Libri

  • Autore: Domenico Pisana

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“Personaggi letterari degli Iblei 1839-1925. Profili critici e testi” in rassegna nel libro di Domenico Pisana, presentato da Dario Stazzone al caffè Quasimodo di Modica  

 

Modica, 7 aprile 2019 – È stato presentato lo scorso sabato al Caffè Letterario Quasimodo di Modica l’ultima pubblicazione di Domenico Pisana, Presidente del circolo culturale, dal titolo “Personaggi letterari degli iblei 1839 - 1925. Profili critici e testi”.

La serata, che è stata coordinata da Salvatore Paolino, ha visto, dopo i saluti del sindaco di Modica, Ignazio Abbate,  dell’assessore alla cultura, Maria Monisteri, e dell’on. Maria Marzana, segretario della VII Commissione Cultura e Istruzione alla Camera dei Deputati,  una relazione  di Dario Stazzone dell’Università di Catania, dottore di ricerca in Italianistica, lessicografia e semantica del linguaggio letterario europeo, il quale si è soffermato sulle due parti dell’opera di Pisana, evidenziando come lo scrittore modicano poni  lo sguardo su un periodo  storico che  va dal 1839 al 1925, occupandosi di grandi autori già consacrati dalla Letteratura come Capuana, Quasimodo e Bufalino,  e poi  di autori e scrittori iblei come Giuseppe Iozzia Fronterrè di Ispica; Giorgio Occhipinti di Ragusa; Carmelo Pluchinotta e Benedetto Ciaceri di Pozzallo; Carmelo Lauretta di Comiso; Mario Agosta di Giarratana ma modicano di adozione; Venerando Fallisi di Buccheri ma modicano di adozione;  Salvatore Puma,  Giovanni Ragusa, Raffaele Poidomani, Giorgio Battaglia,  Nino Barone, Renato Civello,  Giorgio Candiano  ed  Elio Galfo, tutti poeti e scrittori modicani.  

“Di ognuno – ha affermato il prof. Stazzone - Pisana offre profili critici, aspetti contenutistici e testi di una o più opere, al fine di dare al lettore le informazioni essenziali sulla personalità letteraria dell’autore preso in esame. Un lavoro importante - ha sottolineato Stazzone - che conserva sicuramente la memoria letteraria di un terra che ha una tradizione storica e culturale di significativo spessore e rilevo”.

“Con questo volume, ha affermato  Domenico Pisana nel suo intervento, ho voluto raffigurare  Medaglioni Letterari ove spiccano figure e personaggi che, a loro modo, hanno contribuito a rendere sempre vivo, rilevante, solido, e indubbiamente  alto il livello culturale dell’Area degli Iblei”. Daniele Voi, Giovanna Drago, Giovanna Blundetto ed Eleonora Cannizzaro hanno letto testi degli autori trattati nel volume, mentre il “Duo Estrella”, con il M° Lino Gatto alla chitarra e Ilde Poidomani, voce, ha arricchito l’incontro che ha visto una larga partecipazione di pubblico e di poeti, scrittori e  attori  provenienti dal circondario modicano.  

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  • Autore: Carlo Ruta et alii
  • Editore: Edizioni di Storia e studi sociali

Roma e Cartagine

Ragusa, 3 aprile 2019 – Presso l’Università di Catania, Scuola di specializzazione in beni archeologici (Palazzo Ingrassia, Aula Magna V. La Rosa), venerdì 5 aprile alle ore 17 sarà presentata la prima del nuovo volume di Edizioni di storia e studi sociali, “Roma e Cartagine due civiltà a confronto”.

Presentazione a cura di Maria Costanza Lentini (ex direttore del Polo per i siti culturali di Catania), Dario Palermo (direttore della Scuola di Specializzazione in Beni archeologici), Edoardo Tortorici (docente di topografia antica, Unict).

