Sapere

  • Argomento: Mostre

Modica, 16 gennaio 2020 – Al Museo Civico “Franco Libero Belgiorno” (Corso Umberto I 149, Modica) il 24 gennaio 2020 alle 17:30, sarà inaugurata la mostra “L’Hydria del ‘Pittore di Modica’ - Dei ed Erori al Museo Civico”.

La cerimonia prevede i saluti del Sindaco Ignazio Abbate e dell’Assessore alla Cultura Maria Monisteri, gli Interventi del Direttore del Parco Archeologico di Siracusa, Arch. Calogero Rizzuto, dell'archeologa del Museo "Paolo Orsi" di Siracusa dott.ssa Giuseppina Monterosso, del Direttore Onorario del Museo Civico "F. L. Belgiorno" di Modica, Prof. Giovanni Distefano (Università della Calabria e di Roma Tor Vergata).

  Locandina

  • Argomento: Letteratura

Enea simbolo di una eterna speranza: l’eroe di Virgilio al centro della serata del Caffè Quasimodo, nel ricordo di Giorgio Sparacino

 

Modica, 12 gennaio 2020 – Una piacevole immersione nel mondo classico e nell’ attualità dell’Eneide:così il pubblico intervenuto al primo appuntamento del 2020 del Caffè Letterario Quasimodo, ha percepito la serata dello scorso sabato, ove grazie all’incastro armonico di letture a cura dell’attore e regista Alessandro Sparacino, figlio dello scomparso Giorgio, al quale è stato dedicato l’incontro, nonché le riflessioni puntuali e profonde di Michele Armenia, docente del Liceo Classico di Modica, e le mirate composizioni musicali del M° Sergio Carrubba al pianoforte, hanno creato un clima di ascolto e di attenzione dentro il quale è stato possibile vivere un momento di cultura e umanità. 

Leggi tutto …Quasimodo Modica, VII sabato letterario: Enea...

  • Argomento: Storia

Daniele Pavone su Archivio Storico Ibleo

 

Paolo Silvio Boccone (Palermo 1633 ÷ Parco (Altofonte) 1704) nel suo MVSEO DI FISlCA E DI ESPERIENZE edito a Venezia nel 1697 offre un interessante resoconto del terremoto del Val di Noto del 1693, segnalando una prima forte scossa registrata venerdì 9 gennaio, cui seguì uno sciame che culminò con il terrifico sisma di domenica 11 che a suo dire fu «stupendo oltre la considerazione humana, di durata in circa quattro minuti con fieri dibattimenti».

Leggi tutto …Ancora sul “tirrimotu ranni” del 1693 secondo...

  • Argomento: Storia

Francesco Fronte su Archivio Storico Ibleo

 

Dalla Tesi di Laurea “Spaccaforno 1693: dall’«Orribilissimo terremoto alla “Rinascita” barocca», di Concetta Fratantonio. (Capitolo Secondo)

 

1. Il terremoto a Spaccaforno 
Il sisma più disastroso della storia recente della Sicilia Sud-orientale è stato certamente quello del 9 e dell’11 gennaio 1693.
Ecco i documenti, riguardanti Ispica finora portati alla luce, che ce ne hanno tramandato la memoria. Il dott. Leontini nel 1932 pubblicò il verbale del terremoto sottoscritto dai giurati, dal parroco don Antonino Li Favi e dai guardiani dei tre conventi, oltre a due lettere dello stesso Li Favi ed alcune pagine del diario del sacerdote don Francesco Franzò, che comprendono un memoriale del terremoto ed altre notizie sulla ricostruzione del paese. Il notaio Moltisanti e la Fronterrè Turrisi hanno ripreso queste notizie, mentre Leonardo Arminio ha pubblicato l’elenco degli 80 morti seppelliti nella chiesa Madre e a S. Antonio.

Leggi tutto …Spaccaforno 1693: dall’«Orribilissimo terremoto...

Articolo del prof. Uccio Barone su Archivio Storico Ibleo

 

Nella seconda metà del Quattrocento le città dell' area iblea  furono teatro di estese rivolte urbane e di forte instabilità sociale. Un quadro politico poco conosciuto, in contraddizione col  contesto artistico e culturale che invece registra capolavori architettonici come le chiese di S. Giorgio vecchio e S. Maria delle Scale a Ragusa, la cappella del Sacramento in S. Maria di Betlem e il rosone del Carmine a Modica, la cappella Naselli a Comiso. Lo ha sottolineato Giovanni Morana in un documentato saggio del 1995 , richiamando l' attenzione sulla storia medievale della Contea.

Leggi tutto …La Contea ribelle. Le rivolte urbane nel...

  • Argomento: Storia

Daniele Pavone su Archivio Storico Ibleo

 

Il terremoto che dopo la prima forte scossa del 9, alle ore 13:30 circa dell’11 gennaio 1693 con la sua Magnitudo Momento pari a 7.41±0.15 Mw causò la distruzione di buona parte dei centri abitati della Sicilia Sud-Orientale e ne decimò la popolazione, mietendo circa sessantamila vittime, è un fatto storico di tale portata da rappresentare, di fatto, uno spartiacque fondamentale per le vicende del versante orientale della Sicilia: quella tragedia segnò la conclusione del “secolo cristallino” e dalle sue macerie fiorì quel paesaggio architettonico Tardo Barocco unico al mondo, dal 2002 riconosciuto dall’U.N.E.S.C.O. nella sua World Heritage List.

Leggi tutto …«U tirrimotu ranni» nell’Osservazione di Paolo...

Sottocategorie

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.