimiamo le nostre felicitazioni a tua moglie Salvina e alle tue care figlie Gaudenzia, Maria e Francesca.

 

 

 

Giorgio Chessari,  Presidente del Centro Studi Feliciano Rossitto

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Scicli, 15 gennaio 2017 – È morto Nino Miccichè, sindacalista tra i più noti e vivaci della scena politica sciclitana degli ultimi anni. Aveva 71 anni.

Il suo nome è legato alle tante lotte portate avanti con la Cgil locale e provinciale a vantaggio dei lavoratori. E nella lotta a difesa degli operai metteva tutta la sua passione politica e il suo carattere battagliero. L’ultima sua parte di vita l’ha vissuta ancora da segretario della SPI (il sindacato dei pensionati) alla Camera del lavoro di Scicli.

I funerali si svolgeranno lunedì 16 gennaio alle ore 14,30 presso la Chiesa del SS. Salvatore al quartiere Iungi.

Gli amici del Giornale di Scicli e di Ondaiblea porgono sentite condoglianze alle figlie Ornella e Lara.

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L'editore, i direttori, la redazione e tutti i collaboratori di Ondaiblea esprimono gioiosi auguri per un Santo Natale, in attesa di un felice e sereno 2017.

Nonostante nel Mondo ci sia il male, nonostante angosce e preoccupazioni per tanta violenza, vogliamo poter sperare in un'Umanità migliore, in un Mondo di fratellanza, solidarietà, pace, lavoro, amore e accoglienza, vogliamo poter continuare a sorridere, a scrivere, a servire la verità e i Lettori, come abbiamo fatto in questi 9 anni con voi, affezionati lettori di Ondaiblea.

Buon Natale! Felice 2017!

Merry Christmas! Joeux Noel! с Рождеством Христовым!

 

s. m.

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Ragusa, 19 dicembre 2016 – È morto oggi il poeta e giornalista Emanuele Schembari. Per noi di Ondaiblea un amico e collega, un maestro.

Lo ricordiamo con alcune foto che lo ritraggono nel suo (nostro) Centro Servizi Culturali, a Ragusa, con Pippo Di Noto, Giovanni Occhipinti e noi tutti...

s. m.

Ragusa: è morto il poeta Emanuele Schembari

Ragusa. Al Feliciano Rossitto omaggio agli 80 anni di Emanuele Schembari

Libri. I gatti e Emanuele Schembari: la simbiosi e la complicità

Tutti i gatti della vita di Emanuele Schembari

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Scicli, 17 settembre 2016 – È morto nell'ospedale Maggiore di Modica, dove era ricoverato da qualche giorno, l'ex procuratore ad honorem della Corte di Cassazione e poi presidente della Corte d'Assise di Roma, Severino Santiapichi.

A maggio aveva compiuto 90 anni e su Ondaiblea avevamo pubblicato un servizio (tratto anche da un'ampia pagina de Il Giornale di Scicli) sugli auguri di illustri personaggi e in particolare del Presidente della Repubblica Italia, Sergio Mattarella.

Santiapichi, sciclitano, magistrato e scrittore (tanti i suoi articoli su Il Giornale di Scicli, autore di alcuni libri di storia locale) è stato presidente della Corte d'assise nel processo agli esponenti delle Brigate rosse sul sequestro Moro, e nel processo all'attentatore di papa Giovanni Paolo II, Ali Agca.

Severino Santiapichi Viveva a Donnalucata, frazione di Scicli.

La salma del giudice Severino Santiapichi è stata allestiva a Palazzo Busacca (a Scicli, dove egli nacque nel 1926) dove rimarrà fino alle ore 20 di domani sera quando sarà trasferita presso il Santuario di Santa Maria la Nova. I funerali si terranno lunedì 19 settembre alle ore 11 nella chiesa di Santa Maria La Nova in Scicli.

