Ragusa e dintorni
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Iniziativa promossa dall’istituto comprensivo “Vann’Antò all’interno del Festival delle Relazioni

 

Ragusa, 27 maggio 2015 – Investire in ambito educativo per costruire la pace e la convivenza tra i popoli: una marcia per la Pace “La città colora i suoi ponti”è  in programma il 30 maggio, organizzata dall’Istituto Comprensivo “Vann’Antò” ed inserita nel Festival delle Relazioni. Stamani ad illustrarne i contenuti il dirigente scolastico Rosario Pitrolo, coadiuvato dai partners dell’evento il dottor  Tonino Solarino per la Fondazione San Giovanni Battista, il professor Giorgio Flaccavento, il professore Licitra del Vocri e Lisa Iudice dell’Associazione Prometeo, nonché il provveditore, dottoressa Gianna Criscione. 

Il programma si svolgerà dalle 9 in poi con un raduno dei partecipanti in Piazza San Giovanni, seguirà un saluto da parte delle autorità e la lettura  multilingue della poesia “L’Arcunè” di Vann’Antò. Alle 10 il percorso della marcia seguirà  Corso Italia, via Roma, piazza Libertà, viale Tenente Lena, Piazza del Popolo, via Leonardo da Vinci, via ing. Migliorisi, piazza Cappuccini, ponte Vecchio, P.zza San Giovanni. Durante il percorso si effettueranno tre flash mob. I partecipanti sono pregati di munirsi di gessetto, nastro si stoffa colorato e di una fotocamera digitale. La marcia sarà accompagnata dal gruppo “Les Tambors d’Harmatan”.

 La partecipazione della scuola Vann’Antò nasce da un vecchio progetto che la scuola Pascoli aveva iniziato nel  2000 e che ora da istituto comprensivo che ingloba le due scuole si allarga con un ulteriore gemellaggio con le scuole di Gaza. “Siamo stati spronati- ha detto Pitrolo- nel cercare di organizzare all’interno del Festival delle Relazioni una marcia per la Pace per  coinvolgere la cittadinanza e le scuole, la cui adesione è già confermata per buona parte di esse, e per smuovere le coscienze. Oltre agli Enti, il nostro desiderio è stato quello di coinvolgere le famiglie e la cittadinanza intera e nello stesso tempo riuscire a tirar fuori dai ragazzi tutto ciò che hanno prodotto. Il corteo sarà preceduto da bandiere che rappresenteranno diversi Paesi . Il contributo organizzativo della Fondazione San Giovanni Battista è stato grande così come l’aiuto dei diversi sponsor che hanno aderito all’iniziativa”. 

 E come ha spiegato poi il dottor Solarino, l’adesione della Fondazione fa parte di un percorso , già iniziato a gennaio, che si concluderà con il festival  delle Relazioni dal 17 al 20 giugno in cui la serata conclusiva coincide con la Giornata del rifugiato .”La scuola e la famiglia-ha detto Solarino- saranno i protagonisti. Tra Istituto Vann’Antò e la Fondazione coesistono già progetti di accoglienza perché siamo convinti che se non si investe in ambito educativo non possiamo vincere sfide come queste che altrimenti rischiano di lasciare ferite. Ci vuole anche coraggio- ha concluso Solarino- in un momento in cui il consenso verso lo straniero scende sempre più e il “problema” fa infiammare gli animi”. Il professore Licitra ha ricordato il precedente progetto portato avanti con il Plesso Ecce Homo, “Koinè” e ha ribadito che vivere con persone di Paesi diversi è possibile solo conoscendoli meglio, avviando dunque, progetti di attività di conoscenze delle culture e lo scambio dei saperi.

 Al ponte San Vito, in cui non passerà la Marcia per la Pace, saranno messe delle istallazioni suggestive visibili anche dagli altri due ponti.  L’Associazione Prometeo, che già si occupa di attività di socializzazione tra bambini autoctoni e stranieri attraverso la danza, la musica e altre espressioni, porterà alla marcia i minori non accompagnati presenti nel territorio. L’invito degli organizzatori è rivolto a tute le persone anche fuori città per dare un segnale di voler essere tutti uniti in questo grande impegno di pace.

 

Giovannella Galliano

 

 

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