Ragusa e dintorni
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Ragusa, 14 aprile 2022 — Uno spazio a piano terrà della biblioteca civica “G. Verga” di via Zama è da oggi dedicato ai libri che vedono protagonista la donna, il suo talento, la sua sensibilità.

È la “Biblioteca delle Donne”, nata da un progetto, patrocinato dall’assessorato comunale alla cultura, presentato dalla Casa delle Donne Ragusa e dall’associazione Naxoslegge.

L’inaugurazione nel pomeriggio di oggi alla presenza del sindaco, Peppe Cassì, dell’assessore alla cultura, Clorinda Arezzo, del presidente del Consiglio comunale, Fabrizio Ilardo, della presidente e vice presidente della Casa delle donne, rispettivamente Lisa Iudice e Gianna Dimartino, e della deputata regionale, Stefania Campo.

Dopo il taglio del nastro inaugurale c’è stato il saluto degli amministratori comunali che hanno sottolineato l’interesse dell’Ente di soddisfare la richiesta della Casa delle Donne  creando all’interno della Biblioteca “G. Verga” un luogo destinato non soltanto alla consultazione e lettura di testi che vedono, come detto protagonista la donna, ma anche uno spazio di cultura per  conferenze sulle tematiche femminili, presentazione di  libri  incontri con gli studenti  al fine anche di contrastare differenze di genere, stereotipi e pregiudizi.

La “Biblioteca delle Donne” di Ragusa è stata intitolata a Anna Maria Ciccone,  scienziata e matematica che salvò parte della biblioteca dell’Università di Pisa dalla furia nazista.

Oltre ai saluti dei rappresentanti delle istituzioni si sono avuti gli interventi in videoconferenza  di Marinella Fiume e Fulvia Toscano, che erano state indicate per l’inaugurazione come madrine  delle Biblioteca delle Donne, ma che purtroppo sono state impossibilitate ad essere presenti all’evento. Entrambe hanno plaudito l’iniziativa e ringraziato il Comune per avere favorito la nascita di questo nuovo spazio di aggregazione culturale e sociale.

La raccolta dei numerosi libri che arricchiscono gli scaffali delle “Biblioteca delle Donne” potrà  essere implementata nel tempo con le donazioni dei cittadini di testi a tema. 

s. m.

 

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry

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