Siracusa e dintorni
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Ferla, 11 dicembre 2014 – In piena unanimità i Sindaci dei Comuni di Palazzolo Acreide, Carlo Scibetta, di Ferla, Michelangelo Giansiracusa, e di Canicattini Bagni, Paolo Amenta, levano un’unica voce di dissenso contro la notizia divulgata nella giornata di ieri dalla stampa locale, riguardante la perdita di fondi europei destinati all’edilizia scolastica, da parte delle suddette municipalità.

A Palazzolo Acreide il progetto per il finanziamento dei lavori sulla scuola materna “Fontana Grande” non fu ammesso  nella graduatoria provvisoria per l’accesso ai fondi del Cipe, previsti dal bando del 23 Dicembre 2013. “Consapevole delle limitate risorse del suddetto bando – dichiara il Sindaco Scibetta - l’Amministrazione ha inoltrato il medesimo progetto alla Presidenza del Consiglio, ottenendo un finanziamento per un totale di € 499.550,00  tanto che i finanziamenti sono già in corso d’appalto con una procedura che dovrà concludersi entro il 31 Dicembre 2014”. 

Identica vicissitudine per il Comune di Ferla, erroneamente accusato di aver perso i fondi europei per errori tecnici. L’Amministrazione Comunale assicura che il medesimo progetto è già in fase di attuazione grazie a un finanziamento di € 470.000,00 ottenuto nell’ambito del programma “Scuole sicure” divulgato nello scorso inverno dal Governo Renzi. “Grazie all’inserimento del nostro comune nel piano nazionale di edilizia scolastica - dichiara il sindaco Giansiracusa - a Ferla, al di là dell’accesso ai fondi del Cipe, i tanto attesi lavori di completamento dell’ala ovest del  plesso relativo alla scuole elementare sono già una realtà concreta, e non solo, i lavori saranno accompagnati da interventi relativi all’abbattimento delle barriere architettoniche e di riqualificazione energetica dei locali scolastici”.

Due i progetti presentanti dal Comune di Canicattini Bagni per usufruire dei finanziamenti del Cipe. Il primo riguarda i lavori di ristrutturazione e adeguamento della scuola media statale Verga, respinto poiché giudicato carente degli atti richiesti. “L’Ufficio Tecnico e l’Amministrazione comunale - precisa il Sindaco Paolo Amenta - hanno già disposto, in conseguenza della bocciatura,  un ricorso in autotutela, un esposto in procura e nell’eventualità anche un intervento del T.A.R, in quanto nessuna negligenza è stata rilevata da parte dell’ufficio succitato relativamente alla trasmissione degli atti progettuali, che è avvenuta in conformità a quanto richiesto dal bando”. Inoltre, la Regione aveva respinto anche il secondo progetto concernente l’adeguamento e la messa in sicurezza, con pertinente realizzazione della scala esterna, del plesso “G. Mazzini” di via Umberto, che, ha, invece, trovato fonte di finanziamento, esattamente € 599.480,00, grazie al Piano di edilizia scolastica nazionale “scuole sicure” e “scuole belle”, presente nel Decreto del Fare. 

 

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