Ondaiblea aveva ripubblicato una lunga e bella intervista a cura di Carmelo Riccotti La Rocca e Marco Iannizzotto: "Il racconto di un uomo non comune: l'omicidio Moro", la riproponiamo ai lettori in questo link.

Alla famiglia (alla moglie, ai figli Arianne e Xavier) le condoglianze di Ondaiblea. Molti di noi (chi scrive in particolare) l'hanno conosciuto e ne hanno apprezzato le grandi doti morali e la passione civile, e non lo dimenticheranno. Scicli oggi perde uno dei suoi figli migliori, senza retorica.

 

Salvo Micciché

   

Scicli, i 90 anni del giudice Santiapichi: auguri del Presidente della Repubblica attraverso il GdS

La morte di Santiapichi: cordoglio dell'on. Orazio Ragusa

«Cordoglio per un grande giudice, Severino Santiapichi»: la Sen. Padua

 

Ilaria Sacchettoni su Il Corriere della Sera

 

***

Lutto cittadino a Scicli

 

Dal Comune: «La Commissione Straordinaria del Comune di Scicli, a nome del Comune e della cittadinanza tutta, esprime profondo cordoglio per la morte del giudice Severino Santiapichi. 

Giurista, padre costituente in Somalia, Procuratore ad honorem della Corte di Cassazione, è stato giudice di grandi processi che hanno attraversato la storia del Paese, dal processo Moro all’attentato a Giovanni Paolo II.

Santiapichi è stato anche romanziere e prolifico autore di una amplissima pubblicistica in cui Scicli, la sua città natale, è stata al centro del suo amorevole racconto in “Romanzo di un paese”.

La Commissione, interpretando il sentimento di tristezza che pervade gli sciclitani, proclama lo stato di lutto cittadino per lunedì 19 settembre, giorno delle esequie». 

 

***

Così di lui scrive Wikipedia: 

«Severino Santiapichi (Scicli, 25 maggio 1926 – Modica, 17 settembre 2016) è stato un magistrato e scrittore italiano.

Procuratore ad honorem della Corte di Cassazione, è stato per oltre 50 anni in magistratura, avendo presieduto per 20 anni la Corte d’Assise di Roma dopo aver ricoperto per sette anni la carica di vice presidente della Corte Suprema in Somalia.

È divenuto noto al grande pubblico per aver guidato la Corte d’Assise nel primo processo, svolto nell’aula bunker del Foro Italico a Roma contro le Brigate Rosse, per l’omicidio il 9 maggio 1978 di Aldo Moro, sequestrato in via Fani a Roma dopo l’uccisione della sua scorta: processo conclusosi con 32 ergastoli.
Presiedette ancora negli anni novanta la Corte d’Assise nei cosiddetti processi “Moro quater” e “Moro quinquies”.

Santiapichi inoltre presiedette la Corte d’Assise chiamata a giudicare il tentato omicidio del 13 maggio 1981, perpetrato contro il papa Giovanni Paolo II dal terrorista turco Ali Ağca.

Dopo il pensionamento per raggiunti limiti d’età, ha alternato l’attività di docente a contratto nell’Università Kore di Enna a quella di scrittore. Ha dato alle stampe varie sue opere (tra cui Le ragioni degli altri, Milano, Sugarco, 1988; Romanzo di un paese, Milano, Rizzoli, 1995; Il serpente gioiello e la iena della Savana, Iuculano, 2007), nei quali ha spesso ricordato le sue esperienze di magistrato e di giudice.»

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Ragusa, 12 settembre 2016 – Questa notte, a Ragusa, è nato Enrico Giovanni Iannizzotto, figlio dell'Avv. Marco Iannizzotto, uno dei fondatori di Ondaiblea e collaboratore storico del giornale.

Felicissima la mamma Eleonora, felici i nonni e gli zii e soprattutto le cugine Giada e Desirée.

I direttori e la redazione, per festeggiare il lieto evento, hanno già riservato un posto d'onore ad Enrico, per quando sarà più grandicello, e brindano alla famiglia Iannizzotto!

 

s. m.

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