Saranno presenti tre degli autori: Massimo Cultraro (primo ricercatore IBAM-CNR e docente Unipa), Massimo Frasca (docente di archeologia classica, Unict), Carlo Ruta (saggista e storico del mediterraneo). 

Il volume contiene anche il contributo di Sebastiano Tusa, cui è stato dedicato il libro.

 

s. m.

  • Autore: Gino Baglieri
  • Editore: Supernova

Ragusa, 3 aprile 2019 – Alla Libreria Paolino di Ragusa il 5 aprile (alle ore 18) il prof. Giovanni Distefano (Università della Calabria e Uni Torvergata "Roma 2") presenta il libro del prof. Gino Baglieri, Itinerari archeologici iblei, edito da Supernova.

Nel libro viene trattata l’archeologia iblea in un percorso di 17 itinerari, con 90 pagine e 100 fotografie. È una guida didattica, non turistica, si tratta infatti di itinerari nei quali l’autore accompagna il lettore con informazioni dense di storia.

  • Autore: Massimo Frasca
  • Editore: Edizioni di Storia e Studi Sociali

Modica, 19 marzo 2019 – Un altro grande appuntamento con l’archeologia a Modica. Il 2 aprile (17:30) presso il Museo Civico “F. L. Belgiorno” (Palazzo della Cultura) sarà presentato il libro di Massimo Frasca, Le città dei Greci in Sicilia, Edizioni di storia e studi sociali.

Il programma prevede i saluti del sindaco Ignazio Abbate, l’introduzione dell’assessore alla cultura Maria Monisteri e l’intervento del Direttore onorario del Museo, l’archeologo prof. Giovanni Distefano (docente presso Università della Calabria e Roma 2 Tor Vergata). Sarà presente l’autore.

 

Massimo Frasca è professore di Archeologia classica presso l’Università degli Studi di Catania ed è uno dei più quotati archeologi siciliani.

 

s. m.

  • Autore: Salvo Micciché, Stefania Fornaro
  • Editore: Carocci Editore
  • Titolo: Scicli. Storia, cultura e religione (secc. v-xvi)

Scicli Carocci presentazione a Ragusa

Ragusa, 13 marzo 2019 – Dopo la "prima" di Scicli (nel medievale Convento della Croce, a cura del Polo Regionale di Ragusa per i siti culturali, con 12 relatori) e la bellissima presentazione alla Galleria Bellomo di Siracusa (a cura del Polo Regionale di Siracusa per i siti culturali, diretto da Lorenzo Guzzardi) con la lectio magistralis di Paolo Nifosì sull'Adorazione dei Magi, il volume "Scicli. Storia, cultura e religione (secc. v-xvi)", di Salvo Micciché e Stefania Fornaro, edito da Carocci Editore, sarà presentato a Ragusa a cura del Centro Studi Feliciano Rossitto e di Archeoclub d'Italia sezione di Ragusa, in collaborazione con Centro Servizi Culturali "Emanuele Schembari" e Ondaiblea.

La conferenza sarà moderata da Giuseppe Nativo (pubblicista, scrittore). Introdurranno l'on. Giorgio Chessari (presidente del CSFR) ed Enzo Piazzese (consigliere nazionale Archeoclub d'Italia); relazionerà sul libro e dialogherà con gli autori l'archeologo prof. Giovanni Distefano (direttore del Polo Regionale di Ragusa per i siti culturali - Università della Calabria e Roma 2 Tor Vergata).

Nel libro si possono leggere contributi di Stefania Santangelo (numismatica CNR - IBAM), Ignazio La China (storico) e Giuseppe Nativo.

