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Carrubo - Pastello (Matite colorate su cartoncino) cm. 50x70 — 1989.

 

Quante volte

Quante volte sei caduto…

Quante volte ti sei rialzato…

Quante volte di te abbiamo abusato…

Quante volte, con la tua ampia e fresca ombra, ci hai ristorati e sostenuti…

Quante volte, col tuo solitario silenzio, ci hai mitigati e rinfrancati.

Hai evidenziato che, dopo ogni momento di crisi e di sofferenza,

ti sei sempre ripreso e hai rivolto i rami tortuosi e le verdi foglie verso l’alto,

per ringraziare e rendere omaggio al Padre Creatore,

che gratuitamente e con immenso amore,

ti ha donato la sua linfa vitale…

Michele Digrandi

 

Nota

Siamo giunti al 52° appuntamento settimanale con la Rubrica dedicata alle mie opere.

Esattamente un anno fa iniziava questa rubrica settimanale di incontro con l’arte (di Michele Digrandi).

Vorrei ringraziare principalmente il direttore editoriale di Ondaiblea (la Rivista che ci ospita), Salvo Micciché, per questa opportunità che gentilmente mi ha concesso e che mi ha dato consigli utili e soprattutto professionali, sulle modalità per poter gestire al meglio la rubrica stessa.

Poi desidero ringraziare tutti i competenti amici che hanno scritto e che scriveranno sulle mie opere, i quali, attraverso i loro scritti, mi hanno fatto capire e percepire aspetti nascosti che, pur essendo l'autore, non mi ero reso conto o non avevo in parte o in qualche occasione, completamente percepito.

Un sincero ringraziamento va anche ai lettori che hanno e stanno seguendo questa rubrica.

Speriamo di poter continuare.

Michele Digrandi

 

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Carrubo - Pastello (Michele Digrandi, 1989) 

La linfa segreta che scorre sul tronco del ricurvo e rugoso carrubo è vibrante energia che cura e rinnova le membra ferite sconfiggendo l’ombra dei tristi eventi...

Il carrubo rappresenta la metafora dell’umana esistenza, con i suoi percorsi accidentati e mai lineari, seguiti da dolenti cadute e da interiori rinascite.

La lussureggiante chioma al cielo anelante simboleggia la fede nei valori e nei principi radicati nell’anima, la sola che permette la riconquista delle forze interiori, dopo l’accettazione del male che dilania il corpo e lo spirito.

Giovanna Cappuzzello

 

 

 

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry

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