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Il contenzioso per la vicenda Open Land discusso in consiglio comunale Seduta rinviata a stasera per mancanza del numero legale

 

Siracusa, 1 luglio 2014 – Sulla cosiddetta vicenda Open Land il Comune ritiene di non dovere pagare alcun risarcimento ed è in attesa della decisione del Cga sul ricorso incidentale presentato. Questa la posizione dall'Amministrazione espressa ieri sera in consiglio comunale, i cui lavori sono stati coordinati dal vice presidente Giuseppe Impallomeni a causa dell'assenza del presidente Leone Sullo, che se ne è occupato su iniziativa del consigliere Massimo Milazzo.

L'assise non ha completato gli altri due punti all'ordine del giorno: quello sui lavori al Porto grande è stato rinviato per l'assenza del proponente; su quello relativo all'istituzione dell'albo degli avvocati di fiducia è mancato il numero legale mentre si votava una proposta di rinvio alla prima seduta utile. I consiglieri tornano in aula oggi alle 19.

La questione Open Land, portata all'attenzione del Consiglio con la richiesta di Milazzo, è stata condivisa da esponenti di maggioranza e di opposizione; tra i firmatari, lo stesso presidente dell'Assise, Leone Sullo, che però ieri era impegnato fuori città. Al centro della discussione, un risarcimento di 34 milioni di euro vantato dalla società costruttrice del centro commerciale, che occupa l'area dell'ex Fiera del Sud, e lo stato del contenzioso in corso. Nel giugno del 2013 il Cga ha dato ragione al costruttore ma senza stabilire l'importo dell'indennizzo e il Comune ha presentato un ricorso contestando l'entità della richiesta e il comportamento tenuto dalla controparte.

Milazzo, nel suo intervento in aula, ha espresso preoccupazione e ha chiesto cosa l'Amministrazione abbia pensato di fare rispetto alle conseguenza sul bilancio dell'Ente. La città ha il diritto di essere informata perché si deve capire qual è il rischio cui si va incontro. Vero è, ha aggiunto, che ci sono altre richieste di risarcimento per altre cause, ma qui “parliamo di una sentenza non più impugnabile”. Infine Milazzo ha chiesto che la città sia aggiornata rapidamente sull'esito del ricorso.

Il capo dell'Ufficio legale, Salvatore Bianca, ha ricostruito la vicenda giudiziaria. Il risarcimento, ha notato l'avvocato Bianca, deve essere provato e il danno realmente sofferto ma in sede di quantificazione della somma la controparte si è limitata a presentare ai giudici gli argomenti del giudizio. Il costruttore ha chiesto, intanto, la nomina di un commissario ad acta che proceda al risarcimento, ma a questo punto l'Amministrazione ha presentato un ricorso incidentale ritenendo che la controparte non abbia tenuto un atteggiamento collaborativo e che i conteggi presentati non siano rispondenti al reale danno eventualmente subito. Il capo dell'Ufficio legale ha concluso ricordando che nel bilancio andrebbe riportata la somma realmente dovuta, che allo stato non c'è; inoltre ha ricordato che l'Ufficio speciale, nominato dall'Amministrazione per la quantificazione del danno, ha stabilito che il risarcimento è di zero euro.

Se l'assessore al Bilancio, Santi Pane, ha parlato di “risarcimento spropositato” e di “tentativo di attacco alla casse del Comune e, quindi, della collettività”, il sindaco, Giancarlo Garozzo, ha tenuto a sottolineare che l'Amministrazione dal momento della sentenza non è stata con le mani in mano. Ha costituito l'Ufficio speciale che ha raggiunto le sue conclusioni portate davanti al Cga; adesso siamo in attesa della decisione dei giudici.

Rinviato il punto sui lavori al Porto grande, il Consiglio ha trattato il problema dell'assistenza legale dell'Amministrazione, proposto da Simona Princiotta e sottoscritto da altri 8 consiglieri. La Giunta due mesi fa ha deciso di istituire un albo degli avvocati di fiducia del Comune, visto che l'Ufficio legale ha una dotazione organica insufficiente e nei prossimi anni potrebbe sguarnirsi a causa dei pensionamenti. Il bando è stato pubblicato nei giorni scorsi e per partecipare c'è tempo fino al 31 luglio.

Nel suo intervento in aula, Princiotta ha lamentato la mancanza di criteri oggettivi nella scelta dei professionisti che entreranno nell'elenco del Comune, proponendo in tal senso un ordine del giorno in 5 punti: fissare un numero massimo di cause da affidare in un triennio; escludere gli avvocati titolari di cause contro l'Amministrazione; per gli incarichi superiori a 20 mila euro, scegliere in base al numero di cause tenute in primo e secondo grado; accettare come compenso i minimi tariffari; essere iscritti all'Ordine di Siracusa.

Secondo Fabio Rodante, la mancanza di un albo degli avvocati di fiducia ha portato negli anni a privilegiare alcuni professionisti e alcuni studi, a tutto danno di quelli più giovani e preparati. Carmen Castelluccio ha proposto di rinviare la discussione per meglio approfondirla, proposta che ha trovato il sostegno di Milazzo che, non senza avere prima condiviso l'intervento di Rodante, ha aggiunto di stabilire subito la data per la trattazione del punto. Tanino Firenze ha mosso due rilievi: quello proposto da Princiotta è un regolamento di fatto mentre sarebbe opportuno che a proporlo fosse l'Amministrazione; l'albo fa rischiare al Comune di non potersi avvalere dei professionisti migliori.

Dal fronte dell'Amministrazione, il capo dell'Ufficio legale, Salvatore Bianca, ha spiegato che già oggi l'organico non consente di sopportare il carico di lavoro e che nel giro di pochi anni potrebbe restare in servizio un solo avvocato. E il sindaco Garozzo ha evidenziato la novità rappresentata dall'albo e ha assicurato che presto saranno individuati i criteri per la scelta degli avvocati che intendono entrare a farne parte; poi ha evidenziato la necessità che l'Amministrazione possa scegliere il professionista secondo il tipo e l'entità della causa da affidare.

L'ultimo a prendere la parola è stato Giuseppe Assenza, che ha contestato la decisione di non effettuare un concorso per mantenere l'Ufficio legale, il quale consente di risparmiare rispetto al ricorso ad avvocati esterni. Per Assenza, sarebbe stato più giusto, prima di pubblicare il bando, effettuare un'analisi costi/benefici.

Poi il presidente Impallomeni ha messo ai voti la proposta di Castelluccio e Milazzo per il rinvio dell'argomento alla prima seduta utile ma dalla conta sono risultati presenti solo 13 consiglieri rispetto a un numero legale di 21. Stasera la seconda convocazione e si riprenderà dalla votazione non completata.

 

 

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