La sinossi del libro (dalla iv di copertina):

Che cosa si conosce realmente di Scicli nel Medioevo? Che cosa tramandano le fonti, i reperti dell’abitato e del circondario (e poi della città) di Scicli e le varie forme del suo toponimo (Xicli, Sicli, Sycla, Shiklah...)? Per rispondere a queste domande, il volume analizza la storia, la cultura e la religione di Scicli dal Medioevo al Cinquecento commentando le fonti e i reperti relativi alla storia della città. L’importanza di Scicli nell’ambito della Contea di Modica, il più vasto Stato feudale della Sicilia, si impose con forza anche grazie alla sua felice posizione geografica, non lontana dal mare. Toponomastica, onomastica, culti e storie di uomini e luoghi, cristiani ed ebrei, dal V al XVI secolo: la storia che conduce alla nascita della città iblea che sarà poi barocca e moderna e che Vittorini definì «la più bella del mondo».

La conferenza di presentazione si terrà al Centro Studi Feliciano Rossitto, via Ettore Majorana 5, Ragusa, il 22 marzo 2019, ore 18.

 

Scheda del libro e info nel sito di Carocci Editore.

 

Precedenti presentazioni:

Siracusa. Alla Galleria Bellomo il 16 gennaio lectio magistralis di Paolo Nifosì e presentazione  del libro “Scicli” (Carocci Editore)

Scicli. Il nuovo libro di Carocci sarà presentato il 22 settembre

Scicli. Storia, cultura e religione (secc. V-XVI), Carocci ha pubblicato il nuovo libro di S. Micciché e S. Fornaro

  • Autore: Massimo Maugeri
  • Editore: La Nave di Teseo

Scicli, 14 marzo 2019 – Continuano le “Conversazioni a Scicli” del “Brancati”: Domenica 17 Marzo alle 18.30 Massimo Maugeri dialogherà presso i locali del Circolo letterario (via Aleardi, Scicli) con Giuseppe Pitrolo sul libro “Cetti Curfino” (La nave di Teseo, 2018). 

Massimo Maugeri (Catania, 1968) è autore di racconti, romanzi e saggi. Ha ideato e gestisce uno dei più noti blog letterari italiani: letteratitudine.it (Gruppo L’Espresso). Fra i suoi libri: il romanzo “Identità distorte” (2005), i racconti “Viaggio all’alba del millennio” (2011), il racconto “La coda di pesce che inseguiva l’amore” (2010), scritto a 4 mani con Simona Lo Iacono, il saggio “L’e-book è (è) il futuro del libro” (2011), i saggi Letteratitudine, il libro (2012), il romanzo “Trinacria Park” (2013).

Un giornalista giovane e spiantato, Andrea Coriano, entra in un carcere per incontrare una detenuta, Cetti Curfino. Gli si pone davanti una donna prorompente, labbra carnose, corpo colmo, occhi che rivelano abissi. Andrea ha letto la storia di Cetti sui quotidiani: una donna semplice, un marito che muore mentre lavora in nero, un figlio da sistemare e una lenta discesa nelle viscere di una società che sa essere molto crudele. Una storia di politici senza scrupoli e amici fedeli, di confessioni improvvise e segreti infamanti, un caso che ha fatto molto parlare ma che adesso sta per spegnersi, ingoiato da altri clamori. Il giornalista ha subito creduto che la storia di Cetti andasse raccontata e ora che se la trova lì - ferina, impastata di dialetto, dolore e femminilità - capisce di non essersi sbagliato.

Chi è Cetti Curfino? Qual è la storia che l'ha portata in carcere? Sarà in grado di aprire a lui i percorsi oscuri che l'hanno condotta fin lì? Andrea non ha molte armi professionali in tasca, e nemmeno molti strumenti di seduzione. Può sfoderare solo con una certa autoironia le proprie difficoltà: la vita con zia Miriam, ad esempio, e le corse in macchina per portarla in giro con il suo festoso gruppo di amiche di mezza età, vedove ringalluzzite dalla gioia di godersi la stagione del tramonto. Però la voce di Cetti non gli dà tregua: vibrante nel suo italiano imperfetto, sembra salire dalle profondità della terra di Sicilia…

 

Presso il “Brancati”, inoltre, continua la mostra di Machi (Chiara Manenti). 

 

Giuseppe Pitrolo

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry

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